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IMPRESA SFIORATA

C’è mancato veramente pochissimo. Una manciata di attimi in meno ed il Chieri avrebbe potuto festeggiare una vittoria di grandissimo spessore contro il Chisola in uno dei grandi classici, se non “IL” classico del calcio dilettantistico torinese. E dire che la partita si era subito messa in salita per il gruppo di Fabio Nisticò, che dopo un solo giro di orologio si era già trovato sotto nel risultato a causa dell’immancabile gol dell’ex di Ponsat, abile ad infilare con il mancino su assist di La Marca. Un inizio shock che però non ha abbattuto gli azzurri, bravissimi a reagire senza paura ed a rimettere sui binari giusti il match. Trascinati da uno Zenuni tornato pienamente al top della forma dopo lo stop che l’aveva costretto a saltare le ultime partite, i collinari si sono rimessi immediatamente in carreggiata e sono riusciti a ribaltare tutto nel giro di mezz’ora. Il classe ‘97, piazzato sulla trequarti per non dare punti di riferimento alla retroguardia vinovese, aveva il compito di farsi dare palla sui piedi e rifinire in modo preciso le due punte Diop e Vono. Compito eseguito più che alla lettera, dato che l’ex Toro ha trovato in Diop un alleato formidabile. L’attaccante senegalese, alla seconda da titolare dopo il suo approdo in casa Chieri, ha infatti deciso di prendersi il proscenio siglando una doppietta in fotocopia. Al 12’ assist di Zenuni, stop di Diop e destro a trafiggere Lancellotti. Al 42’ stesso copione: filtrante geniale del fantasista, sinistro da bomber consumato dell’ex Folgore Caratese ad anticipare ancora il portiere biancoblù ed a portare avanti i padroni di casa. Il tutto coadiuvato dal cartellino rosso che il direttore di gara, a pochi minuti dalla fine del primo tempo, ha sventolato in faccia a La Marca per proteste. Unica nota negativa l’infortunio occorso allo sfortunato Balan, costretto ad uscire alla mezz’ora per lasciare il posto a Moretti. Il Chieri avrebbe anche potuto dilagare prima di andare negli spogliatoi, ma Lancellotti si è superato su una punizione diretta sotto l’incrocio dei pali di Vono.

Sopra di un gol e di un uomo i collinari hanno approcciato la ripresa con la consapevolezza di poter resistere alle sfuriate ospiti e di poter fare molto male in contropiede negli spazi che Benedetto e compagni inevitabilmente lasceranno nel tentativo di portare a casa il pareggio. Mezzano (in panchina al posto dello squalificato Ascoli) ha deciso di effettuare subito un cambio, inserendo Scarpetta al posto di Montenegro e schierando i suoi con un 3-4-1-1. La difesa del Chieri ha fatto buona guardia a protezione della porta di Virano, senza rischiare praticamente nulla per la prima mezz’ora del secondo tempo. A rischiare più di tutti è stato invece Degrassi: il difensore del Chisola, ammonito ad inizio ripresa per una trattenuta su Vono, per ben due volte è stato infatti graziato dall’arbitro su due situazioni al limite su Milosevic, entrato nel frattempo al posto di un esausto Diop. Il centrale classe ‘96 è rimasto pericolosamente in campo fino a cinque minuti dalla fine, quando Mezzano l’ha tolto inserendo al suo posto l’altro grande ex Conrotto, poco dopo aver fatto all in con gli ingressi di Suazo e De Riggi per Di Lernia e Viano. Sarà proprio l’ex Pinerolo il jolly giusto. Dopo tre situazioni in cui Virano si è letteralmente superato con parate a ripetizione, l’ultima in particolare miracolosa su un colpo di testa ravvicinato di Rizq, anche il Chieri è rimasto in dieci uomini per il secondo giallo rimediato da Marianeschi per un fallo tattico. Ed all’ultimo respiro, sull’ultima chance utile, il Chisola è riuscito ad acciuffare il pari. Angolo dalla destra, spizzata di testa di Conrotto e tap in sempre di testa proprio di De Riggi sul gong.
Una beffa incredibile per tutto il mondo Chieri, che stava assaporando una vittoria di prestigio contro la seconda forza del campionato. Considerazione che, al netto di come si era messa la gara, sottolinea comunque la grande prestazione degli azzurri, capaci di mettere un punto importante in cascina in vista della difficile trasferta dell’infrasettimanale contro l’Albenga.

IL TABELLINO

CHIERI-CHISOLA 2-2
RETI (0-1; 2-1; 2-2): 1’ Ponsat (Chisola), 12’ e 43’ Diop (Chieri), 50’ st De Riggi (Chisola).

CHIERI (4-3-1-2): Virano; Capra, Noia, Da Silva, Dumani (30’ st Gasparoni); Balan (32’ Moretti), Jaures (17’ st Mammarella), Marianeschi; Zenuni; Diop (30’ st Milosevic), Vono (49’ st Venancio).
A disp.: Faccioli, Bacchin, Massaro, Ciociola.
All. Nisticò.

CHISOLA (3-4-3): Lancellotti; Montenegro (1’ st Scarpetta), Benedetto, Degrassi (40’ st Conrotto); Rosano, Viano (22’ st De Riggi), Di Lernia (44’ st Suazo), Gironda (14’ st Nisci); Ponsat, Rizq, La Marca.
A disp.: Montiglio, De Fazio, Vada, Luxandro.
All. Mezzano.

ARBITRO: Pascuccio di Ariano Irpinio.
ASSISTENTI: Martone di Monza e De Tommaso di Voghera.

AMMONITI: 47’ Rosano (Chisola), 8’ st Degrassi (Chisola), 10’ st Moretti (Chieri), 22’ st Marianeschi (Chieri), 43’ st Gasparoni (Chieri).

ESPULSI: 42’ La Marca (Chisola), 47’ st Marianeschi (Chieri).

PUNTO PREZIOSO

Il Chieri torna da Asti con un punto d’oro. La trasferta in casa dei galletti si prospettava assai ardua, ma i ragazzi di Fabio Nisticò hanno dato conferma dell’ottimo ultimo periodo blindando la porta di difesa da Virano e portandosi via un mattoncino che può sembrare piccolo, ma che nell’economia della lotta per evitare i playout potrà magari risultare determinante. I biancorossi non perdono in casa da quasi due mesi (ultimo ko tra le mura amiche un 1-2 in data 26 Novembre 2023 contro la Vogherese), altro motivo per cui questo 0-0 assume un valore assai positivo per i collinari. La difesa guidata da capitan Moretti ha retto perfettamente l’urto nonostante l’assenza per squalifica di Da Silva (sanzionato con un doppio giallo nel precedente scontro con il Derthona), guidata dalla regia e dal senso della posizione di Noia, che da quando è arrivato si è dimostrato innesto perfetto per gli ingranaggi difensivi azzurri. Nisticò ha potuto testare anche l’affidabilità di uno degli ultimi acquisti, ovvero Svetislav Milosevic. Il serbo classe 1996, al debutto assoluto in Italia, ha avuto la chance di duettare là davanti con Vono, in cerca di un’affinità che si spera porti tanti frutti in questa seconda parte di stagione. Buone conferme anche da Venancio Catarino, anche lui sempre più inserito nello scacchiere di Nisticò e determinato a dare il suo contributo in mezzo al campo insieme ad un Balan che sta pian piano ritrovandosi al 100%. È mancato dunque solamente il gol a suggellare un’ottima prestazione corale, e quella traversa colpita da Vono nel primo tempo grida ancora vendetta. In partite così però diventa importante anche mantenere la propria porta inviolata, e con una certezza come Virano tra i pali l’obiettivo è sempre alla portata. Il classe 2004, rientrato a Chieri dopo sei mesi all’Alessandria, nella ripresa ha salvato il risultato con un plastico intervento. Reti bianche dunque al triplice fischio del direttore di gara, nella speranza che i chieresi si siano tenuti i gol per l’anticipo di sabato 27 Gennaio, che porterà in dote come sfidante il Chisola infarcito di grandi ex (Benedetto, Conrotto, Di Lernia, Ponsat). I biancoblù veleggiano al secondo posto nel girone, ma le ultime prestazioni del Chieri lasciano intendere che il gruppo di Nisticò proverà in tutti i modi a stravolgere il pronostico ed a regalarsi un pomeriggio da sogno.

IL TABELLINO

ASTI-CHIERI 0-0

ASTI: Brustolin, Meloni (17’ st Chianese), Darini (32’ st Gjura), Valenti, Picone, Padovan (23’ st Toma), Della Giovanna, Nobile, Azizi, Ghiardelli (23’ st Mazzucco), Favale.
A disp.: Dosio, Sow, Plado, Filipi, Paolin.
All. Sesia.

CHIERI: Virano, Moretti, Balan, Jaures (32’ st Mammarella), Venancio (23’ st Bacchin), Noia, Vono, Marianeschi, Palmiere (41’ Capra), Milosevic (23’ st Diop), Dumani.
A disp.: Faccioli, Massaro, Sussetto, Gasparoni, Ciociola.
All. Nisticò.

ARBITRO: Garbo di Monza.
ASSISTENTI: Pizzonia di Alba-Bra e Popescu di Alba-Bra.

AMMONITI: 14’ st Ghiardelli (A), 32’ st Moretti (C), 34’ st Capra (C), 42’ st Mazzucco (A).

LA DOPPIA V VALE LA VITTORIA

Riscossa ci voleva e riscossa c’è stata. Il turno infrasettimanale sorride al Chieri, capace di mandare in archivio la sconfitta di Vado e di prendersi nuovamente tre punti nella sfida contro il Derthona. I bianconeri avevano ritrovato la vittoria con la Sanremese dopo tre mesi di digiuno, ma contro gli azzurri hanno palesato dei grossi limiti, soprattutto se si considera che Nisticò ha dovuto reinventarsi uno schieramento tattico per quasi tutto il secondo tempo in inferiorità numerica per l’espulsione di Da Silva.

Limiti che erano già risultati evidenti in un primo tempo in cui il Chieri è stato padrone assoluto del gioco, nonostante l’assenza di Zenuni (recuperato ma solo per la panchina). Il tecnico dei collinari aveva deciso di lanciare Diop dall’inizio (prima da titolare per l’ex Folgore Caratese) in coppia con Bacchin, allargando Vono sull’out di destra del centrocampo a cinque. Il classe 2000 si era dovuto spendere in compiti difensivi che solitamente non gli competono e, nonostante l’encomiabile spirito di sacrificio dimostrato, aveva fatto leggermente fatica ad incidere in modo tangibile sul match partendo così lontano dalla porta. I padroni di casa però si erano costruiti comunque numerose palle gol non sfruttate per pochissimo: una conclusione proprio di Vono terminata alta, un missile dk Gasparoni ad un paio di centimetri dall’incrocio dei pali, un mancino dal limite di Bacchin a sfiorare il palo. Il tutto senza correre rischi se non per una chance malamente ciccata da Tiganj su assist di Saccà.

Sembrava dunque il preludio ad un vantaggio azzurro che era nell’aria, ma attorno al quarto d’ora della ripresa è calato il gelo sui tifosi chieresi, che hanno visto il direttore di gara sventolare il cartellino rosso nei confronti di Da Silva. Il centrale aveva già rimediato un’ammonizione a fine primo tempo ed il fallo al limite sull’ex di turno Lacava gli è costato il secondo giallo. Una doccia gelata per il gruppo allenato da Nisticò, costretto a ridisegnare completamente il suo schieramento tattico: nuovo 4-4-1 con Balan e Gasparoni terzini, Bacchin e Vono esterni e Diop unica punta. Il Derthona ha preso immediatamente fiducia e ha sfiorato due volte il gol del vantaggio, ma prima la traversa e poi un miracoloso Virano hanno detto no a due siluri dell’intramontabile Manasiev. Nel momento di maggiore difficoltà però la situazione di dieci contro undici ha paradossalmente liberato l’estro di Vono, che ha giovato del cambio di fascia e dei tanti spazi che inevitabilmente hanno cominciato a lasciare gli ospiti in contropiede. Le due botte da fuori di Manasiev sono infatti rimaste le uniche occasioni create dai ragazzi di Daidola, che in undici contro dieci nell’ultima quarto d’ora hanno addirittura capitolato. A sbloccare la gara è stato Vono con un eurogol: serpentina ubriacante ai danni di Amaradio e Tambussi e destro chirurgico a trafiggere Sattanino. La rete del classe 2000 ha fatto esplodere tutta la panchina azzurra, che ha poi incitato i propri compagni nella strenua difesa di fronte al forcing finale targato Derthona. La retroguardia guidata da un eroico Noia, che si era anche immolato su un tiro a porta vuota di Saccà salvando il risultato, ha retto fino a pochi secondi dalla fine, quando i neoentrati Massaro e Venancio hanno confezionato il 2-0 che ha chiuso definitivamente chiuso il match. Assist del classe 2006 per l’ultimo acquisto in arrivo dal Portogallo, abile a bucare ancora Sattanino ed a scrivere la parola “fine” sullo scontro diretto.

IL TABELLINO

CHIERI-DERTHONA 2-0
RETI: 30’ st Vono, 45’ st Venancio.

CHIERI (3-5-2): Virano; Moretti, Noia, Da Silva; Vono (44’ st Venancio), Marianeschi, Mammarella (39’ st Palmiere), Balan, Gasparoni (27’ st Dumani); Bacchin (32’ st Jaures), Diop (40’ st Massaro).
A disp.: Faccioli, Capea, Sussetto, Zenuni.
All. Nisticò.

DERTHONA (3-5-2): Sattanino; Tambussi (35’ st Dall’Olio), Rossi, Karkalis; Amaradio, Toniato, Marchetti (30’ st Gueye), Manasiev, Lacava (30’ st Vultaggio); Saccà, Tiganj.
A disp.: Ciquera, Daffonchio, Aiachini, Schirone, Alloisio, Robotti.
All. Daidola.

ARBITRO: Decimo di Napoli.
ASSISTENTI: Di Meglio di Napoli, Di Minico di Ariano Irpinio.

AMMONITI: 29’ Tambussi (D), 44’ Da Silva (C), 2’ st Noia (C), 4’ st Lacava (D), 36’ st Vono (C).

ESPULSI: 20’ st Da Silva (doppio giallo).

BATTUTA D’ARRESTO

Un primo tempo complicato in terra ligure ha messo i bastoni tra le ruote al Chieri. I ragazzi di Fabio Nisticò arrivavano con il morale a mille in casa Vado, reduci da due vittorie consecutive e soprattutto da prestazioni convincenti sotto tutti i punti di vista. In questi casi la trappola è però sempre in agguato, pronta a scattare quando meno ce lo si aspetta. È quello che è successo contro i rossoblù allenati dall’ex Serie A Marcello Cottafava, una delle squadre più in forma del campionato e che, non a caso, non perde da quasi due mesi (ultima sconfitta datata 19 Novembre 2023: 0-1 in casa del Chisola).

Gli azzurri hanno pagato un avvio shock, travolti dalla valanga ligure che si è abbattuta inesorabile nella prima mezz’ora davanti alla porta difesa da Virano. Oltre a ciò c’è da aggiungere anche la giornata di grazia dell’intramontabile Loreto Lo Bosco. Il bomber classe 1989 in soli dieci minuti ha infatti siglato subito una doppietta. Il primo gol è arrivato su rigore, assai dubbio, assegnato per un mani di Noia in area di rigore; il secondo invece è stato da attaccante consumato qual è, frutto di un anticipo ai danni di Da Silva su cross radente arrivato dai piedi di Opoku. I collinari hanno provato a riordinare le idee, spinti soprattutto dall’energia e dalla voglia dell’ultimo arrivato in casa Chieri, ovvero Xavier Venancio Catarino. Il classe ‘99 appena giunto dal Portogallo si è piazzato mezzala ed ha immediatamente dato sfoggio di qualità sia in fase di recupero palla sia in fase di rifinitura per il tandem offensivo. Vono e Balan hanno provato a creare qualche grattacapo a Fresia, ma a centrocampo si è comunque sentita molto l’assenza di un giocatore come Zenuni.

La mazzata definitiva sulle speranze di rimonta azzurre è però arrivata subito prima della mezz’ora di gioco. Capra ha illuminato lo stadio Ferruccio Chittolina con un assist immaginifico per Merkaj che, sgusciato alle spalle di Noia, ha trafitto Virano con un mezzo pallonetto che ha messo virtualmente la parola fine sull’incontro. I liguri sono stati cinici nel colpire gli ospiti nel loro momento migliore, andando a riposo in vantaggio di tre gol, dato che anche l’ultimo tentativo di Balan si è spento di pochissimo sopra la traversa.

Il Chieri ha ovviamente onorato la ripresa, ma il Vado si è chiuso a riccio ed ha poi colpito ancora in contropiede, conquistando un altro calcio di rigore. Merkaj al quarto d’ora è stato infatti atterrato in area da Virano: dal dischetto si è presentato nuovamente Lo Bosco che ha spiazzato il portiere classe 2004 firmando la propria tripletta personale. Nel finale c’è comunque stata una reazione d’orgoglio dei chieresi, dove si è potuto apprezzare un buon impatto sul match di un altro nuovo acquisto, ovvero Modou Diop, appena arrivato dalla Folgore Caratese. Il classe ‘92 ha messo più volte in apprensione la retroguardia ligure, andando anche vicino al gol e venendo stoppato da Fresia, azione da cui è poi nato il calcio di rigore che ha permesso a Vono di segnare dagli undici metri il gol della bandiera.

IL TABELLINO

VADO-CHIERI 4-1
RETI (4-0; 4-1): 4’ rig., 10’ e 17’ st rig. Lo Bosco (V), 27’ Merkaj (V), 48’ st rig. Vono (C).

VADO (3-5-2): Fresia; Codutti (38’ st Manes), Cannistrà, Casazza; Ferrieri, Valagussa (18’ st Cenci), Dodaro (30’ st Mele), Capra (27’ st Pera), Opoku; Merkaj, Lo Bosco (23’ st Donaggio).
A disp.: Romano, Fatnassi, Peretti, Spanu.
All. Cottafava.

CHIERI (3-5-2): Virano; Moretti, Noia, Da Silva (37’ st Capra); Palmiere (22’ st Jaures), Balan (18’ st Marianeschi), Mammarella (22’ st Sussetto), Catarino, Dumani; Bacchin (18’ st Diop), Vono.
A disp.: Faccioli, Dosso, Gasparoni.
All. Nisticò.

ARBITRO: Mariani di Livorno.
ASSISTENTI: Pirola di Abbiategrasso e Fantaccione di Cinisello Balsamo.

AMMONITI: 29’ Merkaj (V), 42’ Palmiere (C), 14’ st Da Silva (C), 17’ st Virano (C), 22’ st Catarino (C)

CALCIOMERCATO🚨🚨⚽

Ottimi acquisti sia di esperienza che di prospettiva per la nostra società in questo calciomercato invernale.
Partendo dalla prima foto in ordine abbiamo:
Federico Borgna (prima foto), classe 2007 in arrivo dal Torino nel quale ha giocato fino agli allievi nazionali.
Giuseppe Ruvolo (seconda foto), classe 2006 con un passato negli allievi nazionali del Novara e nel Venezia.
Nella terza foto abbiamo; Xavier Venancio (a sinistra), Svetislav Milosevic ( al centro) e João da Silva (a destra), tutti e tre acquisti di spessore che aumentano la qualità tecnica e fisica della nostra prima squadra.
Nell’ultima foto abbiamo; Modou Diop ( a sinistra) e Ramon Virano, Diop é una punta con esperienza e numerose reti in serie D che ha militato anche in Serie C, Ramon invece è un ottimo portiere classe 2004 in arrivo dalla serie c (Alessandria).

Benvenuti nel Chieri e in bocca al lupo per la seconda parte della stagione!⚽⚽🔥
Forza Chieri!!🔥🔥

BALAN STENDE IL PINE

Così come il 3-1 rifilato al Borgosesia prima della sosta era stato il modo migliore per chiudere l’anno prima della sosta, allo stesso modo per il Chieri i tre punti conquistati contro il Pinerolo arrivano giusti giusti per iniziare al meglio il 2024. Una vittoria sofferta, voluta, meritata, che dimostra ancora una volta il cuore e la capacità di non mollare mai del gruppo allenato da Fabio Nisticò. È bastato il secondo gol consecutivo in campionato del ritrovato Balan per stendere un Pinerolo praticamente mai pericoloso, in uno scontro davvero fondamentale in ottica salvezza.

LA PARTITA

La prima novità in casa Chieri rispetto all’ultima gara del 2023 contro i granata è il ritorno tra i titolari di Noia dopo la squalifica per il rosso rimediato in Valle d’Aosta. Conferma invece tra i pali per Virano. Il Pine si presenta con una formazione praticamente invariata rispetto alle settimane scorse, con principale eccezione di Ozara, ex della gara che all’andata aveva punito gli azzurri.
Il rientro di Noia si dimostra sin da subito esiziale per i padroni di casa, dal momento che Rignanese piazza dal primo minuto Pepe in marcatura a uomo su Mammarella. Con il giovane azzurro impossibilitato a ricevere palloni giocabili, le doti di regia del classe ‘92 servono come il pane per dare tranquillità in impostazione a tutta la squadra e per far sì che si riesca a costruire dal basso senza affanni. Non a caso però anche Zenuni, schierato in appoggio a Vono in avanti, si abbassa spesso e volentieri per ricevere palla tra i piedi e smistare il pallone sugli esterni ed evitare il traffico folle in mezzo al campo. Dopo un paio di scaramucce iniziali ed un eccesso di nervosismo che porta entrambe le squadre a commettere tanti falli a centrocampo, il Chieri comincia a punzecchiare Gilli con un paio di colpi di testa. Il più pericoloso è Moretti che, dopo una sponda di Noia, sfiora la traversa al decimo minuto. La chiave per sbloccare la gara è però quella: le fasce. Vono studia i punti deboli dei biancoblù e capisce che allargandosi potrebbe creare parecchi problemi alla difesa guidata da Tonini. Ed infatti, a pochi minuti dalla fine del primo tempo, ecco arrivare puntuale il gol che sblocca la partita. Il talento classe 2000 si fa spazio sulla sinistra e crossa, Ciletta e Gilli leggono male la traiettoria, permettendo a Balan di intrufolarsi tra le maglie della retroguardia ospite ed appoggiare a porta sguarnita il pallone in rete.
Il vantaggio acquisito ringalluzzisce il Chieri, che rientra dagli spogliatoi con in testa l’obiettivo di raddoppiare e chiudere definitivamente la contesa. Il tutto facilitato da un Vono in stato di grazia fisico e mentale. L’estroso attaccante azzurro, oltre al già citato assist per il vantaggio firmato Balan, si mette sempre di più al servizio della squadra e lo si vede anche in numerosi ripiegamenti difensivi, segno di una serenità e di una consapevolezza arrivati al massimo livello in questa stagione. L’occasione più ghiotta per ingrossare il divario nasce appunto da una sua iniziativa: stop pregiato al limite su lancio di Da Silva, scarico per Marianeschi, filtrante geniale per Zenuni che in un fazzoletto si gira e di sinistro cerca l’angolino opposto, trovando però un miracoloso Gilli a respingere. Poco dopo è ancora Vono ad andare vicino al 2-0, ma un suo siluro, sempre su azione di contropiede, termina di poco a lato. Nonostante le chances fallite però Virano non corre praticamente nessun rischio, fatta eccezione per un brivido nel finale per una palla su cui Tonini fortunatamente calcia male tutto solo sul secondo palo. È l’unico momento di panico corso dagli azzurri, che pochi minuti più tardi possono esultare a seguito del triplice fischio del direttore di gara e festeggiare una vittoria importantissima. Il Chieri riesce così allo stesso tempo a vendicare la sconfitta della prima giornata del girone di andata ed a conquistare la seconda vittoria consecutiva in campionato, proiettandosi con rinnovato vigore verso la difficile trasferta ligure contro il Vado.

IL TABELLINO

CHIERI-PINEROLO 1-0
RETI: 44’ Balan.

CHIERI (3-5-2): Virano; Moretti, Noia, Da Silva; Palmiere, Balan (16’ st Jaures), Mammarella, Marianeschi, Gasparoni (39’ st Dumani); Zenuni, Vono.
A disp.: Faccioli, Capra, Diop, Massaro, Sussetto, Croce, Ciociola.
All. Nisticò.

PINEROLO (4-3-1-2): Gilli (50’ st Cavalieri); Amansour (35’ st De Dominicis), Tonini, Ciletta, Gerevini; Andretta (20’ st Ceschin), Palladini, Ozara (35’ st Bellucci); Pepe (50’ st D’Orazio); Costantino, Ciliberto.
A disp.: Montero, Bongani, Cappai, Aita.
All. Rignanese.

ARBITRO: Palmieri di Avellino.
ASSISTENTI: Bertaina di Alba-Bra e Rallo di Marsala.

AMMONITI: 17’ Ciletta (P), 32’ Marianeschi (C), 35’ Noia (C), 46’ Zenuni (C), 36’ st Gasparoni (C).