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Edera è un ciclone: Borgaro al tappeto e Chieri ai playout con la Cairese

Edera è un ciclone: Borgaro al tappeto e Chieri ai playout con la Cairese

Chieri-Borgaro 3-1

MARCATORI: pt 8’ Edera, 40’ Ferrara; st 16’ Albisetti, 18’ Edera

CHIERI (4-3-3): Faccioli 6.5; Nesci 6.5, Sacco 6.5 (24’ st Silvestri 6), Benucci 7, Dumani 6.5; Spunticcia 6.5 (20’ st Silano 6), Ozara 6.5, Petracca 6.5 (30’ st Ribaudo 6); Ferrara 7 (42’ st Marino sv), Iacovoni 6.5 (17’ st Guida 6.5), Edera 8. A disp. Pedone, Silvestri, Alhijjawi, Simone, Henry. All. Molluso 7.

BORGARO (4-3-1-2): Marcone 5; Gioannini 5.5 (20’ st Mosca 6), Cassetta 5.5, Soplantai 6, Bongiovanni 6 (40’ st Perinetti sv); Taraschi 6 (29’ st Brunod 6), Bove 6, Montenegro 5.5; Zunino 6; Massari 5.5 (20’ st Ferram 5.5), Albisetti 6.5. A disp. Ighodalo, Tridico, Zani, Borin, Zucco. All. Lapiccirella 5.5.

ARBITRO: Toselli di Gradisca D’Isonzo 6

NOTE: spettatori 250 circa. Ammoniti Iacovoni, Spunticcia, Edera, Sacco, Ferrara, Silano; Montenegro, Albisetti, Zunino. Recupero: pt 2’; st 6’.

Missione compiuta per il Chieri, che batte il Borgaro con pieno merito e centra l’obiettivo minimo della sua stagione e cioè la possibilità di giocarsi la salvezza nei playout. Un traguardo che sembrava molto distante un mese fa, e quasi impossibile due mesi fa quando la squadra di Marco Molluso non aveva certo la quadratura attuale e soprattutto non aveva tra le sue file Simone Edera. L’ex granata infatti, l’uomo ingaggiato dal presidente Claudio Bello per fare la differenza, ha effettivamente vestito i panni del salvatore della patria con tre gol nelle ultime due decisive sfide di campionato.

Il match contro il Borgaro è stato approcciato fin dall’inizio con il giusto atteggiamento e con tanta aggressività, tanto che già dopo 8 minuti gli azzurri riescono a trovare il vantaggio: gol direttamente su calcio di punizione proprio per Edera, che con la complicità di un Marcone che parte tardi alla luce del piazzamento della barriera vedendo la palla insaccarsi sul primo palo oltre le sue mani protese. Sull’onda dell’entusiasmo il Chieri cerca subito il raddoppio al 10’: Ferrara lancia in profondità per Iacovoni, la punta si produce in un tiro alto sulla traversa.

Nei minuti successivi la gara cala leggermente nel ritmo, ma l’undici di Molluso è sempre padrone del campo e al 17’ Nesci trova Petracca con un cross lungo sul secondo palo, il centrocampista sferra un gran tiro al volo che finisce fuori non di molto. Prima del riposo però il Chieri trova meritatamente il gol del 2-0, che arriva al 40’: tiro cross di Benucci da posizione decentrata sulla sinistra che si trasforma in un assist per Ferrara, che insacca il gol del raddoppio sul secondo palo da vero uomo d’area di rigore.

Nel secondo tempo il copione della gara cambia leggermente, con il Chieri che è meno intenso e il Borgaro che, risultato alla mano, non ha più nulla da perdere e alza il suo baricentro. Infatti la prima occasione è per gli ospiti, che al 14’ trovano un inserimento di Bongiovanni pescato in profondità, l’esterno crossa per Massari che di prima trova Albisetti al centro ma il suo tiro a colpo sicuro viene parato da un Faccioli molto reattivo e decisivo. La pressione ospite però non cala e al 16’ ecco il gol del Borgaro: cross di Taraschi verso il secondo palo e rete di Albisetti che colpisce con un diagonale stretto imparabile per Faccioli.

Potrebbe essere una doccia fredda per il Chieri, che però si aggrappa al suo uomo squadra e trova subito il gol che rimette gli ospiti a distanza: calcio d’angolo dalla bandierina di destra e traiettoria a rientrare che beffa Marcone con la palla che termina in rete per il tripudio dei tifosi chieresi. L’entusiasmo torna a farsi sentire sulle tribune del De Paoli, e al 23’ un assist di Petracca per Edera fa sognare la quarta rete ma stavolta Marcone risponde presente.

Attorno alla mezz’ora sforzo finale del Borgaro per cercare di riaprire il match, ma prima Albisetti colpisce solo il palo e poi un possibile tocco di mano in una mischia all’interno dell’area di rigore non porta nulla salvo un’ammonizione per proteste per Zunino. Finisce quindi 3-1, con il Chieri che festeggia ma già con la testa agli ultimi 90’ della stagione sul terreno della Cairese: la priorità sarà recuperare Henry (fermo per pubalgia) e presentarsi con lo stesso piglio dell’ultimo mese per centrare una salvezza su cui due mesi fa non avrebbe scommesso nessuno.

Conferenza stampa con il sorriso sulle labbra per Marco Molluso, che dopo una stagione travagliata (due volte presentate le dimissioni alla società) può finalmente guardare avanti senza rimpianti e coccolando il suo top player: «Edera senza dubbio è stato decisivo, per ora solo per raggiungere l’obiettivo playout ma spero lo sarà anche per centrare la salvezza. Ovviamente manca ancora un gradino per poter dire di aver raggiunto il nostro vero obiettivo, ma da un mese a questa parte la squadra sta facendo il massimo. Nella gara di oggi, devo fare i complimenti ai ragazzi. Forse potevamo fare meglio nella ripresa, perché sul 2-0 e poi sul 3-1 gli stavamo permettendo di rientrare in partita ma alla fine abbiamo meritato. Per quanto riguarda la sfida con la Cairese non mi cambia essere in trasferta, anzi: forse in casa l’approccio sarebbe stato più complesso, e secondo me ora come ora sono più loro che hanno paura di noi che noi di loro».

Infine microfono per Simone Edera, mattatore della gara in una giornata speciale come il 4 maggio per un ex granata come lui: «Ho sensazioni molto positive, le due gare da vincere le abbiamo vinte e fortunatamente ho trovato tre gol importanti… Però non è finita, mancano 90 minuti o forse 120 e cercheremo di salvarci a tutti i costi. Il gol su calcio d’angolo? Ho visto il portiere fuori e ho provato a farla girare, è stato importante segnare in quel momento perché avevano appena preso gol ed eravamo rimasti un po’ colpiti».

Infine uno sguardo alla sfida decisiva di Cairo Montenotte, ripensando anche alla gara di campionato contro i liguri quando Edera era appena arrivato: «Ricordo una squadra attiva, con buoni esterni, che sapeva giocare a calcio… Però in questo campionato è sempre difficile con tutti, soprattutto quando ti devi salvare: andremo lì per dare tutto e lo dovremo fare con grande intensità e corsa, perché in questa categoria sono gli aspetti decisivi per fare bene».

Condoglianze dal Chieri Calcio alla famiglia Guida

Condoglianze dal Chieri Calcio alla famiglia Guida

Il Chieri Calcio si stringe ad Alessandro Guida e la famiglia per la perdita del suo caro papà. Pino è stato nostro sostenitore,tifoso,amico per tanti anni. Pino era una presenza fissa ad allenamento e alle partite,non vederlo piu’ al campo lascia un vuoto enorme. Siamo sicuri che continuerà a guardarci e tifarci da lassù.   Ciao Pino ci mancherai tantissimo.

Sotto la pioggia sorride la Sanremese: un super Andreis condanna il Chieri

Chieri-Sanremese 1-2

MARCATORI: st 10’ Andreis, 13’ Ozara, 27’ Andreis

CHIERI (4-3-3): Faccioli 6.5; Nesci 5 (45’ st Borgna sv), Sacco 5, Silvestri 5.5 (31’ st Dumani 6), Benucci 6; Silano 6 (18’ st Iacovoni 6), Petracca 6.5, Ozara 6.5; Edera 5.5, Henry 6.5 (40’ st Ferrara sv), Ribaudo 6.5. A disp. Pedone, Spunticcia, Marino, Alhijjawi. All. Molluso 5.5.

SANREMESE (4-2-3-1): Maffi 7; Bregliano 6 (8’ st Manno 6), Raggio 6.5, Monticone 6.5, Cesari 6 (28’ st Vitale 6), Toma 6 (8’ st Ranelli 6), Gulli 6.5; Burlandi 5.5 (8’ st Lohmatov 6), Jebbar 6, Andreis 8 (34’ st Gagliardi 6); D’Antoni 5.5. A disp. Bohli, Terrazzino, Di Fino, Grancara. All. Scalise 6.5.

ARBITRO: Vincenzo di Bologna 6

NOTE: spettatori 100 circa. Espulso Sacco (36’ st) per somma di ammonizioni. Ammoniti Petracca, Edera, Faccioli; Gulli. Recupero: pt 1’; st 5’.

Sconfitta amara, ma che di fatto non cambia più di tanto le carte in tavola. Sembra essere questo il verdetto dopo Chieri-Sanremese, gara che i collinari perdono di misura al termine di un match abbastanza equilibrato e che ha vissuto di folate in una giornata che aveva ben poco di primaverile. Tutto sommato, con il passare dei minuti è uscita la maggiore qualità dei liguri, guidati da un Andreis quasi sempre imprendibile. In casa Chieri non è tutto da buttare, ma stavolta la fase difensiva è stata meno brillante e questo sarà un tema delicato negli ultimi, decisivi 180 minuti di campionato.

La gara parte forte, per poi spegnersi lentamente con qualche brivido nel finale. Il primo squillo è del Chieri: al 4’ traversone di Benucci dalla sinistra, inserimento e colpo di testa di Silano con miracolo del portiere che smanaccia mandando la palla contro la traversa. Padroni di casa che insistono e due minuti più tardi un cross basso di Ribaudo con la palla che passa trova ancora Silano in area: il centrocampista calcia a botta sicura, ma si vede il tiro rimpallato da un avversario. Terza occasione in dieci minuti per il Chieri che al minuto numero 8 con uno schema da calcio di punizione libera tiro di Sacco con la sfera che si spegne di poco sul fondo.  Al 12’ si fa vedere anche Henry, l’uomo più in forma del Chieri nelle ultime settimane, che dal limite calcia di prima intenzione trovando la parata in tuffo del portiere ospite Maffi. Segue una lunga fase di equilibrio con poche emozioni, prima di una doppia occasione per la Sanremese nel finale: al 44’ grande uscita di Faccioli su Jebbar, lanciato a rete da una gran palla in verticale di Andreis, dopo il salvataggio del portiere sulla palla vagante arriva D’Antoni, ma non trova il tiro nello specchio con la difesa che sbroglia. Infine al 45’ altra parata decisiva di Faccioli, stavolta su conclusione da fuori pericolosa del solito Andreis.

Nella ripresa il tema del match cambia perché la Sanremese sembra essere più aggressiva, tanto che dopo soli 180 secondi si accende ancora Andreis, che va via a sinistra e mette in mezzo per D’Antoni che a colpo sicuro colpisce clamorosamente il compagno Burlandi con un tiro che poteva essere molto pericoloso per Faccioli. Al 6’ c’è la risposta del Chieri: Edera si fa vedere al limite dell’area, controllo e rasoiata di sinistro che termina a lato di un soffio. Al 10’ la conferma che nella ripresa c’è in campo una Sanremese diversa, quello che non cambia è il protagonista: cambio di gioco di D’Antoni e ricezione di Andreis, uno contro uno fulminante e gol sul primo palo nell’angolino basso alle spalle di Faccioli per il vantaggio ospite. Un cazzotto che però non mette affatto ko la squadra di Molluso, che reagisce e trova subito il pareggio: prima Edera pesca Henry in area, il centravanti crossa sul secondo palo per il tiro al volo di Ribaudo con miracolo pazzesco di Maffi che riesce a smanacciare oltre il secondo palo. Sulla respinta Henry è il più lesto a recuperare e crossa basso per Ozara, che dal cuore dell’area prima si impappina nel controllo ma poi insacca a porta vuota il pallone dell’1-1.

La sfida è apertissima, il Chieri ci prova al 21’ con il neoentrato Iacovoni, che con una deviazione sporca da sotto misura su tiro al volo di Ribaudo fa correre un brivido alla retroguardia della Sanremese. La squadra di Scalise però risponde con l’azione del gol vittoria, che arriva su ripartenza ancora con il terribile Andreis che porta palla fino in area di rigore infilando Faccioli in diagonale. Grandi proteste da parte della squadra padrone di casa, che reclama per un fuorigioco non ravvisato dalla terna arbitrale. Stavolta il colpo è più duro per un Chieri già provato e con meno energie, per di più al 36’ arriva la seconda ammonizione di Sacco che lascia i collinari in dieci e di fatto chiude una giornata poco fortunata per la compagine del tecnico Molluso. La salvezza si allontana, i punti di distanza per riuscire a disputare i playout restano troppi ma c’è ancora una concreta speranza: però contro Fossano e Borgaro serviranno due grandi partite.

Rammarico Chieri: due volte in vantaggio, si fa riprendere dal Varese e finisce 2-2

Rammarico Chieri: due volte in vantaggio, si fa riprendere dal Varese e finisce 2-2

Chieri-Varese 2-2

MARCATORI: pt 3’ Ribaudo, 14’ Valagussa, 33’ Henry; st 24’ Priola

CHIERI (4-3-3): Faccioli 6; Nesci 6, Sacco 6, Silvestri 6, Benucci 5.5; Ozara 6, Petracca 6 (42’ st Spunticcia sv), Dumani 6; Edera 5.5, Henry 7 (43’ st Marino sv), Ribaudo 7 (20’ st Iacovoni 6). A disp. Frattin, Becchi, Silano, Borgna, Odello, Ferrara. All. Molluso 6.5.

VARESE (4-3-3): Piras 6; Ferrieri 6, Bonaccorsi 6, Ropolo 6, Maccioni 6; Daqoune 5.5, De Angelis 5.5 (10’ st Jella 6), Valagussa 6.5 (17’ st D’Iglio 6.5); Barzotti 6, Banfi 5.5, Marchisone sv (11’ st Malinverno 5.5, 10’ st Priola 7). A disp. Mandracchia, Mazzola, Marangon, Piccioli, Vitofrancesco. All. Floris 6.

ARBITRO: Borghi di Modena 6.

NOTE: spettatori 100 circa. Ammoniti Nesci, Petracca; Ropolo, Banfi, De Angelis, D’Iglio. Recupero: pt 4’; st 6’.

Pareggio che rappresenta un bicchiere mezzo vuoto, se non quasi completamente, per il Chieri che non riesce a superare il Varese anche se due volte in vantaggio. Un match tutto sommato equloibrato, con più fiammate dei padroni di casa e una mole di gioco maggiore, anche se spesso sterile da parte della squadra guidata dal tecnico Floris. Il rammarico sta soprattutto nelle modalità con cui sono arrivate le due reti dei lombardi, entrambe su palla ferma e in un caso addirittura direttamente da rimessa laterale.

In cronaca, il primo squillo è degli ospiti con Barzotti, che alla prima palla giocabile riceve in profondità e mette sul fondo con Faccioliche si era lanciato in uscita bassa. La risposta del Chieri è immediata e dopo poco più di 180 secondi di gioco la squadra di Molluso passa in vantaggio: grande azione personale di Ribaudo, che si invola sulla sinistra su bella apertura di Ozara e rientra per tirare di destro battendo il portiere con una conclusione di destro leggermente deviata da un avversario. A completare un primo quarto d’ora di gioco decisamente movimentato ci pesa il Varese, che al 14’ riesce a trovare il gol dell’1-1: rimessa laterale verso l’area di rigore e spiazzata di Barzotti per Banfi, l’attaccante non controlla e sulla palla vagante arriva Valagussa che in diagonale stretto infila alle spalle dell’incolpevole Faccioli.

Prima dell’intervallo la gara cala di intensità, complice anche il primo pomeriggio davvero caldo dell’anno, ma il Chieri si conferma in grande crescita nella sua fase offensiva e riesce ad andare negli spogliatoi con un gol di vantaggio. Il gol è di Henry, grazie ad un doppio errore degli ospiti. Prima Valagussa sbaglia cercando di liberare ma trovando una deviazione che aggiusta la sfera per la ripartenza di Edera, la conclusione a rete dell’ex Toro è anch’essa rimpallata ma Daqoune si addormenta senza trovare la palla per rinviare con l’ex attaccante del Carrara che batte Piras con un bel diagonale stretto.

Nel secondo tempo tocca al Varese fare la partita per cercare il pareggio e al 2’ una punizione di Maccioni trova prima la barriera e poi la parata di Faccioli, pronto ad intervenire sulla conclusione dello stesso numero 7 del Varese che calcia a girare sulla ribattuta del muro avversario. Passano i minuti ed è sempre il Varese a fare la partita, ma il Chieri non rischia praticamente nulla fino al 24’ quando un calcio d’angolo battuto dall’ex D’Iglio trova il movimento dell’altro ex Priola, che prima vede la sua deviazione verso la porta rimpallata da un avversario e poi ribatte subito a rete di prima intenzione trovando l’angolo lontano in modo un po’ fortunoso con Faccioli che non accenna neppure la parata.

Il gol del definitivo 2-2 è una doccia fredda per il Chieri, che prova a tornare a proporsi con continuità in avanti ma con poche vere palle gol. L’unica degna di nota è un bolide da fuori di Petracca, che dal limite dell’area si aggiusta la palla con un dribbling stretto, scarica il destro verso la porta trovando una grande parata a mano aperta di Piras. Per il resto ci sono un paio di ripartenze promettenti che il Chieri non riesce a concretizzare, complice anche la stanchezza di un Henry che ancora una volta ha dato il 110%.

A fine gara il tecnico Marco Molluso non nasconde tutto il suo rammarico, per una gara che poteva significare la svolta in classifica ma che invece regala solo un punto lasciando l’Oltrepo con 9 punti di vantaggio: «A prescindere dal fatto che loro abbiano fatto più mole di gioco rispetto noi, non hanno avuto occasioni pulite e quindi siamo molto dispiaciuti. Secondo me meritavamo tre punti, per atteggiamento e per come abbiamo impostato la gara. Purtroppo però prendiamo gol da due palle inattive, una addirittura da rimessa laterale. E poi ci siamo abbassati troppo dopo il loro gol».

Guardando avanti però, l’allenatore non si perde d’animo. Anzi, pensa positivo dopo il quinto risultato utile consecutivo: «L’obiettivo resta continuare a dare il massimo, il morale ora è molto basso ma c’è la consapevolezza di poter fare risultato contro squadre forti come il Varese. Anche nella prossima gara sul campo del Ligorna, dove sarà durissima ma noi ci proveremo».

Chieri scintillante: Imperia travolto da Edera, Henry e Marino

Chieri scintillante: Imperia travolto da Edera, Henry e Marino

Chieri-Imperia 3-0

MARCATORI: st 10’ Edera, 23’ Henry, 36’ Marino

CHIERI (4-3-3): Faccioli 6; Nesci 6.5, Sacco 7, Silvestri 6.5, Dumani 6; Silano 6 (21’ st Spunticcia 6), Petracca 8, Ozara 6.5 (39’ st Odello sv), Edera 7 (39’ st Ribaudo sv), Henry 7.5 (33’ st Marino 7), Ferrara 6 (9’ Iacovoni 6.5). A disp. Frattin, Guida, Alhijjawi, Borgna. All. Molluso 7.

IMPERIA (4-1-4-1): Santarelli 5; Osagie 6, Gandolfo 5.5, Scarrone 6, De Simone 5.5 (27’ st Comiotto 6); Costantini 6.5; G. Graziani 5.5 (24’ st Minei 6), Fatnassi 5.5 (1’ st Santonocito 5.5), Giglio 6, T. Graziani 5.5 (23’ st Castagna 6); Szerdi 5 (27’ st Totaro 5.5). A disp. Ragone, Di Giosia, Morra, Pisapia. All. Buttu 5.

ARBITRO: Colombi Leonardi di Livorno 6.

NOTE: spettatori 150 circa. Ammoniti Ozara, Silvestri, Sacco; Scarrone. Recupero: pt 1’; st 1’.

 

Sfida fondamentale e vittoria altrettanto importante per il Chieri, che torna alla vittoria tra le mura amiche schiantando l’Imperia con una prova convincente con tanti segnali positivi. Difesa che chiude senza subire gol e reparto offensivo finalmente scoppiettante, dopo una stagione dove era proprio la sterilità offensiva il primo problema per gli azzurri del tecnico Marco Molluso.

Primo tempo dove domina decisamente la tattica, poche emozioni e tanti duelli a centrocampo praticamente senza che i due portieri tocchino mai il pallone. Per il Chieri da segnalare un paio di iniziative interessanti dell’inesauribile Henry, che lavora mille palloni ma senza trovare la lucidità per arrivare al tiro in modo pericoloso, mentre sul fronte opposto l’unica conclusione verso la porta avversaria è un calcio di punizione dello specialista Costantini che da almeno 30 metri mette di poco alto sopra la traversa. Prima del riposo si fa vedere anche Edera, che dopo una prima parte di gara in ombra va al tiro in due occasioni rientrando sul suo sinistro in azione di ripartenza con la palla che di si spegne in entrambi i casi sul fondo.

La vera notizia della prima parte di gara però è la presenza in mezzo al pubblico chierese del tifo organizzato ospite, con un gruppetto di ultras dell’Imperia molto rumorosi che inspiegabilmente non sono stati collocati dalla forza pubblica nell’apposito settore ospiti dello Stadio De Paoli. Situazione ripetutamente segnalata dal presidente del Chieri, Claudio Bello, agli stessi Carabinieri presenti sugli spalti senza però ottenere alcun riscontro neppure durante l’intervallo.

Nella ripresa dopo 5’ scappa via Giglio, recuperato da Sacco che lo disturba al momento del tiro con Faccioli che devia la sua conclusione in corner. Ma al 10’ finalmente la gara si stappa, ed è il Chieri a trovare il gol: splendido uno-due tra Petracca e Iacovoni, palla di ritorno per quest’ultimo che a tu per tu con il portiere in uscita finisce a terra al momento del tiro con la palla rotola verso il secondo palo con l’accorrente Edera che insacca a porta vuota.

È la svolta del match, con l’Imperia che alza il baricentro ma si espone al contropiede e al 23’ il Chieri colpisce in ripartenza: verticalizzazione da applausi di Petracca per Henry, che va dentro come un razzo e infila Santarelli sul primo palo. Il raddoppio libera anche mentalmente il Chieri, che senza rischiare praticamente nulla sfiora anche il 3-0 con Iacovoni che viene fermato solo da un miracolo di Santarelli. Nel finale arriva anche la rete del definitivo 3-0 grazie a Marino, che riceve da Ozara e calcia dai 20 metri una traiettoria centrale su cui Santarelli si impappina mancando la presa bassa e lasciandosi passare incredibilmente il pallone sotto le gambe.

A fine gara Marco Molluso non nasconde la sua soddisfazione, non solo per il risultato ma soprattutto per la sensazione di avere tra le mani una squadra viva e pronta a giocarsi il tutto per tutto nelle ultime sei giornate di campionato: «Vittoria meritata, sono contento per la squadra. Dopo un primo tempo buono, ma tutto sommato normale, ho avuto paura di veder entrare nel secondo tempo la squadra con l’atteggiamento presuntuoso di chi si sente di avere la partita in mano: invece siamo entrati bene e abbiamo fatto tutto quello che dovevamo fare, soprattutto nella metà campo offensiva. Non mi pare ci fosse mai capitato di fare tre gol in più di 30 partite, speriamo che ci capiti ancora».

Una dimensione offensiva che è cambiata soprattutto grazie all’arrivo di Simone Edera, che al di là del gol permette al Chieri di avere più soluzioni: «Simone per noi fa la differenza, perché va al tiro e lo fa anche da fuori dandoci una pericolosità diversa e aprendo gli spazi centralmente. Molto bene anche tutti i subentrati, la prossima a Voghera sarà una partita molto difficile e molto importante avere tutti sul pezzo. Andiamo lì per vincere, come sarà in tutte le gare che ci aspettano fino alla fine».