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Chieri, che beffa: non basta un super Henry, il Chisola vince in rimonta

Chieri, che beffa: non basta un super Henry, il Chisola vince in rimonta

Chieri-Chisola 1-2

MARCATORI: pt 46’ Henry; st 17’ Rizq, 42’ Scarpetta

CHIERI (4-4-2): Faccioli 6.5; Nesci 6.5, Becchi 5, Benucci 5 (38’ st Silvestri sv), Dumani 6; Ribaudo 5.5 (20’ st Spunticcia 6), Silano 6.5, Petracca 6.5, Guida 5.5 (30’ st Borgna 6); Henry 7.5, Iacovoni 5 (23’ st Ferrara 5.5). A disp. Frattin, Sacco, Mammarella, Odello, Alhijjawi. All. Molluso 5.5

CHISOLA (3-5-2): Gilli 6; Scarpetta 7, Benedetto 6, Degrassi 6.5 (34’ st Rosso 6.5); Rosano 6, Viano 5.5 (1’ st Sassi 6), Di Lernia 6, La Marca 6.5 (43’ st Conrotto sv), Marmo 5.5 (1’ st Ceschin 6); Rizq 7, Costa 6 (38’ st Perez sv). A disp. Mancin, Gironda, Ambrosini, Naso. All. Ascoli 6.5

ARBITRO: Calabró di Reggio Calabria 7

NOTE: spettatori 100 circa. Espulso Becchi (46’ st) per somma di ammonizioni. Ammoniti Becchi; Degrassi. Recupero: pt 1’; st 5’.

Grande rammarico per il Chieri, che contro il Chisola spreca una grande occasione per muovere la classifica contro un avversario sulla carta superiore subendo prima il pareggio e poi il sorpasso nella ripresa. Il derby torinese del girone A di Serie D infatti è un match tutto sommato equilibrato, con qualcosa in più da parte dei padroni di casa soprattutto al termine di un primo tempo chiuso meritatamente in vantaggio. Peccato invece per l’ultimo terzo di gara, con gli ospiti che segnano due volte complice anche il calo di intensità della compagine del tecnico Marco Molluso.

In cronaca, il primo squillo è del Chieri al minuto numero 9 con Ribaudo che arriva al limite dell’area palla al piede al termine di una bella azione personale ma ciabatta fuori il tiro da buona posizione. Quattro minuti più tardi ecco la risposta del Chisola, quando uno scambio stretto tra le punte permette a Costa di mandare in profondità Rizq con il centravanti che conclude a lato. Una manciata di secondi prima del quarto d’ora ancora Chisola: palla stupenda di La Marca che dalla sua trequarti libera Rizq davanti al portiere, conclusione in diagonale e miracolo di Faccioli. Sul ribaltamento di fronte si mette ancora in evidenza Ribaudo, ma dopo aver ricevuto in profondità non riesce a rientrare per saltare l’uomo in area di rigore e mette fuori sul primo palo.

Il match rimane piacevole e ricco di emozioni, e al 26’ una palla in area del Chieri sembra innocua, ma Benucci manca clamorosamente l’intervento e libera Rizq: la punta dribbla stretto in area di rigore, tira sul palo lontano e manda fuori di un soffio con Faccioli che resta immobile. Chisola pericoloso anche al 32’, palla persa in uscita da Faccioli e recupero di Rosano che mette in mezzo per l’accorrente Viano che sfiora il sette dal limite dell’area a Faccioli battuto. L’ultima palla di un primo tempo che sembrava destinato a terminare a reti bianche è quella buona per il Chieri: azione personale travolgente di Nesci, che semina avversari e arriva fino ai 20 metri liberando con un filtrante Henry che fulmina Gilli di sinistro per il vantaggio dei padroni di casa.

Il secondo tempo si apre con due cambi per il Chisola, che inserisce Ceschin e Sassi, una mossa che permette alla squadra di Ascoli di aumentare la propria intensità anche se il Chieri tiene botta per il primo quarto d’ora senza concedere particolari occasioni da gol. Cosa che accade invece al 14’, quando uno schema su calcio di punizione sorprende la difesa del Chieri: finta di battuta verso il cuore dell’area e palla filtrante in fascia per Rosano che arriva sul fondo, palla in mezzo tesa e pericolosissima che però viene solo sfiorata da difensori e attaccanti a due passi dalla porta di Faccioli.

Il Chieri avrebbe anche l’occasione giusta per raddoppiare al 15’, ma l’ennesima azione personale da applausi di Henry non viene trasformata da Guida che dal limite dell’area invece di tirare di prima intenzione si produce in una serie di finte che permette alla difesa di rimpallare la sua conclusione. Due minuti dopo ecco la rete dell’1-1, firmata da Rizq che raccoglie un traversone sui cui Benucci nuovamente non trova il tempo per respingere lasciando sfilare la sfera verso il secondo palo dove arriva puntuale il bomber del Chisola.

Nel finale ancora una palla gol sprecata dal Chieri al minuto 37, ancora su percussione di Henry che va via sulla destra e vede la punta libera sul secondo palo: cross perfetto, ma il tiro di Ferrara è ricco di potenza ma non di precisione e si spegne alto di poco sopra la traversa. Il pareggio potrebbe accontentare entrambe, ma non è così e al 42’ il Chieri combina la frittata: calcio d’angolo a favore dei padroni di casa e Chisola che riparte con un perfetto contropiede quattro contro tre, conduzione centrale del neo entrato Rosso e scarico per Scarpetta che infila Faccioli sul secondo palo. Nel finale Chieri che cerca di gettarsi in avanti, ma l’unico risultato è un’altra brutta notizia e cioè il secondo giallo a Becchi che per fermare una ripartenza viene espulso e non sarà a disposizione domenica nella sfida interna contro il Gozzano.

Molluso amaro: «La prestazione non è bastata»

Molluso amaro: «La prestazione non è bastata»

Ai microfoni del post partita, l’analisi di Molluso è un misto di delusione e di speranza per un’altra prestazione positiva del suo Chieri: «Devo dire che la prestazione c’è stata, non si sono visti i 30 punti di distanza che avevamo in classifica. Non abbiamo mai sofferto particolarmente, neanche nel primo tempo ma purtroppo una preventiva fatta male ci è costata il gol. Un peccato, siamo sempre lì a cercare soluzioni offensive che purtroppo un po’ ci mancano».
L’allenatore del Chieri attende sempre un rinforzo per l’attacco, ma nel frattempo guarda con fiducia a un finale di stagione che vedrà una lotta salvezza lunga e aperta: «Sinceramente speravo di fare almeno un punto con il Vado, l’abbiamo interpretata bene ma sono un avversario forte. Tutto sommato stiamo giocando bene, da Imperia in poi la situazione è cambiata. Purtroppo continua a mancarci un attaccante, ma restiamo fiduciosi e ci concentriamo al massimo sulla partita che ci attende con la Nova Romentin».
Vado troppo forte, il Chieri lotta ma cade

Vado troppo forte, il Chieri lotta ma cade

Chieri-Vado 1-2

MARCATORI: pt 27’ Alfiero; st 3’ Vita, 21’ Becchi
CHIERI (3-5-2): Faccioli 6; Becchi 7, Sacco 6.5, Silvestri 5.5 (14’ st Ribaudo 6); Nesci 6, Ozara 6, Silano 6 (20’ st Guida 6.5), Petracca 6, Dumani 6 (47’ st Messina sv); Henry 5.5 (38’ st Zucco sv), Ferrara 5.5 (14’ st Stojkovic 6). A disp. Frattin, Borgna, Marino, Alhijjawi. All. Molluso 6.
VADO (4-3-3): Bellocci 7; Cottarelli 6, Venneri 6.5, Montesano 6, Monteverde 6; Abonckelet 7 (35’ st Michelucci sv), Troiano 6 (32’ st Prisco sv), Foglio 6; Vita 7, Alfiero 6.5, Donaggio 6.5 (40’ st Merkaj sv). A disp. Sattanino, Lora, Picone, Ndianefo, Casazza, Corsa. All. Cottafava 6.5
ARBITRO: Patti di Palermo 6.
NOTE: spettatori 100 circa. Ammoniti Petracca, Dumani, Guida; Cottarelli, Troiano, Vita. Recupero: pt 1’; st 5’.
Sconfitta che lascia un pizzico di amaro in bocca per il Chieri, che contro una squadra di alta classifica come il Vado combatte e sfodera una buona prestazione che però non basta a strappare almeno un punto.
Avvio di gara vivace, con gli ospiti che dopo 180 secondi sono già pericolosi con un sinistro di collo esterno di Monteverde che sfiora il sette. La riposta del Chieri è quasi immediata, al 6’ quando una bella apertura di Ferrara per Nesci permette all’esterno un cross per Henry (titolare al posto di un acciaccato Stojkovic) che però calcia male.
Poi segue una fase di sostanziale equilibrio, con prevalenza territoriale del Vado che al 27’ trova il vantaggio con un grande gol: tocco volante di prima di Donaggio che smarca in profondità Vita a tu per tu col portiere, invece di tirare l’attaccante la mette rasoterra per Alfiero che insacca indisturbato dal cuore dell’area.
Il Chieri accusa il colpo, ma al 31’ si fa vivo in avanti con un cross di Dumani per Ferrrara, la palla viene rimpallata e termina sui piedi di Henry ma il suo tiro forte e ben indirizzato da dentro l’area di rigore viene ribattuto. Al 36’ invece bella azione del Vado con Donaggio che spizza per Vita, palla servita sul secondo palo per Abonckelet che arriva con un pizzico di ritardo per la deviazione in rete da due passi.
Prima del riposo ancora due brividi: al 42’ esce male Faccioli, sulla respinta di pugno del portiere arriva Donaggio che con un pallonetto dal limite dell’area lo supera, ma Sacco salva in sforbiciata sulla linea di porta.
Infine al 46’ è Petracca a sfiorare il pareggio con un tiro dal limite che passa tra una selva di gambe, ma Bellocci con un guizzo devia in corner.
Sorriso in casa Chieri: il talento 2007 Borgna convocato nella Rappresentativa di Serie D

Sorriso in casa Chieri: il talento 2007 Borgna convocato nella Rappresentativa di Serie D

Grande soddisfazione in casa Chieri per la convocazione di Federico Borgna nella Rappresentativa Nazionale di Serie D, non certo la prima occasione in cui il club collinare del presidente Claudio Bello valorizza al meglio i propri giovani.

Il classe 2007, già più volte protagonista anche da titolare nelle file della prima squadra guidata dal tecnico Marco Molluso, ha visto premiate la sua qualità e la sua capacità di applicarsi ai compiti tattici, come esterno sia in difesa sia a centrocampo, nonostante la giovanissima età. Un ragazzo destinato a fare strada, con la società che si augura di vederlo presto protagonista nel calcio professionistico oltre a far parte stabilmente del gruppo della Rappresentativa Nazionale guidata da Giuliano Giannichedda.

Sesia: «Questo Chieri ce la può fare», Molluso entusiasta: «Siamo alla svolta». Stojkovic carica la squadra: «Tanto carattere»

Sesia: «Questo Chieri ce la può fare», Molluso entusiasta: «Siamo alla svolta». Stojkovic carica la squadra: «Tanto carattere»

A fine gara microfoni a dir poco “caldi”, soprattutto per quanto riguarda l’ex Marco Sesia che conferma dall’alto della sua esperienza la buona salute del Chieri analizzando invece in modo drastico il momento del suo Asti: «Ho visto un Chieri vivo, per il tipo di campionato che si è creato credo che abbia legittime speranze di restare in Serie D anche se ci sarà da lottare. Per quanto riguarda noi, ho visto un bel primo tempo, ma dopo l’ingenuità commessa in occasione del pareggio abbiamo mollato. Sembrava che la gara fosse finita per il nostro atteggiamento, e infatti poi abbiamo perso. Purtroppo siamo in netta difficoltà, di organico e di spessore. Abbiamo perso sicurezze ed entusiasmo, alla prima difficoltà ci sciogliamo come neve al sole. È da ottobre che chiedo rinforzi alla società, ma ormai purtroppo non mi aspetto più nulla».

Più soddisfatto che mai invece Marco Molluso, tecnico di un Chieri che ora è ad una sola lunghezza dal Borgaro terz’ultimo: «Grande secondo tempo, ma anche buon primo tempo macchiato però dalla disattenzione sul cambio di gioco per Favale che è una situazione che avevamo anche preparato in settimana. Il gol preso e un po’ di stress per la classifica ci hanno condizionato, ma nell’intervallo ho chiesto di dare tutto fino al 95’ e la squadra mi ha accontentato».

L’allenatore del Chieri guarda avanti con rinnovata fiducia, e attende sempre quel rinforzo che potrebbe fare la differenza: «Credo che siamo alla svolta, ora siamo molto contenti e festeggiamo. Ci sarà ancora da lavorare tanto, ma con l’atteggiamento di oggi ce la faccciamo. Per quanto riguarda il mercato, Ouattara e Fiumanó sono andati via, arriverà ancora qualcosa dal mercato e spero sia quella punta di peso che ci manca. Magari non per forza una boa, anche un giocatore di movimento ma che sia strutturato per permetterci di non avere solo due giocatori brevilinei come Stojkovic e Ferrara. Stojkovic in particolare si è confermato un giocatore fuori categoria, vorremmo giocare un calcio più congeniale a lui ma ci manca proprio quel peso per alleggerirlo di determinati compiti».

Infine due parole proprio di Dennis Stojkovic, ancora una volta il trascinatore del Chieri: «Sono contento per il gol, ma soprattutto perché nel secondo tempo ci abbiamo messo tanto carattere, credo nella salvezza e sono rimasto qui per questo. Credo nel mister Molluso e nelle sue scelte, è lui che ci sta tirando su. Certo lì davanti ci farebbe comodo qualcuno che tenga su palla, perché sia io sia Ferrara siamo piccolini, ma dico anche che non cambierei nulla nella squadra che ha giocato oggi».

Asti rimontato e battuto: il Chieri è vivo, Stojkovic e Petracca decisivi

Asti rimontato e battuto: il Chieri è vivo, Stojkovic e Petracca decisivi

Chieri-Asti 2-1

MARCATORI: pt 8’ Favale; st 11’ Stojkovic, 29’ Petracca rig.

CHIERI (4-4-2): Faccioli 6.5; Nesci 6.5, Becchi 6.5, Benucci 6.5, Silvestri 5.5 (7’ st Petracca 7); Borgna 6 (22’ st Guida 6), Ozara 6.5, Silano 6, Dumani 6.5; Stojkovic 7 (31’ st Ribaudo 6.5), Ferrara 6.5 (34’ st Henry 6). A disp. Dubois, Messina, Zucco, Marino. All. Molluso 7.

ASTI (4-4-2): Brustolin 5.5; Ciancio 5.5 (31’ st Parrinello 6), Gjura 6, Ricci 6, Camatta 5.5 (23’ st Brenchio 6), Favale 7 (31’ st Stojmenovski 6), Ghiardelli 5.5 (21’ st Mayr 6) Manasiev 6, Garcia Magnelli 5.5; Diop 6, Kean Dosse 5.5 (14’ st Ferrari 5.5). A disp. Dosio, Beggi, Rabuffi, Sancinito. All. Sesia 5.5

ARBITRO: Sarcina di Barletta 6.

NOTE: spettatori 100 circa. Ammoniti Stojkovic, Henry, Becchi; Ghiardelli. Recupero: pt 2’; st 6’. Al 50’ st espulso Bello (presidente del Chieri) dalla panchina per proteste.

Grande vittoria per il Chieri, che in rimonta supera l’Asti grazie ad un secondo tempo da urlo all’interno di una prova di grandissimo carattere. La squadra di Molluso si conferma viva, pienamente dentro la lotta salvezza e in piena evoluzione: è notizia di queste ore l’addio della punta Ouattara e del difensore Fiumanò, mentre in entrata si attende una prima punta per completare un reparto che conta di fatto solo su Stojkovic (altra grande prestazione per lui) e Ferrara.

In cronaca, è l’Asti a partire meglio e dopo meno di dieci minuti i Galletti sono in vantaggio: golasso di Favale, che riceve un cambio di gioco e si libera di Silvestri con un controllo orientato involandosi verso la porta per poi battere Faccioli che devia di piede ma senza riuscire ad evitare la rete. Un duro colpo per i padroni di casa, che provano a reagire al 22’ con una bella iniziativa di Stojkovic sulla destra, l’attaccante salta il suo uomo e mette in mezzo basso per Nesci: conclusione rimpallata dell’esterno, sulla ribattuta si avventa lo stesso Nesci che viene atterrato in area: grandi proteste del Chieri, ma l’arbitro lascia correre. Al 27’ invece ci prova Dumani, con una botta da fuori deviata da Ferrara che spiazza il portiere ma con la palla che termina a lato e poco dopo il guardalinee segnala anche la posizione di fuorigioco dello stesso Ferrara.

Alla mezz’ora Faccioli salva il Chieri su Diop, ben servito da Favale in profondità ma un’uscita bassa del capitano evita il raddoppio. Prima dell’intervallo c’è ancora spazio per una percussione a sinistra di Dumani al 39’, con un tiro che impegna il portiere alla respinta corta ripresa da Ferrara: la punta rimette in mezzo per il tocco da due passi di Ozara, ma il portiere riesce a bloccare con un guizzo. Infine una grande palla gol per l’Asti: colpo di testa di Kean Dosse al 46’, sfera a lato di un soffio.

Nel secondo tempo la svolta è immediata, con il Chieri che entra in campo molto più aggressivo e compatto trovando una grande occasione dopo due soli giri d’orologio: dal limite dell’area di Stojkovic prende la mira e sferra una conclusione al fulmicotone che colpisce il palo a Brustolin. Padroni di casa che non mollano un millimetro e trovano un meritato pareggio grazie al solito Stojkovic e alla pressione alta, che permette un recupero palla a Ferrara, bravo a trovare Stojkovic che entra in area, sposta palla e la mette nel sette sul primo palo trovando una rete da applausi. La reazione dell’Asti c’è, ma non è immediata: infatti si deve attendere il 24’ per vedere un bel colpo di testa di Diop su corner che fa la barba al palo con Faccioli immobile.

Ciò nonostante la squadra di Molluso non si spaventa, anzi, trovando il gol della vittoria poco prima della mezz’ora: Ozara va via sulla sinistra, mette in mezzo con Brustolin che si avventa sul pallone respingendo corto, Petracca arriva per primo sulla ribattuta con il portiere astigiano che lo travolge cercando di rialzarsi per arrivare sul pallone. Rigore netto e trasformazione centrale dello stesso Petracca, con il portiere che tocca ma non abbastanza da evitare il 2-1. Nel finale l’Asti ci prova, ma con poca convincione e l’unico episodio degno di nota è il gol del 3-1 annullato a Nesci che ribadisce in rete un’altra respinta corta di Brustolin su gran botta di Ribaudo ma con il guardalinee che ferma tutto. Si tratta dell’ultima emozione del match: il Chieri si rilancia in classifica, mentre l’Asti dell’ex Marco Sesia conferma il suo momento di difficoltà.