Ti trovi in: Serie D
da Vito Fanelli | Dic 15, 2024 | Serie D
Chieri-Fossano 1-1
MARCATORI: pt 46’ Russo; st 36’ Ferrara
CHIERI (4-3-3): Faccioli 6.5; Nesci 6.5 (36’ st Henry sv), Becchi 6 (15’ st Silano 6), Benucci 6.5, Silvestri 6 (15’ st Ferrara 7); Ozara 6.5, Fiumanò 6, Dumani 7; Guida 6 (26’ st Borgna 6), Ouattara 5.5, Stojkovic 6. A disp. Frattin, Palmiere, Jebbar, Parrinello, Marino. All. Molluso 6
FOSSANO (4-3-1-2): Cusin 6.5; Dal Bello 6, Manes 6, Gabrieli 6.5, Rossi 6.5; Cociobanu 5.5 (32’ st Ghibaudo 6), Cattaneo 6.5, Berbenni 5.5 (1’ st Cenci 5.5); Picone 6.5; Benti 5.5 (29’ st Grandoni 6), Flores sv (5’ pt Russo 7, 40’ st Ghibaudo sv). A disp. Vespier, Gallesio, Morganti, Neri. All. Pala.
ARBITRO: Paccagnella di Bologna 5
NOTE: spettatori 100 circa. Ammoniti Benucci, Becchi, Fiumanò, Nesci; Del Bello, Cattaneo, Cociobanu, Picone. Recupero: pt 2’; st 5’.
Il Chieri riesce a trovare il guizzo da tre punti nello scontro diretto con il Fossano, un match dal peso specifico altissimo soprattutto perché giocato tra le mura amiche dall’undici di Marco Molluso. Occasione sprecata o bicchiere mezzo pieno, perché di fatto fino a 9 minuti dal triplice fischio finale il Chieri era sotto di un gol e quindi vicinissimo a scivolare nel baratro prima del pareggio firmato dal subentrante Ferrara. Di fronte due squadre che hanno confermato i propri limiti, per quanto riguarda il Chieri soprattutto dal punto di vista della concretezza negli ultimi 30 metri: tanta volontà e volume di gioco, ma troppi pochi tiri in porta puliti.
La prima nota di cronaca, dopo appena tre minuti, non riguarda un’occasione da gol ma un infortunio: Flores cade male dopo un contrasto aereo, esce dal campo e finisce al pronto soccorso dove si escludono fratture ma si teme una distorsione al ginocchio con un lungo stop all’orizzonte.
Per la prima palla gol invece si deve attendere il 22’, quando il trequartista ospite Picone conclude da fuori trovando la risposta di Faccioli. Poco più tardi replica di Stojkovic, che con la sua tipica azione “alla Del Piero” rientra e tira alto non di molto. Fino al riposo, Chieri che presidia la metà campo avversaria ma le occasioni sono per il Fossano: al 38’ con Cattaneo, che chiama Faccioli ad un intervento da applausi con una botta dalla lunga distanza, e poi con l’azione del gol: ripartenza ficcante aperta da Picone per la corsa di Benti, la punta si accentra e tira con deviazione di Faccioli che però permette a Russo in tap in vincente. Nell’occasione grandi proteste da parte dei padroni di casa, che reclamano su una presunta posizione di fuorigioco dello stesso Russo.
Nella ripresa il copione del match non cambia, anzi il Chieri attacca con ancora maggiore intensità. Ciò nonostante, le palle gol latitano fino alla mezz’ora quando in una mischia furibonda in piena area di rigore arriva un tocco del nuovo acquisto Ouattara cui risponde Cusin con un guizzo che devia la palla quel tanto che basta per non entrare in rete e nessun giocatore del Chieri è abbastanza lesto per trovare il tap in da corta distanza. Gli sforzi della compagine di Molluso però vengono premiati poco più tardi, anche grazie alle mosse dell’allenatore Molluso che ottiene ottime risposte da Henry e Ferrara. In particolare, al 36’ una bella discesa sulla fascia di Dumani termina con un pregevole pallone in mezzo che il neoentrato Ferrara insacca di testa fissando il punteggio sull’1-1 finale.
Negli ultimi minuti, solo tanta voglia di fare ma con grande confusione e nessuna conclusione pulita da ambo le parti. L’unico pericolo lo porta il Fossano, ancora su ripartenza con una volata di Cenci che serve Picone, ma sul suo suggerimento Alfieri non arriva in tempo per la deviazione vincente.
da Vito Fanelli | Dic 1, 2024 | Serie D
Chieri-Ligorna 0-2
MARCATORI: pt 17’ Lionetti, 40’ Ghinassi
CHIERI (4-4-2): Faccioli 6.5 (8’ st Andreoli 6); Nesci 6.5, Fiumano 5.5, Becchi 6, Silvestri 5.5 (37’ st Marino sv), Petracca 5.5, Silano 5.5 (20’ st Zucco 6), Ozara 6, Dumani 5.5; Guida 5.5, Stojkovic 6.5. A disp. Borgna, Valentini, Kokeri, Barbero, Ferrara, Metaj, Marino. All. Molluso 5.5.
LIGORNA (3-5-2): Gentile 6.5; Dellepiane 6, Grosso 6.5, Lurani 6.5; Tussellino 6 (39’ st Danovaro sv), Lionetti 7, Miccoli 6.5 (23’ st Vassallo 6), Troiano 6 (7’ st Bacigalupo 6), Ghinassi 7 (49’ st Moramarco sv); Miracoli 6.5, Murgia 6 (35’ st Cericola 6). A disp. Bodrato, Scannapieco, Di Stefano, Tassotti. All. Pastorino 6.5.
ARBITRO: Rehmet di Mestre 6.
NOTE: spettatori 100 circa. Ammoniti Becchi; Troiano. Recupero: pt 1’; st 5’.
Esce sconfitto il Chieri dalla sfida con il Ligorna, un avversario probabilmente oltre le possibilità della squadra di Marco Molluso. Almeno in questo momento. Gli azzurri infatti, dopo un brutto primo tempo, sono stati capaci di una bella reazione in una ripresa giocata alla pari con anche due legni colpiti all’attivo. Voglia e cuore, ma troppo poco peso davanti per trovare il modo di perforare una difesa tosta come quella ligure.
In cronaca, la prima palla gol arriva dopo 7’ con un grande cambio di gioco di Petracca che manda in profondità Dumani: l’esterno entra in area ma il suo sinistro è una via di mezzo tra cross e tiro con la palla che si spegne sul fondo. Il Ligorna però non dorme, anzi, e dopo 11 minuti ci vuole una grande uscita bassa di Faccioli sui piedi di Murgia lanciato a rete per evitare di capitolare. L’appuntamento con il gol però è solo rimandato, e gli ospiti passano al 17’: calcio di punizione da posizione decentrata battuto benissimo da Miccoli, che trova la testa di Lionetti nel cuore dell’area con Faccioli che da pochi passi non può fare altro che raccogliere la sfera in fondo al sacco.
La reazione dei padroni di casa c’è ed è immediata, prima con un’incursione in area di rigore da parte di Petracca che non trova il tempo giusto per concludere vedendo il suo tiro rimpallato, e poi con un super slalom di Stojkovic che salta due avversari e calcia forte sotto la traversa trovando una grande risposta di Gentile. Prima del riposo però il Ligorna riesce a trovare il raddoppio: calcio d’angolo per il Chieri, difesa che sbroglia e ripartenza fulminante con Murgia che manda in profondità Miccoli e cross basso perfetto per il tocco vincente di Ghinassi che arriva sul secondo palo.
Nel secondo tempo la gara cambia copione, con il Chieri che tiene più il pallino del gioco rispetto agli avversari mostrando grande determinazione per cercare di raddrizzare le sorti del match. La prima nota di cronaca dopo 10 minuti, con le proteste del Chieri per un contatto in area tra Stojkovic e Tussellino con il direttore di gara Rehmet che lascia correre. Poco dopo il quarto d’ora ancora Chieri alla conclusione con Guida, ma senza inquadrare lo specchio della porta. Sorte simile al 19’ per Nesci, una spina nel fianco del Ligorna con le sue discese sulla destra, che riceve in profondità e crossa basso per Guida che calcia a rete vedendo la sua botta in diagonale rimpallata dalla sempre attenta difesa ligure.
Ancora lo scatenato Nesci protagonista al 22’: triangolo stretto con Dumani appena dentro l’area di rigore e conclusione che si stampa sul palo con Gentile battuto. Gli sforzi dell’undici di Molluso non si fermano e al 34’ tocca a Ozara andare al tiro, stavolta dal limite dell’area di rigore con la sfera che fa la proverbiale barba al palo. Infine il secondo legno dello sfortunato Chieri, che al 39’ scatena le qualità di Stojkovic: dribbling a rientrare dal vertice dell’area di rigore e tiro a giro che colpisce il palo ancora una volta a portiere battuto. Le battute finali non regalano altre emozioni, con il Ligorna che incassa altri tre punti restando in zona playoff mentre il Chieri resta inchiodato a quota 8 punti in fondo alla classifica.
In sala stampa tocca al tecnico Marco Molluso analizzare la sconfitta numero 12 in campionato per il suo Chieri, senza dubbio con uno spirito diverso rispetto a un mese fa: «Il Ligorna è senza dubbio una squadra di spessore differente rispetto a noi, sono solidi in difesa e hanno in rosa diversi diversi giocatori capaci di trovare il gol con continuità… Invece noi purtroppo siamo senza attaccanti, direi che il titolo della partita di oggi è proprio questo. La società sta lavorando, ma non è neppure facile portare un giocatore di livello a Chieri con questa situazione di classifica».
Un problema, quello di trovare un rinforzo in attacco, che la società sta cercando di risolvere mentre la squadra resta comunque viva anche se i punti in classifica restano davvero pochi: «Sicuramente sono scontento del primo tempo, siamo stati poco brillanti e abbiamo incassato due gol stupidi. Il secondo in particolare, prendendo contropiede da calcio d’angolo a favore… Poi c’’è stata una bella reazione, ma evidentemente non abbastanza per una squadra ultima in classifica. Ci manca un giocatore di peso davanti, la strada a livello di prestazioni resta quella giusta ma appena sbagliamo veniamo puniti perché siamo fragili».
da Vito Fanelli | Nov 21, 2024 | Serie D
Il Chieri ha finalmente rialzato la testa sul campo, tornando alla vittoria che mancava dal 7 di settembre con un meritato 2-0 ai danni della Vogherese. Nella speranza che la squadra azzurra trovi continuità nella risalita della classifica, abbiamo fatto quattro chiacchiere con tre colonne della squadra come il portiere Diego Faccioli, il difensore Andrea Nesci e l’attaccante Denis Stojkovic: dal campo alla situazione societaria, ecco cosa traspare dall’interno del gruppo squadra.
Quanto è stata importante la vittoria di domenica e quanto c’è da credere nella salvezza..?
FACCIOLI: “Sicuramente è stata una gara impegnativa, sia dal punto di vista mentale sia fisico, ma soprattutto è stato diverso l’approccio rispetto ad altre sconfitte come per esempio a Imperia. Certamente ci ha fatto bene tornare a vincere, ma la salvezza è ancora lontana e dobbiamo restare concentrati per fare punti con continuità se vogliamo centrare l’obiettivo”.
NESCI: “Ci voleva, abbiamo sempre lavorato al massimo in queste settimane ma i risultati non arrivavano, forse anche l’arrivo dei rinforzi dal mercato ci ha portato quella dose di entusiasmo in più… Ora però serve una striscia positiva, e stiamo lavorando per questo”.
STOJKOVIC: ”Secondo me con i due nuovi acquisti, a centrocampo è cambiata la situazione. In più è cambiata l’atmosfera… La felicità che si respira in questi giorni è importante per il futuro, abbiamo dimostrato di poter competere e che quello che abbiamo attraversato è stato solo un momento no”.
Siamo ormai quasi al giro di boa del campionato, alla luce delle avversarie che avete affrontato pensi che il Chieri possa restare in Serie D?
FACCIOLI: “Credo che il girone sia abbordabile, bisogna sfruttare questo risultato per riuscire a risollevare la testa e per trovare continuità e fiducia. A mio avviso la salvezza è più che fattibile, basta fare qualche punto per entrare nel mischione della zona playout e poi ci giocheremo le nostre carte”.
NESCI: “Mi pare un campionato equilibrato, non c’è tanto divario tra le prime e le ultime e non c’è una corazzata destinata a vincere… Tutto sommato siamo a quattro punti dai playout, non è affatto impossibile pensare di salvarsi e noi ci crediamo”.
STOJKOVIC: “Noi ci stiamo allenando al 100% e non abbassiamo la testa davanti a nessuno, anche contro il Bra primo in classifica potevamo fare risultato e ci ha penalizzato solo un rigore che non era poi così netto. La partita con la Vogherese ha dimostrato tutto questo”.
Come sta andando la tua stagione a livello personale? In più, tutti i problemi del Chieri di cui si parla in giro, economici e di gestione della società, sono reali o sono solo parole?
FACCIOLI: “Personalmente sono contento di quello che sto facendo fino ad ora, sto facendo il massimo e questo è quello che conta. Per quanto riguarda la società, noi siamo tranquilli: i pagamenti sono puntuali e questo fortunatamente ci permette di concentrarci solo sul campo”.
NESCI: ”Penso di aver sempre fatto il meglio, la società e lo staff lo hanno visto. Attorno a noi abbiamo percepito della negatività, ma l’hanno portata solo i risultati. Noi dobbiamo pensare solo al campo, ma la società e il presidente ci sono stati sempre vicini: dal punto di vista economico è tutto a posto, ed è una cosa molto importante in queste categorie”.
STOJKOVIC: “Noi siamo sempre con il sorriso, grazie soprattutto al presidente che non ci ha fatto mancare nulla sotto nessun aspetto e anche dal punto di vista economico. La società si fa sentire sempre a disposizione, anzi forse proprio questo voci infondate ci hanno dato la giusta sveglia per fare di più sul campo”.
Quali obiettivi hai per il tuo futuro da giocatore?
FACCIOLI: “Mi piacerebbe provare a fare il salto di categoria arrivando nel professionismo, ma qualche infortunio di troppo mi ha frenato… Diciamo che punto in alto, voglio cercare sempre quel qualcosa in più e per raggiungerlo so che si deve lavorare duramente”.
NESCI: ”Sicuramente il mio primo obiettivo è arrivare nel professionismo… Lavoro al 100% per questo, impegnandomi anche oltre gli orari di allenamento per continuare a crescere”.
STOJKOVIC: “Cerco di fare strada il più possibile dando il massimo e cercando di adattarmi alle esigenze del gruppo, facendo quello che mi chiede l’allenatore. Contro la Vogherese ad esempio ho giocato da prima punta, anche se in realtà sono più un esterno, ma il mister ci ha visto lungo e mi ha dato la possibilità di far vedere le mie qualità anche in una posizione diversa. Come nel caso del gol, che è stato da uomo d’area alla Pippo Inzaghi…”.
da Ufficio Stampa | Nov 17, 2024 | Serie D
Il Chieri tiene a precisare, in merito alle notizie circolate nelle ultime ore, la posizione della società ed in particolare del suo presidente Claudio Bello. Di fatto, la persona che ha permesso al Chieri di sopravvivere nella difficile estate 2023. L’attuale numero 1 della società ha rilevato un club in enormi difficoltà economiche dopo la gestione di Stefano Sorrentino, contribuendo in modo importante con le proprie risorse economiche e con il sostegno di Marco Palmiere per risollevare la società. Un impegno che ha permesso di centrare non solo la salvezza in Serie D con la prima squadra, ma raggiungendo sul campo diversi ottimi risultati con un settore giovanile che è stato rimesso in sesto a tempo di record dopo il passaggio del Chieri da Sorrentino aumentando gradualmente il numero dei tesserati nel corso degli ultimi 12 mesi.
Tutto questo affrontando lo scetticismo della piazza, del tutto ingiustificato di fronte ad una dirigenza che ha evitato di fatto il fallimento del Chieri, e un supporto praticamente nullo da parte del tessuto imprenditoriale del territorio. Inoltre con il passare dei mesi, l’attuale dirigenza ha amaramente constatato che la situazione debitoria ereditata era ben maggiore di quanto dichiarato dall’ex presidente Sorrentino al momento del passaggio di consegne.
Condizioni di lavoro decisamente complicate, che per fronteggiare la situazione debitoria ereditata dalla precedente gestione hanno anche costretto la società a limitare le spese relative alla prima squadra a circa 200 mila euro: una cifra che ovviamente in Serie D permette di competere solo ed esclusivamente per mantenere la categoria.
Discorso a parte quello che riguarda invece la Luese Cristo, società che ha un suo percorso e un suo budget slegato da quello chierese: l’unico legame con il Chieri è rappresentato dalla presenza di Marco Palmiere. Il patron della Luese Cristo infatti contribuisce ancora a sostenere il Chieri come sponsor, ma naturalmente ha come impegno principale la Luese.
Nonostante tutto ciò, l’impegno del presidente Bello e dell’attuale gruppo dirigenziale è non solo quello di andare avanti lottando con tutte le proprie forze per mantenere la categoria ma anche quello di tenere in ordine i conti del club evitando un ulteriore indebitamento. Inoltre, in questa stagione gli azzurri sono tornati al “De Paoli”, abbandonando la soluzione Gassino. Insomma, altro che affondare il Chieri: si farà invece di tutto per risollevarlo, sperando di aver meritato con i fatti un atteggiamento diverso da parte della città e di chi ama il calcio a Chieri.
da Ufficio Stampa | Nov 4, 2024 | Serie D
Sfida non certo da ricordare quella tra Chieri e Cairese, due squadre in difficoltà dal punto di vista del gioco e dei risultati che non hanno per nulla entusiasmato dando vita ad uno 0-0 più che giusto alla luce della poca qualità vista in campo. E pensare che l’avvio di gara prometteva invece spettacolo, tanto che dopo appena 60 secondi un’uscita a vuoto del portiere ospite Cerantola su lancio lungo dalle retrovie crea una ghiotta palla vagante per il Chieri: si avventano sulla sfera prima Binous, che in acrobazia non riesce a centrare la porta, e poi Ferrara che recupera palla ed equilibrio ma nel frattempo il portiere torna tra i palo e para in uscita.
Padroni di casa che si fanno vivi anche al 13’: Stojkovic va via in velocità, esce Cerantoma con un difensore che lo protegge ma in uscita colpisce il trequartista del Chieri che resta a terra. Grandi proteste per un contatto che probabilmente era falloso e certamente non necessario. La gara prosegue con tanti lanci lunghi, numerosi errori e poche emoIoni. Prima del riposo ci sono da segnalare solo una conclusione di Silvestri al 44’, sporca ma a lato non di molto con Faccioli che era sulla traiettoria, e una bella combinazione tra Binous e Ferrara al 46’ ma la conclusione di quest’ultimo è ciabattata e per nulla insidiosa.
Nella ripresa la musica non cambia e il punteggio sembra difficile, se non impossibile da sbloccare. La prima parata è di Faccioli, su un tiro da fuori di Castiglia in avvio, mentre al 7’ Ferrara piazza un tiro a giro fuori di poco sugli sviluppi di un corner su cui era ancora uscito male il portiere ligure Cerantola. Risponde il Chieri al 10’: sugli sviluppi di un calcio di punizione, palla respinta dalla difesa e botta di Fiumano che si spegne alta di un soffio.
Nel finale lo spettacolo non decolla e il risultato non cambia, anche se al 30’ Cerantola si riscatta salvando il risultato su Ferrara lanciato a rete dopo un intervento mancato di Onkony che gli aveva spalancato la via della porta: la punta del Chieri rientra e tira a tu per tu con il portiere, che però respinge alla grande in uscita bassa. Cairese che si fa viva al 33’ con una punizione dal limite dove Sassari prima e Anselmo poi si fanno respingere il tiro dalla barriera. La sfera però poi termina sui piedi di Floridia, che mette in mezzo ma una netta carica di Onlony su Faccioli (con qualche attenzione no di tensione in campo) conclude di fatto l’azione. L’ultima palla del match è per Ngamba, che riceve un bel suggerimento da Turone ma spara altissima l’ultimo pallone di un match decisamente da dimenticare per gli spettatori sugli spalti. Per le due squadre si tratta di un piccolo passo avanti in classifica, ma sicuramente non abbastanza per vedere il bicchiere mezzo pieno. Soprattutto per il Chieri, che rimane da solo in fondo alla classifica: dopo il ko di Albenga, ci si attendeva una reazione decisamente diversa.
Chieri-Cairese 0-0
CHIERI (4-3-1-2): Faccioli 6; Parrinello 6 (18’ st Nesci 6), Fiumano 6.5, Feltrin 6.5, Dumani 6; Jebbar 5.5, Valentini 6.5, Silano 6 (21’ st Guida 6); Stojkovic 5 (40’ st Marino sv); Binous 5 (19’ st Soumahoro 6), Ferrara 5. A disp. Andreoli, Palmiere, Marino, Piroso, Gaido, Borgna. All. Molluso 6.
CAIRESE (4-3-3): Cerantola 6; De Mori 6 (15’ st Bellotti 5.5), Onkony 6, Gargiulo 6, Anselmo 6; Silvestri 6.5, Castiglia 6.5, Ngamba 5.5; Chiarlone 5.5 (42’ st Vignaroli sv), Sassari 5.5, Floridia 5.5 (34’ st Turone). A disp. Rizzo, Lartey, Lazzaretti, Casadidio, Garbarino, Federico. All. Nappi 6.
ARBITRO: Melloni di Modena 6.
NOTE: spettatori 100 circa. Ammoniti Silano, Jebbar; Castiglia, Onkony. Recupero: pt 2’; st 6’.
Vito Fanoli
da Ufficio Stampa | Ott 24, 2024 | Serie D
Classico testa-coda al De Paoli di Chieri, dove i padroni di casa alla disperata caccia di punti ospitano il lanciatissimo Bra dell’ex Fabio Nisticó. Un match dove il Chieri mette senza dubbio una grinta e una compattezza che non si erano viste nelle ultime gare, ma non sarà sufficiente a fermare la capolista.
In cronaca, subito Bra in evidenza: dopo tre giri d’orologio un colpo di testa di Minaj su cross dalla destra di Cannatelli finisce a lato di poco sul primo palo e al 19’ un tiro a giro di Minaj dal limite dell’area si spegne a lato di un soffio con Faccioli che sembrava battuto. Al 21’ invece sugli sviluppi di una punizione, il Bra va al tiro con una botta dal limite di Costantino che nel traffico dell’area di rigore termina fuori non di molto.
Il Chieri tiene botta, ma con il passare dei minuti fatica sempre di più ad uscire e al 37’ ecco una grande occasione per il Bra: va via Minaj a sinistra sul lato corto dell’area di rigore, mette in mezzo per Costantino che di prima calcia sul primo palo mettendo sul fondo a portiere battuto. Prima del riposo, c’è ancora tempo per uno scambio stretto tra Minaj e Tuzza, con rasoiata di quest’ultimo parata dall’ottimo Faccioli…
Nella ripresa il film della partita non cambia, ma si fa man mano più complesso per il Chieri che a corto di energie viene sempre più schiacciato dai giallorossi nella propria metà campo. Già al 7’ i collinari traballano su un cross basso di Pautassi dal lato corto dell’area, sul quale una deviazione nel traffico manda la sfera verso la porta con Faccioli che salva miracolosamente sulla linea. Al 23’ altra grande occasione per la squadra di Nisticó: spizzata di Costantino per Aloia, terza punta entrata nella ripresa per dare maggior peso al reparto offensivo ospite, che a tu per tu con Faccioli in uscita disperata si fa parare la conclusione dal portierone chierese. Lo show di Faccioli continua al 25’ su Costantino, che calcia in area da corta distanza dopo un’incertezza di Soumahoro trovando i guantoni del numero 1 del Chieri.
Faccioli però non potrà nulla al 33’, quando il direttore di gara assegna un rigore al Bra: Giallombardo salta Silvestri appena entrato in area, contatto che l’arbitro reputa falloso e gol di Quitadamo dagli 11 metri. Lo svantaggio è una mazzata per il Chieri, che non riesce a mettere assieme una reazione e anzi al 41’ rischia di incassare il raddoppio in contropiede: Aloia lavora alla grande un pallone e libera al tiro Perseu, che si mangia il 2-0 con la porta spalancata. È l’ultima azione degna di nota: il Chieri resta da solo in fondo alla classifica, ma la sfida sul campo di un Albenga in crisi societaria e con una squadra imbottita di Juniores potrebbe regalare finalmente una più che mai necessaria boccata d’ossigeno.
A fine gara ai microfoni si presenta capitan Faccioli, migliore in campo per distacco e pronto a dare tranquillità ad un gruppo che almeno dal punto di vista dell’impegno ha fatto il massimo: «Abbiamo fatto una buona gara nonostante tutto, restando solidi e cercando di ripartire. Da capitano sono soddisfatto rispetto alle gare precedenti, di questo passo possiamo arrivare all’obiettivo salvezza. Certamente non è facile pensare positivo dopo tante sconfitte, ma oggi si sono visti un atteggiamento e un carattere diversi».
A margine della conferenza stampa, il Chieri ha diffuso una nota ufficiale precisando che Alberto Gusella per il momento non rientra in società come direttore sportivo: in generale non rivestirà ruoli ufficiali, ma darà un semplice supporto allo staff dirigenziale. La carica di direttore sportivo, dopo il passaggio di Marco Ferrante alla Luese Cristo, resta quindi coperta dal presidente Claudio Bello e dall’allenatore Marco Molluso. Per quanto riguarda Marco Ferrante, la società precisa che non è stato allontanato dal Chieri a causa dei risultati ma semplicemente ricollocato alla Luese Cristo per dare man forte con le sue qualità alla società attualmente sesta in classifica nel campionato di Eccellenza con l’obiettivo di centrare la promozione in Serie D. Lo stesso Marco Ferrante ha commentato il suo nuovo incarico: «D’ora in poi devo pensare esclusivamente alla Luese, dove devo dare tutto me stesso per arrivare a vincere il campionato. Per quanto riguarda il Chieri, sono convinto che con 3/4 acquisti giusti sarà possibile centrare la salvezza»
Chieri-Bra 0-1
MARCATORI: st 32’ Quitadamo rig.
CHIERI (3-5-2): Faccioli 7.5; Nesci 6 (33’ st Belgiovine 6), Fiumanó 6.5, Feltrin 6.5 (24’ st Silvestri 5); Palmiere 6 (33’ st Guida 6), Jebbar 6, Valentini 5.5 (37’ st Parigi sv), Soumahoro 5.5, Dumani 6; Ferrara 5.5, Stojkovic 6 (24’ st Binous 5.5). A disp. Andreoli, Marino, Bettini, Gaido. All. Molluso 5.5
BRA (3-5-2): Ribero 6; Sganzerla 6.5, Giorcelli 6 (26’ st Quitadamo 7), Tos 6; Cannatelli 6 (16’ st Mawete 6), Giallombardo 6.5 (45’ st Amansour sv), Tuzza 6 (16’ st Aloia 6.5), Gerbino 6, Pautassi 6.5; Costantino 6 (37’ st Perseu 6), Minaj 6. A disp. Gariti, Omorogbe, Zanon, Capraro. All. Nisticó 6.5
ARBITRO: Balducci di Empoli 6.
NOTE: spettatori 100 circa. Ammoniti Valentini, Guida; Giorcelli, Gerbino. Recupero: pt 1’; st 5’.
Vito Fanelli