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Henry illude il Chieri, la Lavagnese la ribalta grazie ai cambi

Henry illude il Chieri, la Lavagnese la ribalta grazie ai cambi

Chieri-Lavagnese 1-4

MARCATORI: pt 31’ Henry; st 20’ Lombardi rig., 29’ Marianelli, 36’ e 46’ Mutton

CHIERI (4-4-2): Faccioli 5; Nesci 6, Benucci 5.5, Silvestri 5.5, Dumani 6; Petracca 6 (31’ st Ribaudo 6), Silano 5.5, Ozara 5.5; Guida 5.5 (30’ st Alhijjawi 6); Henry 6.5 (27’ st Iacovoni 5.5), Ferrara 5.5. A disp. Frattin, Sacco, Mammarella, Borgna, Ribaudo. All. Molluso 5.5.

LAVAGNESE (3-5-2): Raspa 6; Oneto 6, Berardi 6.5, Ghigliotti 6 (18’ st Lombardo 7.5); Attuoni 6, Romanengo 6.5, Pastorino 5.5 (2’ st Lupinacci 6.5), Marianelli 7, Gabelli 5.5 (1’ st Mutton 8); Banfi 5.5 (1’ st Masini 6.5), Puntoriere 5.5 (31’ st Ampese Vincenzi 6). A disp. Gragnoli, Garibotto, Pozzi, Mantero. All. Roselli 7.

ARBITRO: Zadrima di Pistoia 6.5

NOTE: spettatori 50 circa. Ammoniti Ozara, Silano. Recupero: pt 4; st 4’.

Doccia fredda per il Chieri, che contro la Lavagnese nel turno infrasettimanale incassa una pesante sconfitta dopo un primo tempo che aveva fatto sperare in un risultato positivo. Nella ripresa invece la musica è cambiata radicalmente, soprattutto dopo i quattro cambi dei liguri che hanno inserito alcuni tra i giocatori migliori della rosa tenuti in panchina nella prima frazione di gioco.

La prima parte del match vede una fase di studio piuttosto lunga, senza nessuna azione pericolosa nel primo quarto d’ora e tanti duelli a centrocampo con le difese che prevalgono sugli attaccanti. Al 17’ ecco il primo tiro in porta, targato Chieri: palla lunga per Ferrara e sponda per il tiro di Guida, che però è centrale e viene parato senza troppe difficoltà da Raspa. Altra emozione al 21’, quando il direttore di gara annulla un gol a Ferrara pescato in profondità per posizione di fuorigioco. Al 28’ invece la Lavagnese si fa vedere per la prima volta, con Banfi che si invola in profondità approfittando di un errore di Benucci, ma al momento di calciare a tu per tu con Faccioli è lo stesso Benucci a rimpallare il tiro.

Poco dopo la mezz’ora la squadra di Molluso trova il gol del (meritato) vantaggio: altra palla in profondità per Ferrara e sponda perfetta per Henry, con l’ex Carrara 90 che batte il portiere in diagonale segnando il suo primo gol in Serie D. Prima del riposo, c’è ancora tempo per un colpo di testa di Ferrara su cross di Dumani al 38’, che termina alto di poco, e per un diagonale di Romanengo che calcia sporco con l’avversario addosso trovando solo una facile parata a terra di Faccioli. Infine un tentativo di eurogol da parte di Silvestri, che al 48’ calcia da metà campo con Raspa fuori dai pali e per poco non lo sorprende con una conclusione potente il giusto ma troppo larga.

La ripresa si apre con tre cambi per la squadra di Roselli, che cambieranno la gara. Già dopo sei giri d’orologio infatti la Lavagnese è pericolosa con una palla dentro per Marianelli su cui Nesci salva tutto, e al 15’ il neo entrato Mutton fa subito vedere di che pasta è fatto con una rasoiata a lato di pochi centimetri sul primo palo con Faccioli che sembrava battuto. Al 18’ ancora liguri in avanti, ma la botta dal limite di Puntoriere trova una parata sicura di Faccioli.

Dai e dai, al 20’ la Lavagnese trova il pareggio: Manianelli viene pescato in area dopo un pregevole inserimento, Silano entra per prendere la palla ma la mezzala ligure sposta la sfera e si fa travolgere. L’arbitro concede il penalty e l’latro neo entrato Lombardi, numero 10 dalle grandi qualità, trasforma con sicurezza. Al 26’ si rivede Mutton, che mette alta una deviazione su una palla vangante in area di rigore, e al 29’ ecco il gol del sorpasso: segna Marianelli, che raccoglie una corta respinta di Faccioli su un tiro dalla distanza di Masini che non sembrava irresistibile.

Gli ultimi 20 minuti sono un monologo ligure, con il Chieri che perde fiducia e Mutton che colpisce due volte: prima al 36’ con una botta di controbalzo che beffa un Faccioli rimasto troppo a metà strada sulla palla in profondità per la punta, e poi al 46’ quando un bello scambio stretto con Lombardi libera il centravanti davanti al portiere per la rete del definitivo 4-1.

Molluso amaro: «La prestazione non è bastata»

Molluso amaro: «La prestazione non è bastata»

Ai microfoni del post partita, l’analisi di Molluso è un misto di delusione e di speranza per un’altra prestazione positiva del suo Chieri: «Devo dire che la prestazione c’è stata, non si sono visti i 30 punti di distanza che avevamo in classifica. Non abbiamo mai sofferto particolarmente, neanche nel primo tempo ma purtroppo una preventiva fatta male ci è costata il gol. Un peccato, siamo sempre lì a cercare soluzioni offensive che purtroppo un po’ ci mancano».
L’allenatore del Chieri attende sempre un rinforzo per l’attacco, ma nel frattempo guarda con fiducia a un finale di stagione che vedrà una lotta salvezza lunga e aperta: «Sinceramente speravo di fare almeno un punto con il Vado, l’abbiamo interpretata bene ma sono un avversario forte. Tutto sommato stiamo giocando bene, da Imperia in poi la situazione è cambiata. Purtroppo continua a mancarci un attaccante, ma restiamo fiduciosi e ci concentriamo al massimo sulla partita che ci attende con la Nova Romentin».
Vado troppo forte, il Chieri lotta ma cade

Vado troppo forte, il Chieri lotta ma cade

Chieri-Vado 1-2

MARCATORI: pt 27’ Alfiero; st 3’ Vita, 21’ Becchi
CHIERI (3-5-2): Faccioli 6; Becchi 7, Sacco 6.5, Silvestri 5.5 (14’ st Ribaudo 6); Nesci 6, Ozara 6, Silano 6 (20’ st Guida 6.5), Petracca 6, Dumani 6 (47’ st Messina sv); Henry 5.5 (38’ st Zucco sv), Ferrara 5.5 (14’ st Stojkovic 6). A disp. Frattin, Borgna, Marino, Alhijjawi. All. Molluso 6.
VADO (4-3-3): Bellocci 7; Cottarelli 6, Venneri 6.5, Montesano 6, Monteverde 6; Abonckelet 7 (35’ st Michelucci sv), Troiano 6 (32’ st Prisco sv), Foglio 6; Vita 7, Alfiero 6.5, Donaggio 6.5 (40’ st Merkaj sv). A disp. Sattanino, Lora, Picone, Ndianefo, Casazza, Corsa. All. Cottafava 6.5
ARBITRO: Patti di Palermo 6.
NOTE: spettatori 100 circa. Ammoniti Petracca, Dumani, Guida; Cottarelli, Troiano, Vita. Recupero: pt 1’; st 5’.
Sconfitta che lascia un pizzico di amaro in bocca per il Chieri, che contro una squadra di alta classifica come il Vado combatte e sfodera una buona prestazione che però non basta a strappare almeno un punto.
Avvio di gara vivace, con gli ospiti che dopo 180 secondi sono già pericolosi con un sinistro di collo esterno di Monteverde che sfiora il sette. La riposta del Chieri è quasi immediata, al 6’ quando una bella apertura di Ferrara per Nesci permette all’esterno un cross per Henry (titolare al posto di un acciaccato Stojkovic) che però calcia male.
Poi segue una fase di sostanziale equilibrio, con prevalenza territoriale del Vado che al 27’ trova il vantaggio con un grande gol: tocco volante di prima di Donaggio che smarca in profondità Vita a tu per tu col portiere, invece di tirare l’attaccante la mette rasoterra per Alfiero che insacca indisturbato dal cuore dell’area.
Il Chieri accusa il colpo, ma al 31’ si fa vivo in avanti con un cross di Dumani per Ferrrara, la palla viene rimpallata e termina sui piedi di Henry ma il suo tiro forte e ben indirizzato da dentro l’area di rigore viene ribattuto. Al 36’ invece bella azione del Vado con Donaggio che spizza per Vita, palla servita sul secondo palo per Abonckelet che arriva con un pizzico di ritardo per la deviazione in rete da due passi.
Prima del riposo ancora due brividi: al 42’ esce male Faccioli, sulla respinta di pugno del portiere arriva Donaggio che con un pallonetto dal limite dell’area lo supera, ma Sacco salva in sforbiciata sulla linea di porta.
Infine al 46’ è Petracca a sfiorare il pareggio con un tiro dal limite che passa tra una selva di gambe, ma Bellocci con un guizzo devia in corner.

UN ALTRO MATTONCINO

Potrà sembrare strano, ma se si dà uno sguardo alla classifica si può capire come anche un singolo punto possa fare la differenza. Ecco perché l’1-1 ottenuto nell’ultimo turno di campionato dal Chieri contro il Gozzano assume un valore importante, specialmente se si considera che si tratta del quinto risultato utile consecutivo per gli azzurri, che non perdono dallo scorso 13 Gennaio in casa del Vado. Oltretutto, anche i rossoblù arrivavano da un periodo positivo, frutto di una sola sconfitta nelle ultime sei partite. Essere riusciti a smezzare la posta in palio ha fatto sì che il gruppo di Fabio Nisticò potesse mettere un altro mattoncino nella corsa in cui rientrano altre squadre come Alba, Derthona, Lavagnese, Pinerolo, Vogherese ecc., ovvero la corsa a scrollarsi di dosso la zona playout. In più bisogna aggiungere che i collinari hanno messo in mostra l’ennesima dimostrazione di quanta voglia e grinta dispongano, costretti a rimontare un gol di svantaggio dopo appena dieci minuti di gioco. Il Gozzano infatti, subito dopo lo scoccare dei seicento secondi di gara, ha sfondato sulla sinistra con Di Paola, il quale con un cross radente ha costretto Faccioli alla respinta corta, su cui si è avventati come un falco Piraccini, abile ad appoggiare di destro al volo a porta ormai sguarnita. Il portierone classe ‘98 forse poteva fare meglio nell’occasione, ma come i grandi campioni ha trovato modo di riscattarsi in un primo tempo che ha visto il Chieri soffrire le avanzate ospiti. È stato soprattutto Rao a mettere a soqquadro la retroguardia azzurra nei primi 45’, imperversando su tutto il fronte d’attacco e creando spesso pericoli di fronte alla porta difesa dall’ex Pinerolo. Faccioli però non si è demoralizzato ed ha prima sfoderato un intervento prodigioso proprio su Rao, per poi ripetersi in uscita sul tentativo di doppietta di Piraccini a fine primo tempo. I padroni di casa hanno provato qualche sortita in contropiede con Vono, senza però creare troppi grattacapi dalle parti di Vagge.

Tutt’altra storia nella ripresa. Sin dal fischio del direttore di gara che ha ridato il via alle ostilità si è percepita una determinazione diversa negli animi dei giocatori di Nisticò, che non a caso dopo soli due minuti hanno trovato il pareggio con un’azione corale da strabuzzare gli occhi. Lancio dalle retrovie del solito Noia, nettamente uno dei migliori in campo, a pescare Capra largo sull’out di destra, cross sul secondo palo per la sponda di testa di Gasparoni e conclusione di prima di esterno destro, manco a dirlo, di Vono, che in men che non si dica ha rimesso la gara sui binari giusti. Da lì in poi il secondo tempo è stato un monologo azzurro. Dalla regia del già citato Noia alla solidità di Da Silva, dalle sgroppate di Gasparoni alla sorprendente lucidità del giovanissimo Croce (classe 2006), alla seconda gara da titolare consecutiva. Il tutto esaltato infine dalla classe di Vono, capace di far venire ripetutamente il mal di testa ai difensori rossoblù. Se non fosse stato per un pizzico di tracotanza il fantasista, grande ex della contesa, avrebbe potuto anche firmare un paio di gol in più e portare a casa i tre punti. Sulla sua strada però ci si è messo prima lui stesso con una scelta poco lucida in fase di contropiede tre contro uno, in cui invece di servire Bacchin tutto solo ha provato l’eurogol da quaranta metri calciando a lato; successivamente ci ha invece pensato Vagge con un autentico miracolo a levare dalla porta un suo pallonetto su cui molti stavano già esultando. Nemmeno gli ingressi di Milosevic e Venancio da una parte e di Infantino e Schimenti dall’altra hanno però scalfito il risultato di 1-1. Lo stesso risultato della gara di andata permette così al Chieri di portarsi a quota 28 punti, alla pari con Lavagnese, Pinerolo e Derthona, e di muovere ancora la classifica per la quinta partita di fila, in attesa di riprendere in data domenica 18 Febbraio nella complicata trasferta in casa del RG Ticino.

IL TABELLINO

CHIERI-GOZZANO 1-1
RETI (0-1; 1-1): 11’ Piraccini (G), 2’ st Vono (C).

CHIERI (3-4-3): Faccioli; Croce, Noia, Da Silva (36’ st Moretti); Capra, Marianeschi (28’ st Venancio), Zenuni, Gasparoni (41’ st Dumani); Bacchin (28’ st Mammarella), Diop (22’ st Milosevic), Vono.
A disp.: Pedone, Massaro, Sussetto, Bellocchio.
All. Nisticò.

GOZZANO (4-3-1-2): Vagge; Bianchi, Graziano, Ferrari R., Di Paola; Cento, Capellupo, Fragomeni (10’ st Infantino); Piraccini (22’ st Pennati); Rao (32’ st Di Giovanni), Pereira (15’ st Schimenti).
A disp.: Del Duca, Santi, Kolpachkov, Ferrari E., Lettieri.
All. Schettino.

ARBITRO: Costa di Busto Arsizio.
ASSISTENTI: Magnifico di Bari e Tangaro di Molfetta.

AMMONITI: 39’ Graziano (G), 27’ st Da Silva (C), 43’ st Zenuni (C).

IMPRESA SFIORATA

C’è mancato veramente pochissimo. Una manciata di attimi in meno ed il Chieri avrebbe potuto festeggiare una vittoria di grandissimo spessore contro il Chisola in uno dei grandi classici, se non “IL” classico del calcio dilettantistico torinese. E dire che la partita si era subito messa in salita per il gruppo di Fabio Nisticò, che dopo un solo giro di orologio si era già trovato sotto nel risultato a causa dell’immancabile gol dell’ex di Ponsat, abile ad infilare con il mancino su assist di La Marca. Un inizio shock che però non ha abbattuto gli azzurri, bravissimi a reagire senza paura ed a rimettere sui binari giusti il match. Trascinati da uno Zenuni tornato pienamente al top della forma dopo lo stop che l’aveva costretto a saltare le ultime partite, i collinari si sono rimessi immediatamente in carreggiata e sono riusciti a ribaltare tutto nel giro di mezz’ora. Il classe ‘97, piazzato sulla trequarti per non dare punti di riferimento alla retroguardia vinovese, aveva il compito di farsi dare palla sui piedi e rifinire in modo preciso le due punte Diop e Vono. Compito eseguito più che alla lettera, dato che l’ex Toro ha trovato in Diop un alleato formidabile. L’attaccante senegalese, alla seconda da titolare dopo il suo approdo in casa Chieri, ha infatti deciso di prendersi il proscenio siglando una doppietta in fotocopia. Al 12’ assist di Zenuni, stop di Diop e destro a trafiggere Lancellotti. Al 42’ stesso copione: filtrante geniale del fantasista, sinistro da bomber consumato dell’ex Folgore Caratese ad anticipare ancora il portiere biancoblù ed a portare avanti i padroni di casa. Il tutto coadiuvato dal cartellino rosso che il direttore di gara, a pochi minuti dalla fine del primo tempo, ha sventolato in faccia a La Marca per proteste. Unica nota negativa l’infortunio occorso allo sfortunato Balan, costretto ad uscire alla mezz’ora per lasciare il posto a Moretti. Il Chieri avrebbe anche potuto dilagare prima di andare negli spogliatoi, ma Lancellotti si è superato su una punizione diretta sotto l’incrocio dei pali di Vono.

Sopra di un gol e di un uomo i collinari hanno approcciato la ripresa con la consapevolezza di poter resistere alle sfuriate ospiti e di poter fare molto male in contropiede negli spazi che Benedetto e compagni inevitabilmente lasceranno nel tentativo di portare a casa il pareggio. Mezzano (in panchina al posto dello squalificato Ascoli) ha deciso di effettuare subito un cambio, inserendo Scarpetta al posto di Montenegro e schierando i suoi con un 3-4-1-1. La difesa del Chieri ha fatto buona guardia a protezione della porta di Virano, senza rischiare praticamente nulla per la prima mezz’ora del secondo tempo. A rischiare più di tutti è stato invece Degrassi: il difensore del Chisola, ammonito ad inizio ripresa per una trattenuta su Vono, per ben due volte è stato infatti graziato dall’arbitro su due situazioni al limite su Milosevic, entrato nel frattempo al posto di un esausto Diop. Il centrale classe ‘96 è rimasto pericolosamente in campo fino a cinque minuti dalla fine, quando Mezzano l’ha tolto inserendo al suo posto l’altro grande ex Conrotto, poco dopo aver fatto all in con gli ingressi di Suazo e De Riggi per Di Lernia e Viano. Sarà proprio l’ex Pinerolo il jolly giusto. Dopo tre situazioni in cui Virano si è letteralmente superato con parate a ripetizione, l’ultima in particolare miracolosa su un colpo di testa ravvicinato di Rizq, anche il Chieri è rimasto in dieci uomini per il secondo giallo rimediato da Marianeschi per un fallo tattico. Ed all’ultimo respiro, sull’ultima chance utile, il Chisola è riuscito ad acciuffare il pari. Angolo dalla destra, spizzata di testa di Conrotto e tap in sempre di testa proprio di De Riggi sul gong.
Una beffa incredibile per tutto il mondo Chieri, che stava assaporando una vittoria di prestigio contro la seconda forza del campionato. Considerazione che, al netto di come si era messa la gara, sottolinea comunque la grande prestazione degli azzurri, capaci di mettere un punto importante in cascina in vista della difficile trasferta dell’infrasettimanale contro l’Albenga.

IL TABELLINO

CHIERI-CHISOLA 2-2
RETI (0-1; 2-1; 2-2): 1’ Ponsat (Chisola), 12’ e 43’ Diop (Chieri), 50’ st De Riggi (Chisola).

CHIERI (4-3-1-2): Virano; Capra, Noia, Da Silva, Dumani (30’ st Gasparoni); Balan (32’ Moretti), Jaures (17’ st Mammarella), Marianeschi; Zenuni; Diop (30’ st Milosevic), Vono (49’ st Venancio).
A disp.: Faccioli, Bacchin, Massaro, Ciociola.
All. Nisticò.

CHISOLA (3-4-3): Lancellotti; Montenegro (1’ st Scarpetta), Benedetto, Degrassi (40’ st Conrotto); Rosano, Viano (22’ st De Riggi), Di Lernia (44’ st Suazo), Gironda (14’ st Nisci); Ponsat, Rizq, La Marca.
A disp.: Montiglio, De Fazio, Vada, Luxandro.
All. Mezzano.

ARBITRO: Pascuccio di Ariano Irpinio.
ASSISTENTI: Martone di Monza e De Tommaso di Voghera.

AMMONITI: 47’ Rosano (Chisola), 8’ st Degrassi (Chisola), 10’ st Moretti (Chieri), 22’ st Marianeschi (Chieri), 43’ st Gasparoni (Chieri).

ESPULSI: 42’ La Marca (Chisola), 47’ st Marianeschi (Chieri).