Croce-Massaro-Pedone: tre gemme in Juniores Cup

È iniziata ieri l’ottava edizione della Juniores Cup, il torneo di calcio giovanile organizzato dal Dipartimento Interregionale che vede protagonisti i migliori talenti Under 18 della Serie D. A dimostrazione del grande lavoro attuato dal Chieri nei confronti dei giovani, sono ben tre gli azzurri convocati nella Rappresentativa del Girone A: Stefano Croce, Nicolò Massaro e Filippo Pedone. A certificare il tutto un dato chiaro: i collinari sono gli unici ad aver registrato tre convocazioni all’interno del proprio organico. Un premio meritato per tre ragazzi forti, concentrati e umili, che hanno sempre dimostrato di avere la mentalità giusta per poter arrivare a livelli importanti.
Croce è un classe 2006 che nella prima parte di stagione è stato colonna portante dell’Under 19 azzurra. Duttilità, corsa, resistenza, intelligenza tattica: tutte qualità che gli sono poi valse l’inserimento in pianta stabile in prima squadra: 9 presenze consecutive da titolare (compreso il playout con il Pinerolo) giocate senza esitazioni da braccetto della difesa a 3, da centrocampista, da terzino e da esterno. Massaro, anche lui 2006, ha avuto anche lui modo di rendersi utile alla causa in prima squadra, dove gli sono mancati solo i gol. Gol che però sono arrivati eccome con la Juniores: 15 (in 25 presenze) in campionato, più 1 nella semifinale del Super Oscar contro i rivali storici del Chisola. Pedone è addirittura un classe 2007 con un potenziale enorme. Basti vedere le prodezze messe in mostra nei quarti di finale di Under 17 Regionale contro l’Alpignano. persi solamente ai calci di rigore. Tutto questo dopo aver giocato da titolare tutte e tre le gare di playoff con Acqui, Bra e Pinerolo ed essersi già affacciato nel mondo Juniores con una presenza da titolare.
Le tre gemme azzurre sono dunque meritatamente parte del gruppo convocato dal tecnico Walter Taverna, che se la vedrà nel triangolare con la Rappresentativa Girone B e con la Rappresentativa Girone E. Le prime tre classificate di ciascun triangolare, più la migliore seconda in assoluto, si affronteranno in semifinale nella giornata di venerdì 17 Maggio. La finale si disputerà sabato 18 Maggio alle ore 11:00, al campo “Buon riposo” di Pozzi di Seravezza.
In bocca al lupo ragazzi!

IL CHIERI È SALVO! GLI AZZURRI RESTANO IN SERIE D

IL CHIERI È SALVO! GLI AZZURRI RESTANO IN SERIE D

Il Chieri resta in Serie D! Finalmente la tanto agognata salvezza è arrivata anche per gli azzurri. Una salvezza sudata, sofferta, ma mai come oggi più che meritata. I ragazzi di Ernesto Gabriele hanno avuto la meglio nei confronti del Pinerolo, retrocesso dunque in Eccellenza insieme all’Alba sconfitto a Tortona, in una gara che ha rappresentato in maniera fedele la stagione dei collinari. Un dominio praticamente incontrastato nei 90 minuti regolamentari, con tantissime occasioni create ma mai sfruttate per sfortuna o mancanza di lucidità negli ultimi venti metri. Una beffa che sembrava concretizzarsi dal nulla nel momento in cui a Marianeschi, a ridosso dei tempi supplementari, è stato sventolato in faccia il secondo giallo. Una resistenza stoica, epica, eroica nell’ultima mezz’ora di gara, in cui gli azzurri hanno tirato fuori il loro lato migliore: l’unione del gruppo. Un’unione che ha portato il Chieri a tenere su il fortino fino all’ultimo, agognato triplice fischio dell’arbitro, che ha sancito finalmente quello che tutti aspettavano di sentire, leggere e vedere: il Chieri giocherà ancora in Serie D.

La festa azzurra al fischio finale

LA PARTITA

Partita molto bloccata in avvio. Coppola e Costantino sono ben controllati dal terzetto difensivo azzurro, che spesso e volentieri li fa finire in fuorigioco. Zucco, alla prima assoluta da titolare, dall’altra parte prova a svariare su tutto il fronte d’attacco per non dare punti di riferimento alla retroguardia pinerolese, ma Bacchin e Vono, al rientro dopo due settimane di stop, faticano però a trovare spazi in cui sfoderare la loro abilità palla al piede. Ai primi metri concessigli dalla difesa ospite però Bacchin trova il modo di costruire la prima palla gol: classico rientro sul mancino e cross dalla sinistra, respinta di Tonini su cui si avventa Zenuni, il cui tiro al volo si spegne però sul fondo. Piano piano l’esterno classe 2003 entra sempre di più in partita, diventando un rebus difficile da risolvere per Ciliberto e Ciletta. Quest’ultimo poco dopo la mezz’ora è infatti costretto a spendere un fallo da ammonizione per fermare la corsa del talento del Chieri. A mancare è giusto un pizzico di lucidità negli ultimi venti metri per portare pericoli sostanziosi a Gilli. C’è però da dire che Faccioli praticamente non deve mai sporcarsi i guantoni nel primo tempo, a dimostrazione della concentrazione massima messa in campo da tutto il gruppo azzurro. Anche Vono prova ad accendersi nel finale di primo tempo, ma un suo cross viene solamente sfiorato dalla testa di Zucco e termina in rimessa laterale. È l’ultimo squillo prima che le squadre vadano a riposo a reti bianche, risultato che ovviamente per ora va meglio al Chieri che al Pinerolo.

Nessun cambio al rientro dagli spogliatoi. I collinari partono subito all’attacco: Vono ci prova con il mancino e va vicino al vantaggio sfiorando la traversa. Gli ospiti cercano di scrollarsi di dosso un po’ di legittima paura e cominciano a spingere con più aggressività. Il Chieri regge però senza patemi e anzi tenta di pungere in contropiede, spinto come sempre dalle folate di Bacchin e Vono sulle fasce. Proprio su quest’asse al quarto d’ora arriva un’altra occasione: Bacchin salta D’Orazio e si invola, scarico su Vono che prova il classico tiro a giro andando però lontano dall’incrocio dei pali. Occasione ancora più ghiotta subito dopo: ancora cross di Bacchin, la palla arriva sui piedi di Croce che sfiora il gol sul secondo palo mettendo più di un brivido a Gilli. È il momento migliore della partita per gli azzurri. Zenuni manda in profondità Vono, il quale salta Gilli e calcia a botta sicura, ma Tonini è sensazionale nel deviare di testa sul palo e, di conseguenza, in angolo. Passa qualche minuto e il portiere ospite deve superarsi per mandare in corner un tentativo dalla distanza di Marianeschi. È letteralmente un assedio azzurro. Va vicino al vantaggio anche Ciociola con un tiro che viene deviato provvidenzialmente sul fondo da Amansur, indiscutibilmente il migliore dei suoi. Nonostante i tantissimi tentativi, i padroni di casa non riescono a sfondare, e a cinque minuti dalla fine rischiano di subire la beffa delle beffe. Marianeschi infatti commette fallo sulla fascia su Amansur e riceve il secondo cartellino giallo della sua partita, che lo costringe a lasciare i suoi in inferiorità numerica nel momento più importante della partita, anzi della stagione. Gabriele inserisce Balan per Vono per dare un minimo di equilibrio ai suoi, che riescono a reggere fino al 90’ ma dovranno resistere per un’altra mezz’ora di tempi supplementari.

Ad inizio del primo Rignanese attua subito un cambio offensivo: fuori Bongani, dentro Andretta. L’intenzione è ovviamente quella di andare all in per sfondare il muro azzurro e sfruttare l’uomo in più. È proprio l’ultimo entrato a tentare di bucare Faccioli con un tiro che si spegne di poco sul fondo. Il portierone poco dopo è bravissimo a bloccare a terra una conclusione al volo di D’Orazio che era passata in mezzo a una selva di gambe. Adesso però è veramente dura per gli azzurri resistere: gli ospiti premono come non mai e la difesa guidata da capitan Moretti deve fare gli straordinari per tenere su il fortino. I due tecnici potrebbero ancora pescare dalla panchina, ma al cambio campo preferiscono non stravolgere nuovamente i loro assetti tattici. Dopo dieci minuti però Gabriele opta per Bellocchio al posto di un esausto Zenuni, per avere fondamentali energie fresche in difesa e soprattutto sui palloni alti. La muraglia eretta davanti a Faccioli (una garanzia in questi contesti il portierone) tiene botta e, finalmente, al triplice fischio dell’arbitro tutto il gruppo può esultare di fronte ai numerosi e rumorosi tifosi azzurri, accolti in massa per supportare i ragazzi e festeggiare tutti insieme una salvezza ultra meritata.

Da sx: Marco Ferrante, Francesco Marinaccio, Marco Palmiere, Claudio Bello, Alberto Gusella

IL TABELLINO

CHIERI-PINEROLO 0-0

CHIERI (3-4-3): Faccioli; Moretti, Noia, Da Silva; Palmiere (10’ st Capra), Marianeschi, Zenuni (10’ sts Bellocchio), Croce (30’ st Ciociola); Bacchin, Zucco, Vono (43’ st Balan).
A disp.: Virano, Catarino Venancio, Diop, Sussetto, Milosevic.
All. Gabriele.

PINEROLO (4-4-2): Gilli; Amansur, Tonini, Bongani (1’ pts Andretta), Ciletta (3’ sts Gervini); Ozara (10’ sts Aita), Palladini (34’ Bellucci), D’Orazio, Ciliberto (25’ st Ceschin); Costantino, Coppola.
A disp.: Cavalieri, Cappai, Miglietta, Pepe.
All. Rignanese.

ARBITRO: Caruso di Viterbo.
ASSISTENTI: Fabrizi di Frosinone e Tagliaferro di Caserta.

AMMONITI: 21’ Marianeschi (C), 34’ Ciletta (P), 35’ st Zucco (C), 38’ st Noia (C), 47’ st Ceschin (P), 10’ sts Zenuni (C), 15’ sts Bacchin (C), 17’ sts Amansur (P).

ESPULSI: 42’ Marianeschi (C) per doppia ammonizione.

SARÀ CHIERI-PINEROLO AI PLAYOUT

Si deciderà tutto con il Pinerolo. La sconfitta per 0-1 maturata in casa Borgosesia costringerà il Chieri a disputare lo scontro da dentro o fuori contro i pinerolesi, ma con il vantaggio di avere due risultati su tre a disposizione. Avendo raggiunto un piazzamento migliore in campionato infatti, agli azzurri basterà un pareggio per rimanere in Serie D. In caso di parità al termine dei 90 minuti regolamentari ci saranno i supplementari, al termine dei quali però non ci saranno i calci di rigore, ma la squadra meglio piazzata, in questo caso appunto il Chieri, conquisterà automaticamente la salvezza. Oltretutto, con la contemporanea vittoria della Vogherese con il RG Ticino, anche in caso di vittoria contro il Borgosesia i collinari avrebbero comunque dovuto disputare i playout, con la sola differenza che in tal caso la sfida decisiva sarebbe stata contro l’Alba. Cambia poco insomma, anche se il gruppo del tecnico Ernesto Gabriele dovrà sicuramente ricaricare energie fisiche e mentali per presentarsi contro il Pinerolo con un atteggiamento più propositivo rispetto a quanto visto contro i volenterosi granata di Cretaz.

LA PARTITA

Inizio leggermente contratto da parte di entrambe le squadre. Bacchin prova a prendere l’iniziativa svariando su tutto il fronte d’attacco. Il Borgosesia cerca spesso e volentieri il lancio lungo, facile preda però per le zuccate di Noia. Dall’altra parte però non è certo semplice il compito per Diop, braccato nella morsa creata da Derbali e Soldi. Le prime schermaglie portano la firma di Da Silva e Monteleone, i quali ci provano con un paio di conclusioni da fuori che si spengono a lato. Piano piano il Chieri cerca di prendere in mano il pallino del gioco, ma Bacchin viene sempre raddoppiato e dall’altra parte Palmiere è costretto a rimanere guardingo di fronte alle folate di Monteleone. La diga mediana formata da Balan e Marianeschi funziona bene, ma le linee di passaggio sono molto intasate e risulta complicato portare palloni interessanti nell’area granata. Zenuni, nonostante venga seguito a uomo da Tunesi, prova a dare la scossa con esperienza senza però trovare appoggi vincenti. Le difficoltà del Chieri a sfondare la retroguardia avversaria rendono poco tranquilla anche la difesa azzurra, che alla mezz’ora rischia grosso: palla di Colombo per Henin, tiro a botta sicura intercettato da un intervento miracoloso in scivolata di Noia. Lo spavento risveglia i collinari, che rispondono immediatamente: bella palla dentro di Balan, Diop si gira in un fazzoletto e incrocia con il destro, trovando un ottimo riflesso di Autoriello che manda in angolo. Quando tutto sembra portare le squadre a riposo sullo 0-0 arriva però la doccia gelida per il Chieri: sponda di Henin per Colombo, percussione centrale e scarico sulla sinistra per Iannacone, la cui conclusione viene respinta male da Virano, che permette così proprio a Colombo di ribadire in rete il vantaggio granata. Botta decisamente dura da assorbire per gli azzurri, che dovranno affrontare la ripresa con un piglio decisamente più propositivo.

Nessun cambio per il Chieri, mentre Cretaz è costretto a sostituire l’infortunato Giacona con Disisto. Subito grandi proteste alla prima azione pericolosa del secondo tempo: Zenuni cade in area a seguito di un contatto sospetto con Monteleone, ma l’arbitro interrompe tutto e ammonisce il centrocampista azzurro per simulazione. La panchina chierese capisce la difficoltà del momento e decide di effettuare un doppio cambio: dentro Valentini e Catarino Venancio al posto di Palmiere e Balan. A livello tattico non cambia nulla, ma Catarino Venancio può sicuramente portare quella frizzantezza in più per creare qualche grattacapo alla difesa del Borgosesia. Frizzantezza che però non basta, tanto che al quarto d’ora arriva un’ulteriore sostituzione ospite: esce Croce, entra Zucco, in modo da aumentare le bocche da fuoco in attacco e provare a ribaltare il tutto. I cambi cominciano a dare i loro frutti a ridosso della mezz’ora: calcio d’angolo di Catarino Venancio, incornata di Noia che sfiora l’incrocio dei pali. Poco dopo i chieresi vanno all in: dentro Milosevic al posto di Marianeschi e tutti “in the box”. L’ultimo quarto d’ora è arrembaggio puro. Ci provano prima Zenuni, poi Bacchin, ma in entrambi i casi i tentativi sono centrali e vengono respinti da Autoriello. Virano deve poi addirittura salvare su Manara nel recupero, ma ormai è troppo tardi. Il Chieri esce sconfitto dall’ultima di campionato e dovrà affrontare i playout per centrare la salvezza.

IL TABELLINO

BORGOSESIA-CHIERI 1-0
RETI: 41’ Colombo.

BORGOSESIA (4-3-1-2): Autoriello; Monteleone, Soldi,Derbali, Iannacone; Colombo, Di Francesco (46’ st Bentivoglio), Bertoni (21’ st Maselli); Tunesi; Giacona (1’ st Disisto) (37’ st Del Barba), Henin (25’ st Manara).
A disp.: Vittoni, El Achkaoui, Tobia, Gonella.
All. Cretaz.

CHIERI (4-2-3-1): Virano; Croce (16’ st Zucco), Noia, Moretti (42’ st Bellocchio), Da Silva; Marianeschi (25’ st Milosevic), Balan (7’ st Catarino Venancio); Bacchin, Zenuni, Palmiere (7’ st Valentini); Diop.
A disp.: Faccioli, Capra, Sussetto, Ciociola.
All. Bello.

ARBITRO: Morello di Tivoli.
ASSISTENTI: Darwish di Milano e Zanichelli di Legnano.

AMMONITI: 43’ Bacchin (C), 3’ st Zenuni (C), 36’ st Manara (B), 45’ st Bellocchio (C), 48’ st Del Barba (B).

U17 AI QUARTI DI FINALE; U15 A TESTA ALTISSIMA

U17 AI QUARTI DI FINALE; U15 A TESTA ALTISSIMA

Un 1 Maggio che solo per un’inezia non si è trasformato in un trionfo completo azzurro. Le fasi finali Regionali vedevano infatti in campo, per l’ultima gara del girone delle fasi finali, l’Under 17 e l’Under 15, rispettivamente contro Bra e Derthona.

Netta, inappellabile, convincente la vittoria degli Allievi di Alessio Bonante. Un 2-0 secco al Bra firmato Rosano e Salvatore che proietta gli azzurri ai quarti di finale. Passaggio del turno che certifica ancora una volta il sensazionale lavoro che sta facendo il giovane tecnico da quando ha raccolto l’eredità di Rino Vanacore. Dal 3-0 alla Novese sono sette partite condite da sei vittorie e un unico pareggio contro l’Acqui, che non a caso si è qualificato ai quarti da secondo classificato del girone di playoff. Un percorso da favola, di cui i ragazzi di Bonante vogliono continuare a scrivere capitoli ancora più gloriosi. Avanti tutta.

L’Under 17 di Alessio Bonante festeggia il passaggio del turno dopo la vittoria per 2-0 sul Bra.

Esce invece dalla corsa ai Regionali l’Under 15 di Enrico Marzullo. Un’uscita di scena a testa altissima, dato che gli azzurri sono costretti ad abbandonare la competizione nonostante abbiano conquistato gli stessi punti in classifica del Chisola. Due ottime prestazioni contro corazzate come Lascaris e Chisola ed una vittoria schiacciante ai danni del Derthona: un 4-1 condito dalla doppietta del solito Valentino Otranto (3 gol in 3 partite di playoff per lui) e dalle reti di Isufaj e Gamba. Una fase finale giocata alla grande, ma purtroppo non è bastato per avanzare alla fase successiva, a cui invece si sono qualificate Lascaris (7 punti) e Chisola, con i biancoblù che hanno fatto gli stessi punti degli azzurri, cinque, ma con lo scontro diretto a favore. Un grosso applauso a tutto il gruppo per una stagione fantastica e per aver difeso i colori del Chieri con applicazione, orgoglio e passione.

L’Under 15 di Enrico Marzullo al termine del 4-1 rifilato al Derthona.

MANITA AZZURRA

Partita da non sbagliare per il Chieri, che contro il già retrocesso PDHAE trova tre punti e una bella iniezione di fiducia per gli ultimi 90 minuti del campionato, dove i collinari avranno la possibilità di centrare la salvezza senza passare per la gogna dei playout. L’approccio dei padroni di casa è subito quello giusto, con due reti nella prima mezz’ora che tolgono subito il peso dell’importanza del risultato dalle spalle della squadra, che ora può concentrarsi sulla sfida decisiva sul campo del Borgosesia, dove però serviranno anche risultati favorevoli dagli altri campi. In particolare da Vogherese-RG Ticino e Derthona-Ligorna. In cronaca, Chieri già in vantaggio dopo 4 giri d’orologio con Bacchin: l’esterno d’attacco si produce in un’azione personale travolgente sulla destra, poi si accentra e conclude rasoterra di sinistro infilando l’angolino basso alla sinistra di Piazzola. Collinari che sono padroni del campo e che al 17’ sfiorano il raddoppio con Milosevic, su iniziativa dello scatenato Bacchin che nell’occasione si sposta a sinistra per mettere dentro un pallone su cui la punta chiude con un diagonale stretto a lato di un soffio. Ancora Chieri al 23’, su una ripartenza dove Diop va vicino al 2-0, e al 28’ ecco il raddoppio: palla sbagliata in uscita dei valligiani e sfera recuperata da Milosevic, grande assist in profondità di Zenuni per Diop che a tu per tu col portiere non sbaglia. La gara sembra già chiusa, ma al 32’ accorcia il PDHAE con Argento, che da due passi mette dentro su splendido traversone dal settore di sinistra di Torromino. I padroni di casa non fanno una piega, e riprendono ad attaccare. Prima al 34’ va vicino al terzo gol Bacchin: Milosevic mette in mezzo per Diop, la cui conclusione viene ribattuta, la palla finisce a Bacchin che decentrato sulla sinistra calcia in diagonale fuori di pochissimo con deviazione di un difensore e palla in angolo. Proprio sulla battuta dalla bandierina di Zenuni arriva la terza rete dei padroni di casa, con la palla che carambola sui piedi di Balan bravo ad insaccare da due passi. Prima del riposo, c’è ancora spazio per il poker che si concretizza al 44’ quando un cross di Diop per Milosevic vede la punta mancare l’aggancio, ma il pallone sfila verso il secondo palo e finisce sui piedi di Bacchin che prende la mira e infila il pallone del 4-1.
Ripresa che parte con ben quattro cambi nelle file ospiti, mentre il Chieri non cambia nulla e gestisce il risultato con possesso palla e qualche sporadica verticalizzazione. In cronaca, poco da segnalare fino al 16’ quando Milosevic manca la gioia del gol mettendo sull’estero della rete su un pallone lavorato a meraviglia da Diop. Poco più tardi protagonista ancora l’attaccante centrale del Chieri, che colpisce la traversa di prima intenzione su cross basso dalla destra del solito Bacchin. A metà ripresa si fanno vedere di nuovo gli ospiti, fragili ma ricchi di qualità grazie ad elementi come Torromino che piazza un diagonale a fil di palo da posizione decentrata su cui Virano non può arrivare. Il Chieri non si spaventa anche dopo il secondo gol ospite, anzi si fa subito vedere in zona gol con Palmiere che trova Diop al centro dell’area e il centravanti viene atterrato al momento del controllo da Challancin. Per l’arbitro è rigore, sul dischetto si presenta lo stesso Diop che spiazza Piazzola festeggiando la doppietta personale. Nel finale si guadagna un voto positivo anche Virano, che esce bene a valanga su Argento servito bene in profondità da Grieco sventando la terza marcatura ospite. L’ultima azione degna di nota è una palla inattiva: Bacchin cerca la tripletta su punizione, ma trova pronto Piazzola alla deviazione volante. Poco dopo arriva il triplice fischio del direttore di gara: per conoscere il destino del Chieri servirà attendere l’ultima giornata.

A fine gara il tecnico Gabriele (ancora squalificato) analizza brevemente il match, puntando l’attenzione come è giusto che sia alla prossima gara: «Contro una squadra che non aveva da chiedere nulla al campionato, non trovare gli stimoli giusti sarebbe stato preoccupante. Oggi siamo stati bravi, abbiamo preparato bene la gara l’abbiamo giocata altrettanto bene, ma dobbiamo restare concentrati perché c’è ancora da lottare per raggiungere il nostro obbiettivo».

IL TABELLINO

CHIERI-PDHAE 5-2
RETI: 4’ Bacchin (C), 28’ Diop (C), 32’ Argento (P), 35’ Balan (C), 44’ Bacchin (C), 23’ st Torromino (P), 28’ st rig. Diop (C).

CHIERI (4-3-3): Virano; Moretti, Noia (29’ st Bellocchio), Da Silva, Palmiere; Croce (36’ st Ciociola), Balan, Zenuni (22’ st Valentini); Bacchin (44’ st Sussetto), Diop (31’ st Zucco), Milosevic.
A disp.: Faccioli, Capra, Massaro, Marianeschi.
All. Gabriele.

PDHAE (4-1-4-1): Piazzola; Sassi, Mendez (1’ st Papa), Marcaletti, Challancin; Doratiotto (31’ st Ciocchini); Cosentini (1’ st Grieco), Hastings Rumoro (1’ st Cancellieri), Argento, Torromino; Blejdea (1’ st Vitale).
A disp. Colliard, Nacci, Florio, Vitale.
All. Podestà.

ARBITRO: Migliorini di Verona.
ASSISTENTI: Ndoja di Bassano del Grappa e Salviato di Castelfranco Veneto.

AMMONITI: Palmiere (C).

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