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da Calcio Chieri 1955 | Set 22, 2023 | Serie D
PUNTO D’ORO ZENUNI
Un punto importante, anzi importantissimo, quello portato a casa dal Chieri da Tortona. Innanzitutto per continuare a muovere la classifica dopo il pareggio con il Vado, ma soprattutto perché arrivato in rimonta com tanto cuore e di fronte ad un arbitraggio quantomeno curioso. Al netto del rigore di Merkaj che ha portato in vantaggio il Derthona per fallo di mano di Moretti, l’arbitro, il signor Luigi Scicolone della sezione di San Donà di Piave, non ha fischiato due rigori netti a favore degli azzurri per altrettanti bracci larghi punibili in area bianconera. I ragazzi di Nisticò non hanno però mollato e, dopo un paio di occasioni create da Bacchin e Zenuni, hanno trovato il meritato pareggio ad un quarto d’ora dalla fine proprio con quest’ultimo, abile a trafiggere Sattanino con un sinistro imparabile.
LA PARTITA
Nisticò conferma quasi in toto l’undici di partenza che ha aperto le danze contro il Vado, con come uniche novità i giovani Jaures (‘03) e Gasparoni (‘04): il primo all’esordio assoluto, il secondo al debutto da titolare. Solo panchina per Alvitrez.
Stessa formazione iniziale e stessa panchina invece per Daidola.
Moduli speculari per i due tecnici, entrambi decisi a continuare con il 3-5-2 delle prime due giornate. Duro il compito di Zenuni che deve star dietro al talento ed all’esperienza di Manasiev, mentre Jaures si piazza in cabina di regia.
Pronti-via ed il Derthona rischia di combinare una di quelle frittate che si ricordano per tutta la vita: Sattanino riceve una palla sporca e rinvia male centrando in pieno Rivi, il cui fortuito colpo di testa per pura fortuna gli ritorna tra le mani sulla linea. La dea bendata sembra essere particolarmente avversa al Chieri in questo periodo, dato che al primo affondo il Derthona va in vantaggio. Amaradio semina il panico in area di rigore saltando netto Dumani e calciando in porta trovando il braccio largo di Moretti. La diretta conseguenza è un calcio di rigore per i bianconeri: dal dischetto si presenta Merkaj che incrocia con il sinistro e pesca l’angolino siglando l’1-0. La stessa azione si ripete praticamente in fotocopia sul ribaltamento di fronte, ma inspiegabilmente il direttore di gara stavolta sorvola su un netto fallo di mano in area di rigore dei padroni di casa, negando la possibilità agli azzurri di pareggiare immediatamente i conti. L’atteggiamento dei ragazzi di Nisticò, nonostante lo svantaggio e l’ingiustizia subita, è sempre da applaudire. Gli ospiti non demordono e spingono alla ricerca del gol che rimetterebbe la gara sui binari giusti. L’occasione migliore la costruisce l’asse Zenuni-Bacchin, con quest’ultimo che sfiora il palo alla sinistra di Sattanino con un mancino velenoso. La risposta bianconera ovviamente è nei piedi del vecchio lupo di mare Manasiev, che con un siluro dal limite destro dell’area sfiora la traversa mettendo più di un brivido a Faccioli. I principali problemi per il Chieri nascono però sull’out di sinistra: Dumani, Gasparoni e Moretti fanno una fatica immane a star dietro al movimento perpetuo ed alle triangolazioni dell’ex Lacava, di Amaradio e di Merkaj. Sulla destra Balan fa il suo dal punto di vista difensivo, ma in mezzo si sente palesemente la mancanza del suo dinamismo e dei suoi inserimenti. Solo nel finale di primo tempo la fascia riprende vita conuna bella discesa di Dumani e conseguente incornata di Zenuni a sfiorare ancora il palo; rimane però l’ultimo guizzo prima del rientro negli spogliatoi con il Derthona in vantaggio di una rete.
Le squadre danno il via alla ripresa con in campo gli stessi effettivi che hanno cominciato la contesa. Stessi uomini, stesso leitmotiv del primo tempo: Chieri che parte forte e costruisce subito una ghiotta palla gol. Bacchin conquista una punizione da ottima posizione, Zenuni calcia e trova l’ottima deviazione sopra la traversa di Sattanino. Lo spirito è quello giusto, ma agli azzurri manca sempre il guizzo giusto negli ultimi venti metri per fare male al gruppo di Daidola, che giustamente aspetta compatto dietro e riparte in contropiede cercando do sfruttare la rapidità sulle fasce di Lacava e del neoentrato Saccà (subentrato a Procopio). È proprio la difficoltà sugli esterni ad indurre Nisticò, dopo un quarto d’ora, ad optare per un doppio cambio: fuori Gasparoni e Dumani, dentro Biondo e Palmiere, alla seconda presenza da subentrato dopo il debutto contro il Vado. Il classe 2004 si piazza sulla destra permettendo così a Balan di tornare nel suo ruolo naturale di mezzala. Poco dopo ecco un’altra sostituzione per gli ospiti: fuori un fumoso Rivi, ancora alla ricerca del primo gol con la nuova maglia, dentro al suo posto Gozzerini, anche lui ancora a secco in questo campionato. Con il capitano riportato in mezzo la qualità del gioco espresso dal Chieri subisce una netta spinta verso l’alto: la manovra è più fluida ed anche i compagni di reparto ne giovano, soprattutto Jaures. Certo, la sfortuna continua a vederci benissimo con l’infortunio alla mano di Bacchin che costringe il classe 2003 a lasciare il campo a ridosso della mezz’ora per Moreo, ma gli azzurri hanno la forza per superare anche questo ostacolo e poco dopo trovano il pareggio. Zenuni è il più lesto ad approfittare di una dormita della retroguardia bianconera e con il sinistro a trafiggere Sattanino ed a segnare l’1-1. La partita all’improvviso si accende con occasioni da una parte e dall’altra. Prima Rossi deve immolarsi su una conclusione a botta sicura di Moreo, poi è Casassa a mangiarsi una clamorosa palla gol da dentro l’area piccola dopo una dirompente azione sulla sinistra di Samb. Nisticò butta nella mischia anche Alvitrez per dare ordine al centrocampo, ma il classe ‘92 dura a malapena cinque minuti, costretto al forfait per un problema fisico al primo contrasto con un avversario. Il Chieri gioca dunque gli ultimi tesissimi minuti di recupero in inferiorità numerica, senza però correre rischi e portando a casa un punto prezioso per muovere la classifica in vista dello scontro di domenica prossima proprio con quell’Asti che ha eliminato gli azzurri dalla Coppa Italia.
IL TABELLINO
DERTHONA-CHIERI 1-1
RETI (1-0; 1-1); 11’ rig. Merkaj (D), 29’ st Zenuni (C).
DERTHONA (3-5-2): Sattanino; Gulli, Rossi, Tambussi; Lacava (27’ st Casassa), Amaradio, Toniato, Manasiev, Procopio (10’ st Saccà); Merkaj, Samb (38’ st Gueye).
A disp.: Cizza, Dall’Olio, Daffonchio, Andrini, Licco, Nani.
All. Daidola.
CHIERI (3-5-2): Faccioli; Capra, Ferrando, Moretti; Balan, Zenuni (39’ st Alvitrez), Jaures, Gasparoni (15’ st Palmiere), Dumani (15’ st Biondo); Bacchin (28’ st Moreo), Rivi (21’ st Gozzerini).
A disp.: Romero, Maniscalco, Ciociola, Egharevba.
All. Nisticò.
ARBITRO: Scicolone di San Donà di Piave.
ASSISTENTI: Liotta di San Donà di Piave e Caricati di Conegliano.
AMMONITI: 10’ Moretti (C), 14’ Dumani (C), 30’ Gasparoni (C), 22’ st Palmiere (C), 28’ st Tambussi (D), 46’ st Casassa (D), 51’ st Moreo (C).
da Calcio Chieri 1955 | Set 20, 2023 | Serie D
Primo punto stagionale
Esordio casalingo senza gol per il Chieri di Fabio Nisticò, che contro un avversario quotato come il Vado disputa una gara gagliarda e incassa il primo punto stagionale dopo la sconfitta della prima di campionato sul campo del Pinerolo. In cronaca, sul terreno del “Valentino Bertolini” di Gassino che ospiterà le gare casalinghe del Chieri, le prime battute sono di studio, con il Vado più intraprendente dal punto di vista del possesso palla. Dopo una manciata di secondi azione confusa, con il direttore di gara Gai di Carbonia che lascia correre su un presunto tocco di mano nell’area del Chieri. Ancora Vado insidioso con le combinazioni tra le punte Lo Bosco e Donaggio, ma la difesa dei padroni di casa si salva sempre anche se con un pizzico di affanno. Al 13’ Lo Bosco andrebbe anche in gol, ma prima che la palla finisca in rete l’arbitro gli fischia giustamente un fallo in attacco.
Match che prosegue con i liguri che hanno in mano il pallino del gioco, ma senza creare particolari occasioni dalle parti di Faccioli che rimane inoperoso nonostante il notevole volume di gioco avversario. Poco da segnalare invece per il Chieri, che di fatto non riesce mai a farsi vedere con azioni pulite nella metà campo avversaria mantenendo però grande attenzione nella fase di non possesso anche grazie al sacrificio degli attaccanti. Per dare l’idea del tipo di gara vista a Gassino, l’unico intervento dei due portieri è di Faccioli che al 31’ devia in corner un cross sbagliato di Mikhaylovskiy diventato per puro caso un tiro piuttosto insidioso sul primo palo. Pericoloso anche un colpo di testa di Capone su punizione di Dodaro verso il cuore dell’area al 35’, meno insidiosa invece un’altra deviazione aerea, stavolta di Donaggio, bloccata facilmente dall’estremo difensore chierese per l’ultima azione degna di nota della prima frazione di gioco.
Nella ripresa la musica non cambia più di tanto, con l’intensità e la grinta a farla da padrone in mezzo al campo, ma stavolta la prima palla gol è del Chieri: Zenuni che riceve un lancio lungo e si gira rapidamente, scaricando di poco sul fondo una conclusione in diagonale. Nei minuti successivi il Vado mette mano alla panchina, a differenza di Nisticò che attende la metà del secondo tempo per inserire Jaures, Gozzerini e Palmiere. Le mosse dei due allenatori non modificano più di tanto il copione del match, che rimane tanto spigoloso quanto povero di emozioni e ricco solo di contrasti in mezzo al campo, ma a beneficiare maggiormente dei nuovi ingressi in campo è più il Chieri che sale ancora dal punto di vista dell’intensità. A proposito di agonismo, particolarmente duro un intervento di Cannistra su Dumani, con il centrale del Vado che sulla fascia scaraventa il giovane chierese lanciato in corsa contro la panchina dei padroni di casa causando un parapiglia al termine del quale viene espulso l’allenatore ligure Mancini. Cartellino giallo per Cannistra e rissa sfiorata, ma ottima gestione da parte dell’arbitro e dei dirigenti che aiutano a calmare gli animi. Ultima palla gol per Balan nel finale, palla dentro di Moreo che il centrocampista non riesce ad agganciare a tu per tu con il portiere anche a causa del terreno bagnato da una leggera pioggia. Si tratta dell’ultima emozione del match, che permette al Chieri di muovere la classifica e di guardare con fiducia ai prossimi impegni puntando anche al recupero di due pedine importanti come Bono e D’Elia (entrambi infortunati).
Chieri-Vado 0-0
CHIERI (3-5-2): Faccioli 6; Capra 6.5, Ferrando 6.5, Moretti 6.5; Maniscalco 6 (24’ st Palmiere 6), Balan 6.5, Alvitrez 5.5 (24’ st Jaures 6), Zenuni 6.5 (45’ st Gasparoni sv); Dumani 6.5; Bacchin 5.5 (32’ st Moreo 6), Rivi 5.5 (24’ st Gozzerini 6). A disp. Romero, Biondo, Mammarella, Egharevba. All. Nisticò
VADO (3-5-2): Fresia 6; Capone 6.5, Cannistra 6, Mikhaylovskiy 6.5; Ferrieri 5.5 (40’ st Codutti sv), Cenci 5.5 (13’ st Pera 6), Dodaro 6.5, Fatnassi 6, Opoku 6 (13’ st Spanu 6), Donaggio 6 (17’ st Costantino 5.5), Lo Bosco 6. A disp. Romano, Szyszka, Carastro, Casazza, Peretti. All. Mancini.
ARBITRO: Gai di Carbonia (Barlocco di Legnano e Pietro di Gallarate) 7.
NOTE: spettatori 150 circa. Ammoniti Cenci, Cannistra e Capone. Angoli 6-0 per il Vado. Espulso Mancini (allenatore Vado) al 40’ st per proteste. Recupero: pt 1’; st 5’.
LE PAROLE DEL MISTER
A fine gara il bicchiere per Fabio Nisticò è senza dubbio mezzo pieno al termine di un match dove i favori del pronostico erano per i liguri, ma una gara di grande attenzione difensiva ha permesso al Chieri di portare a casa il primo punto in campionato: «Per analizzare la gara bisogna partire dagli obiettivi stagionali, ragionando anche su quanto si è speso per fare la squadra e il livello dell’avversario che era alto. Loro sono una squadra molto forte, dovevamo fare una partita arcigna perché non ci sono piaciuti i troppi gol subiti (cinque in due partite, ndr) e da questo punto di vista volevo vedere dei passi in avanti. In settimana si è lavorato tanto sull’atteggiamento, per sporcare anche un po’ la gara contro un avversario con più qualità ed esperienza. Avevamo anche fuori dei giocatori importanti come Bono e D’Elia, ma ciò nonostante i cambi hanno fatto crescere la squadra e questo è positivo perché non è la prima volta che accade. Senza dubbio dobbiamo continuare a crescere, la società ci sta aiutando in questo senso ma è un percorso lungo».
Infine un’analisi della fase di possesso, meno positiva di quella difensiva, e uno sguardo al prossimo futuro, con in programma il turno infrasettimanale che vedrà il Chieri impegnato sul campo del Derthona: «Certo si è tirato poco in porta, ma i nostri giocatori più offensivi si sono sacrificati molto ed è anche mancata un po’ di lucidità. Per di più avevamo Bono fuori, che per noi è quello che accende grazie alla sua fantasia e ci permette di creare qualcosa in più, e anche un altro elemento di qualità e di esperienza come D’Elia. Adesso dobbiamo subito mettere la testa su mercoledì, ci attende una trasferta su un campo difficile e con poco tempo per ricaricare le pile ma dovremo farci trovare pronti».
da Calcio Chieri 1955 | Set 11, 2023 | Serie D
KO COL PINE, MA CHE BACCHIN
La prima in campionato non porta punti per il Chieri, che però ha scoperto di aver pescato una gemma dal mercato. Luca Bacchin, classe 2003 in arrivo dalla Primavera del Brescia, ha mostrato lampi di classe assolutamente degni di nota e nel finale ha anche trovato subito la prima rete in azzurro, quella del 2-3, purtroppo inutile ai fini del risultato. Triangolazioni e assist al bacio in collaborazione con Rivi e Vono nei primi minuti, fino a quando però quest’ultimo si è dovuto fermare per un problema muscolare. Moreo, il suo sostituto, è andato in gol nella ripresa, ma non è bastato per la rimonta.
LA PARTITA
Oltre a Bacchin, presenti altre tre novità rispetto alla gara di Coppa terminata ai rigori con l’Asti: trattasi di Biondo (‘05), Ferrando (‘98) e Maniscalco (‘04). L’ultimo arrivato ha tanta voglia di dimostrare di essere pronto per avere subito un impatto importante nel Chieri, come dimostrato dopo pochissimi minuti nella prima chance del match. Di qualità nei tre tenori offensivi chieresi ne hanno a bizzeffe, ed è proprio Bacchin a tracciare intelligentemente sulla destra per Vono, il cui assist per Rivi viene però sprecato da quest’ultimo, con la conclusione al volo che termina di poco alta sopra la traversa. Sembra netta la trattenuta ai danni del numero dieci ospite, ma il direttore lascia correre. Dopo un avvio più che positivo però per il gruppo di Nisticò si riaffacciano gli stessi fantasmi della partita di Coppa con l’Asti: prima azione pericolosa subita ed avversari che trovano subito il vantaggio. Brutta palla persa sul versante sinistro della difesa azzurra, l’ex Ozara spalle alla porta serve un cioccolatino al classe 2005 Miglietta che con un preciso mancino a giro buca Faccioli e fa 1-0 per i biancoblù. A differenza della sfida con i galletti il Chieri però riesce a rimanere in carreggiata senza sbandare, ma soprattutto senza subire di lì a poco il gol del raddoppio. La catena di destra funziona a meraviglia con Maniscalco che, quando Vono arretra per farsi dare il pallone, si inserisce nei varchi lasciati dal compagno per triangolare con Bacchin e Rivi. Quest’ultimo riesce ad arrivare un paio di volte dalle parti di Gilli, ma senza creare pericoli clamorosi. Molte però le ingenuità commesseper i ragazzi di Nisticò nella parte centrale del primo tempo: tra le incertezze del giovane Egharevba e le tante, troppe, palle perse da Alvitrez, il portiere del Pine non viene mai chiamato in causa fino ai minuti finali del primo parziale. È sempre l’asse Bacchin-Vono a suonare la carica: assist del primo per il secondo, che calcia a giro trovando però un’ottima risposta di Gilli che manda in angolo. Il quarto giro dalla bandierina non produce effetti per gli ospiti, che a ridosso del 45’ devono far fronte ad una tegola durissima, dato che proprio Vono, su lancio di Ferrando, si ferma toccandosi la parte posteriore della coscia sinistra lamentando un problema muscolare. Il fantasista azzurro non ce la fa a proseguire ed al suo posto entra Moreo, che avrà a disposizione tutta la ripresa per provare la rimonta insieme ai compagni.
Eccezion fatta per il suddetto avvicendamento tra Vono e Moreo, le due squadre iniziano la ripresa con gli stessi effettivi del primo tempo, ripresentandosi anche con gli stessi moduli praticamente speculari. Difesa a tre, tanto lavoro sugli esterni e tridenti a cui viene lasciata libertà di inventare una volta che il pallone raggiunge i pressi dell’area di rigore avversaria. All’intervallo evidentemente Nisticò ha chiesto più intrapredenza ai suoi, soprattutto sull’out di sinistra, rimasto praticamente inoperoso dal punto di vista offensivo. Egharevba si allarga più spesso e contribuisce a sganciare Biondo, che può così puntare con regolarità nell’uno contro uno Cappai, innescando un bel duello in quella zona di campo. Ovviamente la ricerca del pareggio porta il Chieri a lasciare qualche spazio in più nelle retrovie, cosa che permette a Miglietta di spaventare un paio di volte Faccioli, ben protetto però dai suoi riflessi e da Egharevba che fa muro. Gli azzurri continuano a girare bene palla, ma la difesa dei padroni di casa regge l’urto senza particolari patemi. Al 22’ della ripresa Nisticò decide dunque di andare all in effettuando i rimanenti quattro cambi tutti in una volta: fuori Maniscalco, Egharevba, Balan e Alvitrez, dentro Gasparoni, Capra, Gozzerini e Zenuni. Il tecnico azzurro opta quindi per un passaggio al 4-3-3, ma i suoi non fanno neanche in tempo a capire i nuovi automatismi che il Pinerolo trova il raddoppio. Gli azzurri al 27’ battono un calcio d’angolo a loro favore, ma dormono letteralmente sul ribaltamento di fronte: Ozara lancia in campo spalancato Andretta, palla in profondità per Miglietta, cross al bacio per l’accorrente Palladini, che di testa infila Faccioli e fa 2-0. È buio pesto per il Chieri, che però, così come successo con l’Asti, nel momento peggiore trova energie nascoste e riesce immediatamente a riaprire la gara grazie a Moreo, lesto a ribadire in rete un pallone vagante in area proveniente dalla destra. La speranza dura però veramente poco: passano infatti a malapena cinque minuti ed a punire definitivamente gli ospiti è l’ex Ozara, che dai venti metri pesca il jolly con un siluro di destro che sbatte sul pall alla sinistra di Faccioli e si insacca in rete. C’è ancora tempo per il 3-2 firmato Bacchin a pochi secondi dal triplice fischio dell’arbitro, ma ormai il treno della rimonta è passato. Game over. Arriva dunque la prima sconfitta in campionato per gli azzurri, che però si portano a casa ulteriori segnali positivi per il prossimo impegno con il Vado. Nella speranza, ovviamente, che il problema muscolare per Vono non sia troppo grave.
IL TABELLINO
PINEROLO-CHIERI 3-2
RETI (2-0; 2-1; 3-1; 3-2): 13’ Miglietta (P), 27’ st Palladini (P), 35’ st Moreo (C), 41’ st Ozara (P), 49’ st Bacchin (C).
PINEROLO (3-4-2-1): Gilli; Ciletta, Tonini, Gerevini; Cappai (33’ st Pepe), Ozara, Palladini (34’ st Orlando), Ceschin; Miglietta (45’ st De Dominicis), Andretta (38’ st Gaido); De Riggi (43’ st Coulibaly).
A disp.: Cavalieri, Bongani, De Letteriis, Bellucci.
All. Rignanese.
CHIERI (3-4-1-2): Faccioli; Moretti, Ferrando, Egharevba (19’ st Gasparoni); Maniscalco (19’ st Capra), Balan (19’ st Gozzerini), Alvitrez (19’ st Zenuni), Biondo; Vono (43’ Moreo); Bacchin, Rivi.
A disp.: Romero, Mammarella, Palmiere, Dumani.
All. Nisticò.
ARBITRO: Isoardi di Cuneo.
ASSISTENTI: Pasquini di Genova e Salinelli di Genova.
AMMONITI: 22’ Maniscalco (C), 22’ st De Riggi (P), 50’ st Biondo (C).
da Calcio Chieri 1955 | Set 4, 2023 | Serie D
VONO, EROE CON RIMPIANTO
LA PARTITA
Parte con il piglio giusto il Chieri, tenendo sin da subito in mano il pallino del gioco e cercando di mettere subito in ritmo la manovra offensiva. L’uomo chiave dello scacchiere di Nisticò è Vono: il classe 2000 ha il compito di agire tra le linee per non dare punti di riferimento alla retroguardia biancorossa, per poi rifornire il tandem azzurro composto da Gozzerini e Rivi. Il duo di attaccanti però fatica a sfondare il muro eretto davanti a Brustolin e, come spesso succede, dopo aver subito nei primi minuti a passare in vantaggio è proprio l’Asti. È Mazzucco il primo marcatore stagionale dei galletti: il classe 2004 è abile a sgusciare via in area eludendo la marcatura di Moretti ed a bucare un incolpevole Faccioli con un destro a giro che termina sotto l’incrocio dei pali. Una volta scattata la trappola, per gli ospiti è naturale continuare a riproporre quanto fatto vedere nella prima parte di gara: difesa compatta e contropiedi rapidi ad approdittare di un Chieri inevitabilmente sbilanciatosi alla ricerca del pareggio. Il già citato Vono non ci sta e suona la carica mettendo i brividi a Brustolin con un siluro dal limite che sfiora l’incrocio dei pali. A centrocampo però, nonostante il solito encomiabile spirito di sacrificio di Balan, sembra mancare qualcosa in fase di impostazione, e di conseguenza di palloni buoni giocabili alle punte non ne arrivano tanti. L’Asti percepisce il momento di difficoltà azzurro e nel finale di primo tempo affonda ancora il colpo, costruendo tre nitide occasioni da gol. Prima Mazzucco si vede respingere il tentativo di doppietta personale da un super Faccioli, poi Valente colpisce un palo clamoroso su assist di Favale. La terza è quella buona per i galletti. Egharevba stende Giani in area di rigore e l’arbitro indica il dischetto: Faccioli è di nuovo super sul tiro dagli undici metri di Picone, che però sulla ribattuta insacca di testa e manda l’Asti a riposo in vantaggio di due reti.
Nessun cambio per ambedue le squadre al rientro dagli spogliatoi. Gli azzurri caricano a testa bassa nel tentativo di firmare una clamorosa rimonta. Balan ci prova da fuori ma la sua conclusione si spegne di qualche centimetro a lato del palo alla destra di Brustolin, che esce ancora indenne di fronte ai tiri dalla distanza dei chieresi. Le occasioni ci sono, a mancare semmai è la precisione giusta nel cercare lo specchio della porta. L’importante però in questa prima uscita stagionale è dimostrare di essere sul pezzo dal punto di vista atletico; la precisione arriverà di conseguenza. Intorno al quarto d’ora della ripresa ci si mette anche l’arbitro a mettere i bastoni tra le ruote agli azzurri: Soumahoro commette un chiaro fallo da giallo a centrocampo che gli sarebbe valsa l’espulsione, ma il direttore di gara inspiegabilmente sorvola. Sesia ovviamente ne approfitta e toglie il classe 2000 insieme a Giani, inserendo Toma e Graziani. I padroni di casa sanno che ormai o la va o la spacca, ed al 15’ è clamorosa la palla gol che Vono si mangia tutto solo davanti a Brustolin dopo essere stato imbeccato magistralmente da Alvitrez. L’attaccante del Chieri però poco dopo ha un’altra chance, ancora più ghiotta: Balan conquista un calcio di rigore per fallo di mano di Graziani, dal dischetto il classe 2000 spiazza il portiere biancorosso e riapre di fatto il match. Nisticò prova a pescare il jolly dalla panchina buttando nella mischia Gasparoni (per Dumani), Mammarella (per Alvitrez) e Ferrando (per Ciociola) per il forcing finale tutto all’arrembaggio dell’area di rigore dei galletti. L’all in si rivela mossa quanto mai azzeccata, dato che in pieno recupero gli azzurri riacciuffano il pareggio con un’altra perla sempre di Vono, che con un missile di sinistro manda tutti ai calci di rigore. Nei tiri dagli undici metri però il destino amaro vuole che sia proprio l’eroe dei 90 minuti a sbagliare quello decisivo, che permette così all’Asti di avanzare al prossimo turno. Molti però i segnali positivi fatti intravedere da questo nuovo Chieri targato Nisticò in vista dell’imminente apertura del campionato.
IL TABELLINO
CHIERI-ASTI 2-2 (5-6 d.cr.)
RETI (0-2; 1-2): 16’ Mazzucco (A), 37’ Picone (A), 16’ st rig. Vono (C), 47’ st Vono (C).
CHIERI (4-3-1-2): Faccioli; Ciociola (21’ st Ferrando), Capra, Moretti, Egharevba; Balan (42’ st Moreo), Alvitrez (21’ st Mammarella), Dumani (17’ st Gasparoni); Vono; Rivi, Gozzerini (12’ st Zenuni).
A disp.: Romero, Biondo, Palmiere, Maniscalco.
All. Nisticò.
ASTI (4-2-3-1): Brustolin; Broccanello, Manes, Gjura, Ghiardelli; Giani (9’ st Graziani), Soumahoro (9’ st Toma); Favale (35’ st Gilli), Mazzucco (41’ st Losio), Picone; Valenti (38’ st Boix).
A disp.: Ferlisi, Chianese, Delledonne, Plado.
All. Sesia.
ARBITRO: Spinelli di Cuneo.
ASSISTENTI: Bertaina di Bra e Mandarino di Bra.
AMMONITI: 13’ Soumahoro (A), 12’ st Nisticò (all. Chieri), 36’ st Toma (A), 37’ st Moretti (C), 43’ st Graziani (A), 48’ st Picone (A).
SEQUENZA RIGORI
Toma (A): gol.
Moreo (C): gol.
Gjura (A): gol.
Zenuni (C): gol.
Picone (A): gol.
Moretti (C): sbagliato (fuori).
Manes (A): gol.
Rivi (C): gol.
Boix (A): sbagliato (parato).
Vono (C): sbagliato (fuori).
NOTE: 37’ rigore parato da Faccioli su Picone, a segno su ribattuta.
da Calcio Chieri 1955 | Ago 4, 2023 | Serie D

Francesco Marinaccio, Responsabile del Settore giovanile, ufficializza due nomi per l’attività di base: Marzullo Enrico, quale Responsabile della Scuola Calcio, e Brazzo Marco, Responsabile Scouting.
Dopo 7 anni tra Attività di Base e Settore giovanile, nella stagione 2023-2024 Enrico Marzullo sarà allenatore della Under 15 e Responsabile Scuola Calcio.
Marinaccio riassume nei concetti della conoscenza del territorio e della fedeltà alla società il valore di questa carica: “Una scelta interna che premia il lavoro fatto in oltre sette anni di militanza all’interno della società da un ragazzo che tutti stimiamo e nel quale riponiamo assoluta fiducia.” Lo stesso Marzullo riconosce in ciò proprio le motivazioni di questi anni: “Personalmente sono sempre rimasto a lungo nelle società in cui ho allenato perché credo che il radicamento e il fatto di sentirsi importanti e stimati all’interno dell’ambiente in cui si lavora siano tra gli aspetti più rinfrancanti. Anche a Chieri sta accadendo proprio questo e da qui siamo ripartiti, con la voglia di contagiare l’intero staff che si occuperà dell’attivita’ di base insieme a noi».
da Calcio Chieri 1955 | Ago 4, 2023 | Serie D

Per prima cosa ringrazio la nuova dirigenza del Chieri calcio, che d’ora in poi chiamerò “il Chieri”, per l’opportunità che mi è stata data. A tal proposito ci tengo a sottolineare che per me il Chieri è molto più di una società di calcio. Sono nel Chieri da una vita, nel vero senso della parola, dal 1982 esattamente; affettivamente non me ne sono mai andato via, se non subendo decisioni altrui. Nel Chieri e con il Chieri ho passato una vita sportiva e costruito amicizie che durano ancora oggi al di fuori dell’ambito sportivo. Sono felice di fare parte del nuovo corso del Chieri che ha voluto manifestare l’utilità di avere nello staff una competenza come la mia e non solo un medico in panchina per non incorrere nelle sanzioni della Lega. Come ho sempre fatto, oltre ad esserne il primo tifoso, metterò a disposizione della Società le mie conoscenze ed esperienze in ambito medico sportivo con il massimo impegno e serietà professionale.
Io, con più di 1270 presenze in incontri ufficiali, non potevo declinare l’invito fattomi mettendo a disposizione della Società me stesso e la rete di competenze e conoscenze professionali che ho costruito. Mi sento ancora giovane e desideroso di fare nuove esperienze, dopo quelle mie degli ultimi due anni al Casale calcio che è scomparso per mancanza di risorse economiche; non mi è parso opportuno aspettare l’evolvere della situazione al Chieri ma ho deciso di partecipare al nuovo progetto sportivo perché dopo tante parole fatte da tanti sul Chieri, chi mette importanti risorse economiche, a vantaggio della squadra più importante della città, merita sostegno e rispetto. Ci auguriamo tutti che il 2023/24 sia una stagione ricca di soddisfazioni e che il futuro del Chieri sia più sereno e roseo rispetto alla stagione appena passata.
Dott. Aldo Bava