PUNTO D’ORO ZENUNI

PUNTO D’ORO ZENUNI

Un punto importante, anzi importantissimo, quello portato a casa dal Chieri da Tortona. Innanzitutto per continuare a muovere la classifica dopo il pareggio con il Vado, ma soprattutto perché arrivato in rimonta com tanto cuore e di fronte ad un arbitraggio quantomeno curioso. Al netto del rigore di Merkaj che ha portato in vantaggio il Derthona per fallo di mano di Moretti, l’arbitro, il signor Luigi Scicolone della sezione di San Donà di Piave, non ha fischiato due rigori netti a favore degli azzurri per altrettanti bracci larghi punibili in area bianconera. I ragazzi di Nisticò non hanno però mollato e, dopo un paio di occasioni create da Bacchin e Zenuni, hanno trovato il meritato pareggio ad un quarto d’ora dalla fine proprio con quest’ultimo, abile a trafiggere Sattanino con un sinistro imparabile.

LA PARTITA

Nisticò conferma quasi in toto l’undici di partenza che ha aperto le danze contro il Vado, con come uniche novità i giovani Jaures (‘03) e Gasparoni (‘04): il primo all’esordio assoluto, il secondo al debutto da titolare. Solo panchina per Alvitrez.

Stessa formazione iniziale e stessa panchina invece per Daidola.

Moduli speculari per i due tecnici, entrambi decisi a continuare con il 3-5-2 delle prime due giornate. Duro il compito di Zenuni che deve star dietro al talento ed all’esperienza di Manasiev, mentre Jaures si piazza in cabina di regia.

Pronti-via ed il Derthona rischia di combinare una di quelle frittate che si ricordano per tutta la vita: Sattanino riceve una palla sporca e rinvia male centrando in pieno Rivi, il cui fortuito colpo di testa per pura fortuna gli ritorna tra le mani sulla linea. La dea bendata sembra essere particolarmente avversa al Chieri in questo periodo, dato che al primo affondo il Derthona va in vantaggio. Amaradio semina il panico in area di rigore saltando netto Dumani e calciando in porta trovando il braccio largo di Moretti. La diretta conseguenza è un calcio di rigore per i bianconeri: dal dischetto si presenta Merkaj che incrocia con il sinistro e pesca l’angolino siglando l’1-0. La stessa azione si ripete praticamente in fotocopia sul ribaltamento di fronte, ma inspiegabilmente il direttore di gara stavolta sorvola su un netto fallo di mano in area di rigore dei padroni di casa, negando la possibilità agli azzurri di pareggiare immediatamente i conti. L’atteggiamento dei ragazzi di Nisticò, nonostante lo svantaggio e l’ingiustizia subita, è sempre da applaudire. Gli ospiti non demordono e spingono alla ricerca del gol che rimetterebbe la gara sui binari giusti. L’occasione migliore la costruisce l’asse Zenuni-Bacchin, con quest’ultimo che sfiora il palo alla sinistra di Sattanino con un mancino velenoso. La risposta bianconera ovviamente è nei piedi del vecchio lupo di mare Manasiev, che con un siluro dal limite destro dell’area sfiora la traversa mettendo più di un brivido a Faccioli. I principali problemi per il Chieri nascono però sull’out di sinistra: Dumani, Gasparoni e Moretti fanno una fatica immane a star dietro al movimento perpetuo ed alle triangolazioni dell’ex Lacava, di Amaradio e di Merkaj. Sulla destra Balan fa il suo dal punto di vista difensivo, ma in mezzo si sente palesemente la mancanza del suo dinamismo e dei suoi inserimenti. Solo nel finale di primo tempo la fascia riprende vita conuna bella discesa di Dumani e conseguente incornata di Zenuni a sfiorare ancora il palo; rimane però l’ultimo guizzo prima del rientro negli spogliatoi con il Derthona in vantaggio di una rete.

Le squadre danno il via alla ripresa con in campo gli stessi effettivi che hanno cominciato la contesa. Stessi uomini, stesso leitmotiv del primo tempo: Chieri che parte forte e costruisce subito una ghiotta palla gol. Bacchin conquista una punizione da ottima posizione, Zenuni calcia e trova l’ottima deviazione sopra la traversa di Sattanino. Lo spirito è quello giusto, ma agli azzurri manca sempre il guizzo giusto negli ultimi venti metri per fare male al gruppo di Daidola, che giustamente aspetta compatto dietro e riparte in contropiede cercando do sfruttare la rapidità sulle fasce di Lacava e del neoentrato Saccà (subentrato a Procopio). È proprio la difficoltà sugli esterni ad indurre Nisticò, dopo un quarto d’ora, ad optare per un doppio cambio: fuori Gasparoni e Dumani, dentro Biondo e Palmiere, alla seconda presenza da subentrato dopo il debutto contro il Vado. Il classe 2004 si piazza sulla destra permettendo così a Balan di tornare nel suo ruolo naturale di mezzala. Poco dopo ecco un’altra sostituzione per gli ospiti: fuori un fumoso Rivi, ancora alla ricerca del primo gol con la nuova maglia, dentro al suo posto Gozzerini, anche lui ancora a secco in questo campionato. Con il capitano riportato in mezzo la qualità del gioco espresso dal Chieri subisce una netta spinta verso l’alto: la manovra è più fluida ed anche i compagni di reparto ne giovano, soprattutto Jaures. Certo, la sfortuna continua a vederci benissimo con l’infortunio alla mano di Bacchin che costringe il classe 2003 a lasciare il campo a ridosso della mezz’ora per Moreo, ma gli azzurri hanno la forza per superare anche questo ostacolo e poco dopo trovano il pareggio. Zenuni è il più lesto ad approfittare di una dormita della retroguardia bianconera e con il sinistro a trafiggere Sattanino ed a segnare l’1-1. La partita all’improvviso si accende con occasioni da una parte e dall’altra. Prima Rossi deve immolarsi su una conclusione a botta sicura di Moreo, poi è Casassa a mangiarsi una clamorosa palla gol da dentro l’area piccola dopo una dirompente azione sulla sinistra di Samb. Nisticò butta nella mischia anche Alvitrez per dare ordine al centrocampo, ma il classe ‘92 dura a malapena cinque minuti, costretto al forfait per un problema fisico al primo contrasto con un avversario. Il Chieri gioca dunque gli ultimi tesissimi minuti di recupero in inferiorità numerica, senza però correre rischi e portando a casa un punto prezioso per muovere la classifica in vista dello scontro di domenica prossima proprio con quell’Asti che ha eliminato gli azzurri dalla Coppa Italia.

IL TABELLINO

DERTHONA-CHIERI 1-1
RETI (1-0; 1-1); 11’ rig. Merkaj (D), 29’ st Zenuni (C).

DERTHONA (3-5-2): Sattanino; Gulli, Rossi, Tambussi; Lacava (27’ st Casassa), Amaradio, Toniato, Manasiev, Procopio (10’ st Saccà); Merkaj, Samb (38’ st Gueye).
A disp.: Cizza, Dall’Olio, Daffonchio, Andrini, Licco, Nani.
All. Daidola.

CHIERI (3-5-2): Faccioli; Capra, Ferrando, Moretti; Balan, Zenuni (39’ st Alvitrez), Jaures, Gasparoni (15’ st Palmiere), Dumani (15’ st Biondo); Bacchin (28’ st Moreo), Rivi (21’ st Gozzerini).
A disp.: Romero, Maniscalco, Ciociola, Egharevba.
All. Nisticò.

ARBITRO: Scicolone di San Donà di Piave.
ASSISTENTI: Liotta di San Donà di Piave e Caricati di Conegliano.

AMMONITI: 10’ Moretti (C), 14’ Dumani (C), 30’ Gasparoni (C), 22’ st Palmiere (C), 28’ st Tambussi (D), 46’ st Casassa (D), 51’ st Moreo (C).