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da Calcio Chieri 1955 | Mag 8, 2023 | Serie D
PONSAT NON BASTA
SCONFITTA INDOLORE
Il Chieri non riesce a chiudere con un risultato positivo una stagione che nel complesso però non si può non definire soddisfacente. Gli azzurri hanno onorato l’impegno con il Chisola, che vincendo ha conquistato un’incredibile salvezza diretta (lo Stresa è retrocesso automaticamente e l’unico turno di playout si disputerà tra Derthona e Castanese), dando nuovamente spazio ai tantissimi giovani in rosa e dovendo fare ancora i conti con la sfortuna. La iella stavolta si è abbattuta sul classe 2000 Bellocchio che, a due minuti dal suo ingresso in campo, è uscito in barella per quello che sembra essere un brutto infortunio al ginocchio. Ad Andrea ovviamente vanno i più sentiti auguri per una pronta guarigione. L’ennesimo problema fisico fatto registrare fa assumere ancora più valore alla stagione del Chieri che, facendo esordire venti “Under” (molti diventati punti fermi della formazione titolare) e vincendo la classifica dei Giovani D Valore, ha centrato la salvezza diretta con un turno d’anticipo e ha soprattutto messo delle basi più che solide in vista della prossima stagione.
LA PARTITA
Sorrentino decide di confermare nove undicesimi della formazione che ha conquistato la salvezza matematica in quel di Tortona, con le sole novità rappresentate dal portiere classe 2005 Ciquera, alla sua seconda da titolare in campionato, e da Lacava.
Un solo cambio invece per Nisticò rispetto alla squadra che ha battuto a fatica il Casale: dentro il classe 2005 Morleo al posto di Degrassi.
4-3-1-2 è il modulo scelto da entrambi i tecnici, con i tandem offensivi Camilli-Ponsat e Rizq-Semiao Granado a battagliare con le due difese.
Pronti-via ed il Chieri sfiora subito il vantaggio. Azione che nasce a destra con Lacava, Bortoletti cambia ottimamente lato per D’Elia, il cui cross viene raccolto di testa da Ponsat che va vicinissimo all’incrocio dei pali a Montiglio immobile. Il capitano azzurro è decisamente on fire nei primi minuti e poco dopo va nuovamente vicino al gol con un destro incrociato che sibila a lato del palo. L’inizio infuocato dimostra che i padroni di casa non hanno nessuna intenzione di prendere sotto gamba l’impegno, nonostante la salvezza già acquisita. Bortoletti è in netta crescita e si vede da come gestisce le operazioni in cabina di regia, facendo crescere di conseguenza il livello qualitativo delle azioni azzurre. Il Chisola aspetta compatto dietro e cerca di ripartire in contropiede, ma Ciquera si dimostra attento e reattivo su un paio di conclusioni velenose, soprattutto su una di Rizq da posizione piuttosto ravvicinata. La spinta chierese prosegue con il passare dei minuti, non coadiuvata però dalla precisione sotto porta, dato che anche Camilli di testa spedisce sul fondo da ottima posizione su gemma arrivata dai piedi di D’Elia. Con la punizione calciata alta da Ponsat alla mezz’ora cominciano ad essere tante le occasioni mancate dal gruppo di Sorrentino, sempre propositivo ma poco incisivo quando si presenta l’occasione di punire la difesa guidata dal grande ex Giorgio Conrotto, ora capitano dei biancoblù. Fortuna che Ciquera prima (su tiro di Bove) e la poca precisione di Haidara poi non condannano gli azzurri ad andare a riposo con uno svantaggio che sarebbe stato decisamente ingiusto. Le squadre rientrano dunque negli spogliatoi con uno 0-0 che per il momento costringerebbe i ragazzi di Nisticò a giocarsi i playout con lo Stresa.
C’è subito un cambio nel Chieri ad inizio ripresa: dentro Bellocchio al posto di Boloca, autore di un ottimo primo tempo ma ammonito a tempo quasi scaduto, senza che ovviamente cambi nulla dal punto di vista tattico. Stessi undici invece per Nisticò. Si sa: la fortuna è cieca ma la sfiga ci vede benissimo. Ed è proprio il neoentrato Bellocchio a venire preso di mira dalla iella, dato che dopo soli due minuti dal suo ingresso in campo deve abbandonare la contesa in barella per quello che sembra essere un brutto infortunio al ginocchio. Il centrale classe 2000 esce tra gli applausi di tutto lo stadio, sostituito da Ciccone che si piazza sulla sinistra facendo scalare D’Elia di fianco a Priola. L’esterno, nonostante sia entrato praticamente a freddo, comincia a macinare metri sulla fascia e mette subito Camilli in condizione di provare la botta dalla distanza, ma l’attaccante calcia alto dal limite. Passano pochi minuti e c’è spazio per un altro giovane in casa Chieri, con il classe 2005 Re che prende il posto di Lacava. Spitale e Ponsat scalano rispettivamente mezzala e trequartista, con il giovane bomber che va a sistemarsi nel tandem offensivo insieme all’ex Sanremese. L’all in di Sorrentino viene poi certificato dall’ingresso di Balan al posto di un esausto Bortoletti, con Varano che si piazza nell’inedita posizione di regista. All in che però momentaneamente non paga, dato che il Chisola al 20’ trova il vantaggio. Angolo del solito Bove che trova sul primo palo la testa di Kamal Rizq, la cui incornata fa esplodere di gioia il settore ospiti. Gioia che però dura decisamente poco. La reazione del Chieri è rabbiosa e subitanea. Una punizione dal limite di Varano pesca un braccio troppo largo proprio di Rizq in area di rigore: dal dischetto va ovviamente Ponsat, che spiazza Montiglio e fa 1-1. Tutto da rifare dunque per gli ospiti, che però riescono quasi subito a rimettere la testa avanti. Ingenuità di D’Elia che sbaglia il tempo ed abbatte Haidara in area azzurra: dagli undici metri va Semiao Granado che fredda Ciquera e segna il gol che potrebbe essere decisivo per la salvezza dei biancoblù. Salvezza che diventa successivamente realtà: Balan si vede respinto sulla linea il tentativo di 2-2 ed al triplice fischio del direttore di gara può partire la festa ospite. Sconfitta ovviamente indolore per il Chieri, che aveva già conquistato la permanenza in serie D con un turno di anticipo.
IL TABELLINO
CHIERI-CHISOLA 1-2
RETI (0-1; 1-1; 1-2): 20’ st Rizq (Chisola), 25’ st rig. Ponsat (Chieri), 33’ st rig. Semiao Granado (Chisola).
CHIERI (4-3-1-2): Ciquera; Capra, Priola, Boloca (1’ st Bellocchio) (3’ st Ciccone), D’Elia; Lacava (11’ st Re), Bortoletti (17’ st Balan), Varano; Spitale; Camilli (37’ st Libertazzi), Ponsat. A disp.: Virano, Emane, Biondo, Patruno. All. Sorrentino R.
CHISOLA (4–3-1-2): Montiglio; Montenegro, Conrotto, Antolini, Morleo; Rosano (44’ st Bellucca), Viano, Haidara; Bove (49’ st Zeni); Rizq, Semiao Granado. A disp.: Cultraro, Merlo, D’Alessandro, De Fazio, Bolla, Coccolo, Caschetto. All. Nisticò.
ARBITRO: Liotta di Castellammare di Stabia.
ASSISTENTI: Zanichelli di Legnano e Rossini di Genova.
AMMONITI: 43’ Boloca (Chieri), 23’ st Antolini (Chisola), 24’ st Rizq (Chisola), 45’ st Libertazzi (Chieri), 46’ st Capra (Chieri).
da Calcio Chieri 1955 | Mag 2, 2023 | Serie D
UNO 0-0 VAL BENE LA SALVEZZA
Il Chieri è salvo! Gli azzurri tornano dalla delicatissima trasferta di Tortona portando a casa il punto decisivo per poter festeggiare la permanenza in serie D con novanta minuti di anticipo. Il settimo 0-0 stagionale con il Derthona è frutto sicuramente della paura di perdere, ma soprattutto della solidità difensiva chierese, arma che ha fatto ancora una volta la differenza in questo infuocato finale di campionato. L’ultima gara casalinga con il Chisola, ancora in piena lotta per evitare i playout, servirà dunque solo più a provare l’assalto al decimo posto e per chiudere il girone nella prima metà della classifica.
LA PARTITA
Sorrentino ripropone dieci undicesimi della formazione che ha sconfitto l’Asti con l’unica eccezione di Di Lernia, sostituito dal rientrante D’Elia, fermo ai box dal 29 Gennaio.
Daidola conferma in toto lo stesso undici iniziale che ha portato a casa tre punti dalla Valle d’Aosta.
Confermato il 4-3-1-2 delle ultime settimane per gli azzurri, con Spitale a fare da trequartista dietro al tandem Camilli-Ponsat e Ciccone schierato nell’inedita posizione di mezzala sinistra a centrocampo.
Difesa a tre invece per Daidola, che opta per un 3-5-2 con Ciko e Manasiev mezzali e la coppia Gueye-Saccà davanti.
Bianconeri propositivi in avvio, con Saccà che tenta di sfruttare la sua rapidità per mettere in difficoltà la retroguardia chierese ed in particolare Boloca e D’Elia, che devono fare gli straordinari nei primi minuti per contenerne le folate. Il Chieri cerca invece spesso e volentieri la palla lunga su Camilli, reduce dalla doppietta decisiva contro l’Asti, per scaricare poi palla agli accorrenti Ponsat e Spitale. Dopo una prima quarto d’ora di gioco in cui le due squadre sostanzialmente si studiano, al 16’ all’improvviso la partita si accende: cross lungo di Agazzi dalla destra, sponda di Gueye per Fomov che tutto solo al limite dell’area piccola si mangia clamorosamente il vantaggio. Il gruppo di Sorrentino fatica a tirare fuori la testa nella prima mezz’ora: Ponsat viene spesso raddoppiato e Spitale e Varano non riescono a prendere in mano le redini della manovra offensiva, che finisce spesso per schiantarsi contro la muraglia bianconera. Non è un caso che la prima chance il Chieri se la costruisca da calcio piazzato al 31’: punizione dalla sinistra di Varano, palla che arriva Ponsat che stoppa ed incrocia con il destro trovando il palo pieno alla destra di Fiory. Il gol sfiorato sembra poter dare nuova linfa agli azzurri, che piano piano ricominciano a giocare palla a terra per sfruttare la qualità dei propri giocatori offensivi. Di altre occasioni ghiotte gli ospiti però non ne riescono a trovare, mentre Virano deve mettere una pezza decisiva sul tiro dalla distanza ancora di Fomov, che con un rimbalzo velenoso per poco non beffa il portiere classe 2004. La parata del numero uno azzurro chiude un primo tempo in cui a farla da padrona è stata la paura di perdere, con entrambe le squadre che non hanno fatto molto per evitare di rientrare negli spogliatoi sullo 0-0, ad eccezione delle chances per Fomov ed il palo di Ponsat.
I due tecnici scelgono di continuare con gli stessi ventidue che hanno iniziato la gara, non stravolgendo nulla nemmeno a livello tattico. Leoni che, come nel primo tempo, partono arrembanti alla ricerca di una giocata che possa stappare la contesa. Chieri che comincia di nuovo leggermente contratto e troppo basso per poter impensierire Fiory e compagni. Ripresa che seguenla falsa riga del primo parziale anche per quanto riguarda la prima occasione da gol: cross acrobatico di Fomov al 10’ che trova sul secondo palo la testa di Tarantino, che da ottima posizione spara però troppo alto sopra la traversa. Brivido ancora più grande quello che Virano prova cinque minuti dopo: lancio di Tarantino per Saccà che, dopo aver controllato bene di petto, sfiora l’incrocio dei pali da appena dentro l’area di rigore. Le notizie che arrivano dagli altri campi sono incoraggianti per il Chieri, che però in questo momento della partita gioca letteralmente con il fuoco. Troppe le palle perse a centrocampo, troppi gli spazi lasciati gli avversari per poter far male. Dopo il dopoio brivido corso Sorrentino decide di mettere mano alla propria panchina: fuori un esausto Bortoletti, dentro al suo posto Balan, al rientro dopo un infortunio che l’ha tenuto fuori per più di un mese. Anche Daidola prova a pescare il jolly rivoluzionando l’attacco bianconero: entrano Villa e Romairone per Gueye e Saccà. Per l’ennesima volta si ripete il leit motiv dei primi 45 minuti: il Chieri al 30’ riesce infatti a costruirsi la prima palla gol del secondo tempo, con Ponsat che di testa sfiora il vantaggio su pennellata precisa di Spitale. Se però la paura di perdere era solo un pensiero ad inizio partita, ora è veramente palpabile per entrambe le squadre. Il Derthona ha ovviamente molto più bisogno di conquistare tre punti, motivo per cui i padroni di casa nel finale provano a spingere in maniera più decisa sull’acceleratore. Dal canto suo però il Chieri sa che un pareggio significherebbe aritmeticatmente salvezza, ed il gruppo di Sorrentino concentra tutte le sue energie nel tentativo di portare a casa quel clean sheet che permetterebbe agli azzurri di trascorrere gli ultimi 90 minuti con il Chisola in completa serenità. Tentativo che va a buon fine: Priola & Co. non corrono altri rischi ed al triplice fischio del direttore di gara possono finalmente festeggiare insieme a Sorrentino ed a tutto lo staff.
IL TABELLINO
DERTHONA-CHIERI 0-0
DERTHONA (3-5-2): Fiory; Tarantino, Daffonchio, Tambussi; Agazzi, Ciko, D’Arrigo, Manasiev, Fomov; Saccà (27’ st Romairone), Gueye (25’ st Villa). A disp.: Calzetta, Todisco, Procopio, Giannone, Linussi, Usai, Governatori. All. Daidola.
CHIERI (4-3-1-2): Virano; Capra, Priola, Boloca, D’Elia; Varano, Bortoletti (24’ st Balan), Ciccone; Spitale; Camilli (37’ st Libertazzi), Ponsat. A disp.: Ciquera, Emane, Papagno, Maniscalco, Bellocchio, Re, De Lucia. All. Sorrentino R.
ARBITRO: Sassano di Padova.
ASSISTENTI: Caminati di Forlì e Lanfedi Sofia di Bologna.
AMMONITI: 45’ D’Elia (C), 43’ st Tarantino (D).
da Calcio Chieri 1955 | Apr 24, 2023 | Serie D
Successo dal sapore di salvezza
Successo dal sapore di salvezza per il Chieri di Roberto Sorrentino, che dopo un primo tempo difficile riesce a ribaltare la situazione superando l’Asti e mettendosi in tasca tre punti fondamentali nella corsa salvezza. In cronaca, nella prima parte di gara si vede quasi soltanto uno sfavillante Asti, che forse ha il solo demerito di non riuscire a trovare il raddoppio. Il primo squillo è di marca chierese, con una percussione di Varano che si chiude con una conclusione troppo strozzata a lato sul primo palo. Subito dopo l’Asti inizia a salire di colpi e prima chiama Virano a un’uscita alta con i pugni per respingere un traversone pericolosissimo di Cozzari, per poi trovare il gol del vantaggio: difesa del Chieri piazzata male e imbucata di Nobile per La Marca che dentro l’area di rigore da posizione decentrata lascia partire un tracciante che termina la sua corsa in fondo al sacco. La reazione del Chieri c’è, ma è confusa e poco concreta: l’unica azione degna di nota è una sponda in area di Ponsat per Ciccone che finisce a terra reclamando un rigore che l’arbitro non concede. Fino al riposo torna di scena il monologo astigiano, che vede prima Virano alzare sopra la traversa su botta da fuori dell’ottimo Picone e poi tirare un sospiro di sollievo su azione di ripartenza dei Galletti: volata di Giacchino che colpisce la traversa e gol mangiato da Gomez che sulla ribattuta spedisce sulla parte superiore della traversa. L’unica occasione per il Chieri porta la firma di Ponsat, che dal limite dell’area rientra e calcia trovando una deviazione che mette fuori causa Brustolin ma la palla termina di poco sul fondo. L’ultima occasione è ancora per l’Asti negli ultimi secondi del primo tempo: bel cross di Giacchino per la testa di Gomez, Pirola vola ad anticiparlo ma per poco non beffa Virano con una traiettoria beffarda che sfiora il montante. Nell’intervallo Sorrentino non effettua sostituzioni, ma evidentemente scuote i suoi che tornano sul rettangolo di gioco con un atteggiamento completamente diverso. Già dopo 3 minuti Camilli è pericoloso con una girata in area da ottima posizione, ma lo stesso centravanti riesce a rifarsi 6 minuti più tardi: Bortoletti sugli sviluppi di un innocuo calcio di punizione nella zona centrale del campo verticalizza per Camilli che controlla, vince un contrasto con Nobile che entra in modo troppo timido, e batte Brstolin con una conclusione fulminante. Ora il match è apertissimo, l’Asti abbozza una reazione grazie a Venneri che colpisce fortissimo dal limite dell’area su respinta della difesa sfiorando il palo, ma è ancora il Chieri a trovare la via del gol e nuovamente grazie al suo centravanti. Stavolta l’assist è un capolavoro di Ponsat, che lavora un pallone perfetto sulla corsia di sinistra entrando in area e arrivando fino alla linea di fondo per poi mettere denro un pallone arretrato per Camilli che da due passi batte Brustolin. Padroni di casa che ora vedono il traguardo e gli ospiti sembrano decisamente meno spumeggianti come testimonia lo scarso volume di gioco prodotto prima del triplice fischio finale. Gli unici brividi per i tifosi del Chieri arrivano sul secondo legno di giornata dei Galletti, colpito di testa da Picone su calcio d’angolo, e poi ancora con un pallone alto servito dal solito Picone per Gomez che però riesce solo a spizzare il pallone invece di indirizzarlo verso la porta di Virano. Ultima palla gol al 42’, ancora con il destro potentissimo di Venneri, stavolta su calcio di punizione, che sibila vicino al palo: il Chieri può esultare, per festeggiare la permanenza in Serie D sarà sufficiente un punto in due gare e se la squadra di Sorrentino sarà quella vista oggi nel secondo tempo non sarà certo difficile portarlo a casa.
Decisamente soddisfatto e sollevato Roberto Sorrentino, allenatore di un Chieri che dopo una stagione difficile vede finalmente avvicinarsi il traguardo della salvezza: «Voglio partire da lontano, nel mercato invernale si sono fatte delle valutazioni ringiovanendo la squadra e rischiando forse qualcosa in più affrontando la seconda parte della stagione con un gruppo decisamente meno esperto. Una formazione così giovane, numeri alla mano, forse in Serie D non si era mai vista… Per di più ci si sono messi anche gli infortuni, che ci hanno accompagnato per tutta la stagione e anche oggi avevamo in campo Bortoletti e D’Elia a mezzo servizio. Oggi siamo stati bravi a cambiare volto dopo un pessimo primo tempo, forse iniziato con un po’ di paura e con ancora in testa la vittoria buttata di domenica scorsa». Un intervallo che ha visto tornare in campo un Chieri ritrovato, anche grazie alla “sfuriata” del tecnico Sorrentino: «In effetti ho urlato molto nell’intervallo, ne ho dette di tutti i colori e forse a qualcosa è servito. Era un’occasione importante, una partita in casa da sfruttare anche se loro sono davvero un’ottima squadra con grande qualità e secondo me la vera rivelazione del campionato rispetto ai pronostici della vigilia. Perso per perso, abbiamo provato a rischiare tutto ed è andata bene». Non è la prima volta in stagione che al Chieri di Sorrentino capita di sfoderare ottime prestazioni contro le avversarie della parte sinistra della classifica: «Mi preme sottolineare che abbiamo battuto un ottimo avversario, ogni tanto siamo un po’ leggerini ma contro avversari di qualità abbiamo fatto sempre bene come era già accaduto contro la Sanremese».
Chieri-Asti 2-1
MARCATORI: pt 9’ La Marca; st 9’ e 16’ Camilli
ARBITRO: Chirnoaga di Tivoli 6.5.
da Calcio Chieri 1955 | Mar 19, 2023 | Serie D
SUPER VIRANO STOPPA LA SANREMESE
Un punto che conta molto di più del piccolo passettino in avanti compiuto in classifica. Il pareggio ottenuto contro la Sanremese assume un valore immenso se si pensa prima di tutto alla caratura dell’avversario, con i liguri che occupano il secondo posto in classifica. Ma ancor di più se si considera la miriade di assenze con cui aveva a che fare Roberto Sorrentino. Bellocchio, De Letteriis, D’Elia, Balan, Bortoletti, Di Lernia, Ponsat, Camilli: quasi un’intera squadra ai box, raggiunti poi in corso d’opera da Priola, costretto ad abbandonare il terreno di gioco alla mezz’ora. Con l’ingresso del classe 2003 Calò il Chieri ha così affrontato buona parte della gara con ben dieci “fuoriquota” in campo, altro elemento che va ad accrescere la soddisfazione per lo 0-0 acquisito al 90’. Oltre alla menzione d’onore per Ciccone, terzino riadattato mediano, il proscenio se l’è ovviamente preso Ramon Virano, protagonista di un miracolo nel primo tempo su Aperi, ma soprattutto del rigore parato a Scalzi nel finale.
LA PARTITA
Emergenza totale in casa Chieri: oltre agli squalificati Ponsat e Camilli, Sorrentino deve rinunciare ai perni del centrocampo Balan e Di Lernia (più il lungodegente Bortoletti) ed in difesa a De Letteriis, D’Elia e Bellocchio. Squadra dunque da reinventare e farcita di fuoriquota, ma schierata con il solito 4-2-3-1, con Ciccone nell’inedito ruolo di centrocampista centrale.
Per i liguri mancano ancora gli infortunati Fischer, Mauro e Mesina, oltre a Boli reduce da un problema alla clavicola ed a Maugeri condizionato da noie muscolari. Assente anche Giachino, impegnato con la Rappresentativa in vista del Torneo di Viareggio. 4-2-3-1 anche per Giannini, con Panattoni punta centrale.
Nonostante le difficoltà a livello prettamente numerico, il Chieri parte con il piglio giusto sfruttando la rapidità dei propri trequartisti/esterni in contropiede. Le ripartenze vengono gestite sapientemente da Varano, ed è proprio lui a servire il primo assist di giornata per Bonelli, il quale dal limite fa partire un siluro che sfiora il palo alla sinistra di Tartaro. È Ciccone però l’uomo che strappa più applausi nella prima fase di gara: il terzino, scelto per emergenza per sopperire alle numerose assenze a centrocampo, si rende protagonista di un paio di recuperi niente male, chiudendo ogni varco e permettendo agli azzurri di ripartire con efficacia. La catena di sinistra chierese funziona alla grande: poco dopo è sempre Bonelli a mettere i brividi a Tartaro con un tiro-cross che prende una traiettoria strana e va vicino all’incrocio dei pali. La Sanremese cerca di proporre il suo gioco, ma fatica enormemente a trovare il ritmo giusto per martellare gli azzurri a suon di possesso palla. Gagliardi prova ad accendere la luce per i liguri, ma Boloca e Priola, capitano per l’occasione, fanno buona guardia e permettono a Virano di trascorrere una prima mezz’ora di partita in piena tranquillità. La sfortuna però, che quest’anno sta lavorando con la precisione di un cecchino, si abbatte nuovamente sul Chieri, che al 35’ deve rinunciare ad uno dei pochi uomini d’esperienza presenti in campo, ovvero proprio Priola, che deve lasciare la fascia di capitano a Ciccone e, soprattutto, il campo. Al suo posto Sorrentino inserisce Calò, che si piazza sull’out di destra facendo scalare Capra nel suo ruolo naturale di centrale difensivo. Venuto a mancare il perno centrale, lo scacchiere difensivo del tecnico azzurro comincia a far intravedere qualche crepa, in cui Aperi prova subito ad infilarsi, trovando però un prodigioso intervento di Virano che manda in angolo. Passato qualche minuto di assestamento il Chieri si riaffaccia in avanti, ma Tartaro risponde al collega respingendo ottimamente un tentativo ravvicinato di Papagno, servito da Spitale dopo un’ubriacante serpentina in area. Sono gli ultimi guizzi di un primo tempo giocato su un ottimo ritmo, che si spera possa continuare anche nella ripresa.
Squadre che rientrano dagli spogliatoi senza che i rispettivi allenatori abbiano effettuato modifiche, nè dal punto di vista degli effettivi che dal lunto di vista tattico. La retroguardia chierese sembra aver riacquisito le certezze perse per qualche minuto dopo l’uscita prematura dal campo di Priola, ma la Sanremese allo stesso tempo attacca con più decisione alla ricerca del gol che sbloccherebbe la contesa. Rispetto al primo tempo i liguri alzano notevolmente il proprio baricentro, ma la difesa dei padroni di casa per il momento sembra reggere. Sono le prime punte a fare più fatica di tutti, motivo per cui, al quarto d’ora, i due tecnici decidono di pescare dalle proprie panchine: entrano Riviera e Pellicanò al posto di Secondo e Panattoni per i liguri, dentro Libertazzi per Lacava per i piemontesi, con Papagno che si sposta sulla fascia destra lasciando all’ex Juve il compito di battagliare con Bregliano e Mikhaylovskiy. I centrali ospiti si dimostrano però molto solidi, così come i colleghi chieresi, ed il risultato continua a non sbloccarsi. Altro giro, altri cambi: dentro Re e Maniscalco per Bonelli e Papagno nel Chieri, dentro Scalzi e Nouri per Larotonda e Maglione nella Sanremese. È in questa ultima girandola di cambi che si trova, inconsapevolmente, il protogonista, nel bene e nel male, dell’ultima parte di match. È il classe 1997 Filippo Scalzi, il cui ingresso spacca letteralmente in due la difesa del Chieri. Dopo averci provato su punizione ed aver messo ripetutamente in difficoltà Biondo, l’esterno ligure al 34’ viene steso in area proprio da quest’ultimo. Rigore ineccepibile. Dal dischetto va proprio Scalzi, che però si fa ipnotizzare da Virano, il quale battezza l’angolo giusto alla propria sinistra e blocca a terra il tiro, debole, dell’attaccante della Sanremese. L’intervento del classe 2004 si rivela quanto mai essenziale, dato che allo stesso tempo mette un definitivo freno alle avanzate dei liguri e permette al Chieri di portare a casa un punto preziosissimo per il prosieguo del campionato.
POST PARTITA
Roberto Sorrentino, allenatore del Chieri.
“Virano merita sicuramente un applauso per aver parato il rigore, netto, ed averci permesso di portare a casa un pareggio importantissimo, ma va dato merito a tutta la squadra per la grande prestazione offerta contro la seconda forza del campionato. Prestazione simile a quella messa in mostra nello scorso turno contro il Sestri Levante, dove la sconfitta “strana” che abbiamo subito ci ha lasciato molto amaro in bocca. Giocare così contro le prime due del girone e raccogliere solo un punto non ci piace, ma non va dimenticato che stiamo mandando in campo tantissimi giovani. Oggi per esempio con l’ingresso di Calò al posto di Priola avevamo dieci fuoriquota in campo contemporaneamente. In più gli innumerevoli infortuni ci hanno costretto a reinventarci da capo praticamente tutti gli schemi e gli schieramenti a livello tattico, infatti ci tengo a sottolineare l’ottima partita di Ciccone che ha giocato mediano, lui che di ruolo fa il terzino, ed è stato il migliore in campo. Anche Capra non giocava da un anno da centrale difensivo e si è comportato molto bene, a parte qualche minuto di comprensibile affanno. Ben venga comunque il pareggio, inutile nascondersi, se me l’avessero proposto prima della partita avrei firmato ad occhi chiusi considerando tutto. Proprio per questo, per premiare i ragazzi, domani facciamo un bell’allenamento e cominciamo a prepararci per la prossima gara con il Legnano”.
IL TABELLINO
CHIERI-SANREMESE 0-0
CHIERI (4-2-3-1): Virano; Capra, Priola (35’ Calò), Boloca, Biondo; Spitale, Ciccone; Lacava (13’ st Libertazzi), Varano, Bonelli (21’ st Re); Papagno (23’ st Maniscalco). A disp.: Ciquera, Sussetto, Emane, Gallone, Patruno. All. Sorrentino R.
SANREMESE (4-2-3-1): Tartaro; Maglione (21’ st Nouri), Bregliano, Mikhaylovskiy, Secondo (13’ st Riviera); Valagussa, Larotonda (21’ st scalzi); Rizzo, Gagliardi, Aperi; Panattoni (13’ st Pellicanò). A disp.: Ferro, Bechini, Del Barba, Aita, Owusu. All. Giannini.
ARBITRO: Spina di Barletta.
ASSISTENTI: Licari di Marsala e Reitano di Acireale.
AMMONITI: 13’ Lacava (C), 30’ Sorrentino R. (all. Chieri), 46’ st Libertazzi (C).
NOTE: 34’ st rigore sbagliato da Scalzi (S), parato da Virano (C).
da Calcio Chieri 1955 | Mar 6, 2023 | Serie D
Menabò punisce un ottimo Chieri
Bastava buttare un occhio attento sulle statistiche per capire che tipo di gara sarebbe stata tra Chieri e Bra. I giallorossi non subiscono gol da più di un mese, ovvero dall’ultimo ko interno contro la Sanremese, ed arrivavano da quattro vittorie consecutive. Il Chieri era reduce dalla convincente vittoria in casa Gozzano, ma l’assenza dello squalificato Ponsat ha pesato decisamente sul risultato. I ragazzi di Sorrentino hanno dimostrato ancora una volta di potersela giocare con praticamente tutti, ma là davanti quando manca la lunta di diamante raramente si vedono scintille degne di nota, cosa di cui la muraglia difensiva di Floris ha approfittato alla grande. Alla fine a deciderla è stata una rete a fine primo tempo di Menabò, che è bastata per rompere l’equilibrio e per permettere al Bra di portare a casa i tre punti. Gli azzurri si portano via comunque dei buoni segnali dai giovani e soprattutto dall’ultimo arrivato Boloca, che da centrale difensivo alla prima da titolare si è disimpegnato alla grande.
LA PARTITA
Tante assenze in casa Chieri, con Sorrentino che deve fare a meno, oltre al lungodegente Bortoletti, di De Letteriis e soprattutto della punta di diamante Ponsat per squalifica. Per ovviare a ciò il tecnico azzurro in difesa decide di lanciare dal primo minuto, per la prima volta dal suo arrivo, il difensore classe 2001 Boloca, oltre al classe 2005 Biondo. Davanti invece torna titolare Libertazzi, affiancato dal giovanissimo Re. Da segnalare però il rientro, almeno per la panchina, di D’Elia e Camilli.
Floris cambia invece solamente due effettivi rispetto alla vittoria con la Castellanzese, con l’inserimento tra i titolari di Dall’Olio e Menabò. Giallorossi che possono contare su due grandi ex come Gerbino e Pautassi.
Chieri che scende in campo con l’abito ormai classico delle ultime settimane, ovvero il 4-2-3-1, con Libertazzi a fare da riferimento avanzato e Bellocchio nell’inedito ruolo di terzino destro.
4-3-3 invece per gli ospiti, con Menabò come spauracchio offensivo principale.
La scelta di Bellocchio come terzino è figlia della presenza sulla fascia sinistra del Bra di una figura che a Chieri conoscono molto bene: quel Matteo Pautassi che da anni è ormai uno dei migliori esponenti nel ruolo di esterno difensivo mancino. Con Lacava che si proietta spesso in avanti, il centrale adattato deve dimostrare di essere da subito sul pezzo per evitare che arrivino cross pericolosi a ripetizione verso la porta difesa da Virano. Nei primi minuti di gara l’equilibrio effettivamente regge, senza che il giovane portiere classe 2004 corra pericoli degni di nota. Lo stesso però si può dire per il collega giallorosso Ujkaj, mai impegnato nei primi venti minuti dagli attaccanti azzurri. Libertazzi fatica a tenere su la squadra, ben marcato da Quintadamo e Marchetti, e di conseguenza la gara nel primo tempo si ingolfa in numerosi duelli a centrocampo di cui però nessuna delle due squadre riesce a beneficiare. Per assistere alla prima occasione bisogna aspettare il 25’: manco a dirlo cross di Pautassi dalla sinistra, palla che arriva sul secondo palo sui piedi di Daqoune. Il pericolo corso scuote i padroni di casa, che poco dopo rispondono con Lacava, il quale scalda finalmente i guantoni di Ujkaj con un tiro potente ma centrale che il portiere giallorosso manda in angolo. Da portiere a portiere, anche Virano subito dopo deve dire la sua, respingendo di piede un tentativo ravvicinato di Pavesi. Le occasioni cominciano dunque a fioccare da ambo le parti, ma quando tutto sembra portare negli spogliatoi a reti bianche, a sbloccarla è il Bra al 43’. Virano si esalta nuovamente su Marchisone, ma non può nulla sulla ribattuta di Menabò, che porta in vantaggio i giallorossi siglando il suo decimo gol in campionato.
Lo svantaggio subito non mina le certezze di Sorrentino, che decide, così come Floris, di continuare con gli stessi undici che hanno iniziato la gara. Pronti-via ed il Chieri fa subito vedere di essere vivo: Libertazzi va via sulla destra e serve un bell’assist a Re, che da buona posizione però calcia centralmente tra le braccia di Ujkaj. La risposta del Bra non si fa attendere: è Daqoune, come nel primo tempo, a testare la reattività di Virano, ancora una volta superlativo sul tentativo al volo della mezzala classe 2000. Il portiere azzurro con le sue parate tiene più volte in piedi le speranze di rimonta chieresi, ma a Di Lernia & Co. sembra sempre mancare il guizzo negli ultimi venti metri per far male alla retroguardia avversaria. A dodici minuti dall’inizio della ripresa non a caso arriva il primo avvicendamento nelle fila azzurre: fuori un acciaccato Re, dentro Bonelli. Il problema rimane però sempre lo stesso: Libertazzi viene lasciato troppo solo là davanti, facendo il gioco dei difensori centrali giallorossi, che non hanno alcuna difficoltà ad alternarsi in marcatura sulla punta classe ‘92. La successiva sotituzione chierese è figlia proprio delle difficoltà nell’arrivare nei pressi di Ujkaj, con Sorrentino che fa disputare una buona mezz’ora al rientrante Camilli, che prende il posto di Lacava. Attacco pesante dunque per il Chieri, che schiera contemporaneamente Camilli e Libertazzi alla ricerca quantomeno di un pareggio. La risposta di Floris è ovviamente di stampo difensivo: dentro Tos al posto di Pavesi, ed ospiti che passano così alla difesa a tre. Cambi che non scuotono lo scacchiere dei padroni di casa, che a ridosso del finale vanno all in: dentro Emane e Papagno, fuori Varano e Libertazzi. Ora l’attacco del Chieri è a tre, con Emane largo a destra e Camilli a supportare Papagno partendo dalla sinistra. Il nuovo tridente dura però troppo poco, dato che nel recupero a Camilli viene sventolato in faccia il rosso diretto per una presunta gomitata in area di rigore giallorossa ai danni di Bongiovanni. Nonostante l’inferiorità numerica, il Chieri riesce a costruirsi un’ultima occasione da gol con Di Lernia, il cui tentativo si spegne però sul fondo di pochissimo. Da lì in poi però Ujkaj non deve ulteriormente sporcasi i guantoni, con il Bra che porta a casa l’ennesimo clean sheet stagionale e, soprattutto, la quinta vittoria consecutiva.
Le parole a fine gara di Roberto Sorrentino, allenatore del Chieri.
“Sapevamo che sarebbe stata una partita molto difficile, loro sono davvero un’ottima squadra e meritano di stare dove stanno in classifica. Dal punto di vista dell’organizzazione difensiva poi sono in assoluto tra le migliori della categoria, per cui se ci mettiamo le tante assenze in tutti i reparti e soprattutto la squalifica di Ponsat, per noi è stata veramente dura provare a scalfirli. Qualche brivido comunque gliel’abbiamo fatto correre, e spiace aver preso gol su una delle pochissime incertezze che abbiamo avuto. Devo comunque fare i complimenti ai miei ragazzi perché hanno fatto tutti una grande gara. In più bisogna considerare che oggi avevamo in campo due 2005, due 2004, un 2001 e due 2000: difficile pretendere di più da una squadra così giovane. Non dimentichiamo che i 2005 hanno iniziato l’anno come Allievi ed ora giocano in pianta stabile in prima squadra. Per cui ci portiamo a casa dei buoni segnali e la consapevolezza di potercela giocare a viso aperto con chiunque, cosa che dovremo continuare a dimostrare anche nelle prossime partite che saranno altrettanto difficili”.
IL TABELLINO
CHIERI-BRA 0-1
RETI: 43’ Menabò.
CHIERI (4-2-3-1): Virano; Bellocchio, Priola, Boloca, Biondo; Di Lernia, Balan; Lacava (20’ st Camilli), Varano (30’ st Emane), Re (12’ st Bonelli); Libertazzi. A disp.: Ciquera, Calò, D’Elia, Capra, Maniscalco. All. Sorrentino.
BRA (4-3-3): Ujkaj; Dall’Olio (31’ st Bongiovanni), Quintadamo, Marchetti, Pautassi; Daqoune, Capellupo, Gerbino; Pavesi (17’ st Tos), Menabò, Marchisone (28’ st Gyimah). A disp.: Tchokokan, Favaro, Luwana, Bianchi, Gurrado, Mawete. All. Floris.
ARBITRO: Lacerenza di Barletta.
ASSISTENTI: Rizzi di Barletta e Festa di Barletta.
AMMONITI: 37’ Balan (C), 15’ st Marchetti (B), 40’ st Priola (C), 43’ st Daqoune (B).
ESPULSO: 47’ st Camilli (C).
da Calcio Chieri 1955 | Feb 27, 2023 | Serie D
PROVA DI FORZA
Una vittoria che ha tutto. Risultato, prestazione, porta inviolata: i tre punti conquistati contro il Gozzano hanno certificato quanto il Chieri sia sulla strada giusta per raccogliere finalmente i risultati che tutti si aspettano. Il tutto in trasferta contro la formazione che occupa la sesta posizione in classifica. 2-0 come all’andata: il 23 Ottobre a deciderla erano stati gli attaccanti Papagno e Ponsat; stavolta l’onere è toccato ai centrocampisti Di Lernia e Balan, entrambi al quarto gol in campionato. Successo che arriva oltretutto dopo la beffa dello scorso weekend con la Fezzanese, con gli azzurri che si erano visti stoppare sul 2-2 all’ultimo respiro, dopo essere stati in vantaggio di due gol a fine primo tempo. Una reazione da grande squadra, che certifica ancora una volta il buon lavoro svolto dal tecnico Roberto Sorrentino, che non a caso ha sempre dichiarato che questo gruppo se la potesse giocare alla pari praticamente con tutti, se concentrato e stimolato a dovere. Un collettivo giovane ma di assoluto livello, che peraltro contro il Gozzano ha potuto assaporare per la prima volta il debutto degli ultimi arrivati: Gabriele Boloca e Alessio Spitale. Spitale, centrocampista classe 2002, era già stato convocato nell’ultima sfida senza però entrare in campo, mentre a questo giro ha potuto usufruire di venti minuti abbondanti dopo il suo ingresso al posto di Bonelli. Boloca, difensore classe 2001, ha invece avuto più di un tempo per mettere in mostra le sue qualità, avendo dovuto prendere il posto di De Letteriis a dieci minuti dalla fine del primo tempo. Ottimi segnali da entrambi i nuovi acquisti, i quali sapranno sicuramente dare una mano importante per questo finale di stagione che sarà fondamentale per gettare le basi per il prossimo futuro in casa Chieri.