Ti trovi in: Serie D
da Calcio Chieri 1955 | Ott 23, 2023 | Serie D
Sconfitta immeritata
Un’altra sconfitta immeritata. Il Chieri torna da Voghera senza bottino, ma ancora una volta con la sensazione, e non solo, di aver meritato molto di più. Sensazione certificata da un primo tempo letteralmente dominato, in cui a farla da padrona è stata ancora una volta la sfortuna. Nonostante i tanti infortuni con cui deve fare i conti Nisticò (Alvitrez, Balan, Vono ecc) gli azzurri partono con il piglio giusto con un centrocampo inedito, in cui le mezzali sono Zenuni e Marianeschi (alla prima da titolare), con Simic a guidare le operazioni in cabina di regia. Il classe 2002 è sin da subito nel vivo del gioco: recupera un’infinità di palloni, sprona i compagni, ringhia sugli avversari e trasforma immediatamente una palla sporca in opportunità per la coppia Bacchin-Rivi. Il dominio in mezzo al campo porta il Chieri a costruire numerose occasioni per passare in vantaggio, ma gli azzurri devono ancora una volta farebi conti con la sfortuna. Zenuni sfiora il palo con un paio di rasoiate dal limite dell’area, mentre la traversa centrata in pieno da Rivi al quarto d’ora ancora trema. E quando non sono i legni ci si mette Alio, il portiere rossonero, a fare miracoli. Come quando a ridosso della mezz’ora, ostacolato da una miriade di gambe presenti nella sua visuale, sfodera un’autentica prodezza per mandare in angolo un tentativo dalla distanza di uno scatenato Dumani. Faccioli non rischia praticamente nulla, se non per un colpo di testa di poco a lato di Balesini su angolo di Marchetti, e le squadre vanno così a riposo sullo 0-0 con stati d’animo notevolmente differenti. Poi, purtroppo, la beffa. Un secondo tempo iniziato di nuovo con lo spirito giusto, anche se qualche scricchiolio comincia ad intravedersi soprattutto nella zona di competenza di Maniscalco. Alla prima vera occasione infatti la Vogherese va in vantaggio. Calcio d’angolo a favore degli ospiti, ripartenza fulminea con Chiemerie, appena entrato al posto di un fumoso Fracassini, che, approfittando degli errori in marcatura preventiva, si presenta tutto solo davanti a Faccioli e fa 1-0. La reazione chierese è rabbiosa. A dormita difensiva ne risponde una altrettanto grave, con Zenuni bravo a guadagnarsi un calcio di rigore per intervento falloso ai suoi danni di Balesini. Dal dischetto va proprio il classe ‘97, che spiazza Alio e rimette subito tutto in parità. Parità che sembra reggere fino al termine della gara, ma a meno di cinque minuti dal novantesimo il direttore di gara, il signor Laganaro di Genova, fischia un calcio di rigore a favore dei padroni di casa per un presunto fallo di Dumani che ha dell’incredibile. L’eroe di giornata diventa dunque Chiemerie, il quale dal dischetto spedisce in porta il gol del definitivo 2-1. Un risultato che lascia tanto amaro nella bocca di tutto il Chieri, che ancora una volta raccoglie decisamente meno di quanto avrebbe meritato sul campo.
IL TABELLINO
VOGHERESE-CHIERI 2-1
RETI (1-0; 1-1; 2-1): 16’ st Chiemerie (V), 17’ st rig. Zenuni (C), 41’ st rig. Chiemerie (V).
VOGHERESE (4-2-3-1): Alio; Usardi, De Angelis, Arcidiacono, Balesini; Giglio, Marchetti (37’ st Gerace); Fracassini (11’ st Chiemerie), Occhipinti (37’ st Zafferri), Trevisiol (21’ st Barisone); Minaj (30’ st Calabrò).
A disp.: Tanzi, Daprati, Sorgon, Marino.
All. De Bartolo.
CHIERI (3-5-2): Faccioli; Capra, Moretti (43’ st Gozzerini), D’Elia; Maniscalco (21’ st Gasparoni), Marianeschi (35’ st Moreo), Simic, Zenuni, Dumani; Bacchin, Rivi.
A disp.: Romero, Mammarella, Sussetto, Ferrando, Ciociola, Egharevba.
All. Nisticò.
ARBITRO: Laganaro di Genova.
ASSISTENTI: Apollaro di Rimini e Merloni di Ravenna.
AMMONITI: 19’ Capra (C), 31’ Moretti (C), 3’ st Maniscalco (C), 21’ st Marchetti (V), 34’ st Arcidiacono (V), 39’ st D’Elia (C).
da Calcio Chieri 1955 | Ott 16, 2023 | Serie D
Sfida delicata per il Chieri
Sfida delicata per il Chieri, che ospita l’RG Ticino per tornare a fare punti dopo un ciclo di gare complicato anche alla luce delle tante assenze nella rosa di mister Nisticó. In cronaca, il match inizia con la solita fase di studio che dura circa 5 minuti fino alla prima palla gol per gli ospiti: Faccioli salva la sua porta su una serie di conclusioni da sotto misura, in modo particolarmente miracoloso su Sansone anche grazie alla collaborazione della traversa. Dopo il primo spavento però, il Chieri ritrova equilibrio e non rischia più contenendo bene le iniziative dell’RG Ticino (che mantiene più possesso, ma senza creare pericoli) fino al 16’ quando la gara si sblocca: su calcio d’angolo stacco di testa imperioso di Bugno su traiettoria perfetta di Sansone e palla in fondo al sacco alle spalle dell’incolpevole Faccioli.
Il Chieri reagisce subito, ma una grande palla in profondità di Rivi non trova pronto Bacchin al tocco su Harraser in uscita bassa. Nei minuti successivi rimane la prevalenza territoriale ospite, il Chieri fatica a uscire ma almeno tiene bene a livello difensivo. Prima del riposo palo clamoroso dell’RG Ticino con Maltoni, che colpisce il palo con un tocco di esterno da applausi su lancio di Jimenez.
Nella ripresa nessun cambio, ma inizio del Chieri più promettente dal punto di vista della manovra con alcune iniziative interessanti tra cui un bel destro alto di poco da parte di Mammarella. Poco più tardi ancora Chieri con Rivi, che da ottima posizione non calcia in porta riaprendo il gioco con l’azione che sfuma. Si fa vedere anche l’RG Ticino, in particolare con una punizione di Sansone al 16’ che trova ancora la testa di Bugno con la palla che termina la sua pericolosissima traiettoria di poco a lato e con un altro colpo di testa di Poesio, che da posizione favorevole non impatta a dovere il pallone. Poco prima della mezz’ora pericoloso anche Aperi, con una girata volante dopo un batti e ribatti in area, mentre al 31’ il neo entrato Gozzerini si procura un calcio di punizione da buona posizione e sulla battuta di Moreo la palla viene alzata in corner dalla barriera. Sulla battuta dalla bandierina arriva la più clamorosa delle palle gol per il pareggio: Harraser valuta male la traiettoria ed esce a farfalle, la palla finisce a Bacchin che in mezza girata da pochi passi c’entra una clamorosa traversa. Nel finale spazi che si allargano, e gli ospiti approfittano del Chieri sbilanciato in avanti per colpire in contropiede: al 44’ Gonzalez lanciato in profondità salta Faccioli e va giù, per l’arbitro è rigore con Poesio che trasforma con sicurezza firmando il gol dell’ex che è anche l’ultima azione degna di nota. Per il Chieri non certo la più facile delle sfide, ma occorre mantenere alta la concentrazione in attesa di avversari più alla portata e con qualche rientro dall’infermeria.
A fine gara Fabio Nisticó non nasconde la delusione per la sconfitta, ma cerca di trovare anche degli aspetti positivi in vista delle prossime tappe della stagione: «Sono forti e non vanno aiutati da noi a vincere le partite, questa è la mia idea contro squadre costruite per vincere come loro. Non penso di poter essere al loro livello, ma non possiamo prendere gol su calcio d’angolo e per di più dopo aver lavorato in settimana con video e preparando proprio questo situazioni».
Episodi che spesso nel calcio si rivelano decisivi e pesanti, soprattutto per chi è assetato di punti come il Chieri: «In tutto questo poi ci sono state le occasioni per trovare l’1-1, una in particolare con quella traversa, ma quindi c’è due volte il rammarico di essere andati sotto su un episodio così. Quando hai un avversario più forte le occasioni sono poche, eravamo preparati a questo. Parlando di risultati, credo che abbiamo avuto un calendario molto difficile, giocando contro 4 delle prime 5 in classifica, ma la squadra è viva tanto che appunto con un pizzico di fortuna potevamo portare a casa un pareggio contro una squadra di questo livello, e questo può e deve significare qualcosa per il nostro cammino».
Infine le tante assenze, da Bono a Balan passando per Zenuni, Alvitrez e Vono: «Non bisogna nascondersi dietro le assenze, non sono un alibi anche perché la società sta lavorando mettendoci a disposizione un giocatore come Simic proprio perché Alvitrez ne avrà per un po’. Detto questo, dobbiamo cercare di recuperare questi elementi il prima possibile perché per noi sono molto importanti».
TABELLINO
Chieri-RG Ticino 0-2
MARCATORI: pt 16’ Bugno; st 44’ Poesio rig.
CHIERI (3-5-2): Faccioli 6; Moretti 6, Ferrando 5.5 (23’ st Morri 6), D’Elia 6; Capra 6, Simic 5.5, Mammarella 6 (27’ st Biondo 6), Gasparoni 5.5 (17’ Marianeschi 5.5), Dumani 6 (34’ Sussetto 6); Rivi 5.5 (30’ st Gozzerini 6), Bacchin 5.5. A disp. Romero, Maniscalco, Ciociola, Egharevba. All. Nisticó
RG TICINO (4-3-3): Harraser 5.5; Siciliano 6 (42’ st Lucentini 6), Marinari 6.5, Bugno 7, Jimenez 6; Maltoni 6 (23’ st Aronica 6), Salducco 6, Poesio 7; Sansone 6.5 (30’ st Gonzalez 6), Buongiorno 6 (30’ st Colombo 6), Aperi 6.5 (36’ st Sportelli 6). A disp. Valverde, Bobbo, Capano, Straccio. All. Carobbio.
ARBITRO: Costa di Catanzaro 6.5.
NOTE: spettatori 100 circa. Ammoniti Ferrando, Gasparoni, Faccioli e Siciliano. Recupero: pt 1’; st 5’.
da Calcio Chieri 1955 | Ott 8, 2023 | Serie D
PIÙ FORTI DELLA SFORTUNA
Ci voleva una reazione d’orgoglio dopo la brutta sconfitta casalinga contro l’Albenga, e reazione c’è stata. Nonostante le tante occasioni mancate, ma soprattutto nonostante i tre (!!!) infortuni nel corso della stessa partita, il Chieri riesce a portare a casa un punto dall’insidiosa trasferta di Gozzano. Al tapin ravvicinato di Cigagna ad inizio secondo tempo ha risposto il rigore di Rivi a dieci minuti dalla fine dalla partita. Il difensore rossoblù è stato croce e delizia per Schettino: dopo aver segnato il gol del momentaneo vantaggio, ha infatti procurato il calcio di rigore, con un intervento in ritardo su Zenuni, che ha permesso agli azzurri di pareggiare.
LA PARTITA
Tante le novità ad inizio match per Nisticò, che rispetto alla non esaltante prova con l’Albenga rilancia tra i titolari Ferrando, Zenuni, Dumani e Bacchin. Stesso undici titolare invece quello riproposto da Schettino dopo la vittoria per 3-0 a Pinerolo. Passano meno di dieci minuti ed il Chieri deve già cominciare a fare i conti con il primo infortunio, occorso tra l’altro ad uno dei pezzi fondamentali dello scacchiere di Nisticò, ovvero il vice capitano Balan, che poco prima si era immolato salvando in scivolata su conclusione a botta sicura di Montalbano. Al suo posto il tecnico azzurro inserisce Gasparoni, che va a piazzarsi mezzala sinistra facendo scalare Zenuni mezzala destra. Nisticò evidentemente ha lavorato molto sul recupero della tenuta dal punto di vista difensivo, per evitare i blackout visti contro i liguri, ed i risultati si vedono sin da subito in quel di Gozzano. Chieri che aspetta compatto dietro senza sbagliare nulla, con i due braccetti D’Elia e Moretti pronti a lanciare su Rivi e Bacchin per ripartire in contropiede e sfruttare la freschezza dei giovani Dumani e Palmiere sulle fasce. È l’asse di sinistra quello che funziona meglio nel primo tempo: Dumani attacca spesso e volentieri Di Giovanni in uno contro uno, ma sembra mancargli un pizzico di precisione in più che farebbe la differenza negli ultimi venti metri. Sono almeno tre le occasioni potenziali in cui gli azzurri potrebbero fare male, ma l’ultimo passaggio viene sempre mancato per pochi centimetri, permettendo a Vagge di non correre particolari pericoli. Pericoli che nemmeno Faccioli corre, se non per una traversa scheggiata da Cigagna nel finale di primo tempo con un colpo di testa su cross telecomandato di Bianchi.
Il centrale rossoblù non ci sta e, a pochi minuti dall’inizio della ripresa, porta avanti il Gozzano con un tapin ravvicinato dopo il miracolo di Faccioli su zuccata di Infantino. Al primo vero tiro in porta il Chieri subisce gol. Un conto aperto con la sfortuna che però non si esaurisce qui, dato che Nisticò nel corso del secondo tempo perde anche Gasparoni e Ferrando, sostituiti da Moreo e Maniscalco. Gli ospiti giocano la ripresa con uno schieramento completamente diverso da quello che aveva in mente il tecnico, con Maniecalco largo a destra, Capra braccetto destro nei tre dietro, Moretti centrale ed un tridente d’attacco composto da Bacchin, Moreo e Rivi. Nonostante tutto il Chieri riesce a reagire in maniera rabbiosa di fronte allo svantaggio ed ai problemi fisici. Bacchin si prende sulle spalle la squadra e con i suoi strappi manda ripetutamente in tilt la retroguardia rossoblù. A mancare è sempre la precisione in area di rigore avversaria, in particolar modo per Rivi che manca un goloso pallone servitogli dalla destra proprio da Bacchin. L’attaccante classe 1994 ha però l’occasione perfetta per rifarsi nel finale. Zenuni penetra in area a dieci minuti dal termine del match e viene steso da Cigagna: l’arbitro indica il dischetto, su cui si presenta proprio Rivi, il quale spiazza Vagge e timbra l’1-1 siglando il suo secondo gol in campionato. È lo squillo che mette la parola fine sulla contesa, permettendo al Gozzano di dare continuità alla vittoria sul Pinerolo ed al Chieri di muovere la classifica e darsi una bella iniezione di fiducia dopo la sbandata contro l’Albenga.
IL TABELLINO
GOZZANO-CHIERI 1-1
RETI (1-0; 1-1): 5’ st Cigagna (G), 37’ st rig. Rivi (C).
GOZZANO (4-3-3): Vagge; Di Giovanni, Ferrari R. (10’ st Dalmasso), Cigagna, Bianchi; Pennati (25’ Gemelli), Capellupo, Cento (34’ st Pluvio); Infantino (43’ st Ferrari E.), Piraccini, Montalbano (31’ st Lettieri).
A disp.: Del Duca, Santi, Di Paola, Marcaletti.
All. Schettino.
CHIERI (3-5-2): Faccioli; Moretti, Ferrando (23’ st Maniscalco), D’Elia; Palmiere (18’ st Capra), Balan (12’ Gasparoni) (18’ st Moreo), Mammarella (41’ st Egharevba), Zenuni, Dumani; Bacchin, Rivi.
A disp.: Romeo, Biondo, Gozzerini, Sussetto.
All. Nisticò.
ARBITRO: Mazzer di Conegliano.
ASSISTENTI: Antonicelli di Milano e Fantaccione di Cinisello Balsamo.
AMMONITI: 8’ st Cigagna (G), 45’ st Moreo (C) e Di Giovanni (G).
da Calcio Chieri 1955 | Ott 6, 2023 | Serie D, Comunicati
COMUNICATO UFFICIALE A.S.D. CHIERI
Sappiamo che il momento è passeggero.
Siamo uniti più che mai e consapevoli che l’unione di questo gruppo e la forza della società alle spalle che ci protegge non farà altro che portarci i risultati che meritiamo.
Non esistono ultime spiagge! Solo nuovi tramonti , a GOZZANO sarà una battaglia, ma UNITI andremo per vincere!
Il Team Manager Ivan Veronesi, a nome di tutta la società del Chieri e del Presidente.
da Calcio Chieri 1955 | Ott 2, 2023 | Serie D
Uno stop che fa male. Fa male perché arrivato dopo una vittoria convincente contro l’Asti; perché il con il Chisola dei grandi ex la sfida ha sempre quel sapore speciale, che però in caso di sconfitta diventa amarissimo. Ma soprattutto perché l’uno-due decisivo che ha messo ko gli azzurri è stato sferrato nel momento migliore del Chieri. Il gruppo di Nisticò (squalificato in tribuna e sostituito da Vanacore) era riuscito a rispondere con il primo gol in campionato di Rivi ad un grigio primo tempo in cui era andato sotto con la rete di Rizq, ma il doppio colpo sferrato dall’ex per eccellenza Conrotto e dallo scatenato Rizq è stato un fendente troppo duro da assorbire per il Chieri.
LA PARTITA
Vanacore torna al 3-5-2, modulo che vede agire davanti la coppia Moreo-Rivi e in cui il classe 2004 Palmiere fa il suo esordio da titolare in prima squadra. Bacchin siede inizialmente in panchina a fianco di Vono e del recuperato D’Elia.
Ascoli conferma quasi in toto la squadra vittoriosa nella trasferta valdostana in casa PDHAE, con la sola eccezione rappresentata da Viano al posto del classe 2006 Gironda, optando per un 3-4-3 con Ponsat a fare da riferimento offensivo e La Marca e Rizq sulle fasce a sprigionare velocità ed imprevedibilità.
Sono queste le armi principali dei biancoblù, che non a caso cercano ripetutamente di allargare il gioco per permettere a La Marca di puntare con costanza l’avversario di turno in uno contro uno, per poi scodellare palloni in mezzo per Rizq e Ponsat. L’asse sinistro in particolare è quello che funziona meglio, con Nisci che supporta molto bene l’ala classe 2003 e mette ripetutamente in difficoltà la catena difensiva di destra del Chieri. Il primo squillo azzurro porta la firma di Balan, che dopo essere sgusciato via a centrocampo riesce a servire Moreo, il cui tiro viene ribattuto però da Conrotto. Sugli esterni gli ospiti non trovano troppi spazi, con Palmiere e Dumani che devono fare molta fatica per avere la meglio nei rispettivi duelli. In una delle rare occasioni in cui il Chieri riesce a penetrare il merito è di Dumani, che va via sulla sinitra e serve Zenuni, il quale dal limite calcia alto. Il finale di primo tempo è però tutto di marca biancoblù. I ragazzi di Ascoli spingono il piede sull’acceleratore e, poco dopo la mezz’ora, passano in vantaggio: Ponsat approfitta di una marcatura soft di Capra e regala a Rizq un cioccolatino che il bomber non esita a buttare in rete per l’1-0. Passano pochi minuti ed il Chisola potrebbe addirittura raddoppiare: ci vuole un eroico Moretti a deviare in angolo un tiro a botta sicura di La Marca.
Passato il momento di buio e rimessi in sesto gli automatismi all’intervallo, gli azzurri tornano in campo con un atteggiamento completamente diverso. Lo “switch” vero e proprio avviene con l’ingresso dalla panchina degli uomini di maggior qualità a disposizione di Nisticò, ovvero Bacchin e Vono. Quest’ultimo sta ancora ritrovando la miglior condizione dopo l’infortunio che gli ha fatto saltare Vado, Derthona e Asti, ma nei 40 minuti passati in campo con il Chisola ha dimostrato ancora una volta la sua imprescindibilità. Dopo neanche cinque minuti dal suo ingresso cross precisissimo per la testa di Dumani, sulla cui zuccata Lancellotti si supera e con un miracolo nega il pareggio al Chieri. Poco dopo altro cioccolatino per Rivi, che ci prova di testa andando di pochissimo a lato. L’attaccante cerca disperatamente di sbloccarsi, e finalmente al 63’ ci riesce: filtrante di Bacchin, il bomber si gira in un fazzoletto, incrocia di destro e firma l’1-1 con il suo primo gol in campionato. È proprio in questo momento, in cui il Chieri sembra avere la partita completamente in pugno, che paradossalmente arriva la mazzata decisiva che manda ko gli azzurri. A dare il la ai sei minuti di fuoco del Chisola è l’uomo più atteso, quel Giorgio Conrotto che, dopo una decina d’anni vissuti da capitano chierese, a gennaio scorso aveva sposato, insieme all’altro caposaldo della difesa Benedetto, di ripartire da Chisola. Ora il veterano è capitano dei biancoblù, trascinati alla vittoria proprio da un suo gol sugli sviluppi di un calcio d’angolo. Una piccola speranza al Chieri la ridà l’altro ex Ponsat, che calcia sul palo il rigore che avrebbe chiuso la gara. Gara che però si chiude ugualmente subito dopo con la doppietta di Rizq, lesto a ribadire in rete una palla schiantata sulla traversa da un incontenibile La Marca.
IL TABELLINO
CHISOLA-CHIERI 3-1
RETI (1-0; 1-1; 3-1); 32’ Rizq (Chisola), 18’ st Rivi (Chieri), 20’ st Conrotto (Chisola), 26’ st Rizq (Chisola).
CHISOLA (3-4-3): Lancellotti; Conrotto, Benedetto, Degrassi; Rosano, Viano, Di Lernia, Nisci; Rizq (28’ st Mazzotta), Ponsat (41’ st Montenegro), La Marca (47’ st Trimarchi).
A disp.: Montiglio, Dagasso, Antolini, Areco, Suazo, Vada.
All. Ascoli.
CHIERI (3-5-2): Faccioli; Capra (25’ st Mammarella), Ferrando, Moretti; Palmiere (7’ st Bacchin), Balan (25’ st D’Elia), Zenuni, Maniscalco, Dumani (35’ st Gasparoni); Rivi, Moreo (7’ st Vono).
A disp.: Romero, Biondo, Gozzerini, Egharevba.
All. Vanacore.
ARBITRO: Angelo di Marsala.
ASSISTENTI: Mezzalira di Varese e Cracchiolo di Palermo.
AMMONITI: 44’ Ferrando (Chieri), 4’ st Conrotto (Chisola), 42’ st Rivi (Chieri), 43’ st Lancellotti (Chisola), 49’ st Maniscalco (Chieri), 50’ st Mazzotta (Chisola).
NOTE: 24’ st rigore sbagliato dal Chisola: palo di Ponsat.
da Calcio Chieri 1955 | Set 28, 2023 | Serie D
MAGIC MOREO: PRIMI 3 PUNTI
Una vittoria cercata, agognata, voluta a tutti i costi. I primi tre punti stagionali del Chieri hanno un sapore speciale, come un buon piatto ricco di ingredienti diversi. Un mix di motivi che ha reso il gruppo di Nisticò affamato come non mai: dalla voglia di rivalsa dopo la sconfitta in Coppa Italia al semplice fatto che l’Asti fosse, e lo è tutt’ora, la capolista solitaria del girone. Ma soprattutto la sensazione che finora si fosse raccolto meno di quanto si fosse meritato sul campo. Tutto ciò è stato risolto in un 1-0 firmato da una magia di Niccolò Moreo: il classe 2001, alla prima da titolare in campionato, ha trasformato quello che sembrava un cross dalla destra di Balan destinato a terminare lungo in un autentico gioco di prestigio, infilando Brustolin con un destro al volo da posizione impossibile praticamente dalla linea di fondo campo. Un colpo da maestro che ha galvanizzato i collinari, autori di un ottimo primo tempo in cui ha funzionato praticamente tutto. Molto bene l’asse Maniscalco-Bacchin, con quest’ultimo che ha dimostrato ancora una volta di essere un giocatore fuori categoria tra giocate di fino e strappi palla al piede da applausi. Ottima la coppia centrale Balan-Zenuni, che con il passaggio al 3-4-3 ha dovuto sobbarcarsi una mole di lavoro ancora maggiore rispetto al solito. I galletti hanno tentato una sola volta l’affondo con un pericoloso colpo di testa di Soumahoro, neutralizzato però da un sempre attento Faccioli. Il numero 1 azzurro si è poi superato nella ripresa ancora su una zuccata, stavolta di Valenti, e sigillando così la porta del Chieri grazie ovviamente alla collaborazione del trio difensivo composto da Capra (una sola piccola sbavatura), Ferrando, ormai perno centrale insostituibile, e Moretti, uno dei migliori del secondo tempo ed in generale del match. Ovviamente l’Asti ha spinto con più convinzione nell’ultima mezz’ora, ma lo spartito di Nisticò ha suonato alla grande anche dal punto di vista difensivo, tanto che il tecnico azzurro ha aspettato fino a cinque minuti dal termine per effettuare i primi cambi. Saracinesca chiusa, primi tre punti stagionali in saccoccia ed una sana boccata d’aria fresca per tutto il Chieri, che ora potrà concentrarsi sulla sfida con il Chisola dei due grandi ex Benedetto e Conrotto, con un Vono in più che sembra ormai pronto a riprendersi il suo posto all’interno dello scacchiere azzurro.
IL TABELLINO
CHIERI-ASTI 1-0
RETI: 7’ Moreo.
CHIERI (3-4-3): Faccioli; Capra, Ferrando, Moretti; Maniscalco (41’ st Palmiere), Zenuni, Balan, Dumani; Bacchin (41’ st Mammarella), Rivi (39’ st Gozzerini), Moreo.
A disp.: Romero, Jaures, Biondo, Sussetto, Gasparoni, Vono.
All. Nisticò.
ASTI (4-4-2): Brustolin; Broccanello (43’ st Chianese), Manes, Gjura, Ghiardelli (38’ st Mazzucco); Picone, Graziani G. (32’ st Losio), Soumahoro, Giacchino; Boix (11’ st Favale), Valenti (38’ st Toma).
A disp.: Ferlisi, Sow, Giani, Graziani T.
All. Sesia.
ARBITRO: Pelaia di Pavia.
ASSISTENTI: Ruocco di Brescia e Tinelli di Treviglio.
AMMONITI: 11’ st Bacchin (C), 20’ st Faccioli (C), 29’ st Graziani G. (A), 34’ st Maniscalco (C), 49’ st Ferrando (C).