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Il palo ferma un ottimo Chieri

Il Chieri torna da Milano senza punti, ma con la consapevolezza di chi ha giocato un’ottima partita ed avrebbe meritato quantomeno il pareggio. Gli azzurri hanno infatti messo sotto pressione l’Alcione per tutta la partita, sfiorando più volte il vantaggio in un sensazionale primo tempo e schiacciando nella propria metà campo quella che, dopo questa giornata, è la capolista solitaria del girone. Zenuni, Mammarella, Vono: ci provano in tanti a ritrovare il gol che manca dal 5 novembre. Agazzi, il palo, la sfortuna: ci si mette però di tutto per mantenere la porta degli orange inviolata. Poi, nel secondo tempo, la beffa. Sull’unica sbavatura difensiva ospite Pio Loco Boscariol raccoglie l’assist di Morselli e segna il gol che condanna oltremodo la truppa di Fabio Nisticò.

LA PARTITA

Il tecnico azzurro conferma praticamente in toto la squadra che ha affrontato il Ligorna, sostituendo solamente Marianeschi con Simic nell’undici titolare. Cusatis invece effettua ben quattro cambi rispetto al derby lombardo con il Voghera, buttando nella mischia Diop, Manuzzi, Pio Loco Boscariol e Zito. Gli orange non sono in ottima forma, reduci da una vittoria nelle ultime quattro partite, e tutte le incertezze delle ultime settimane vengono fuori sin dai primi minuti. Il Chieri è infatti aggressivo e pimpante sin dal fischio del direttore di gara che dà il via alla contesa, deciso a dare battaglia su ogni pallone ed a sciorinare una prestazione convincente contro una delle corazzate del girone. Il pressing asfissiante degli azzurri si fa subito sentire: i milanesi fanno una fatica tremenda ad impostare dal basso, finendo quasi sempre per lanciare lungo su Manuzzi, marcato però in maniera impeccabile da Noia. Il numero 8, alla seconda da titolare consecutiva, si è preso con autorità la titolarità al centro della difesa, confermando tutto quello che aveva messo in mostra con il Ligorna ed ingabbiando la punta avversaria senza farla mai respirare. L’unico a creare qualche grattacapo alla retroguardia chierese è Zito, che va vicino al gol con un paio di tiri velenosi. Per il resto Faccioli non rischia nulla, mentre Agazzi deve superarsi subito dopo su una punizione al bacio di Zenuni per mantenere il risultato fermo sullo 0-0. I ragazzi di Nisticò però non hanno nessuna intenzione mollare la presa e, in un primo tempo da applausi, vengono fermati solamente dalla sfortuna. Il primo a scontrarcisi è Mammarella, che al quarto d’ora fulmina con un destro da fuori il portiere dell’Alcione, salvato però dal palo pieno che respinge la sfera. In secundis ci prova Vono, che con un tracciante rasoterra sfiora il montante. A conti fatti, la capolista va a riposo senza aver subito gol ma senza aver capito come ci sia riuscita.

Il fantasista classe 2000 non ci sta e, ad inizio ripresa, ci riprova, stavolta su punizione, trovando però ancora un attento Agazzi sulla sua strada. Gli ospiti continuano a spingere sull’acceleratore, sia con fraseggi centrali che sulla fascia sinistra, dove Dumani imperversa spinto da un momento di forma davvero straripante. Sull’altro versante Maniscalco non può invece contribuire allo stesso modo, condizionato da un giallo preso dopo soli cinque minuti di partita, cosa che induce Nisticò a sostituirlo con Capra dopo un quarto d’ora dall’inizio del secondo tempo. Poco cambia: il Chieri attacca senza sosta e va nuovamente vicinissimo al vantaggio con Simic, che sfiora il palo con una conclusione dal limite leggermente deviata. Il gol sembra essere questione di minuti per Moretti & Co., ma immediatamente successiva all’occasione di Simic arriva la beffa. Su un rilancio apparentemente innocuo calciato alto dalle retrovie orange, la palla subisce un rimbalzo sporco a seguito dell’ennesimo scontro tra Noia e Manuzzi ed arriva sui piedi di Morselli. Il mancino non si fa sfuggire l’unica chance arrivatagli: punta, entra in area e serve Pio Loco Boscariol, il quale con il piattone trasforma un rigore in movimento e buca Faccioli. Da lì, la partita subisce uno switch a livello mentale. L’Alcione ritrova infatti la solidità smarrita per più di un’ora, mentre il Chieri è troppo abbattuto dall’immeritato svantaggio per poter graffiare ancora. Nemmeno il passaggio al 4-3-3 con l’ingresso del debuttante classe 2006 Massaro riesce a scalfire la retroguardia di Cusatis, che si chiude a riccio fino al triplice fischio dell’arbitro. Gli azzurri, sfiniti, tornano a casa senza punti e senza aver ritrovato il gol che manca dalla gara con la Fezzanese, ma non senza aver lanciato segnali più che positivi in vista della delicatissima sfida con l’Alba di domenica prossima.

IL TABELLINO

ALCIONE-CHIERI 1-0
RETI: 22’ st Pio Loco Boscariol.

ALCIONE (4-3-1-2): Agazzi; Chierichetti, Ciappellano, Miculi, Diop; Foglio, Bonaiti, Pio Loco Boscariol (42’ st Venturini); Zito; Morselli, Manuzzi.
A disp.: Bacchin, Petito, Tucci, Lanzi, Caremoli, Barbuti, Battistini, Rebaudo.
All. Cusatis.

CHIERI (3-5-2): Faccioli; Moretti, Noia (42’ st Jaures), Da Silva; Maniscalco (15’ st Capra), Zenuni, Mammarella (37’ st Massaro), Simic (37’ Marianeschi), Dumani; Bacchin (44’ st Moreo), Vono.
A disp.: Romero, Sussetto, Ferrando, Gasparoni.
All. Nisticò.

ARBITRO: Striamo di Salerno.
ASSISTENTI: Ciannarella di Napoli e Pisani di Nocera Inferiore.

AMMONITI: 7’ Maniscalco (C), 25’ st Noia (C), 28’ st Foglio (A).

NOIA-DA SILVA: DIFESA DI FERRO

NOIA-DA SILVA: DIFESA DI FERRO

Dopo la trasferta di Bra era essenziale tornare a fare punti per il Chieri. Missione parzialmente compiuta: con un Ligorna reduce da due vittorie nelle ultime quattro, l’ultima delle quali nel precedente turno contro l’Alba, è infatti arrivato un pareggio che torna a muovere la classifica in casa azzurra in vista del prossimo, tostissimo, match contro l’Alcione. È vero, è mancato il guizzo decisivo là davanti, ma in fase difensiva il gruppo di Nisticò non ha rischiato praticamente nulla, nonostante l’assenza prolungata per infortunio di capitan D’Elia. Il merito è da attribuire alla coppia di debuttanti Da Silva-Noia, che insieme a Moretti hanno formato una muraglia praticamente impenetrabile davanti a Faccioli. Da sottolineare soprattutto la prestazione di Mattia Noia, classe ‘92 schierato nell’inedito ruolo di difensore centrale della difesa a tre (Da Silva ha fatto da braccetto di sinistra, con Moretti a destra). Praticamente perfetto in ogni fondamentale, dal tempismo negli anticipi alle letture sulle palle alte, senza dimenticare ovviamente l’innata capacità di impostare dal basso con lucidità e precisione. Arma non scontata quando davanti hai una coppia di velocisti come Bacchin e Vono, che non a caso nel primo tempo si sono fatti spesso servire delle palle telecomandate dalle retrovie. È mancato solo un pizzico di mira a Vono, che un paio di volte ha sfiorato il palo con delle conclusioni che sembravano dirette in porta. Quando la mira invece è stata presa nel modo corretto, c’è voluto uno strepitoso Corci in uscita bassa per negare la gioia del gol al fantasista classe 2000, autore nell’occasione di un numero di classe sulla linea di fondo che ha esaltato tutti al Bertolini di Gassino. I liguri non hanno mai impensierito Faccioli se non con una punizione di Manuzzi, complice un’attenzione maniacale di tutto il reparto arretrato e degli esterni Dumani e Maniscalco, molto concentrati sui tagli degli avversari alle loro spalle. Ha funzionato molto bene anche la regia di Mammarella, al rientro tra i titolari dopo più di un mese (l’ultima volta il 15 ottobre contro il RG Ticino).
Peccato che ad inizio ripresa la partita sia stata condizionata da un paio di infortuni (uno per parte). Nisticò ha infatti perso Zenuni, rimpiazzato da Simic, per una distorsione alla caviglia, mentre Rolla ha dovuto sostituire Lurani con Tancredi. L’improvvisa assenza della qualità di “Zenu” si è fatta subito sentire, con i padroni di casa che ci hanno messo qualche minuto a trovare nuovamente il ritmo giusto per spingere in avanti. Con la benzina che pian piano si è andata ad esaurirsi però è venuto sempre più difficile per entrambe le squadre affacciarsi dalle parti di Faccioli e Corci, protetti ancora una volta dalle superlative prove di Noia da una parte e di capitan Scannapieco dall’altra. Nemmeno la girandola di cambi nel finale ha scalfito uno 0-0 che certifica i netti miglioramenti in fase difensiva di tutto il pacchetto arretrato. Ora manca solo un pizzico di lucidità in più negli ultimi venti metri, e chissà se gli attaccanti azzurri se li sono tenuti per la difficile trasferta milanese del prossimo weekend..

IL TABELLINO

CHIERI-LIGORNA 0-0

CHIERI (3-5-2): Faccioli; Moretti, Noia, Da Silva; Maniscalco, Marianeschi (22’ st Jaures), Mammarella (38’ st Sussetto), Zenuni (11’ st Simic), Dumani; Bacchin (33’ st Rivi), Vono (44’ st Moreo).
A disp.: Romero, Ferrando, Gasparoni, Egharevba.
All. Nisticò.

LIGORNA (3-5-2): Corci; Spina, Scannapieco, Lurani (2’ st Tancredi); Tussellino, Cattaneo (40’ st Daniello), Manuzzi, Bacigalupo (33’ st Squarzoni), Rimondo; Miracoli (44’ st Gomes De Pina), Di Masi (40’ st Botta).
A disp.: Di Vita, Dellepiane, Manno, Tassotti.
All. Rolla.

ARBITRO: Gambacurta di Enna.
ASSISTENTI: Cattaneo di Bergamo e Dughetta di Lecco.

AMMONITI: 31’ Moretti (C), 34’ Lurani (L), 45’ Mammarella (C), 28’ st Bacigalupo (L), 31’ st Rolla (all. Ligorna), 45’ st Rivi (C), 47’ st Nisticò (all. Chieri).

0-1 a Bra, ma il Chieri è vivo

Si ferma dopo due vittorie ed un pareggio la striscia di risultati utili del Chieri, ma i segnali positivi fatti registrare nelle ultime settimane ci sono tutti. Si sapeva che portare punti a casa dall’ostico campo di Bra, reduce da due vittorie e due pareggi, sarebbe stata impresa assai ardua, ma i ragazzi di Fabio Nisticò ci hanno provato fino all’ultimo e si sono visti strozzare l’urlo del gol in gola solamente da un paio di strepitosi interventi del portiere giallorosso classe 2006 Piras. Alla fine a punire gli azzurri è stata una perla su punizione di Marchisone, che dopo soli quattro minuti ha pennellato una traiettoria che è poi risultata decisiva ai fini del risultato.

LA PARTITA

Il Chieri ritrova Gasparoni e rilancia Simic e Bacchin tra i titolari, con quest’ultimo che va a sistemarsi affianco a Vono in quello che è un attacco che promette scintille.
Il Bra, che non perde da quasi un mese, presenta tre novità rispetto alla trasferta di Gozzano: Magnaldi, Vaiarelli e Marchisone. È proprio quest’ultimo ad ergersi protagonista dopo pochissimi minuti dall’avvio del match. Vaiarelli viene atterrato da Gasparoni ai 25 metri, la posizione è piuttosto defilata per un destrorso come Marchisone, ma il classe 2001 è strepitoso nel trovare l’unico pizzico di spazio tra il palo e la manona sinistra di Faccioli, che non può far altro che raccogliere il pallone dal fondo della rete. Nonostante la doccia fredda iniziale, gli azzurri reagiscono con furore e personalità, buttandosi a testa bassa alla ricerca del pareggio. La chance più ghiotta si palesa a ridosso dei primi dieci minuti: punizione dalla trequarti di Vono, batti e ribatti al limite dell’area risolto da una sponda di testa di Ferrando che libera tutto solo Marianeschi, il quale però si fa ipnotizzare dall’uscita miracolosa di Piras che salva i padroni di casa. Con il passare dei minuti il talentuoso Vono prova a coinvolgere ed a farsi coinvolgere, ma spesso e volentieri le trame offensive degli ospiti si infrangono su Giorcelli, decisamente un osso duro da saltare, sia in uno contro uno che sui palloni alti. I ragazzi di Nisticò non demordono neanche davanti ai tantissimi falli subiti nel primo tempo, anche se paradossalmente l’unico a venire ammonito è Bacchin, così come a fine gara nel taccuino dei “cattivi” finiranno solamente giocatori azzurri. Un mistero. A cavallo tra fine primo tempo ed inizio ripresa i chieresi esprimono il massimo della loro spinta. Prima è Bacchin a sfiorare la traversa su sponda precisa di Dumani, poi è ancora Piras a metterci una pezza su una punizione telecomandata del solito Zenuni. Naturalmente lo sbilanciamento porta a lasciare spazi al contropiede del Bra, ma Faccioli risponde presente su un tentativo ravvicinato di Pautassi. Floris capisce l’andazzo ed a ridosso del 60’ inserisce Tuzza e Mawete per Magnaldi e Vaiarelli, schierando i suoi con un più coperto 3-5-2. Nisticò risponde gettando nella mischia Mammarella al posto di Gasparoni e passando al 4-3-1-2 con Zenuni ad agire da trequartista. Il cambio di modulo porterà poi all’all-in azzurro negli ultimi minuti: con l’ingresso in campo di Rivi per Marianeschi infatti Zenuni scala mezzala, mentre Vono si piazza trequartista dietro al tandem Bacchin-Rivi. Purtroppo però il Bra si chiude a riccio e permette a Piras di non dover più salvare il risultato, anche di fronte al tentativo estremo con l’entrata in campo di Moreo per Simic.

IL TABELLINO

BRA-CHIERI 1-0
RETI: 4’ Marchisone.

BRA (4-3-3): Piras; Magnaldi (7’ st Tuzza), Giorcelli, Ropolo, Pautassi; Giallombardo, Gerbino, Daqoune; Vaiarelli (7’ st Mawete), Musso, Marchisone.
A disp.: Steve, Tos, Matija, Fogliarino, Omorogbe, Bosio, Baggio.
All. Floris.

CHIERI (3-5-2): Faccioli; Capra, Ferrando, Moretti; Dumani (40’ st Biondo), Marianeschi (30’ st Rivi), Simic (46’ st Moreo), Zenuni, Gasparoni (17’ st Mammarella); Bacchin, Vono.
A disp.: D’Angelo, Jaures, Sussetto, Maniscalco, Ciociola.
All. Nisticò.

ARBITRO: Cavacini di Lanciano.
ASSISTENTI: Bensorte di Trapani e Corona di Marsala.

AMMONITI: 19’ Bacchin (C), 20’ st Marianeschi (C), 37’ st Capra (C), 49’ st Mammarella (C).

VONO IS BACK

VONO IS BACK

Domenica 10 settembre 2023. Una data come le altre, ma non per il mondo Chieri. Il giorno della prima giornata di campionato era infatti anche l’ultimo ad aver visto Riccardo Vono partire titolare con la maglia azzurra addosso. Un infortunio nel primo tempo l’aveva mandato ko, per poi tenerlo fuori a lungo. Una parvenza di ritorno qualche settimana fa, poi una nuova ricaduta che l’ha escluso ancora dai convocato fino alla partita con il Città di Varese. Contro i lombardi ecco finalmente un bonus in zona assist, con il passaggio decisivo da angolo per l’eurogol da tre punti di Zenuni. Un asse che ritroveremo tra poco. Ancora un inizio in panchina con la Lavagnese, per poi finalmente arrivare al rientro tra i titolari contro la Fezzanese. Un sollievo non da poco per colui che, con la sua qualità, avrebbe dovuto guidare sin da subito l’attacco del Chieri. Mancava però l’acuto per eccellenza, quel gol in campionato che ancora il classe 2000 cercava da quando ha indossato la nuova casacca azzurra. Dalla doppietta con l’Asti in Coppa infatti Vono non era più riuscito ad imprimere il suo nome nella classifica marcatori. Quale occasione migliore dunque se non al ritorno tra i titolari con la Fezzanese. I liguri ce l’hanno messa tutta per mettere i bastoni tra le ruote dei padroni di casa che, pur giocando un primo tempo equilibrato ed andando vicino al gol con Zenuni, sono dovuti andare a riposo sotto di un gol a causa della rete di Cantatore, frutto di un liscio di Ferrando e del successivo assist di Giampieri. Un Vono imbrigliato e nervoso dunque, che però nella ripresa ha cambiato totalmente marcia, letteralmente trasformato rispetto ai primi 45 minuti. L’asse con Zenuni, di gran lunga il migliore in campo, ha cominciato a carburare ed a mettere in seria difficoltà la difesa fezzanese. Angeletti ci ha messo una pezza sul primo tentativo di Vono imbeccato dalla mezzala classe ‘97, ma non ha potuto nulla sull’azione fotocopia orchestrata dai due a dieci minuti dalla fine. Assist immaginifico di Zenuni, Vono che sguscia via a Del Bello e trafigge Angeletti con un rasoterra mancino di rara precisione. Una reazione d’orgoglio che vale un punto prezioso e che permette al gruppo di Nisticò di continuare a muovere la classifica dopo i due successi con Città di Varese e Lavagnese, in vista della prossima complicata trasferta di Bra. I giallorossi sono al decimo posto in classifica, una distanza che sembra lontana, ma che in realtà vede il Chieri inseguire a soli tre punti dietro la società dell’ex Ds azzurro Montanaro. In caso di successo, si spalancherebbero opportunità a dir poco incoraggianti per i chieresi. Con questo Vono, crederci è un po’ più facile.

IL TABELLINO

CHIERI-FEZZANESE 1-1
RETI (0-1; 1-1): 31’ Cantatore (F), 34’ st Vono (C).

CHIERI (3-5-2): Faccioli; Capra, Ferrando, Moretti; Maniscalco (20’ st Palmiere), Zenuni, Jaures (18’ st Simic), Marianeschi (43’ st Sussetto), Dumani; Rivi (18’ st Bacchin), Vono.
A disp.: Romero, Biondo, Moreo, Mammarella, Ciociola.
All. Nisticò.

FEZZANESE (3-4-2-1): Angeletti; Del Bello, Santeramo, Terminello; Giampieri, Nicolini (1’ st Beccarelli), Cantatore (37’ st Scarlino), Stradini; Bruccini, Fiori (16’ st Mariotti); Baudi (28’ st Verona).
A disp.: Gaggiani, Guelfi, Bianchi, Banti, Bracco.
All. Rolla

ARBITRO: Chindamo di Como.
ASSISTENTI: Prestini di Pavia e Riganò di Chiari.

AMMONITI: 27’ st Palmiere (C), 39’ st Terminello (F), 48’ st Capra (C).

AVANTI COSÌ

AVANTI COSÌ

Vincere è difficile, confermarsi lo è ancora di più. Questa massima sportiva vale sempre e comunque. Che si tratti di titoli, coppe, stagioni o partite singole. Ecco perché per il Chieri, alla agognata ricerca di punti per risalire la classifica dopo un turbolento inizio di stagione, la vittoria in trasferta con la Lavagnese assume enorme valore. Tre punti conquistati sul campo di una squadra che in questo momento della stagione rappresenta una diretta concorrente nella zona caldissima della parte destra della classifica. Tre punti portati a casa nonostante i soliti infortuni che attanagliano dal day one gli azzurri (a Balan ed Alvitrez si è aggiunto infatti D’Elia). Tre punti che soprattutto danno seguito alla bella vittoria casalinga ottenuta contro il Città di Varese. Continuità, dunque. Questa la parola d’ordine che il tecnico Fabio Nisticò sta cercando di inculcare nelle menti dei suoi ragazzi, che per la prima volta in stagione sono riusciti a prendersi sei punti consecutivi senza inciampare. Continuità che si vede anche nei progressi di giocatori che stanno iniziando a carburare sul serio. Dal centrocampo in cui spicca la tecnica di Zenuni e l’energia contagiosa portata dai nuovi arrivi Simic e Marianeschi (oltre naturalmente al giovane Jaures), alla freschezza sulle fasce dove Dumani sta vivendo un momento d’oro; dalla sicurezza trasmessa alla difesa da Faccioli, all’intesa sempre più affiatata tra Bacchin e Rivi, che con il suo terzo gol in campionato ha messo la sua firma sul successo in terra ligure. Il tutto con un Vono in più che sta mettendo sempre più minuti nelle gambe dopo il suo rientro dall’infortunio che l’ha tenuto fuori per un mese. Il talentuoso fantasista a pieno regime sarà una risorsa fondamentale per far sì che la classifica possa continuare a muoversi, in attesa del recupero degli altri lungodegenti. E perché non partire già dalla prossima sfida, che vedrà il Chieri confrontarsi contro un’altra ligure, ovvero quella Fezzanese che viene da tre vittorie nelle ultime quattro partite. Un test molto complicato, ma che, se superato, potrà proiettare gli azzurri verso un prosieguo di stagione molto più radioso di quanto non sembrasse giusto una settimana fa.

 

IL TABELLINO

LAVAGNESE-CHIERI 0-1
RETE: 14’ Rivi.

LAVAGNESE (3-5-2): Ragher, Sanguineti (40’ st Magonara), Vannucci, Avellino, Giammarresi, Berardi, Suarato, Romanengo (17’ st Magazzù), Righetti, Lombardi, Lionetti (45’ st Rizzo).
A disp.: Adornato, Khuhs Zulian, Mulattieri, Omoregbe, Longinotti, Trocino.
All. Ruvo.

CHIERI (3-5-2): Faccioli; Capra, Ferrando, Moretti; Palmiere, Simic (41’ st Marianeschi), Jaures (24’ st Mammarella), Zenuni, Dumani; Rivi, Bacchin (22’ st Vono).
A disp.: Romero, Maniscalco, Moreo, Sussetto, Croce, Ciociola.
All. Nisticò.

ARBITRO: Nencioli di Prato.
ASSISTENTI: Guiducci e Raimo di Empoli.

AMMONITI: 40’ Simic (C), 42’ Ruvo (all. Lavagnese), 33’ st Capra (C), 35’ st Ferrando (C).

MAGICO ZENUNI

MAGICO ZENUNI

Che cuore, che gol, che vittoria. C’è tutto nei tre punti che il Chieri conquista contro il Città di Varese. Punti fondamentali per far sì che la classifica rimanga corta in zona playout, evitando il rischio di dover già inseguire con un distacco considerevole; ma soprattutto importanti per il morale, dato che la vittoria mancava dal 24 settembre contro l’Asti.

Dopo un avvio sprint dei biancorossi, vicini a passare in vantaggio con una rasoiata di Perissinotto stampatasi sul palo, il gruppo di Nisticò riordina le proprie idee e comincia a macinare gioco. La squadra è pressoché la stessa di quella andata in campo nella trasferta di Voghera, con l’eccezione della presenza di Gasparoni al posto di Maniscalco. In mezzo il terzetto è il medesimo, con Simic in cabina di regia che alterna ottimi palloni recuperati a qualche amnesia palla al piede, Zenuni con licenza di alzarsi leggermente per supportare il tandem Bacchin-Rivi e Marianeschi a sdoppiarsi in entrambe le fasi. È proprio su un inserimento di quest’ultimo che, al 23’, nasce il vantaggio azzurro: Bacchin si invola sulla destra e si beve Benacquista, palla dentro per Zenuni su cui con un riflesso felino respinge Cassano, il quale però non può nulla sulla ribattuta scaraventata sotto la traversa dalla mezzala classe 1989 ex PDHAE. Il vantaggio galvanizza il Chieri, che a ridosso della mezz’ora del primo tempo gioca un ottimo calcio. Ma proprio nel momento di maggior convinzione dei padroni di casa, ecco arrivare il pareggio dei lombardi. Su un apparentemente innocuo lancio dalle retrovie Capra e Ferrando (sceso in campo all’ultimo secondo al posto dell’infortunato D’Elia) valutano male il rimbalzo della sfera, raccolta da Banfi (uno dei migliori in campo) che, con un preciso assist, permette a Furlan di concludere da fuori. Il tiro dell’ala classe ‘90 subisce una deviazione decisiva che metge fuori causa Faccioli e si insacca in rete.

Uno smacco non poco da digerire per Moretti & Co, che al rientro dagli spogliatoi fanno nuovamente un po’ di fatica a trovare gli automatismi giusti per poter tornare a far male ai varesini. Nisticò prova a dare una sferzata al terzetto difensivo inserendo Egharevba al posto di Capra, e poco dopo è ancora Marianeschi a scaldare i guantoni di Cassano con un bolide da fuori che il portiere classe 2004 manda in angolo. Piano piano però il Città di Varese prende sempre più campo, costringendo gli azzurri ad abbassarsi ed a provare qualche sparuta sortita in contropiede. A mancare però è la lucidità giusta a centrocampo, soprattutto sulle seconde palle, quasi tutte preda dei biancorossi. Ci vuole una scintilla di genio, proprio quello che il tecnico chierese cerca di pescare buttando nella mischia il rientrante Vono. Mossa azzeccata. La classe dell’attaccante basta per mandare in apprensione l’organizzazione difensiva di Cotta, ed è proprio dai suoi piedi che parte il calcio d’angolo che decide il match. Mancano dieci minuti alla fine, parabola telecomandata sul secondo palo a trovare Zenuni, che dal vertice destro dell’area di rigore fa partire un magico destro al volo che va a togliere le ragnatele da appena sotto l’incrocio dei pali, facendo esplodere di gioia la panchina azzurra. Il finale è una gara a sè, all’insegna del caos. A seguito di quello che sembrava un semplice comtrasto di gioco parte un rissone che coinvolge tanti. Dal mazzo il direttore di gara pesca quattro cartellini rossi, due per parte, sventolati in faccia a Cottarelli, Egharevba, Gasparoni e Palazzolo. Nel nove contro nove degli ultimi minuti gli schemi saltano del tutto. Il Varese si lancia in avanti in un assalto disperato, colpisce un palo con Molinari e si mangia un gol già fatto con l’ultimo entrato Stampi, che proprio sul gong calcia alle stelle dal limite dell’area piccola. L’urlo di gioia di Faccioli trova eco in tutta la panchina e sugli spalti, dove può finalmente dare sfogo il tifo azzurro per tre punti che sanno di fiducia in vista del prossimo cruciale impegno con la Lavagnese nell’infrasettimanale di mercoledì 1 novembre.

IL TABELLINO

CHIERI-CITTÀ DI VARESE 2-1
RETI (1-0; 1-1; 2-1): 23’ Marianeschi (C), 37’ Furlan (V), 37’ st Zenuni (C).

CHIERI (3-5-2): Faccioli; Capra (10’ st Egharevba), Ferrando, Moretti; Dumani, Marianeschi (27’ st Jaures), Simic, Zenuni, Gasparoni; Rivi (33’ st Vono), Bacchin.
A disp.: Romero, Moreo, Mammarella, Sussetto, Palmiere, D’Elia, Vono.
All. Nisticò.

CITTÀ DI VARESE (4-3-3): Cassano; Baldaro (42’ st Stampi), Cottarelli, Molinari, Benacquista; Perissinotto, Vitofrancesco, Mandelli (17’ st Palazzolo); Gui, Banfi, Furlan.
A disp.: Ferrari, Settimo, Bregasi, Malinverno, Bertazzoli, Colombo, Barnacchi.
All. Cotta.

ARBITRO: Zini di Udine.
ASSISTENTI: Di Bartolomeo di Campobasso e Salviato di Castelfranco Veneto.

AMMONITI: 12’ st Vitofrancesco (V), 30’ st Faccioli (C), 38’ st Zenuni (C).

ESPULSI: 47’ st Egharevba e Gasparoni (C), Palazzolo e Cottarelli (V).