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da Calcio Chieri 1955 | Apr 14, 2024 | Serie D
Ancora una volta il Chieri dimostra di avere degli attributi enormi. Rimontare due volte un gol di svantaggio, per di più nel finale e dopo aver subito un torto arbitrale grosso come una casa non è infatti cosa da tutti. L’unico rammarico sta nel non aver portato a casa tre punti che avrebbero dato una botta sostanziale sulla corsa salvezza. È stato comunque importante muovere la classifica nonostante l’emergenza, tra squalifiche ed infortuni, con un Bacchin in stato di grazia e un Diop quanto mai efficace a rispondere ai gol albesi di Galasso, Galvagno e Scotto su rigore. Un rigore che ancora adesso non si capisce come mai sia stato fischiato, a seguito di un intervento pulitissimo in area di Valentini che avrebbe meritato solo applausi.
LA PARTITA
Il Chieri deve fare a meno di Noia e Zanuni per squalifica, oltre al tecnico Ernesto Gabriele (in panchina il Presidente Claudio Bello). Vono parte dalla panchina. Torna titolare dopo un lungo stop (11 giornate) Palmiere, mentre per Bellocchio è la prima assoluta stagionale nell’undici iniziale. Abito ormai classico per gli azzurri: 4-2-3-1 con Diop prima punta e Moretti dirottato sulla fascia destra in difesa.
Viassi propone quattro novità rispetto alla trasferta di Sanremo: Bonelli, Foschi e Sia, oltre al portiere 2006 Ribero, alla seconda presenza stagionale (prima da titolare). In tribuna invece Albisetti, che aveva siglato doppietta all’andata. Modulo speculare per i blucrociati, con Yanken a fare da riferimento offensivo ed il trio Bonelli-Galasso-Galvagno a svariare alle sue spalle.
Ritmo incalzante sin dia primissimi minuti, con le due squadre che dimostrano di volersela giocare a viso aperto senza fare troppi calcoli. Catarino Venancio è chiamato a fare esattamente quello che fa solitamente Zenuni, ovvero da raccordo tra centrocampo e attacco. Per Bellocchio invece primo test di tutto rispetto, dato che la punta albese Yanken è stato una delle note positive per l’Alba da Gennaio in poi: 3 gol e qualità atletiche davvero invidiabili. La mediana chierese è formata da Marianeschi, che da quando è arrivato Gabriele è tornato ad avere un’importanza centrale nello scacchiere azzurro, e Balan. Sono proprio loro due a costruire la prima palla gol: appoggio aereo di Marianeschi per il numero 4 classe 2000, che incrocia di destro e va vicino al palo alla destra di Ribero. All’andata Scotto aveva giganteggiato contro gli attaccanti azzurri, per cui il compito affidato a Diop è veramente arduo, ma l’attaccante senegalese sin dalle prime battute accetta il duello fisico e risponde presente facendo più volte salire la squadra e smistando palloni precisi per i compagni sulle fasce. Da un senegalese a un belga: dall’altra parte non è da meno infatti Yanken, che dopo aver ubriacato mezza difesa chierese scaglia sull’esterno della rete un’ottima palla gol. Poco dopo azione fotocopia di Bacchin, che va vicino al vantaggio con un mancino che spaventa Ribero. È solo il preludio di cosa accadrà al 24′: lancio dalle retrovie, Bacchin calcia ma viene respinto, la palla schizza in aria ed il classe 2003 raccoglie il rimbalzo come il migliore dei cestisti ed appoggia a porta sguarnita l’1-0. Piove sul bagnato per Viassi: subito dopo il gol subito esce infatti per infortunio Yanken, sostituito da Carnovale, con Galvagno che va a fare la prima punta. Privati del loro talentuoso attaccante gli albesi paradossalmente ritrovano verve. Varano è chiamato a una parata non banale su Sia, ma non può nulla al 38′ quando Galasso, a seguito di una percussione in solitaria, incrocia sul primo palo e pesca l’angolino basso per l’1-1 con cui si chiude il primo tempo.
I sopraccitati Bellocchio e Palmiere, a corto di energie dopo i rispettivi lunghi periodi di assenza, non rientrano dagli spogliatoi, sostituiti da Capra e Vono, la cui qualità serve come il pane nel caldissimo pomeriggio langarolo. Capra si piazza terzino destro, Moretti scala centrale, mentre Vono si piazza naturalmente da ala sinistra. Gli ospiti non hanno però nemmeno il tempo di trovare gli automatismi giusti a seguito del doppio cambio, che l’Alba mette la testa avanti. Azione sviluppata sulla destra, Foschi va via sulla fascia e mette dentro per Galvagno, che di prima apre il piattone e fa 2-1. Da lì in poi è puro show. Ribaltamenti da un fronte all’altro senza soluzione di continuità, squadre lunghe ma spettacolo a non finire, con la sensazione che possa succedere davvero di tutto. Vono risponde allo svantaggio con un mancino velenoso che trova pronto Ribero, mentre poco dopo il quarto d’ora è nuovamente lo scatenato Bacchin a rimettere tutto sui binari giusti. Il 2-2 è simile nella fattura a quello dell’1-0: palla lunga dalla difesa, l’ex Brescia sguscia via a Barbagiovanni, rientra sul sinistro e scarica rabbiosamente in porta il 2-2. Serve ossigeno in mediana: fuori un esausto Balan, dentro il 2006 Valentini. Vono dà ancora una volta, come se ce ne fosse bisogno, sfoggio della sua immensa classe: stop da urlo all’interno dell’area di rigore e destro fulmineo che sibila a lato del palo. Tra le due squadre è il Chieri quella che sembra averne di più per tentare l’assalto decisivo, dato che l’Alba è sempre più arroccato nella propria tre quarti. Alla mezz’ora, però, una svista arbitrale come poche se ne sono viste, almeno in questa stagione. Valentini con un intervento che più pulito non si può ferma Bonelli a tu per tu con Virano prendendo in pieno il pallone, ma l’arbitro incredibilmente assegna calcio di rigore per i padroni di casa. Dal dischetto va Scotto: Virano tocca ma non basta ed è il più ingiusto dei 3-2 per l’Alba. Il Chieri va all in: dentro Massaro al posto di Marianeschi e tutti dentro per trovare almeno il pareggio. E giustizia fu, anche se solo a metà. A tre minuti dal 90′ altra gemma magica di un eroico Bacchin per Diop, che elude la marcatura di Dieye, entrato da poco per dare man forte alla difesa, e fa 3-3 siglando il suo 7° gol in campionato.
È l’ultima delle mille emozioni che questa gara ha saputo offrire in un gremitissimo “Augusto Manzo”. Il pari finale serve sicuramente più agli azzurri che ai blucrociati, anche se ancora nulla è deciso nella lotta playout che sta coinvolgendo parecchie squadre. Ora per i collinari doppia sfida in casa all’orizzonte con Sanremese (praticamente già salva) e PDHAE, prima dell’ultimo turno in trasferta con il Borgosesia. Con questo atteggiamento, già visto con la capolista Alcione, la salvezza è certamente più alla portata.
IL TABELLINO
ALBA-CHIERI 3-3
RETI (0-1; 2-1; 2-2; 3-2; 3-3): 24′ Bacchin (C), 38′ Galasso (A), 7′ st Galvagno (A), 17′ st Bacchin (C), 29′ st rig. Scotto (A), 42′ st Diop (C).
ALBA (4-2-3-1): Ribero; Barbagiovanni, Scotto, Giraudo, Foschi; Cena, Sia; Bonelli (38′ st Marangoni), Galasso (32′ st Dieye), Galvagno; Yanken (26′ Carnovale).
A disp.: Bergonzi, Marin, Dieye, Barracane, Imperato, De Bellis, Di Salvatore.
All. Viassi.
CHIERI (4-2-3-1): Virano; Moretti, Bellocchio (1′ st Capra), Da Silva, Croce (31′ st Ciociola); Balan (19′ st Valentini), Marianeschi (41′ st Massaro); Bacchin, Catarino, Palmiere (1′ st Vono); Diop.
A disp.: Faccioli, Sussetto, Guida, Chiabotto.
All. Bello.
ARBITRO: Torreggiani di Civitavecchia.
ASSISTENTI: Mino di La Spezia e Liotta di San Donà di Piave.
AMMONITI: 12’ Scotto (A), 33’ Diop (C), 12’ st Galvagno (A), 32’ st Vono (C), 47’ st Valentini (C).
da Calcio Chieri 1955 | Apr 7, 2024 | Serie D
Destino ancora beffardo. Beffardo perché il Chieri avrebbe meritato largamente la vittoria contro la capolista Alcione. Beffardo perché la prestazione dei ragazzi di Ernesto Gabriele è stata da incorniciare. Dal perfetto Bacchin al pittore Vono (il gol alla Del Piero con cui ha stappato il match è da applausi). Dall’inesauribile Marianeschi alla muraglia formata da Da Silva e Noia. Beffardo perché la rete del pareggio dei milanesi è arrivata all’ultima azione, anzi all’ultimo secondo utile di partita, con Miculi a svettare più in alto di tutti ed a strozzare l’urlo di gioia che stava giustamente per uscire da tutte le gole azzurre.
LA PARTITA
I collinari arriva sì da tre sconfitte consecutive, ma con segnali più che incoraggianti arrivati dall’ultimo ko (anche quello immeritato) contro il Ligorna. Il tecnico Gabriele, per provare a contrastare la squadra che dorme sonni tranquilli in testa alla classifica e che ha perso una sola partita delle ultime otto, sceglie non a caso di proseguire con il 4-2-3-1, potendo contare sul rientro di Noia a dirigere le operazioni e sul rilancio del classe 2006 a centrocampo. Sin dai primi minuti si intuisce che quelli di Genova non erano segnali sporadici: il Chieri infatti si dimostra da subito battagliero e deciso a prendere in mano le redini del gioco, anche al cospetto dei più quotati ospiti. Zenuni è chiamato ad un doppio ruolo di pressing (su Bonaiti) ed impostazione, che però non gli impediscono di costruirsi la prima palla gol della partita: un bel sinistro da fuori che termina di poco alto. Il gruppo di Cusatis è famoso per la propria abilità di giocare palla a terra ed avanzare sempre di più verso l’area avversaria, ma ben presto i padroni di casa conquistano il predominio del campo, aiutati dalle utile e precisi sponde di Diop. Vono e Bacchin si scambiano continuamente di posizione per non dare riferimenti alla retroguardia degli orange, che per tutti i primi 45 minuti non riescono in alcun modo a mettere il muso fuori dal proprio guscio. Anche Agazzi non è chiamato ad interventi miracolosi, ma il Chieri dà più volte la sensazione di poter far male in ogni momento.
A dimostrazione di ciò, al rientro dagli spogliatoi ed al primo pallone toccato gli azzurri trovano il vantaggio. Azione ficcante sulla destra di Bacchin che, dopo aver vinto un contrasto con Bonaiti, cambia gioco e trova Vono dalla mattonella preferita. Siamo a pochi centimetri dal vertice destro dell’area di rigore avversaria: palla sul destro e gol alla Del Piero che manda in visibilio i tifosi sugli spalti e porta più che meritatamente avanti il Chieri. Poco dopo i collinari potrebbero anche raddoppiare, ma un altro tiro di Zenuni, su lancio di Noia, viene bloccato a terra da Agazzi. La reazione dei milanesi a quel punto si fa più rabbiosa, spinta anche dal fatto che il Chieri potrebbe perdere per qualche minuto le proprie certezze a causa del problema fisico occorso a Noia. Il classe ‘92 infatti al quarto d’ora della ripresa deve lasciare il campo a Capra per un guaio muscolare. Non è un caso che proprio in quel frangente capiti l’unica occasione della gara per la capolista, con Venturini che di testa sfiora la traversa su cross di Palma. Rimane però l’unico brivido corso sulla schiena di Virano, che fino al 93’, così come tutti i suoi compagni, non ha di che preoccuparsi. Al 94’, però, la già citata beffa. Ultimo calcio d’angolo orange: dalla bandierina va l’ex Serie A Laribi, che pesca in elevazione la testa di Miculi, con la palla che va inesorabilmente ad infilarsi dove il portiere azzurro non può proprio arrivare.
La botta sarà sicuramente forte da assorbire, ma la mano di Ernesto Gabriele si è vista eccome in queste prime due uscite da tecnico del Chieri. Se le premesse sono queste, ci sono tutti i presupposti per chiudere in maniera positiva la stagione e conquistare, negli ultimi decisivi scontri diretti, i punti che servono per salvarsi.
IL TABELLINO
CHIERI-ALCIONE 1-1
RETI (1-0; 1-1): 1’ st Vono (C), 49’ st Miculi (A).
CHIERI (4-2-3-1): Virano; Moretti, Noia (17’ st Capra), Da Silva, Croce; Valentini (17’ st Balan), Marianeschi; Bacchin, Zenuni (36’ st Catarino Venancio), Vono, Diop (47’ st Massaro).
A disp.: Faccioli, Rizzo, Palmiere, Guida, Bellocchio.
All. Gabriele.
ALCIONE (4-3-1-2): Agazzi; Venturini, Petito (26’ st Invernizzi), Miculi, Caremoli; Foglio, Bonaiti (47’ st Manuzzi), Palma (38’ st Laribi); Zito (24’ st Rebaudo); Morselli (26’ st Barbuti), Battistini.
A disp.: Gueye, Lanzi, Pio Loco, Piccinocchi.
All. Cusatis.
ARBITRO: Pica di Roma 1.
ASSISTENTI: Fortugno di Mestre e Rossetto di Schio.
AMMONITI: 8’ Vono (C), 7’ st Cusatis (All. Alcione), 30’ st Barbuti (A).
ESPULSI: 40’ st Gabriele (All. Chieri).
da Calcio Chieri 1955 | Mar 31, 2024 | Serie D, Comunicati
L’A.S.D. Chieri augura a tutti i propri tesserati ed alle loro famiglie una serena Pasqua.
da Calcio Chieri 1955 | Mar 29, 2024 | Serie D
Da dove iniziare? Dai due, senza esagerare, tiri in porta subiti dal Chieri (compreso il rigore decisivo) in tutti i 90 minuti? Dal fallo netto su Bacchin in area del Ligorna non fischiato al primo minuto? Dal miracolo di Corci su Croce e dalla clamorosa palla gol capitata sui piedi di Diop? Il succo è lo stesso: agli azzurri del nuovo corso targato Ferrante-Gabriele sono mancati solo i punti da portare a casa. In una partita largamente dominata e che i collinari erano anche riusciti a rimettere sui binari giusti con il gol di Vono a rispondere a quello di Manno, a deciderla è stato un tiro dagli undici metri del capocannoniere del girone Miracoli, a seguito di un fallo di mano quanto meno discutibile fischiato a Zenuni.
LA PARTITA
Il nuovo tecnico azzurro Ernesto Gabriele schiera i suoi con un 4-2-3-1 in cui il ruolo chiave è quello di Zenuni, chiamato ad un doppio lavoro di costruzione e di pressione a uomo su Botta quando il possesso è di marca genovese. Capra viene rilanciato nel ruolo di terzino destro, con Croce piazzato a sinistra nella linea difensiva. Da sottolineare il ritorno tra i titolari di Balan a due mesi dall’ultima volta (27 Gennaio contro il Chisola).
Il Ligorna arriva da due vittorie ed un pareggio nelle ultime tre, motivo per cui Lunardon non a caso sceglie di mandare in campo gli stessi undici della vittoriosa trasferta di Alba.
Pronti-via e dopo neanche un minuto ecco il primo episodio da Var: Bacchin entra in area ligure e viene steso senza mezzi termini da due difensori, ma l’arbitro, inspiegabilmente, fischia fallo in attacco al classe 2003. L’inizio del Chieri è a dir poco arrembante. La pressione di Zenuni su Botta non permette ai padroni di casa di organizzare azioni dal basso, costringendo la difesa guidata da Scannapieco a lanciare sempre lungo su Miracoli. Il gigante classe ‘92 si destreggia alla grande in questo tipo di situazioni, ma Da Silva riesce in qualche modo a tenere botta ingaggiando un rustico duello d’altri tempi. Bacchin è iperattivo sulla fascia destra, zona del campo da cui nascono i principali pericoli per Corci. Il portiere biancazzurro per ben due volte sente freddi brividi colargli sulla schiena, ma prima un tiro di Bacchin, complice una deviazione, termina di poco a lato, poi Diop non aggancia per millimetri un assist al bacio di Capra. Il diktat di Gabriele è semplice: massimo due tocchi e muovere rapidamente la sfera. Il giro palla ospite è rapido e preciso e gli azzurri sono padroni del campo, ma a ridosso della mezz’ora arriva la beffa. Al primo tiro nello specchio il Ligorna passa: cross di Rimondo, sponda di Miracoli, Manno al volo, con deviazione di Balan, beffa Virano e porta in vantaggio i liguri. Una mazzata difficile da digerire per Moretti & Co., che vanno così a riposo sotto di un gol avendo subito una sola conclusione verso i pali di Virano.
I chieresi sembrano aver perso energie fisiche e mentali, ma ad inizio ripresa è tutta un’altra storia. Gabriele inserisce immediatamente Catarino Venancio al posto di Balan, comprensibilmente ancora alla ricerca della miglior condizione, portando fosforo ed imprevedibilità in mezzo al campo. Risultato? Chieri di nuovo all’attacco e pareggio che arriva dopo neanche cinque minuti. Capra mette un pallone teso in mezzo su cui Corci respinge di pugno, ma sulla respinta Vono trova l’angolino basso con un sinistro al volo che riscatta appieno un primo tempo leggermente fumoso, con tanto di esultanza alla Ferrante ad omaggiare il nuovo Responsabile dell’Area Tecnica azzurro. Da lì è sostanzialmente un monologo collinare. I ragazzi di Gabriele schiacciano totalmente gli avversari nella propria metà campo, con Diop che va due volte vicino al vantaggio. Prima con un sinistro dal limite respinto da Corci, su assist dalle retrovie di un ottimo Croce; poi con una torsione in area da bomber consumato, su filtrante di Bacchin, con tanto di palo scheggiato e deviazione decisiva a mandare in angolo. Tutto sembra portare ad un vantaggio ospite ma, come successo in precedenza, al primo “affondo” i genovesi vanno di nuovo avanti. L’arbitro punisce un braccio a suo avviso largo di Zenuni su cross da distanza assai ravvicinata di Tassotti ed indica il dischetto, da cui Miracoli non sbaglia e firma il suo 16° gol in campionato. Nonostante l’ingiustizia subita, sia a livello pratico che morale, il Chieri non si dà per vinto ed anzi riesce a costruire le palle gol più clamorose di tutto il match. Alla mezz’ora Corci compie un autentico miracolo su un tentativo acrobatico dal limite dell’area piccola di Croce, pescato dall’inesauribile Bacchin. Due minuti dopo invece è Diop a mangiarsi incredibilmente una chance gigantesca: contropiede orchestrato manco a dirlo da Bacchin, lancio millimetrico sulla sinistra per Vono, palla precisa rasoterra in mezzo all’area per l’attaccante senegalese, che però calcia a lato tutto solo davanti a Corci. Le speranze di rimonta azzurre si spengono di fronte alla disperazione di Diop, incredulo di fronte al mancato pareggio. L’all in di Gabriele con Massaro al posto di Marianeschi nel finale non sortisce gli effetti sperati ed il Chieri è costretto a tornare a casa senza portare punti ampiamente meritati.
IL TABELLINO
LIGORNA-CHIERI 2-1
RETI (1-0; 1-1; 2-1): 28’ Manno (L), 4’ st Vono (C), 25’ st rig. Miracoli (L).
LIGORNA (3-5-2): Corci; Dellepiane, Scannapieco, Danovaro; Tassotti, Cattaneo, Botta (27’ st Squarzoni), Licco, Rimondo (35’ st Tancredi); Manno (17’ st Daniello), Miracoli.
A disp.: Sanfilippo, Traverso, Mangiaracina, Arbocò, Aladje.
All. Lunardon.
CHIERI (4-2-3-1): Virano; Capra, Moretti, Da Silva, Croce; Marianeschi (40’ st Massaro), Balan (1’ st Catarino Venancio); Bacchin, Zenuni, Vono; Diop.
A disp.: Faccioli, Sussetto, Palmiere, Chiabotto, Valentini, Ciociola, Bellocchio.
All. Gabriele.
ARBITRO: Scuderi di Verona.
ASSISTENTI: Marucci di Rossano e Cucciniello di Arezzo.
AMMONITI: 19’ Moretti (C), 42’ Da Silva (C), 9’ st Capra (C), 31’ st Catarino Venancio (C), 48’ st Croce (C).
da Calcio Chieri 1955 | Mar 25, 2024 | Serie D, Comunicati
Il Chieri volta pagina, per trovare un assetto migliore e per raggiungere l’obiettivo salvezza guardando anche al futuro. Nella giornata di oggi infatti la società ha deciso di sollevare dall’incarico l’allenatore della prima squadra, Fabio Nisticò, che il club ringrazia attraverso le parole del suo direttivo: «La società ringrazia Nisticò, cambiare allenatore per noi è stata una scelta difficile, quasi impossibile perché Fabio è stato uno dei pilastri di questa nostra prima annata alla guida del Chieri. Si tratta di un tecnico preparato, competente e che è stato attivo anche sul settore giovanile. Sia come professionista, ma soprattutto dal punto di vista umano, non abbiamo nulla da rimproverargli. Purtroppo una buona dose di sfortuna, assieme ad altri vari fattori, ci ha costretto a dare la classica scossa al gruppo».
Intanto però il Chieri non lavora solo per mantenere la categoria Serie D, ma anche per crescere e comunica un importante arrivo all’interno del suo organigramma: si tratta di un volto noto come Marco Ferrante, ex bomber del Torino che è ufficialmente il nuovo Responsabile dell’Area Tecnica. Ferrante, oggi già al lavoro al “Rosato”, ha rilasciato le sue prime dichiarazioni da dirigente del Chieri: «Ho fatto questa scelta per il rapporto che mi lega al presidente Claudio Bello, una persona che stimo molto. Ho viaggiato molto per il mio lavoro nel mondo del cacio, ma avendo ancora i miei genitori qui a Torino so che il brand del Chieri sul territorio è molto forte e mi ha convinto a buttarmi in questa nuova avventura. Adesso serve spirito di sacrificio per salvare la prima squadra, e per poter poi creare qualcosa di solido e di diverso nella prossima stagione: per fare bene e per divertirci. Ora come ora, guardiamo il bicchiere mezzo pieno: la salvezza è alla portata, la dirigenza è passionale e ha investito tanto quindi in prospettiva penso che si possa crescere in modo importante. In più c’è una struttura di altissimo livello, con tante persone che si impegnano per renderla operativa e che dobbiamo ringraziare per questo lavoro».
Ferrante torna quindi protagonista dopo la parentesi di Albenga, dove è stato interrotto il rapporto con il club perché non c’erano più le condizioni per portare avanti l’ottimo lavoro condotto sul campo nelle vesti di Direttore dell’Area Tecnica. Prima dell’esperienza in Liguria, Ferrante ha portato avanti un’attività di scouting internazionale che potrebbe essere un valore aggiunto anche a Chieri, come racconta lo stesso Ferrante: «Mi piacerebbe dare spazio in Serie D ad alcuni dei talenti che ho osservato in questi anni, soprattutto in Africa e in Sud America. Questa categoria può essere quella giusta per valorizzarli».
In occasione dell’arrivo di Ferrante, la società nelle prossime ore ufficializzerà la scelta del nuovo allenatore della prima squadra, ma intanto comunica la conferma di Francesco Marinaccio come Direttore Generale, di Alberto Gusella come Direttore Sportivo e soprattutto il rinnovo dell’accordo per l’utilizzo dell’impianto “Rosato” per altri 5 anni. Una grande notizia per il club e per il calcio chierese, che dimostra la progettualità pluriennale della dirigenza arrivata in estate e pronta a rimanere a lungo anche alla luce del grande lavoro svolto e degli ottimi risultati raggiunti a livello di settore giovanile con tutte le squadre competitive ai massimi livelli (Juniores Nazionale e Under 17 prime in classifica, tutte le altre categorie nelle prime posizioni). La dirigenza del Chieri ringrazia la famiglia Gandini, che come sempre si è impegnata per il bene della piazza e della società dando continuità al progetto in essere.
da Calcio Chieri 1955 | Mar 23, 2024 | Serie D
Il 3-1 subito dal Chieri contro il Bra è certamente un passivo troppo pesante per quello che si è visto in campo. Gli azzurri hanno infatti tenuto testa per larga parte del match al gruppo di Floris che, in attesa del termine della giornata, è ora al terzo posto in classifica, a pari merito con il RG Ticino. La sfida si è decisa “ai punti”, e sostanzialmente in cinque minuti a ridosso dell’ora di gioco. Un botta e risposta che ha visto Tuzza trovare una doppietta che ha reso vana la rete dell’illusorio 1-1 di Vono, tornato titolare dopo più di un mese di assenza. Il sigillo finale è stato messo dal solito Marchisone su rigore, rendendo il risultato molto bugiardo e decisamente immeritato per la truppa di Nisticò.
LA PARTITA
Detto del recupero di Vono, il tecnico dei collinari rilancia anche tra i titolari Virano in porta e Marianeschi in mezzo al campo. L’assetto scelto per contrastare il Bra degli ex Pautassi e Gerbino è molto offensivo: un 4-3-3 con Croce e Da Silva terzini, Catarino Venancio mezzala ed il tridente d’attacco formato da Bacchin, Diop ed appunto Vono. Una formula che non si vedeva dal bel pareggio contro il RG Ticino di cinque giornate fa. Il Bra arrivava da un periodo ultra positivo, con una sola sconfitta nelle ultime undici partite, a dimostrazione del coraggio che hanno da subito messo in campo gli azzurri nell’affrontare questo tipo di sfida. Coraggio che paga per tutto il primo tempo ed anche oltre, considerando che per un’ora buona a regnare è un equilibrio pressoché inscalfibile. Floris alterna il 4-2-3-1 in fase offensiva ad un 3-4-1-2 in quella difensiva, con Pautassi che, come al solito, agisce a tutta fascia svolgendo il doppio ruolo con efficacia. Croce e Da Silva però non sono da meno, considerando inoltre il loro adattamento in ruoli non naturali. Bacchin sulla destra è molto attivo e spesso sfugge via alla marcatura avversaria, ma a mancare è un pizzico di collaborazione in più da parte di Diop, impiegato in una lotta tutta fisica con il gigante giallorosso Giorcelli. In sostanza, di occasioni nitide nei primi 45 minuti se ne vedono pochissime: una punizione a sfiorare l’incrocio di Marchisone per il Bra, una fucilata dai 25 metri di Catarino Venancio, bloccata in due tempi da Piras, per il Chieri. Virano non deve mai sporcarsi i guantoni, e le squadre rientrano negli spogliatoi portandosi in dote uno 0-0 giusto.
I primi dieci minuti di ripresa seguono la stessa falsa riga. Poi all’improvviso, allo scoccare dell’ora di gioco, fuoco e fiamme. Al 55’ il Bra trova il grimaldello giusto per scardinare l’ordinata difesa gidata da Moretti e Noia: schema su punizione dalla trequarti, Marchisone trova Tuzza che, dal limite, si porta la palla sul destro e con un rasoterra pesca l’angolino basso alla destra di Virano. Reazione immediata del Chieri: azione insistita di Bacchin sull’out di destra, cross radente in mezzo a trovare Diop, sponda dell’attaccante senegalese per Vono, che con un tiro chirurgico fulmina Piras e rimette tutto in parità. Parità che però dura troppo poco, appena due minuti. Lo stesso tandem che aveva colpito poco prima si ripete: assist di Marchisone per Tuzza, destro piazzato a bucare Virano e di nuovo Bra avanti. Il Chieri non si dà per vinto, e dopo pochissimi secondi potrebbe addirittura pareggiare nuovamente, ma un siluro di Vono va a spegnersi a centimetri dal palo alla destra di Piras. Da lì in poi la furia agonistica che ha contraddistinto la parte centrale del match va piano piano affievolendosi, fino a quando, a cinque minuti dallo scadere, gli ospiti non trovano il sigillo che mette definitivamente la parola fine alla contesa. Pautassi penetra in area dopo un uno-due con Giallombardo e viene steso da Moretti: dal dischetto si presenta Marchisone, il quale apre il piattone e sigla il 3-1 che spegne le speranze di rimonta chieresi.
Un pomeriggio dunque amaro per la truppa di Nisticò, che avrebbe meritato di raccogliere almeno un punto contro un avversario di tutto rispetto. L’infrasettimanale pre-pasquale di giovedì 28 vedrà gli azzurri cimentarsi con un’altra trasferta insidiosa in Liguria in casa del Ligorna, ma se il Chieri riuscirà a ripetere la prestazione offerta con il Bra, sicuramente sarà in grado di portare a casa punti fondamentali per il rush finale.
IL TABELLINO
CHIERI-BRA 1-3
RETI (0-1; 1-1; 1-3): 10’ st Tuzza (B), 13’ st Vono (C), 15’ st Tuzza (B), 41’ st rig. Marchisone (B).
CHIERI (4-3-3): Virano; Croce, Noia (42’ st Capra), Moretti, Da Silva; Marianeschi (16’ st Gasparoni), Valentini (31’ st Zenuni), Catarino Venancio; Bacchin, Diop (45’ st Madsaro), Vono.
A disp.: Faccioli, Balan, Sussetto, Rizzo, Ciociola.
All. Nisticò.
BRA (4-2-3-1): Piras; Bosio (45’ st Vaiarelli), Tos, Giorcelli, Marchetti; Gerbino, Tuzza; Giallombardo, Marchisone (44’ st Magnaldi), Pautassi (48’ st Matija); Musso (29’ st Gyimah).
A disp.: Tchokokam, Fogliarino, Omorogbe, Saretti.
All. Floris.
ARBITRO: Lacerenza di Barletta.
ASSISTENTI: Liuzza di Milano e Cattaneo di Bergamo.
AMMONITI: 21’ Gerbino (B), 42’ Marianeschi (C), 20’ st Diop (C) e Giorcelli (B), 25’ st Noia (C).