SUPER BACCHIN + DIOP: PIÙ FORTI DELL’INGIUSTIZIA

Ancora una volta il Chieri dimostra di avere degli attributi enormi. Rimontare due volte un gol di svantaggio, per di più nel finale e dopo aver subito un torto arbitrale grosso come una casa non è infatti cosa da tutti. L’unico rammarico sta nel non aver portato a casa tre punti che avrebbero dato una botta sostanziale sulla corsa salvezza. È stato comunque importante muovere la classifica nonostante l’emergenza, tra squalifiche ed infortuni, con un Bacchin in stato di grazia e un Diop quanto mai efficace a rispondere ai gol albesi di Galasso, Galvagno e Scotto su rigore. Un rigore che ancora adesso non si capisce come mai sia stato fischiato, a seguito di un intervento pulitissimo in area di Valentini che avrebbe meritato solo applausi.

LA PARTITA

Il Chieri deve fare a meno di Noia e Zanuni per squalifica, oltre al tecnico Ernesto Gabriele (in panchina il Presidente Claudio Bello). Vono parte dalla panchina. Torna titolare dopo un lungo stop (11 giornate) Palmiere, mentre per Bellocchio è la prima assoluta stagionale nell’undici iniziale. Abito ormai classico per gli azzurri: 4-2-3-1 con Diop prima punta e Moretti dirottato sulla fascia destra in difesa.

Viassi propone quattro novità rispetto alla trasferta di Sanremo: Bonelli, Foschi e Sia, oltre al portiere 2006 Ribero, alla seconda presenza stagionale (prima da titolare). In tribuna invece Albisetti, che aveva siglato doppietta all’andata. Modulo speculare per i blucrociati, con Yanken a fare da riferimento offensivo ed il trio Bonelli-Galasso-Galvagno a svariare alle sue spalle.

Ritmo incalzante sin dia primissimi minuti, con le due squadre che dimostrano di volersela giocare a viso aperto senza fare troppi calcoli. Catarino Venancio è chiamato a fare esattamente quello che fa solitamente Zenuni, ovvero da raccordo tra centrocampo e attacco. Per Bellocchio invece primo test di tutto rispetto, dato che la punta albese Yanken è stato una delle note positive per l’Alba da Gennaio in poi: 3 gol e qualità atletiche davvero invidiabili. La mediana chierese è formata da Marianeschi, che da quando è arrivato Gabriele è tornato ad avere un’importanza centrale nello scacchiere azzurro, e Balan. Sono proprio loro due a costruire la prima palla gol: appoggio aereo di Marianeschi per il numero 4 classe 2000, che incrocia di destro e va vicino al palo alla destra di Ribero. All’andata Scotto aveva giganteggiato contro gli attaccanti azzurri, per cui il compito affidato a Diop è veramente arduo, ma l’attaccante senegalese sin dalle prime battute accetta il duello fisico e risponde presente facendo più volte salire la squadra e smistando palloni precisi per i compagni sulle fasce. Da un senegalese a un belga: dall’altra parte non è da meno infatti Yanken, che dopo aver ubriacato mezza difesa chierese scaglia sull’esterno della rete un’ottima palla gol. Poco dopo azione fotocopia di Bacchin, che va vicino al vantaggio con un mancino che spaventa Ribero. È solo il preludio di cosa accadrà al 24′: lancio dalle retrovie, Bacchin calcia ma viene respinto, la palla schizza in aria ed il classe 2003 raccoglie il rimbalzo come il migliore dei cestisti ed appoggia a porta sguarnita l’1-0. Piove sul bagnato per Viassi: subito dopo il gol subito esce infatti per infortunio Yanken, sostituito da Carnovale, con Galvagno che va a fare la prima punta. Privati del loro talentuoso attaccante gli albesi paradossalmente ritrovano verve. Varano è chiamato a una parata non banale su Sia, ma non può nulla al 38′ quando Galasso, a seguito di una percussione in solitaria, incrocia sul primo palo e pesca l’angolino basso per l’1-1 con cui si chiude il primo tempo.

I sopraccitati Bellocchio e Palmiere, a corto di energie dopo i rispettivi lunghi periodi di assenza, non rientrano dagli spogliatoi, sostituiti da Capra e Vono, la cui qualità serve come il pane nel caldissimo pomeriggio langarolo. Capra si piazza terzino destro, Moretti scala centrale, mentre Vono si piazza naturalmente da ala sinistra. Gli ospiti non hanno però nemmeno il tempo di trovare gli automatismi giusti a seguito del doppio cambio, che l’Alba mette la testa avanti. Azione sviluppata sulla destra, Foschi va via sulla fascia e mette dentro per Galvagno, che di prima apre il piattone e fa 2-1. Da lì in poi è puro show. Ribaltamenti da un fronte all’altro senza soluzione di continuità, squadre lunghe ma spettacolo a non finire, con la sensazione che possa succedere davvero di tutto. Vono risponde allo svantaggio con un mancino velenoso che trova pronto Ribero, mentre poco dopo il quarto d’ora è nuovamente lo scatenato Bacchin a rimettere tutto sui binari giusti. Il 2-2 è simile nella fattura a quello dell’1-0: palla lunga dalla difesa, l’ex Brescia sguscia via a Barbagiovanni, rientra sul sinistro e scarica rabbiosamente in porta il 2-2. Serve ossigeno in mediana: fuori un esausto Balan, dentro il 2006 Valentini. Vono dà ancora una volta, come se ce ne fosse bisogno, sfoggio della sua immensa classe: stop da urlo all’interno dell’area di rigore e destro fulmineo che sibila a lato del palo. Tra le due squadre è il Chieri quella che sembra averne di più per tentare l’assalto decisivo, dato che l’Alba è sempre più arroccato nella propria tre quarti. Alla mezz’ora, però, una svista arbitrale come poche se ne sono viste, almeno in questa stagione. Valentini con un intervento che più pulito non si può ferma Bonelli a tu per tu con Virano prendendo in pieno il pallone, ma l’arbitro incredibilmente assegna calcio di rigore per i padroni di casa. Dal dischetto va Scotto: Virano tocca ma non basta ed è il più ingiusto dei 3-2 per l’Alba. Il Chieri va all in: dentro Massaro al posto di Marianeschi e tutti dentro per trovare almeno il pareggio. E giustizia fu, anche se solo a metà. A tre minuti dal 90′ altra gemma magica di un eroico Bacchin per Diop, che elude la marcatura di Dieye, entrato da poco per dare man forte alla difesa, e fa 3-3 siglando il suo 7° gol in campionato.
È l’ultima delle mille emozioni che questa gara ha saputo offrire in un gremitissimo “Augusto Manzo”. Il pari finale serve sicuramente più agli azzurri che ai blucrociati, anche se ancora nulla è deciso nella lotta playout che sta coinvolgendo parecchie squadre. Ora per i collinari doppia sfida in casa all’orizzonte con Sanremese (praticamente già salva) e PDHAE, prima dell’ultimo turno in trasferta con il Borgosesia. Con questo atteggiamento, già visto con la capolista Alcione, la salvezza è certamente più alla portata.

IL TABELLINO

ALBA-CHIERI 3-3
RETI (0-1; 2-1; 2-2; 3-2; 3-3): 24′ Bacchin (C), 38′ Galasso (A), 7′ st Galvagno (A), 17′ st Bacchin (C), 29′ st rig. Scotto (A), 42′ st Diop (C).

ALBA (4-2-3-1): Ribero; Barbagiovanni, Scotto, Giraudo, Foschi; Cena, Sia; Bonelli (38′ st Marangoni), Galasso (32′ st Dieye), Galvagno; Yanken (26′ Carnovale).
A disp.: Bergonzi, Marin, Dieye, Barracane, Imperato, De Bellis, Di Salvatore.
All. Viassi.

CHIERI (4-2-3-1): Virano; Moretti, Bellocchio (1′ st Capra), Da Silva, Croce (31′ st Ciociola); Balan (19′ st Valentini), Marianeschi (41′ st Massaro); Bacchin, Catarino, Palmiere (1′ st Vono); Diop.
A disp.: Faccioli, Sussetto, Guida, Chiabotto.
All. Bello.

ARBITRO: Torreggiani di Civitavecchia.
ASSISTENTI: Mino di La Spezia e Liotta di San Donà di Piave.

AMMONITI: 12’ Scotto (A), 33’ Diop (C), 12’ st Galvagno (A), 32’ st Vono (C), 47’ st Valentini (C).