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Che spettacolo questo Chieri: 3-1 al Bra

Che spettacolo questo Chieri: 3-1 al Bra

Un’altra prova di forza, un altro esame superato a pieni voti, una vagonata di consapevolezza. Il Chieri di Marco Didu sbanca Bra con autorità e un punteggio che per ottanta minuti poteva assumere anche contorni maggiori.
Didu non sbaglia una mossa, a cominciare dalla maglia da titolare consegnata ad Andrea Bianco, autore del gol che sblocca la sfida. In avvio di ripresa il tremendo uno-due firmato da Ponsat e D’Iglio che dà al Bra la spallata decisiva. Gli azzurri si concedono anche il “lusso” di fallire un penalty con Alvitrez.
Successo dal peso specifico non indifferente, proprio a poche ora dal referto medico di Daniele De Letteriis: rottura del crociato anteriore e menisco per il forte difensore azzurro, protagonista di un avvio di stagione di livello altissimo. A fine gara Conrotto e compagni hanno voluto dedicare i tre punti al loro sfortunato compagno.
“Sono davvero molto contento per la prestazione dei ragazzi – esordisce Marco Didu a fine match – Stanno dimostrando giornata dopo giornata consapevolezza nelle proprie qualità e nel comprendere i vari momenti della partita. Abbiamo giocato per 80 minuti con grande autorità. Obiettivi? Questa squadra gli obiettivi li deve costruire partita dopo partita. Inutile fare altri ragionamenti. Ai ragazzi dopo Fossano avevo ho detto che secondo me formavano un gruppo importante e che dopo 10 partite avremmo fatto il punto della situazione. Ora mancano due gare a questo primo step. Affronteremo due compagini molto attrezzate. So che potrebbero anche arrivare momenti difficili nel corso della stagione, ma ciò che mi rende più orgoglioso è che questi ragazzi hanno dimostrato di avere atteggiamento e maturità importanti. E quindi sono convinto anche nei momenti difficili sapranno tirare fuori queste loro caratteristiche”.
E poi un accenno ai singoli: “Oggi ho deciso di iniziare con Bianco, sia perché Marras aveva bisogno di tirare un po’ il fiato, sia per le caratteristiche della difesa del Bra Ho ritenuto che avessimo bisogno dei suoi centimetri e della sua felicità. Sono contento per il suo gol: si mette sempre disposizione e si merita questa gioia. Ponsat è uscito per una distorsione. Speriamo non sia nulla di grave”.
Soddisfazione per questa prova e, più in generale, per l’inizio di annata, anche da parte della dirigenza: “Non era facile venire su questo campo e fare questo tipo di prestazione – confida il direttore tecnico Vincenzo Manzo – Complimenti davvero al nostro allenatore e ai ragazzi che hanno messo sul campo tutto quello che hanno preparato in settimana. Ci aspettavamo questa partenza? Probabilmente sarebbe stato da presuntuosi aspettarci un inizio di questo tipo, ma sapevamo di aver allestito una rosa equilibrata”.

BRA-CHIERI 1-3
Arbitro: Marchioni di Rieti (assistenti: Nechita di Lecco e Manzini di Voghera).
RETI: 42′ pt Bianco (C), 7′ st Ponsat (C), 9′ st D’Iglio (C), 42′ st Greco (B).
BRA: Guerci, Magnaldi, Tos, Tuzza, Alfiero, Bongiovanni, Capellupo, Cinquemani (12′ st Masawoud), Marchisone (31′ st Greco), Daqoune, Squillacioti (12′ st Barbuto). A disp: Coria, Balzo, Anqoud, Di Benedetto, Todisco, Veneziano. All. Floris.
CHIERI: Edo, Calò, Pautassi, D’Iglio (24′ st Lala), Conrotto, Bendetto, Balan (39′ st Gerbino), Alvitrez, Ponsat (32′ st Sbarbati), Corsini (18′ st Foglia), Bianco (35′ st Marras). A disp: Boschini, Morra Bean, Ciccone, Bove. All. Didu.
Note: ammoniti Daqoune, Tos, Capellupo, Alfiero, Barbato (B), Calò, Alvitrez (C). Rosso diretto a Bongiovanni (B) al 18′ st.

Ancora Ponsat, ancora Chieri: 1-0 al Sestri Levante

Ancora Ponsat, ancora Chieri: 1-0 al Sestri Levante

Ancora Ponsat (quarto centro in campionato, secondo consecutivo), ma soprattutto ancora tanto Chieri. L’1-0 contro il Sestri Levante è l’ennesimo esame di maturità di un gruppo che sta diventando sempre più squadra: giornata dopo giornata, ostacolo dopo ostacolo.
Nella giornata in cui il club ricorda Gianni Barberis (primo marcatore azzurro con 120 reti in 7 stagioni), Marco Didu è costretto a fare a meno di Daniele De Letteriis, uno dei protagonisti di questo spumeggiante avvio degli azzurri. Sul difensore ex Toro l’ombra di un infortunio serio al ginocchio (venerdì sono previsti gli esami strumentali) maturato in quel di Varese per una brutta entrata. Complice anche il rientro dal 1’ di Pautassi, dopo il warm up di domenica, Didu riporta al centro della difesa Conrotto al fianco di Benedetto, con Calò sull’out di destra. Dentro anche Bove nel tridente d’attacco con Ponsat e Marras.
Il primo tempo è tutto degli azzurri: che premono, tengono il pallone nei piedi, costruiscono almeno tre nitide palle gol, e lasciano agli ospiti solo un paio di mischie e nulla più. Il Chieri sfrutta soprattutto la corsia di sinistra, e con Pautassi e Alvitrez da quelle parti non è una sorpresa.
Al 10’ D’Iglio ci prova direttamente da calcio d’angolo e Salvalaggio è costretto agli straordinari. Due minuti dopo tentativo di Alvitrez da fuori area, ma il numero 1 del Sestri Levante è bravo a bloccare a terra. Dopo una conclusione ancora di Alvitrez (alto), tocca a Marras al 27’ andare vicinissimo al bersaglio grosso con un colpo di testa (su assist di D’Iglio) che sfiora la traversa. Al 33’ Conrotto, sugli sviluppi di un corner, segna di tapin, ma la giacchetta nera di Bolzano annulla per offside.
Nella ripresa il primo squillo del Sestri metti i brividi, ma la conclusione al volo di Gonnella, disturbato da Calò, termina alta. Al 18’ altra occasione: conclusione di Corsini smorzata dalla retroguardia ligure, la sfera arriva a Ponsat che di prima intenzione batte a botta sicura con la porta pressoché sguarnita ma non centra lo specchio. È il preludio al gol, che arriva sessanta secondi dopo. Alvitrez pesca Balan in area con il contagiri, sponda della mezzala per Ponsat che in tuffo di testa anticipa Salvalaggio e insacca.
Dopo il vantaggio il Chieri potrebbe dilagare. Il raddoppio sembra cosa fatta prima con Corsini, poi con Sbarbati e, infine, soprattutto con Bianco (pennellata di Pautassi, deviazione aerea fuori di un nulla), ma il Sestri riesce sempre sfangarla. Nel mezzo un tentativo dei rossoblù ancora con Gonnella: punizione da venticinque metri e deviazione provvidenziale sul palo esterno di Edo.
Quinto successo in campionato, terzo clean sheet, miglior attacco e terza miglior retroguardia: avanti così ragazzi!

CHIERI-SESTRI LEVANTE 1-0
ARBITRO: Di Renzo di Bolzano (De Luca-Storgato).
RETE: 19’ st Ponsat (C).
CHIERI: Edo; Calò, Conrotto, Benedetto, Pautassi; Balan (34’ st Gerbino), D’Iglio, Alvitrez (41’ st Foglia); Marras (16’ st Bianco), Ponsat (24’ st Sbarbati), Bove (11’ st Corsini).
A disp. Boschini, Morra Bean, Ciccone, Lala.
All. Didu.
SESTRI LEVANTE: Salvalaggio, Podda, Maffezzoni, Pane, Sakaj (35’ st Bonaventura), Soplantaj, Ferretti (36’ st Bancalari), Bianchi, Mesina, Gonnella, Cuneo (7’ st Furno).
A disp. Tozaj, Zanetti, Grosso, Linale, Parlanti, Marrale.
All. Cammaroto.
NOTE: ammoniti Ponsat, D’Iglio, Corsini, Gerbino, Edo (C), Cuneo, Bonaventura, Pane (S); calci d’angolo 11-2.

Ponsat riprende il Varese: è 1-1

Ponsat riprende il Varese: è 1-1

Punto importante per il Chieri in casa del quotato Varese di Ezio Rossi. Sotto 1-0, gli azzurri trovano il pareggio con Ponsat e chiudono il primo tempo in avanti. Gara ancora più scorbutica nella ripresa, con diverse potenziali occasioni che i nostri non sono riusciti a concretizzare. Ma nel processo di crescita di questo gruppo, passare indenni l’esame Varese è senz’altro un passo importante.
L’unica novità di Marco Didu, rispetto alla vittoria di misura contro il Ligorna, è l’ingresso dal primo minuto di Balan, mezzala destra nella mediana con D’Iglio e Alvitrez. Si rivede Pautassi, che parte dalla panchina, mentre resta ancora fuori Foglia.
Ezio Rossi invece cambia modulo e opta per un 4-2-3-1, con l’ex Di Renzo punta centrale supportato alle sue spalle dal terzetto composto da Minaj, Mamah e Pastore.
Il Varese passa al 25’: cross in area di Pastore e colpo di testa proprio di Di Renzo, al primo centro in questo campionato.
Gli azzurri però non accusano il colpo, anzi. E 8’ dopo arrivano subito al pareggio. Premoli atterra in area Corsini ed è calcio di rigore. Ponsat non trema e firma il suo terzo gol in stagione.
La seconda parte dei primi 45’ è tutto del Chieri, anche se nel recupero è bravo Edo a sventare sul solito Di Renzo.
Secondo tempo ancora più spezzettato. Nell’ultimo quarto di gara Didu getta nella mischia le torri Sbarbati e Bianco, e anche Pautassi. Prova qualcosa anche Rossi, con gli ingressi, soprattutto, di Ebagua e Cantatore.
Gli uomini di Didu hanno diverse opportunità nell’area biancorossa: al 26’ con Bianco (murato da Parpinel) e al 34’ con Sbarbati, che da destra va sul fondo e prova a mettere in mezzo forte, ma trova la respinta di Priori. Al 43’ cross profondo di Pautassi da sinistra con Foschiani che va a vuoto, ma la giacchetta nera di Palermo vede un fallo azzurro in attacco. Conrotto e compagni ci provano fino alla fine con un calcio d’angolo al quinto minuto di recupero, ma retroguardia di casa riesce a sventare.
Mercoledì al De Paoli arriva il Sestri Levante.

VARESE-CHIERI 1-1
ARBITRO: Ramondino di Palermo (Pampaloni – De Giovanni).
RETI: 25’ Di Renzo (V), 33’ Ponsat su rig. (C).
VARESE (4-2-3-1): Priori; Premoli (11’ st Monticone), Mapelli, Parpinel, Foschiani; Disabato (33’ st Cantatore), D’Orazio (23’ st Piraccini); Minaj, Mamah, Pastore (42’ st Baggio L.); Di Renzo (29’ st Ebagua).
A disp. Pedretti, Battistella, Baggio A., Aiolfi.
All. Rossi.
CHIERI (4-3-3): Edo; Conrotto, Benedetto, De Letteriis, Ciccone (29’ st Pautassi); Balan, D’Iglio, Alvitrez; Marras, Ponsat (23’ st Sbarbati), Corsini (23’ st Bianco).
A disp. Rissone, Morra Bean, Calò, Gerbino, Lala, Bove.
All. Didu.
NOTE: ammoniti Premoli, Mapelli (V), Conrotto, Corsini (C).

Alla scoperta di Gabriele Balan: “Felice a Chieri, non potevo chiedere di meglio”

Alla scoperta di Gabriele Balan: “Felice a Chieri, non potevo chiedere di meglio”

Dalla Promozione alla Serie D, e perché no, sfidare anche fuoriclasse e campioni d’Europa come De Light, Kulusevski, Arthur e Bernardeschi. Inizio davvero niente male per il chierese Gabriele Balan, arrivato in estate alla corte di Marco Didu – sapiente operazione del duo Vautretto-Manzo – dopo quattro stagioni nella Prima squadra del San Giacomo Chieri: “Passare della Promozione al campo della Juve è stata una bellissima emozione – racconta Gabriele a margine dell’allenamento contro i bianconeri di Allegri – Allenarsi e giocare con giocatori così, anche solo vederli, è il sogno di ogni ragazzino”.
Centrocampista classe 2000, festeggia il compleanno il 6 dicembre, stesso giorno di Giovanni Ferrari, mezzala iconica del calcio italiano e protagonista dei due titoli mondiali del ’34 e del ’38. Dopo il settore giovanile nel San Giacomo – ad eccezione di una stagione trascorsa in prestito nel Chisola -, Balan viene gettato nella mischia in Prima squadra a soli 16 anni: “Sono stati quattro anni sono stati molto utili per capire come funziona una prima squadra; quindi, impari a confrontarti con persone più grandi di te, che hanno già famiglie e pensano in modo diverso rispetto a te. Tutti aspetti che mi hanno fatto maturare molto. Durante quegli anni mi hanno contattato alcune squadre, ma alla fine non si concludeva mai nulla. Quest’anno invece per fortuna le cose sono andate diversamente”.
Un capitolo importante nella formazione di questo centrocampista dal grande potenziale, cresciuto con il poster di Riccardo Kakà, lo merita senza dubbio la Nazionale Moldava: “La Nazionale è un sogno: tutti aspirano ad indossare la maglia della propria nazione. È nato tutto nel 2017, quando sono stato convocato la prima volta nell’Under 18 per uno stage. La cosa incredibile è che al debutto eravamo sotto 2-0 contro la Romania, poi io segno il gol dell’1-2 e riusciamo nel finale anche a pareggiare”.
Un esordio pazzesco che gli vale anche diverse convocazioni successive: “Da quel momento hanno visto le mie qualità e hanno mi hanno reso sempre di più parte del gruppo. Nel 2018 andavo praticamente una volta al mese per la preparazione all’Europeo in Turchia. Ho disputato poi un torneo in Russia, a San Pietroburgo, dove ho segnato due reti. È stato poi un motivo di grande orgoglio aver rappresentato la Nazionale nelle gare ufficiali contro Inghilterra, Turchia e Islanda, tutte giocate da titolare e per quasi tutti i 90’. Il coronamento di quel fantastico periodo è arrivo poi qualche mese dopo, quando mi hanno dato la fascia di capitano in un’amichevole con l’Under 20”.
Un discorso, quella con la Nazionale Moldova, che non è affatto chiuso: “L’ultimo raduno a cui ho partecipato è datato gennaio 2021. In quel momento il problema era che, causa Covid, il campionato di Promozione non era partito e io non mi stavo allenando. L’allenatore mi ha quindi spiegato che era indispensabile per me trovare una squadra che potesse alzare ulteriormente il mio livello di gioco. Ora che sono a Chieri mi auguro di convincerli a chiamarmi nuovamente”.
Già, l’arrivo in azzurro rappresenta per Gabriele una grande opportunità: “Avevo fatto la scuola calcio nel Chieri, quindi conoscevo la realtà. Le prime due settimane di ritiro, soprattutto per il diverso ritmo che c’è tra Promozione e Serie D, ho fatto un po’ di fatica. Però i compagni mi hanno sempre incoraggiato, mi hanno dato fiducia e sono riuscito a crescere e a iniziare a migliorare. Mi trovo benissimo in questo gruppo, l’ambiente è ideale, stiamo lavorando molto bene e lo dimostrano anche i risultati”.
Nel cuore del gioco, poi, Balan ha degli esempi di un certo livello… “Giocare con Beppe (D’Iglio) e Christian (Alvitrez) è una grande opportunità. Sono giocatori che hanno una grandissima esperienza e da cui posso solo imparare. E poi il mister mi sta dando molti consigli su come posizionarmi in campo e su cosa devo fare: non potevo davvero chiedere di meglio”.
Sono già quattro le presenze in campionato, di cui la metà da titolare: quella dell’esordio contro il Derthona e la sfida della settimana successiva in casa con l’Imperia. Ciò che ha stupito molti, oltre alla fisicità e alle qualità tecniche, è anche la tranquillità che Gabriele riesce a palesare sul terreno di gioco: “Credo che molto dipenda dalla squadra e dal gruppo. Se hai alle spalle compagni che ti sostengono e ti danno fiducia, giochi inevitabilmente con maggior serenità. Poi ovviamente ci stanno anche le sgridate o l’urlata che ti aiuta a stare sempre sul pezzo. Devo ammettere che mi sono ambientato davvero bene anche da questo punto di vista. Non sento troppa pressione addosso quando scendo in campo. Sento la tensione della partita, quello sì, ma senza paure o timori”.
Finora Marco Didu l’ha sempre utilizzato come mezzala di destra nel centrocampo a tre, che poi sembra essere il ruolo preferito di Balan: “In mezzo al campo ho giocato prima di Chieri praticamente in tutti i ruoli. Ho fatto sia il play davanti alla difesa che da mezzala, o anche in un centrocampo a due. Per questo sono uno che si adatta abbastanza rapidamente al ruolo in cui vengo messo. Però da mezzala ho molte più occasioni di inserirmi e quindi di partecipare in modo più attivo alle creazioni di occasioni in attacco, aspetto che mi piace molto”.
L’inizio della sua avventura nel massimo campionato dilettantistico è coinciso anche con l’ottima partenza della squadra: “La squadra ha qualità e caratteristiche importanti. I risultati di questo avvio di stagione credo rispecchino anche il lavoro fatto dal mister e dalla squadra fin dai primi giorni di ritiro. Per mantenere questo livello di prestazioni dobbiamo però continuare a crescere e a migliorare. Solo così potremmo fare un bellissimo campionato come stiamo facendo. La sconfitta di Asti? Quell’ultimo quarto d’ora ci serve molto per la nostra crescita. E contro il Ligorna abbiamo dato una bella dimostrazione di aver compreso quella lezione”.

Alvitrez su assist di Marras: sconfitto 1-0 il Ligorna

Alvitrez su assist di Marras: sconfitto 1-0 il Ligorna

La decide Christian Alvitrez, ancora lui. Terzo centro stagionale, secondo consecutivo, per il mancino che, sdoganato mezzala con l’arrivo di D’Iglio, ora ha anche più campo per farsi trovare in area avversaria, dove ha già dimostrato di saper colpire.
Ripartono quindi gli azzurri dopo il ko subito nel turno infrasettimanale. Quarto successo in campionato, secondo clean sheet e la sensazione di aver sconfitto una squadra che darà fastidio a tante compagini.
Marco Didu, dopo il pazzo finale di Asti, ripresenta lo stesso undici. Quindi difesa a quattro (Conrotto-Benedetto-De Letteriis-Ciccone), chiavi del centrocampo a D’Iglio, con Lala Glen e Alvitrez fidi scudieri, reparto avanzato con Sbarbati riferimento centrale e Corsini-Marras sulle corsie. Ancora fuori Foglia e Pautassi, mentre Ponsat non è al meglio e parte dalla panchina. Il Ligorna presenta un 3-4-3 dove Gomes De Pina è la prima punta, supportato a turno da Donaggio, Raia e Silvestro.
Non passano che due minuti, che gli azzurri sfiorano già il vantaggio. Sbarbati entra bene in area e serve a rimorchio Corsini: destro violento a botta sicura, ma deviazione decisiva della retroguardia ligure. È il Chieri a fare la partita, soprattutto sul lato sinistro del campo, dove Corsini è ispirato e ha giri di motore diversi rispetto al suo dirimpettaio, e dove trova sempre il sostegno di Alvitrez, probabilmente il migliore in campo. Infatti, è il numero 8 azzurro l’hombre del partido. Al 25’ ripartenza di D’Iglio che scarica a destra su Marras: il 2004 entra in area e calcia in porta, il tiro viene ribattuto e allora scodella al centro, dove arriva di gran carriera proprio Alvitrez, che anticipa tutti e di testa batte Atzori.
Dopo un primo tempo in totale controllo e con diverse occasioni per far male non sfruttate appieno, nella ripresa viene fuori il Ligorna, che alza il proprio baricentro e porta molti uomini in attacco, costringendo Conrotto e compagni ad una gara di rimessa.
L’undici di Didu però, dopo Asti, ha imparato la lezione e non concede che le briciole ai liguri, di fatto mai pericolosi (nessun intervento di Edo registrato). Merito di un Alvitrez sontuoso (nel recupero sfiora su punizione la doppietta personale) anche in fase di interdizione e di una gara pressoché perfetta del pacchetto arretrato.
“Dopo il turno infrasettimanale amaro, non era facile l’approccio alla gara di oggi – spiega Marco Didu a fine match -, invece i ragazzi sono stati molto positivi e molto attenti, mettendo in campo quello che avevamo preparato in questi due giorni. Sapevamo di affrontare una squadra molto organizzata, con un modulo molto offensivo, che ci aggrediva forte in avanti con tanti uomini. Abbiamo fatto un bel primo tempo, poi la stanchezza e il gol di vantaggio hanno fatto sì che ci abbassassimo un po’, ma non abbiamo mai perso l’ordine, che era quello che avevo chiesto ai ragazzi. Ora ci godiamo questa vittoria, perché dopo mercoledì ne avevamo veramente bisogno”.
Didu scende poi nel dettaglio delle pieghe della partita: “Oggi abbiamo avuto qualche occasione in meno rispetto alle partite precedenti. Abbiamo certamente sofferto il loro palleggio, però di conclusioni pericolose davvero poche. I ragazzi hanno capito cosa andasse fatto in campo. Sono stati molto ordinati i tre centrocampisti, che hanno schermato molto bene questa palle che arrivavano dall’esterno. Così come i quattro difensori hanno fatto una gara di sacrificio importante. Ora siamo carichi e pronti a ripartire con la prossima trasferta”.
Che sarà in casa del Varese di Ezio Rossi, dove nella scorsa stagione gli azzurri ottennero un pareggio (rete di Castelletto) ma soffrendo per buona parte il ritmo e le qualità dei biancorossi.

CHIERI-LIGORNA 2-1
ARBITRO: Frosi di Treviglio (Macchi-Nicolò).
RETE: 25’ Alvitrez (C).
CHIERI: Edo; Conrotto, Benedetto, De Letteriis, Ciccone; Lala (13’ st Balan), D’Iglio, Alvitrez; Marras (40’ st Morra Bean), Sbarbati (20’ st Ponsat), Corsini (27’ st Bove).
A disp. Boschini, Calò, Gerbino, Garello, Bianco.
All. Didu.
LIGORNA: Atzori, Calcagno, Placido, Scannapieco (37’ st Brusaca), Bacicalupo, Gomes De Pina, Brunozzi (37’ st Casanova), Donaggio, Raja (19’ st Botta), Garbarino A. (26’ st Alberto), Silvestro (19’ st Cirrincione).
A disp. Prisco, Salvini, Ogliari, Garbarino L.
All. Costigliolo.
NOTE: ammoniti Benedetto, D’Iglio, Alvitrez (C), Placido, Brunozzi (L). Recupero: pt 0’, st 4’.