Ti trovi in: Serie D

Pennellata di Bove, traversa di Pautassi: a Vado finisce 1-1

Pennellata di Bove, traversa di Pautassi: a Vado finisce 1-1

Non è bastata agli azzurri una pressione costante nell’ultima mezz’ora di gara per portarsi a casa tre punti dalla trasferta di Vado. Arriva così il secondo pareggio consecutivo e il sorpasso in vetta del Novara, ma come per l’ultima uscita fuori dal De Paoli non mancano i rimpianti.
Senza gli squalificati D’Iglio e Alvitrez e gli indisponibili Lala e De Letteriis, Didu è costretto a fare a meno dopo 30′ anche di Ponsat. Il tecnico azzurro aveva già ridisegnato non poco l’undici in avvio, con Balan terzino destro, Bove in regia e Foglia e Pautassi mezzali. Spazio dal 1′ sull’out di sinistra anche per Lorenzo Ciccone, mentre in attacco riecco Corsini (dopo un turno di squalifica) con Marras e Ponsat.
Il Vado parte forte, ma Edo conferma l’ottimo stato di forma chiudendo la porta in faccia prima ad Aperi (due volte) e poi a Cattaneo. Il Chieri si fa vedere nel finale di tempo con una conclusione dalla distanza di Foglia che termina alta sopra la traversa.
Dopo 7′ della ripresa, gli azzurri passano in vantaggio con una pennellata su punizione di Gabriele Bove, al suo primo centro in questo campionato. Il vantaggio tuttavia dura poco e al 14′ i liguri pareggiano con Aperi, abile a deviare in rete l’assist di Anselmo dalla sinistra.
Gli azzurri non ci stanno e alzano i giri del motore. Al 16′ cross di Balan e sinistro al volo di Pautassi che sfiora il palo. Ancora Pautassi (al 25′): bolide da 30 metri, Colantonio battuto, ma la traversa salva i locali. A 3′ dalla fine, dalla sua mattonella, ci prova anche Bove su calcio piazzato, ma l’estremo di casa sventa in tuffo.
Finisce 1-1, ma domenica prossima è già l’occasione giusta per riprovarci in un altro scontro dal vertice contro il Pont Donnaz, reduce dalla vittoria sul Gozzano e dal pari interno contro la Lavagnese.

VADO-CHIERI1-1
Arbitro: Silvestri di Roma (Maggerini di Prato e Pignatelli di Viareggio).
RETI: 7’ st Bove (C), 14’ Aperi (V).
VADP: Colantonio, Nicoletti (28’ st Favara), Anselmo (34′ st Casazza), Cattaneo (34′ st Costantini), Brero, Tinti, Capra, Papi, Di Salvatore (18’ st Brondi), Aperi, Giuffrida.
A disp. Cirillo, Gandolfo, Casazza, Turone, Costantini, Carrer, Prina.
All. Solari.
CHIERI: Edo, Balan, Ciccone, Bove, Conrotto, Benedetto, Foglia, Pautassi, Ponsat (29′ pt Bianco) Corsini, Marras (39′ st Gerbino).
A disp. Gragnoli, A. Capra, Calò, Fioccardi, Garello, Dumani, Ciampolillo.
All. Didu.
NOTE: ammoniti Nicoletti, Brero (V). Calci d’angolo 2-7.

Prodezze di Edo e con la Caronnese finisce pari

Prodezze di Edo e con la Caronnese finisce pari

Gli azzurri ripartono dopo il ko con il Ticino conquistando un punto contro l’ostica Caronnese e il rammarico è soprattutto per l’avvio di gara, dove gli azzurri dominano e creano occasioni a grappoli. Decisivo però in almeno tre occasioni il nostro numero Edo, a conferma del grande potenziale offensivo dei nostri avversari.
Per l’occasione, Didu deve fare a meno di Corsini (squalificato), oltre al solito De Letteriis (domani l’operazione al crociato, in bocca al lupo!); per il resto è in gran parte l’ossatura protagonista di questo splendido inizio di campionato, con un tridente offensivo composto da Bianco, Ponsat e Foglia, per la prima volta insieme dall’inizio. Confermatissimi dal 1’ Balan (nel cuore del gioco con D’Iglio e Alvitrez) e sull’out di destra Calò, a comporre la difesa a quattro con Conrotto, Benedetto e Pautassi.
La Caronnese risponde con un 4-3-1-2, deve Corno agisce alle spalle di Rocco (poi sostituito da Vitiello) ed Esposito, mentre in mediana il regista è Vernocchi.
Il Chieri inizia la partita di petto. Nei primi sette minuti confeziona tre angoli ma soprattutto tre nitide palle gol. Al 1’ Foglia, da sinistra, mette in mezzo per Bianco, che per un nulla non trova la zampata vincente. Al 3’ angolo di Alvitrez e deviazione di testa di Balan alta di pochissimo. Al 7’ pennellata di Pautassi ancora per Bianco, colpo di testa a botta sicura del nostro puntero e sfera che s’infrange sulla traversa.
La Caronnese prova ad uscire in contropiede ma, ad eccezione di una punizione dal limite (peraltro ribattuta dalla barriera) non punge.
E così al 25’ gli azzurri tornano di nuovo ad affacciarsi pericolosamente dalle parti di Angeloni. Il cross dalla destra di Calò attraversa tutta l’area piccola e arriva sul piattone di Foglia: troppo debole per impensierire l’estremo ospite.
Il Chieri accusa tre minuti di black-out tra il 33’ e il 36’. Prima ci prova da fuori Putzolu (destro a lato) e poi è determinante Edo (su Corno e Vitiello) con due interventi da grande portiere.
Nella ripresa regna l’equilibrio. Al 20 ci prova da fuori Balan, ma non trova lo specchio. Didu prova a smuovere le acque cambiando assetto. Dentro Ciccone per Calò, con la retroguardia che passa a tre, Foglia spostato quinto a destra e Marras (subentrato a Bianco) al fianco di Ponsat. Gli ospiti, nell’unica ripartenza che riescono a confezionare nei secondi 45’, sono ancora pericolosi con Corno, ma anche questa volta ci pensa con una prodezza Edo.
Didu cambia ancora al trentesimo con l’ingresso di Bove, posizionato alle spalle del duo d’attacco, con Balan ora largo a destra. Gli ultimi 15’ del match si giocano tutti nella metà campo della Caronnese, ma non basta. Anzi, nel finale arrivano anche il doppio giallo a D’Iglio e l’infortunio ad Alvitrez.

CHIERI-CARONNESE 0-0
ARBITRO: Manzo di Torre Annunziata (Conforti-Salviato).
CHIERI: Edo; Calò (19’ st Ciccone), Conrotto, Benedetto, Pautassi; Balan, D’Iglio, Alvitrez (52′ st Gerbino); Bianco (12’ st Marras), Ponsat, Foglia (30’ st Bove).
A disp. Gragnoli, Fioccardi, Garello, Dumani, Ciampolillo.
All. Didu.
CARONNESE: Angeloni, Lazzaroni, De Lucca, Arpino (27’ st Galletti), Cosentino, Vernocchi, Putzolu, Diatta Papa, Rocco (16’ pt Vitiello), Corno, Esposito (20’ st Argento).
A disp. Ansaldi, Raso, Coghetti, Boschetti, Cattaneo, Meruzzi.
All. Ratti.
NOTE: ammonito Benedetto, D’Iglio (Ch), Arpino, Vitiello (Ca). Espulso D’Iglio per doppia ammonizione al 45′ st.

Gare delle giovanili – Successo pirotecnico degli Under 17 di Loria

Gare delle giovanili – Successo pirotecnico degli Under 17 di Loria

Inizio in salita per l’Under 17 in casa del Castellazzo. La squadra di Simona Loria parte un po’ come un diesel e va sotto due volte nel primo tempo. Re (su rigore) e Castagna rimettono le cose a posto, poi Mammarella ci porta avanti 3-2. Ad inizio ripresa i padroni di casa fanno anche il 3-3, ma da questo punto in avanti gli azzurri cambiano passo e vanno in gol con Re, Desopo e Mellace (doppietta) per il 7-3 finale. Settima rete in campionato per Mellace, con una media di un gol ogni 43 minuti. Per la capolista del girone E, prossimo match in casa contro il SCA Asti.
Successo importantissimo raggiunto nel finale per l’Under 16 contro l’Acqui, che consente agli azzurri di mantenere la testa della classifica in compagnia del Casale. I ragazzi di Ciletta sono costretti a inseguire ad inizio ripresa, quando gli ospiti passano in vantaggio dopo 6’. A metà tempo Guida (ottavo centro) firma il pareggio e allo scadere arriva il gol da tre punti, firmato dal neoentrato Mancini. Prossima giornata di scena la trasferta in casa del San Domenico Savio.
Non riescono ad abbattere il fortino dell’Albese, invece, gli Under 15 di Zucco. Nell’ottava giornata i 2007 impattano 0-0, confermandosi miglior difesa del girone (solo cinque gol incassati), ma senza riuscire a sbloccarsi in attacco. Nel prossimo turno in programma lo scontro diretto contro la capolista Cbs in casa dei rossoneri.
Prova di forza degli Under 14 nel match casalingo contro l’Accademia Pertusa; un successo che consente alla squadra di Vallarelli di mantenere un punto di vantaggio sulla prima inseguitrice (Derthona). È Garbellini, dopo appena 6’, ad indirizzare la sfida verso i nostri colori. Sempre nel primo parziale arrotondano Nizza e Palumbo. Nella ripresa confezionano la cinquina Rampelli e ancora Nizza. Nella prossima giornata trasferta in casa della Cbs.
Tris esterno degli Under 14 sul campo del Moncalieri. Sblocca il risultato Villata nel primo tempo, mentre sanciscono il trionfo nella ripresa le reti di Bilanzone e Salerno. Prossimo match a casa Chieri contro il Rosta.

Perla di D’Iglio, ma il Ticino ci supera nel finale

Perla di D’Iglio, ma il Ticino ci supera nel finale

Anche il secondo ko in campionato degli azzurri arriva dopo una prestazione di alto livello ma non capitalizzata a dovere. Resta però intatta la netta sensazione di una squadra capace di fare calcio su ogni campo, di segnare in tutte queste prime dieci giornate, di andare in gol già con undici elementi e di ottenere una media di 2,2 punti a partita. E in entrambe le sconfitte di questo girone A ci sono più rimpianti che colpe.
Contro il Ticino, la squadra di Marca Didu parte forte e dopo 1′ va vicinissima al bersaglio grosso. Uno-due Corsini-Pautassi, con quest’ultimo bravo a liberarsi al tiro a botta sicura, ma Oliveto sventa con una prodezza assoluta. Al primo affondo, i padroni di casa passano con una conclusione da fuori area di Pavesi che Edo tocca ma non quanto basta per evitare il gol.
Conrotto e compagni ritornano a macinare gioco e occasioni. Dopo tanta pressione, al 37′ arriva il pareggio ed è una prodezza balistica di Beppe D’Iglio – vero marchio di fabbrica del nostro regista -, che di esterno destro trova un eurogol.
Nella ripresa sono sempre gli azzurri a fare la partita. Didu prova a vincerla inserendo prima Foglia (palo a portiere battuto!) e poi Bianco, ma è il Ticino a trovare il gol vittoria a 6′ dalla fine con un golazo di Longo.
“Uscire sconfitti dopo una simile prestazione è davvero dura – esordisce Marco Didu nel post gara -. Questo ci deve far capire che per noi è cominciato un percorso diverso. Abbiamo costruito una base importante, abbiamo raggiunto una certa consapevolezza e tutti insieme, ragazzi in primis, desideriamo alzare l’asticella. Bene quindi volerla vincere fino alla fine, ma in alcuni momenti della gara ci vuole comunque ordine anche per cercare di vincere. Sono letture che la squadra deve col tempo saper gestire, soprattutto quando capitano gare un po’ stregate come questa”.
Il bilancio di queste prime dieci gare resta più che positivo: “La media punti è altissima, siamo lì. La squadra però ha margini di crescita. Ora dobbiamo giocarci questo mini-torneo di otto gare per chiudere al meglio il 2021. Nel frattempo, con il direttore e la società, valuteremo come intervenire per rimediare all’infortunio di De Letteriis e alla partenza di Sbarbati. Ora ci attende una sfida molto difficile contro una squadra importante come la Caronnese, che ha giocatori di grande esperienza in questa categoria e un reparto avanzato di alto livello composto da attaccanti molto forti come Esposito, Vitiello, Rocco e Corno”.

RG TICINO-CHIERI 2-1
RETI: 12′ Pavesi (R), 37′ D’Iglio (C), 39′ st Longo (R).
RG TICINO: Oliveto, Fontana, Kambo (28′ st Napoli ), Pavesi, Bedetti (26′ pt Zaffiro), Longo, Battistello, Arcidiacono, Baiardi (36′ st Torin), Longhi, França (33′ st Rosato )
A disp. Bellesolo, Della Vedova, Sorrentino, Ogliari.
All. Celestini.
CHIERI: Edo; Calò, Conrotto, Benedetto, Pautassi (27′ st Ciccone); Balan (36′ st Bianco), D’Iglio, Alvitrez (48′ st Gerbino); Marras (44′ st Bove), Ponsat, Corsini (13′ st Foglia).
A disp. Gragnoli, Morra Bean, Garello, Dumani.
All. Didu.
NOTE: ammoniti Longo, Arcidiacono (R), Corsini, Ciccone (C). Espulso al 45′ st Longo (R).

Balan & Pautassi: contro la Sanremese è battaglia, ma vinciamo noi

Balan & Pautassi: contro la Sanremese è battaglia, ma vinciamo noi

Ci sono gare che ti lasciano dentro qualcosa di più dei tre punti. Per la forza dell’avversario, per la capacità di lottare su ogni centimetro di campo, perché la consapevolezza è un’arma che non puoi comprare, ma solo costruire. Il Chieri di Marco Didu infligge alla quotata Sanremese la seconda sconfitta consecutiva e firma il settimo successo su nove gare di questo inizio di campionato. Più forte delle assenze, al netto di ciò che potrà essere il futuro, gli azzurri appaiono un gruppo granitico.
Didu per l’esame Sanremese deve fare a meno di bomber Ponsat, ancora malconcio alla caviglia dopo la botta rimediata a Bra. Dentro dal primo Sbarbati come riferimento centrale, con Bianco alla sua destra e Corsini sull’out di sinistra. Per il resto è la formazione tipo. I liguri si mettono a specchio, puntando molto sull’estro e le geometrie di Gagliardi e sulla rapidità di giocatori come Scalzi, Vita e Anastasia.
I primi 25 minuti degli azzurri sono praticamente perfetti, da squadra vera, dotata di qualità e tante certezze. Dopo un paio di occasioni (su tutte la conclusione da fuori area di Benedetto salvata in extremis da Malaguti), al 18’ gli azzurri mettono la freccia. Calò per Balan, che sfrutta il movimento di Sbarbati, entra in area e di sinistro trova l’angolino per l’1-0. Dopo 4’ la Sanremese resta in dieci per il doppio giallo a Bregliano. Il Chieri potrebbe approfittarne, ma sono i liguri a chiudere meglio il primo parziale, andando vicini al pareggio con Scalzi proprio allo scadere.
Nella ripresa si rivede da subito il Chieri di inizio gara. Al 10’ punizione di D’Iglio in mezzo e per un soffio a Conrotto non riesce la deviazione vincente. È il preludio al raddoppio, che arriva al 15’. Angolo di Alvitrez, deviazione al volo di Pautassi sul primo palo e doppio vantaggio per la capolista. La partita sembra in ghiacciaia e in ripartenza Foglia (entrato nel primo tempo per Sbarbati, problemi alla schiena), Bianco e Corsini arrivano diverse volte vicini alla giocata decisiva per il punto esclamativo. Malaguti però tiene in gara i suoi e al 26’ la Sanremese accorcia con Ferrari (in fuorigioco?), lesto ad anticipare tutti sul primo palo su invito di Anastasia.
La spallata però non fa tremare gli azzurri. E, nonostante un tentativo di arrembaggio della squadra di Correale, al 46’ è ancora il Chieri a sfiorare la terza rete, ma la botta dalla distanza di Alvitrez è disinnescata in tuffo da Malaguti.
Il De Paoli resta un fortino (quinta vittoria su altrettante gare, 10 gol fatti e 2 incassati) e domenica ci aspetta il Ticino.

CHIERI-SANREMESE 2-1
ARBITRO: Romaniello di Napoli (Arizzi-Perali).
RETI: 18’ Balan (C), st 15’ Pautassi (C), 26’ Ferrari (S).
CHIERI: Edo; Calò, Conrotto, Benedetto, Pautassi; Balan, D’Iglio, Alvitrez; Bianco (29’ st Marras), Sbarbati (36’ pt Foglia), Corsini (38’ st Ciccone).
A disp. Boschini, Morra Bean, Garello, Gerbino, Dumani, Bove.
All. Didu.
SANREMESE: Malaguti, Acquistapace (38’ st Orefice), Bregliano, Mikhaylovskjy, Anastasia, Gagliardi, Vita, Aita (7’ st Nouri; 19’ st Giachino), Valagusa, Scalzi (16’ st Ferrari), Larotonda (31’ st Fabbri).
A disp. Piazzolla, Maglione, Gemignani, Gatelli.
All. Correale.
NOTE: espulso al 22’ del pt Bregliano (S) per doppia ammonizione. Ammoniti Alvitrez (C), Bregliano, Vita, Valagussa (S).

Tommaso Marras, il 2004 che ha stupito tutti: “Qui a Chieri per migliorare ogni giorno”

Tommaso Marras, il 2004 che ha stupito tutti: “Qui a Chieri per migliorare ogni giorno”

Sette presenze in Serie D (tutte consecutive), di cui le prime sei con la maglia da titolare. Un gol (contro l’Imperia) e un assist decisivi (per Alvitrez con il Ligorna). Questo è l’ingresso nel calcio dei grandi di Tommaso Marras, attaccante del Chieri e secondo 2004 per minuti in campo nel girone A del massimo campionato dilettantistico nazionale.
L’approdo alla corte di Didu è arrivato in un mercoledì di settembre, il 22 per essere precisi. Da quel momento Tommy non è praticamente più uscito dal campo: “È successo tutto molto in fretta. In quella settimana mi sono allenato il lunedì e martedì, come sempre, con la Juniores. Poi mi hanno detto che avrei concluso la settimana allenandomi con la Prima squadra. Il venerdì sera mi hanno poi detto di presentarmi per la rifinitura il sabato mattina e in quel momento ho capito che sarei stato convocato. La domenica partiamo per la trasferta contro il Derthona e dopo pranzo il mister mi prende parte e mi dice che sarei stato titolare. Non me l’aspettavo. E quindi ho iniziato a provare un po’ ansia, ma soprattutto grande emozione. La cosa bella è che quando sono sceso in campo mi è passato tutto e avevo la mente completamente libera. E sono contentissimo di aver esordito e di come l’ho fatto”.
Prestazione vera e sette giorni dopo anche il primo gol nel nostro stadio per un ragazzo che stupisce non solo per le qualità tecniche, ma soprattutto per la maturità con cui ha gestito il passaggio dal settore giovanile ad una Serie D di vertice.
Il perché lo si può trovare facilmente nella passione e determinazione che mette in questo sport. A cominciare da quando si alza la mattina, perché per giocare nel Chieri, lui che vive a Novara, di sacrifici ne fare parecchi: “Mi sveglio alle 6:30, vado a scuola ed esco alle 12:30. Poi prendo il treno per Chieri e ritorno a casa verso le otto di sera. Lo studio? Cerco di gestire al meglio ogni tempo libero, ma il più delle volte studio in treno”.
Arrivato a Chieri nella scorsa stagione per giocare nell’Under 17 (campionato poi interrotto dopo tre gare per la pandemia), Marras è stato prima aggregato alla Juniores nazionale di Christian Viola e poi catapultato in Prima squadra. Un salto triplo assorbito con grande facilità: “Facile no, ma ho sempre cercato di fare del mio meglio ovviamente. Sono “piccolo” e sicuramente faccio fatica perché questa è la mia prima esperienza tra i grandi. È un mondo completamente nuovo, però cerco di dare il massimo, del fatto che sto facendo bene ne sono consapevole e lavorerò per fare sempre meglio”.
La sensazione è che Tommy sappia assorbire come una spugna ogni esperienza e trovarsi in una rosa come quella azzurra, con giocatori importanti e di grande esperienza, gli ha sicuramente facilitato il compito: “Mi hanno impressionato in tanti, a partire dai difensori come Conrotto, Benedetto e Pautassi, oppure in mezzo al campo dove D’Iglio e Alvitrez sono straordinari, o anche Ponsat là davanti. Mi trovo bene con tutti, i compagni mi aiutano davvero tanto. Quando sbaglio me lo fanno notare, pretendono molto da tutti e questo secondo me è molto importante perché ci spinge a migliorarci sempre. All’interno del gruppo ho stretto maggior amicizia con quelli che hanno un’età più vicina alla mia, ma anche con i grandi non ho nessun problema, sono tutti molto simpatici”.
E poi Chieri, una realtà che l’ha stregato: “A Chieri ho trovato una società seria ed è un aspetto per nulla scontato e io purtroppo ne so qualcosa. Un club che vuole sempre migliorare e che punta molto a valorizzare i giovani del suo settore giovanile”.
Attaccante esterno sull’out di destra: è questo il ruolo che Didu gli ha confezionato e dove lui è stato capace di sfornare prestazioni solide e importanti: “Da quando gioco a 11 avevo sempre fatto la punta centrale, poi quest’anno già dal ritiro in Under 19 e poi in Prima squadra mi hanno spostato a fare l’esterno: mi piace e credo di sentire mio anche questo ruolo. Sono consapevole che il fatto che stia giocando in Serie D mi metta in luce, però non me ne faccio un peso e cerco di stare sereno”.
Dal campionato Allievi alla Serie D, passando per l’amichevole alla Continassa contro la Juventus: “È stata una giornata spettacolare. Ho visto da vicino e condiviso il campo giocatori che fino al giorno avevo visto solo in tv: indimenticabile”.
Le difficoltà invece della D sono soprattutto fisiche: “Ho dovuto adattarmi soprattutto al ritmo, perché dal punto di vista mentale sono sempre stato abbastanza forte e determinato e ho trovato in squadra venticinque persone con la mia stessa mentalità e con la mia stessa voglia di migliorare e dare il massimo. Questa è la cosa che mi piace di più. In Serie D c’è molta intensità e devi essere bravo a giocare subito la palla perché hai subito qualcuno addosso che te la vuole togliere. Tatticamente mister Djdu mi sta aiutando tantissimo e i suoi consigli mi aiutano a comprendere meglio il gioco e in che modo può evolversi una partita. Dalle prime gare mi dice di giocare tranquillo e sereno, di fare ciò di cui sono capace e che tutto andrà bene”.
Come bene sta andando la squadra, con un avvio di stagione praticamente perfetto: “È un momento di serenità e consapevolezza, perché sappiamo di essere una squadra con grandi mezzi e possibilità, dobbiamo continuare a lavorare e passo dopo passo vedere a cosa possiamo ambire. Ogni partita fa storia a sé, è un campionato tostissimo, quindi niente calcoli”.
Qualche calcolo però Marras l’ha fatto. Mancano meno di due mesi alla sfida contro il Novara: “Grazie a mia nonna sono da sempre tifoso del Novara e lì ho fatto tutta la scuola calcio. Poi sono passato al settore giovanile dello Sparta, dove sono rimasto tre anni prima di venire a Chieri. Simpatizzo anche per la Juve, ma essendo cresciuto nel contesto stadio con una nonna super tifosa, ho sempre tifato per il Novara. Ma non quest’anno, visto che è nel nostro stesso girone. Il 22 dicembre (giorno di Novara-Chieri) è anche il compleanno di mia nonna, quindi, spero di fargli un brutto regalo! Sarà una grande emozione perché è lo stadio dove ho sempre sognato di giocare. Sono sempre andato fin da piccolo al Silvio Piola, mi portava mia nonna e poi da più grande ho iniziato ad andarci da solo”.