Ti trovi in: Serie D

Papagno-Ponsat: ossigeno puro

Papagno-Ponsat: ossigeno puro

Papagno-Ponsat: ossigeno puro

Serviva come l’aria, ed è arrivata finalmente una vittoria. Una vittoria soprattutto convincente e coinvolgente, sia dal punto di vista del risultato che dal punto di vista del gioco espresso. Il 2-0 finale con cui il Chieri ha superato il Gozzano sta infatti anche troppo stretto agli azzurri, che nel primo tempo hanno avuto almeno cinque nitide palle gol per portarsi in vantaggio. La maledizione era sembrata continuare anche nella ripresa, quando Alfiero si è visto respingere il secondo rigore consecutivo, dopo quello con la Fezzanese, dal portiere rossoblù Vagge. Ci hanno però pensato Papagno, al primo gol in Serie D, e Ponsat, uno dei migliori in campo, nel giro di cinque minuti a sbloccare finalmente la partita, che ha poi visto il Chieri andare in gestione del risultato e conquistare il successo che mancava da tre turni. Un successo che ridà morale e rilancia gli azzurri in classifica, con la zona playoff che dista solamente tre punti.

Gli azzurri si schierano con un 4-3-1-2 in fase difensiva, con Ponsat che va a piazzarsi in marcatura su Gemelli. L’esterno si allarga poi a sinistra in fase di possesso palla, trasformando il modulo in un 4-3-3, con Papagno che funge da ala destra e Alfiero a fare da boa. È ovviamente il bomber il primo a provarci su assist di Ponsat, ma la sua conclusione a giro termina di poco a lato della porta difesa da Vagge. È il primo squillo di un Chieri da subito propositivo e pimpante, qualità essenziali per far fronte ai giovanissimi rossoblù (ben sette giocatori nati dopo il 2000 nell’undici titolare ed altri otto in panchina). I primi venti minuti sono sostanzialmente di studio per le due formazioni, che cercano di intuire i rispettivi punti deboli per provare l’affondo. Il tridente offensivo azzurro si muove tantissimo per non dare punti di riferimento alla retroguardia del Gozzano. Proprio su un movimento a venire incontro di Alfiero nasce un’altra palla gol: bellissimo il colpo di tacco dell’attaccante che libera Ponsat, il cui tiro dalla distanza viene respinto in angolo da Vagge. Dal successivo tiro dalla bandierina è clamorosa la chance per Benedetto, che di testa va vicinissimo al vantaggio. Cominciano ad essere tante le occasioni mancate per il gruppo di Sorrentino, che crea tanto ma continua a faticare tremendamente a concretizzare la mole di gioco prodotta. Ottimi segnali invece dal reparto arretrato, con Conrotto e Benedetto solidi e compatti e soprattutto un Ciccone dirompente sulla fascia sinistra. Il terzino è il migliore in campo dei suoi nel primo tempo, e da una delle sue innumerevoli discese nasce, a fine primo tempo, l’occasione più clamorosa, sin lì, del match. Un tiro sporco del classe 2001 si trasforma in un assist perfetto per Ponsat, che approfitta dell’uscita a vuoto di Vagge e colpisce di testa verso la porta, trovando però il salvataggio sulla linea di Di Giovanni. Ci provano ancora Papagno e Benedetto di testa, ma la porta sembra stregata. Come spesso accade quando non fai gol, la beffa è sempre dietro l’angolo, e ciò si manifesta all’ultimo secondo del primo tempo, ma Ciccone è clamoroso nell’immolarsi sulla linea sul tiro a botta sicura di Pennati, con le squadre che dunque rientrano negli spogliatoi sullo 0-0.

Le squadre rientrano in campo ad inizio ripresa con gli stessi effettivi che hanno giocato la prima frazione. Dopo la scoppiettante fine di primo parziale, da ambo le parti si ha la sensazione di voler di nuovo abbassare i ritmi, con gli ospiti che preferiscono gestire visti i tanti rischi corsi nei primi 45 minuti. Alfiero si allarga sempre di più sulla sinistra per trovare palloni giocabili, con Papagno che tenta di inserirsi in profondità su suggerimento del faro Ponsat. Dopo una prima mezz’ora scarsa in cui di occasioni clamorose non se ne vedono, quando manca poco più di un quarto d’ora alla fine la partita si scatena. Al 24’ Ponsat crossa sul secondo palo per Alfiero, che viene trattenuto da Di Giovanni e si guadagna un calcio di rigore. Il bomber non riesce però a riscattare l’errore di domenica scorsa con la Fezzanese, facendosi respingere il tiro dal dischetto da Vagge. La disperazione però lascia subito spazio all’euforia, dato che dal successivo angolo, battuto da Alvitrez, Papagno sceglie bene il tempo e fa 1-0 di testa, siglando il suo primo gol in campionato. Passano due minuti ed il Chieri trova immediatamente il raddoppio, e stavolta è un’autentica magia: cross basso dalla destra di Di Lernia, Ponsat si coordina alla perfezione e di tacco buca ancora Vagge. Il De Paoli è una bolgia, e dopo pochi minuti potrebbe addirittura arrivare il tris, ma il tiro di Bevilacqua (appena entrato al posto di Balan) su assist sempre di Ponsat trova una parata sensazionale di Vagge (aiutato dal palo). La doppia botta è troppo pesante da assorbire per il Gozzano: il Chieri va in modalità gestione e, dato molto importante, porta a casa la vittoria senza subire gol.

Roberto Sorrentino

Una vittoria tanto convincente quanto importante. Può essere la svolta?

Sicuramente la vittoria ci mancava ed oggi l’abbiamo meritata alla grande. A livello di prestazione però non abbiamo fatto altro che confermare ciò che di buono avevamo fatto vedere contro la Fezzanese, contro cui avevamo anche lì costruito una decina di palle gol.

Sembravano continuare i problemi sotto porta, soprattutto per la sfortuna. A livello offensivo hai visto più convinzione?

Non nego che qualche brutto pensiero mi sia passato per la testa, soprattutto dopo il rigore sbagliato da Alfiero. Mi sono chiesto: possibile che non riusciamo a concretizzare così tante occasioni nitide? Mi spiace tanto per Vincenzo, perchè si sbatte sempre tantissimo per la squadra, i rigori li ha sempre segnati, ora valuteremo se far provare qualcun altro dagli undici metri. Tornando alla partita comunque poi giustamente ci siamo sbloccati, ma ripeto che noi siamo sempre stati questi: possiamo perdere con chiunque e vincere con chiunque, dobbiamo continuare a dare fastidio a tutti e vedere dove ci porta il vento.

Impressioni sulla partita con gol di Papagno, alla prima rete in serie D?

A Napoli si dice “passato l’angelo hai detto amen”, come se qualcuno avesse già predetto quello che sarebbe successo. È tutta la settimana che io ed il mio staff lo stimoliamo ad attaccare il primo palo ed a sfruttare il suo tempismo nel colpo di testa, e finalmente si è sbloccato proprio in questo modo. Ad inizio anno l’avevo subito lanciato da titolare, ma ho capito che fosse ancora acerbo e che avesse bisogno di cuocere un po’ nel suo brodo per capire la differenza di categoria e per acquisire la mentalità giusta. Ora questo gol sicuramente lo aiuterà nella crescita esponenziale che st avendo.

 

Loris Papagno

Quanta emozione hai provato per il primo gol in serie D, oltretutto in un momento così importante della stagione?

È la cosa più bella che mi potesse capitare, per un attaccante il gol è un’ossessione, ma quando lo trovi è una gioia indescrivibile. Il fatto che fosse il primo con questa maglia ed in questa categoria poi mi ha fatto proprio impazzire, infatti anche l’esultanza è stata spontanea, niente di preparato.

Sorrentino ci ha detto che il gol è frutto in un movimento che provi spesso in settimana.

Sì, l’abbiamo provato tantissimo, mi hanno spronato tutti a provare questo tipo di giocata. Infatti mi è venuto naturale andare ad esultare insieme al mister dopo il gol.

Quanto stai imparando da compagni come, tra gli altri, Alfiero e Libertazzi che vengono da anni di esperienza anche in categorie superiori? Senza contare che con un Ponsat così è tutto più facile.

Mi aiutano tantissimo, spesso anche riprendendomi e facendomi capire dove sbaglio. Ho ancora tante lacune, soprattutto sulla protezione della palla, ma loro mi stanno facendo crescere con consigli sempre utili. Per quanto riguarda Ponsat ovviamente avere uno come lui che ti mette la palla come vuole fa la differenza. Non appena gli arriva il pallone lui mi dice di partire e di stare tranquillo, che la palla giusta arriva.

Un ko che fa male

Un ko che fa male

Un ko che fa male

Niente da fare. Il Chieri incappa nella seconda sconfitta consecutiva dopo il tracollo in casa dello Stresa. Stavolta di segnali positivi ce ne sono stati, ma la vittoria di cuore sul Casale sembra ormai un lontano ricordo. Gli azzurri avevano reagito bene allo svantaggio iniziale dopo soli quattro minuti firmato Gerbino, trovando subito il pareggio con Balan e spingendo con costanza per tutto il primo tempo. Nel momento migliore però il gruppo di Roberto Sorrentino si è fatto sorprendere da un lancio lungo che sembrava innocuo, ma su cui Cericola si è potuto involare tutto solo davanti a Virano, siglando il 2-1 ligure a fine primo tempo. La sfortuna ha colpito poi gli azzurri anche ad inizio ripresa, con la traversa colpita da Alvitrez con un bel colpo di testa su assist di Avantaggiato. Il fuoco chierese si è però spento pian piano, arginato dalla muraglia messa su dalla retroguardia del Ligorna. Ad affossare definitivamente le speranze di rimonta azzurre sono stati cinque minuti fatali a ridosso della mezz’ora della ripresa: prima Balan ha rimediato un rosso per doppia ammonizione, poi Donaggio ha invece firmato il definitivo 3-1. Urgerà un deciso cambio di rotta nel prossimo turno con la Fezzanese, per non essere risucchiati dalle zone roventi della classifica.

LA PARTITA

Sorrentino decide di stravolgere la formazione iniziale dopo l’opaca, a dir poco, prestazione nel turno infrasettimanale contro lo Stresa. La linea difensiva è tutta nuova: davanti all’intoccabile Virano infatti agiscono come centrali il rientrante Benedetto e De Letteriis, mentre sulle fasce trovano spazio Ciletta a destra e Maini a sinistra. A centrocampo Alvitrez per la prima volta viene provato da esterno destro. Esordio assoluto dal primo minuto invece per Giuseppe Ciampolillo, attaccante classe 2004 chiamato a portare brio ed imprevedibilità in attacco.
La partita si mette però subito male per gli azzurri (per l’occasione in completo rosso), che al 4’ vanno già in svantaggio: sugli sviluppi di una rimessa laterale la palla viene spizzata da Di Masi, che trova tutto solo sul secondo palo il classe 2004 Samuele Gerbino, dimenticato completamente dalla retroguardia del Chieri, che con un destro al volo trafigge Virano e manda avanti i liguri. La reazione dei padroni di casa non si fa attendere: Maini sfonda bene sulla sinistra e mette un cross rasoterra in mezzo su cui si avventa come un falco Ciampolillo, il cui tiro di prima sfila di pochissimo a lato. È la scossa di cui il gruppo di Sorrentino aveva bisogno. Non passa neanche un minuto ed arriva puntuale il pareggio: bella palla di Maini in profondità per Ponsat, cross telecomandato per la testa di Balan, che dal limite dell’area piccola fa 1-1 bucando Atzori. La catena mancina è quella che funziona meglio nello scacchiere azzurro: Maini spinge con costanza creando spesso superiorità numerica, concedendo spazio a Ponsat e Avantaggiato per inventare e puntare l’uomo in uno contro uno. A mancare è la stessa intensità sulla fascia opposta, dove Alvitrez e Balan si scambiano spesso di poisizione, senza però riuscire a creare occasioni degne di nota. Il ritmo imposto dai chieresi è però ottimo: pressing alto e buone trane offensive fanno sì che il Chieri giochi stanilmente nella metà campo ligure. Nel momento migliore però arriva un’altra indecisione fatale: con la squadra sbilanciata in avanti, basta un lancio dalle retrovie del Ligorna che pesca tutto solo Cericola, che può avanzare incontrastato verso Virano e segnare l’1-2. Oltre al danno la beffa, dato che gli azzurri si vedono poi annullare un gol a De Letteriis per fuorigioco quantomeno discutibile, alla fine di un primo tempo giocato su buoni livelli.

Nessun cambio alla ripresa, con le squadre che continuano con i rispettivi schieramenti, sia a livello numerico che a livello tattico. Ciò che non cambia però è anche la sfortuna che perseguita il Chieri: dopo solo due minuti Avantaggiato va via bene sulla sinistra e crossa in mezzo, ma il colpo di testa di Alvitrez si stampa sulla traversa. Come spesso è accaduto nelle ultime settimane, dopo pochi minuti dall’inizio del secondo tempo Sorrentino effettua già il primo cambio: fuori Maini, dentro Calò, con Ciletta che scala a sinistra. Gli azzurri attaccano a testa bassa, ma gli ospiti aspettano molto bassi senza concedere varchi o pertugi in cui inserirsi, per poi ripartire in contropiede. C’è bisogno probabilmente di allargare la difesa ligure, motivo per cui Sorrentino decide di passare al 4-3-3 con l’inserimento di Libertazzi per Avantaggiato. Il classe ‘92 si piazza al centro dell’attacco, con Ponsat largo a sinistra e Ciampolillo sulla fascia opposta. Attorno al 20’ la coppia Ponsat-Balan prova la fotocopia del gol segnato nel primo tempo, ma stavolta il colpo di testa del classe 2000 è centrale e Atzori blocca senza problemi. Nemmeno l’ingresso in campo di Papagno e Bortoletti al posto di Ciampolillo e Alvitrez sembra portare vantaggi al Chieri, che fatica enormemente a scalfire la muraglia eretta dai liguri. Piove sul bagnato, letteralmente e metaforicamente, per i chieresi, che alla mezz’ora rimangono in dieci per il secondo giallo sventolato in faccia a Balan. L’inferiorità numerica affossa definitivamente lo spirito del Chieri, che subito dopo subisce il gol del 3-1 firmato Donaggio, che sancisce la parola fine su una partita nata storta e finita peggio.

Salvatore D’Elia è un nuovo calciatore del Chieri

Salvatore D’Elia è un nuovo calciatore del Chieri

Salvatore D’Elia è un nuovo calciatore del Chieri

Il Chieri batte un colpo, bello forte, sul mercato. Il Ds Antonio Montanaro ha infatti appena chiuso per l’arrivo in azzurro di Salvatore D’Elia. L’esterno classe 1989 era svincolato dopo l’ultima esperienza al Frosinone in Serie B e, nonostante la differenza di categoria, non ha esitato a scegliere di sposare la causa azzurra. Di ruolo esterno utilizzabile in entrambe le corsie , D’Elia vanta un trascorso nelle giovanili della Juventus, con cui ha conquistato una Coppa Italia, due Supercoppe ed un Torneo di Viareggio con la Primavera. Con i bianconeri l’esordio in prima squadra non arriva, ma dopo un paio di esperienze in Serie C con Figline, Venezia e Vicenza, D’Elia diventa un punto fermo in Serie B. Vicenza, Bari, Ascoli ed appunto Frosinone, queste le tappe del classe 1989 nella serie cadetta, in cui colleziona 162 presenze e 5 gol, a cui aggiunge tre presenze con la Nazionale Under 20. Un curriculum di tutto rispetto per il calciatore che dopo lo svincolo con il Frosinone andrà dunque immediatamente a rinforzare la batteria di esterni a disposizione del tecnico Roberto Sorrentino.

Cuore immenso Chieri

Cuore immenso Chieri

Cuore immenso Chieri

Una vittoria che vale doppio, triplo, quadruplo. Moltiplicate voi, ma l’importanza dell’1-0 con cui il Chieri ha superato il Casale è semplicemente inquantificabile. Prima di tutto per la classifica: il Casale si presentava infatti da capolista (alla pari con la Sanremese), forte di tre vittorie consecutive con Fossano, PDHAE (a tavolino) e Borgosesia. In secondo luogo perchè gli azzurri ci tenevano a riscattare l’immeritata sconfitta nel turno infrasettimanale contro il Vado. Infine, forse il motivo più importante, per come si era messa la partita a fine primo tempo. Al 45’ infatti il Chieri è rimasto in dieci per il rosso diretto sventolato in faccia a Alfiero, reo, secondo il direttore di gara, di aver rifilato un pestone a Gregori, in quel momento a terra dopo un contrasto di gioco con Conrotto. Il gruppo allenato da Roberto Sorrentino nell’intervallo, quando era lecito attendersi un crollo psicologico, ha invece titato fuori una grinta ed una voglia straordinaria, non concedendo praticamente più nulla al Casale e trovando poi la rete decisiva con Di Lernia. L’X factor della partita è stato l’ingresso dalla panchina di Ponsat, che, tornato dall’infortunio, in mezz’ora ha cambiato il volto del Chieri, propiziando oltretutto il gol del numero 10.

LA PARTITA

Si rivedono tra i titolari Calò e Libertazzi, mentre trovano conferma dall’inizio i giovani Bevilacqua e Bellocchio. Importantissimo anche il recupero di Ponsat, che parte però dalla panchina. Interessante sottolineare come Sorrentino riproponga il 4-4-2 già visto nella sconfitta casalinga con il Borgosesia. Per contrastare il 4-3-2-1 bianconero gli azzurri optano ancora per la doppia punta di peso, con Alfiero e Libertazzi a provare a scardinare la retroguardia di Sesia. A Alvitrez sono ovviamente affidate le chiavi del centrocampo, con Avantaggiato e Bevilacqua schierati larghi con l’obiettivo di scodellare palloni golosi per i due bomber. La prima vera occasione la creano però gli ospiti: a seguito di un rimbalzo beffardo in area la palla arriva sul sinistro di Rossini, che cerca l’eurogol al volo ma sfiora soltanto il palo alla sinistra di Virano. La reazione del Chieri non si fa attendere. Con il passare dei minuti cominciano ad arrivare traversoni interessanti in area bianconera, anche se sia a Alfiero che a Libertazzi manca un pizzico di precisione per buttarla dentro, anche grazie all’egregio lavoro di Marchetti sulle palle alte. Libertazzi colpirebbe anche un palo, ma nell’occasione viene ammonito per un fallo di mano dubbio. Poco dopo è però Rancati a sfiorare il palo su punizione di Perez, segno che qualcosa a livello difensivo non sta funzionando a dovere per Conrotto & Co. Il capitano suona la carica e di conseguenza tutto il reparto difensivo ne giova, con soprattutto Ciccone e Bellocchio a rendersi protagonisti di interventi decisivi. Sembra maledetta invece la porta per gli azzurri, che prima si vedono annullare un gol di Libertazzi, dopo un’ubriacante serpentina di Avantaggiato, per un fuorigioco al limite, mentre subito dopo vedono spegnersi sul fondo un colpo di testa da ottima posizione di Alfiero. Maledizione che a fine primo tempo si abbatte in maniera ancora più inesorabile sull’attaccante classe ‘93: a seguito di un contatto veniale tra Conrotto e Gregori, e su cui quest’ultimo accentua notevolmente il contatto, Alfiero viene espulso per proteste dal direttore di gara.

Da lì la gara ovviamente è tutta in salita per gli azzurri, costretti a giocare tutta la ripresa in inferiorità numerica. Sorrentino non effettua sostituzioni all’intervallo, e lo stesso fa Sesia, ma ridisegna lo schieramento dei suoi con un 4-3-1-1, con Alvitrez leggermente avanzato a supporto di Libertazzi e Avantaggiato e Bevilacqua costretti a sdoppiarsi tra lavoro sulla fascia ed in mezzo al campo. Dopo soli tre minuti però il tecnico azzurro cambia idea e sostituisce Alvitrez con Bortoletti, salvaguardando la compattezza a centrocampo. C’è comunque da soffrire: al 5’ D’Ancora centra in pieno il palo, sulla ribattuta Rossini ribadisce in rete ma viene pescato in posizione di fuorigioco. I padroni di casa riescono comunque in qualche modo a costruire un paio di occasioni interessanti sull’asse Ciccone-Avantaggiato, ma quest’ultimo arriva sempre stremato negli ultimi 16 metri. Non a caso al quarto d’ora l’esterno offensivo viene richiamato in panchina, sostituito da Ponsat, tornato finalmente dall’infortunio che l’ha tenuto ai box nelle ultime settimane. L’ingresso in campo del classe ‘95 si rivela quantomai determinante. Da una sua azione dirompente sulla sinistra la palla carambola in area, il più lesto a raccoglierla è Di Lernia che trafigge Guerci e fa 1-0. Troppo importante l’apporto di fantasia ed imprevedibilità che l’attaccante dà agli azzurri, galvanizzati dal fatto di essere riusciti a passare in vantaggio in 10 contro 11. Per tenere su il fortino Sorrentino decide di coprirsi: fuori un esausto Ciccone e dentro De Letteriis, con Conrotto che scala sulla fascia sinistra. L’eroe del finale di partita è però senza dubbio Bellocchio: il centrale classe 2000, già protagonista di un’ottima gara, negli ultimi minuti calamita su di sè ogni pallone che transita in area di rigore, sventando ogni tentativo dei bianconeri di trovare il pareggio e consentendo ai suoi di portare a casa un successo che, sia per la classifica sia per come si era messa la partita, vale tantissimo.

Intervista a Bellocchio e Di Lernia

Partiamo dalla cosa più importante: il risultato. Quanto conta aver vinto questa partita?
D: Vittoria importantissima, non dimentichiamo che loro erano primi in classifica. Sicuramente la sconfitta con il Vado ci aveva lasciato l’amaro in bocca, ed oggi abbiamo reagito di carattere, da squadra.
B: Paradossalmente l’espulsione di Alfiero ci ha dato una carica ed una motivazione tali da poter essere compatti ed uniti fino alla fine. Anche un pareggio ci avrebbe fatto piacere, visto come si era messa, ma ringraziamo Marco (Di Lernia) per aver buttato dentro quel pallone vagante in area.

Nella ripresa siete entrati in campo con una faccia diversa. Vi siete detti qualcosa di particolare?
D: Semplicemente ci siamo detti di non mollare, di lottare su tutti i palloni come se fosse l’ultimo.
B: Sapevamo che sarebbe stata dura, anzi molto dura, ma ne siamo usciti alla grande ed è ancora più bello tornare a casa con tre punti conquistati in questo modo.

Una vittoria di sudore!

Una vittoria di sudore!

Tanta fatica, ma anche tanta euforia al fischio finale. Il Chieri ha dovuto soffrire tremendamente al Pochissimo per avere la meglio su un osticissimo Fossano, ma a tempo quasi scaduto Sorrentino è riuscito a pescare il jolly dalla panchina: a decidere la sfida è stato infatti Mirko Bortoletti, entrato al posto di Bevilacqua a venti minuti dalla fine. Il centrocampista classe 1998 ha tolto le castagne dal fuoco per gli azzurri con un colpo di testa vincente su calcio d’angolo telecomandato di Alvitrez a recupero già iniziato, conquistando tre punti fondamentali che rilanciano il Chieri dopo l’immeritata sconfitta casalinga con il Borgosesia. La rete di Bortoletti è arrivata alla fine di una sfida molto tirata, che ha visto il Fossano di Viassi giocarsela a viso aperto per tutti i 90 minuti ed impensierire più volte la difesa guidata da capitan Conrotto. Ad entrare nel gruppo degli eroi di giornata è stato però anche Ramon Virano: il portiere classe 2004 si è più volte dimostrato portiere di assoluta affidabilità, ma soprattutto ha neutralizzato un calcio di rigore tirato da Bellucci al 13’ del primo tempo, quando il risultato era ancora sullo 0-0. Non andare sotto è stato determinante per gli azzurri, che hanno ripreso a spingere con fiducia e grazie alla verve degli ultimi nuovi acquisti Avantaggiato e Libertazzi. Il classe 2000 ha confermato ciò che di buono aveva già fatto vedere nel primo tempo con il Borgosesia, mentre l’attaccante ha fatto ancora meglio, trovando la prima rete in maglia azzurra alla seconda presenza consecutiva da titolare. Il classe ‘92 al 43’ ha trovato il modo di districarsi in area di rigore e di trafiggere Chiavassa, facendo andare a riposo i suoi in vantaggio. Avrebbe potuto anche siglare la propria doppietta personale Libertazzi, ma Chiavassa gli ha detto di no ad inizio ripresa sul tentativo di eurogol in rovesciata. Nella parte centrale del secondo tempo però i padroni di casa hanno alzato il proprio baricentro, andando prima vicini al pareggio con Scotto, e trovando poi l’1-1 con Galvagno al 64’. Sembrava materializzarsi un’altra beffa per gli azzurri, ma il tecnico Sorrentino stavolta ha pescato bene dalla panchina: Papagno ha centrato il palo pieno su un lancio delle retrovie, mentre Bortoletti ha deciso la sfida al 91’ facendo esplodere di gioia tutta la panchina. La vittoria esterna permette al Chieri di accorciare le distanze rispetto alla vetta della classifica: ora i punti di distacco dalla capolista Sanremese sono solamente tre, dato che i liguri sono stati bloccati in casa dal Bra.

TABELLINO
FOSSANO-CHIERI 1-2
RETI (0-1; 1-1; 1-2): 43′ Libertazzi (C), 19’ st Galvagno (F), 46’ st Bortoletti (C).
FOSSANO (3-5-2): Chiavassa, Cannistrà, Scotto, Galvagno, Fogliarino (84′ Marin), Coulibaly, Mazzafera, Delmastro (82′ Spadafora), D’Ippolito, Tarantino, Bellucci (69′ Reda). A disposizione di mister Viassi: Ricatto, Medda, De Souza, Bruno, Quaranta, Ruscello.
CHIERI (4-3-1-2): Virano, Calò (82′ Maini), Conrotto, Avantagiato, Alvitrez, Alfiero (92′ Bellocchio), Di Lernia, De Letteriis, Ciletta, Bevilacqua (72′ Bortoletti), Libertazzi (65′ Papagno). A disposizione di mister Sorrentino: Bianco, Ciccone, Balan, Pecoraro, Ciampolillo.
AMMONITI: Coulibaly (F).
NOTE: rigore sbagliato da Bellucci e parato da Virano al 13’.

Sconfitta che brucia. Manca il gol

Sconfitta che brucia. Manca il gol

Una sconfitta che brucia. Brucia perchè è il primo zero fatto registrare alla casella punti dal Chieri di Roberto Sorrentino, ma soprattutto brucia per le tante occasioni create, che non sono però servite per avere la meglio su un organizzato Borgosesia. Gli azzurri hanno cercato più volte di sfondare il muro eretto dai granata, ma le parate di Vittorio Gilli ed i pali hanno sempre respinto i ripetuti tentativi degli azzurri. Ci hanno provato, al debutto dal primo minuto, Avantaggiato e Libertazzi, ci ha provato Alfiero, ci ha provato anche Papagno con un immaginifico colpo di tacco nel finale, ma la porta granata è rimasta inviolata per tutti i 90 minuti. Il gruppo di Lunardon è stato invece cinico nell’approfittare dell’unico svarione difensivo azzurro, con il neo entrato Donadio che, a metà della ripresa, ha siglato il gol vittoria.

CHIERI-BORGOSESIA 0-1
RETI: 19’ st Donadio (B).
CHIERI (4-4-2): Virano, Calò, Ciccone (43’ st De Letteriis), Conrotto, Benedetto, Avantaggiato (20’ st Papagno), Alfiero, Di Lernia, Maini (27’ st Balan), Bortoletti (34’ st Ciampolillo), Libertazzi (15’ st Alvitrez). A disp.: Bianco, Pecoraro, Ciletta, Bevilacqua. All. Sorrentino.
BORGOSESIA (3-4-3): Gilli V., Frana, Iannacone, Giraudo, Mirarchi (11’ st Vassallo), Pecci (42’ st Salami), Monteleone, Colombo (38’ st Lauciello), Attolou Gninion (47’ st D’Ambrosio), Favale (11’ st Donadio), Fossati. A disp.: Gragnoli, Giacona, Gautieri. All. Lunardon.
ARBITRO: Cortese di Bologna.
ASSISTENTI: Caminati di Forlì, Toschi di Imola.
AMMONITI: 40’ Ciccone (C), 17’ st Vassallo (B), 30’ st Attolou Gninion (B), 32’ st Iannacone (B), 39’ st Di Lernia (C), 48’ st Ciampolillo (C).
ESPULSI: Benedetto (C) e Salami (B), dopo il fischio finale.

LA PARTITA
Avantaggiato on fire
Sorrentino presenta tre novità rispetto alle prime due uscite stagionali: tra i titolari infatti, per la prima volta in stagione, si vedono il classe 2000 Avantaggiato, il classe 2003 Maini e l’attaccante classe 1992 Libertazzi. Interessante invece il debutto dal primo minuto tra i granata per Christope Attolou Gninion (‘04). Gli azzurri partono subito in modo aggressivo, decisi a trovare il gol che sbloccherebbe subito la gara. La mediana a quattro schierata da Sorrentino nei primi minuti funziona alla grande, non dando modo agli esterni ospiti di spingere con la consueta efficacia. Quando invece l’azione si sviluppa al centro, ci pensa come sempre capitan Conrotto a sbrogliare situazioni complicate, andando spesso in anticipo e sgroppando in avanti per sostenere la manovra offensiva. Proprio da una di queste situazioni nasce la prima vera palla gol per i padroni di casa: da un anticipo del capitano azzurro la palla arriva a Libertazzi, il cui tiro deviato finisce sui piedi di Bortoletti, che ci riprova andando però solo vicino alla traversa della porta difesa da Gilli. Il portiere granata subito dopo invece è chiamato al grande intervento su un bel colpo di testa di Libertazzi, pescato in area da un cross di Maini dalla destra. È il momento di massima pressione del Chieri, che con dedizione applica alla perfezione un pressing alto che manda in tilt la costruzione dal basso del gruppo di Lunardon. A ridosso della mezz’ora il Borgosesia prova ad alzare il proprio baricentro, senza però creare particolari grattacapi a Virano. Il primo a provare ad impensierire il portiere classe 2004 è Favale, che su punizione, leggermente deviata, non va troppo lontano dal palo. La verve che aveva caratterizzato i primi minuti di partita del Chieri sembra affievolirsi sul finale di primo tempo, ma all’improvviso ci pensa Avantaggiato a riaccendere gli animi al De Paoli: uno contro uno coraggioso sulla sinistra e cross sul secondo palo, su cui si avventa come un falco Alfiero mancando di un centimetro l’impatto con il pallone. Pochi minuti dopo il classe 2000 si dimostra nuovamente il più ispirato dei suoi: percussione centrale e bordata dalla distanza, su cui Gilli interviene male e viene salvato dalla traversa. Le chances per passare in vantaggio cominciano ad essere tante per gli azzurri, che al 38’ rischiano di subire la beffa delle beffe, ma Virano salva tutto su una zuccata di Fossati con un riflesso felino, mandando le squadre a riposo sullo 0-0.

Gilli para tutto
Nessun cambio all’intervallo, i rispettivi tecnici scelgono di ripartire con gli stessi undici che hanno iniziato la gara. Il leit motiv è sempre lo stesso: è il Chieri a fare la partita nei primi minuti, con il Borgosesia che punta sulle ripartenze e sulla rapidità dei propri esterni. Il pressing alto attuato dagli uomini di Sorrentino continua a dare frutti interessanti: al 7’ Di Lernia recupera palla sulla trequarti e serve Alfiero, che da buona posizione calcia però debolmente tra le braccia di Gilli. Al 10’ ecco invece i primi cambi della partita: Lunardon decide di effettuare una dopoia sostituzione, facendo entrare Vassallo e Donadio per Mirarchi e Favale. Pronta la risposta di Sorrentino: fuori Libertazzi, autore di un buon primo tempo ma in debito d’ossigeno alla prima da titolare, e dentro al suo posto Alvitrez. Mentre ancora i padroni di casa stanno cercando di risistemarsi a livello tattico, ecco la doccia fredda: su un’incomprensione difensiva è proprio il neo entrato Donadio a trafiggere Virano con un mancino velenoso da dentro l’area, ed i granata passano in vantaggio. Sorrentino corre subito ai ripari: fuori Avantaggiato, dentro Papagno, azzurri che passano al 4-3-1-2, con Alvitrez regista e Di Lernia ad agire dietro le punte. Il gol subito ha però bloccato mentalmente gli azzurri che, come nel primo tempo, alla mezz’ora della ripresa sembrano aver perso lo smalto delle prime battute di gara. A scuotere gli azzurri ci prova con convinzione Alvitrez, che da vertice basso del centrocampo a tre dà un’impronta decisamente più quadrata al gruppo di Sorrentino. Le occasioni per pareggiare il Chieri le costruirebbe anche nel finale, entrambe con Alfiero, ma al bomber classe 1993 manca il guizzo vincente per superare il muro eretto da Gilli e compagni. La palla gol più ghiotta però porta la firma di Papagno: il classe 2002 al 43’ si inventa dal nulla un magistrale colpo di tacco, su cui però è ancora superlativo Gilli, che con un colpo di reni nega la gioia del primo gol in azzurro all’ex Venaria. La porta granata rimane così stregata fino al triplice fischio del direttore di gara, che sancisce una sconfitta tanto dolorosa quanto immeritata per il Chieri, a cui è mancato solamente il gol.

DICHIARAZIONI POST PARTITA
Roberto Sorrentino
Sconfitta che brucia. È mancato solo il gol, cos’è si poteva fare a livello offensivo per rendere efficace la mole di gioco prodotta?
In una partita in cui con 15, perchè le abbiamo contate, palle gol non riesci a portare a casa il risultato diventa difficile commentare. Non trovo una spiegazione logica, siamo stati sicuramente sfortunati ma anche poco cinici. Va comunque dato merito al Borgosesia che ha saputo sfruttare la nostra unica indecisione e si è dimostrata squadra organizzata e ben messa in campo. Noi siamo una società nuova, c’è da lavorare molto ma questa sconfitta non cambia il nostro obiettivo, che rimane quello di fare meglio dell’anno scorso.
C’è stato un impatto positivo dei ragazzi che hanno esordito oggi: Avantaggiato, Libertazzi e Maini, ottimi nel primo tempo.
Complimenti a tutti e tre, sono entrati benissimo in gruppo nonostante la condizione fisica non ottimale. Libertazzi è stato bravo a lavorare di fisico, ci ha dato una grossa mano. Avantaggiato e Maini sono un 2000 ed un 2003, hanno dimostrato talento e personalità.
È mancata forse un po’ di esperienza che potesse anche subentrare dalla panchina là davanti.
Ci mancava Ponsat che è infortunato. Papagno è un 2002 molto promettente ma è alla prima esperienza in serie D, tutta un’altra vita rispetto all’Eccellenza.
Dopo il fischio finale è stato espulso Benedetto (insieme a Salami del Borgosesia), cosa è successo?
Sinceramente nessuno ha capito il motivo di questa espulsione. Probabilmente c’è stato qualche spintone a fine gara, ma niente che spieghi un provvedimento così severo.

Alberto Libertazzi
Per te era l’esordio in azzurro, le tue impressioni sulla squadra e sul gruppo in generale?
Molto emozionante, non giocavo da tanto, mi sono allenato ma ovviamente non è la stessa cosa. Peccato davvero per il risultato perchè abbiamo avuto tantissime chances per vincerla e abbiamo preso gol sull’unica palla gol concessa, su cui tra l’altro secondo me c’era fallo su Benedetto.
Come procede la convivenza con Alfiero e Papagno?
Alfiero lo conoscevo, ma con nessuno dei due avevo giocato, anche perchè Papagno è giovanissimo, ma già pronto. Sono sicuro che potremo convivere come si deve e toglierci grandi soddisfazioni insieme.

Alessandro Avantaggiato
Non mi aspettavo di giocare dall’inizio, ma ho preferito così rispetto ad entrare dalla panchina perchè ho avuto più tempo per entrare in confidenza con la palla e provare le mie giocate. A livello di ruolo mi sono trovato bene a giocare nel centrocampo a quattro come esterno, è una soluzione su cui stiamo lavorando e che ci potrà tornare utile per il resto della stagione. Tante occasioni, brucia perdere così.