Una sconfitta che brucia. Brucia perchè è il primo zero fatto registrare alla casella punti dal Chieri di Roberto Sorrentino, ma soprattutto brucia per le tante occasioni create, che non sono però servite per avere la meglio su un organizzato Borgosesia. Gli azzurri hanno cercato più volte di sfondare il muro eretto dai granata, ma le parate di Vittorio Gilli ed i pali hanno sempre respinto i ripetuti tentativi degli azzurri. Ci hanno provato, al debutto dal primo minuto, Avantaggiato e Libertazzi, ci ha provato Alfiero, ci ha provato anche Papagno con un immaginifico colpo di tacco nel finale, ma la porta granata è rimasta inviolata per tutti i 90 minuti. Il gruppo di Lunardon è stato invece cinico nell’approfittare dell’unico svarione difensivo azzurro, con il neo entrato Donadio che, a metà della ripresa, ha siglato il gol vittoria.
CHIERI-BORGOSESIA 0-1
RETI: 19’ st Donadio (B).
CHIERI (4-4-2): Virano, Calò, Ciccone (43’ st De Letteriis), Conrotto, Benedetto, Avantaggiato (20’ st Papagno), Alfiero, Di Lernia, Maini (27’ st Balan), Bortoletti (34’ st Ciampolillo), Libertazzi (15’ st Alvitrez). A disp.: Bianco, Pecoraro, Ciletta, Bevilacqua. All. Sorrentino.
BORGOSESIA (3-4-3): Gilli V., Frana, Iannacone, Giraudo, Mirarchi (11’ st Vassallo), Pecci (42’ st Salami), Monteleone, Colombo (38’ st Lauciello), Attolou Gninion (47’ st D’Ambrosio), Favale (11’ st Donadio), Fossati. A disp.: Gragnoli, Giacona, Gautieri. All. Lunardon.
ARBITRO: Cortese di Bologna.
ASSISTENTI: Caminati di Forlì, Toschi di Imola.
AMMONITI: 40’ Ciccone (C), 17’ st Vassallo (B), 30’ st Attolou Gninion (B), 32’ st Iannacone (B), 39’ st Di Lernia (C), 48’ st Ciampolillo (C).
ESPULSI: Benedetto (C) e Salami (B), dopo il fischio finale.
LA PARTITA
Avantaggiato on fire
Sorrentino presenta tre novità rispetto alle prime due uscite stagionali: tra i titolari infatti, per la prima volta in stagione, si vedono il classe 2000 Avantaggiato, il classe 2003 Maini e l’attaccante classe 1992 Libertazzi. Interessante invece il debutto dal primo minuto tra i granata per Christope Attolou Gninion (‘04). Gli azzurri partono subito in modo aggressivo, decisi a trovare il gol che sbloccherebbe subito la gara. La mediana a quattro schierata da Sorrentino nei primi minuti funziona alla grande, non dando modo agli esterni ospiti di spingere con la consueta efficacia. Quando invece l’azione si sviluppa al centro, ci pensa come sempre capitan Conrotto a sbrogliare situazioni complicate, andando spesso in anticipo e sgroppando in avanti per sostenere la manovra offensiva. Proprio da una di queste situazioni nasce la prima vera palla gol per i padroni di casa: da un anticipo del capitano azzurro la palla arriva a Libertazzi, il cui tiro deviato finisce sui piedi di Bortoletti, che ci riprova andando però solo vicino alla traversa della porta difesa da Gilli. Il portiere granata subito dopo invece è chiamato al grande intervento su un bel colpo di testa di Libertazzi, pescato in area da un cross di Maini dalla destra. È il momento di massima pressione del Chieri, che con dedizione applica alla perfezione un pressing alto che manda in tilt la costruzione dal basso del gruppo di Lunardon. A ridosso della mezz’ora il Borgosesia prova ad alzare il proprio baricentro, senza però creare particolari grattacapi a Virano. Il primo a provare ad impensierire il portiere classe 2004 è Favale, che su punizione, leggermente deviata, non va troppo lontano dal palo. La verve che aveva caratterizzato i primi minuti di partita del Chieri sembra affievolirsi sul finale di primo tempo, ma all’improvviso ci pensa Avantaggiato a riaccendere gli animi al De Paoli: uno contro uno coraggioso sulla sinistra e cross sul secondo palo, su cui si avventa come un falco Alfiero mancando di un centimetro l’impatto con il pallone. Pochi minuti dopo il classe 2000 si dimostra nuovamente il più ispirato dei suoi: percussione centrale e bordata dalla distanza, su cui Gilli interviene male e viene salvato dalla traversa. Le chances per passare in vantaggio cominciano ad essere tante per gli azzurri, che al 38’ rischiano di subire la beffa delle beffe, ma Virano salva tutto su una zuccata di Fossati con un riflesso felino, mandando le squadre a riposo sullo 0-0.
Gilli para tutto
Nessun cambio all’intervallo, i rispettivi tecnici scelgono di ripartire con gli stessi undici che hanno iniziato la gara. Il leit motiv è sempre lo stesso: è il Chieri a fare la partita nei primi minuti, con il Borgosesia che punta sulle ripartenze e sulla rapidità dei propri esterni. Il pressing alto attuato dagli uomini di Sorrentino continua a dare frutti interessanti: al 7’ Di Lernia recupera palla sulla trequarti e serve Alfiero, che da buona posizione calcia però debolmente tra le braccia di Gilli. Al 10’ ecco invece i primi cambi della partita: Lunardon decide di effettuare una dopoia sostituzione, facendo entrare Vassallo e Donadio per Mirarchi e Favale. Pronta la risposta di Sorrentino: fuori Libertazzi, autore di un buon primo tempo ma in debito d’ossigeno alla prima da titolare, e dentro al suo posto Alvitrez. Mentre ancora i padroni di casa stanno cercando di risistemarsi a livello tattico, ecco la doccia fredda: su un’incomprensione difensiva è proprio il neo entrato Donadio a trafiggere Virano con un mancino velenoso da dentro l’area, ed i granata passano in vantaggio. Sorrentino corre subito ai ripari: fuori Avantaggiato, dentro Papagno, azzurri che passano al 4-3-1-2, con Alvitrez regista e Di Lernia ad agire dietro le punte. Il gol subito ha però bloccato mentalmente gli azzurri che, come nel primo tempo, alla mezz’ora della ripresa sembrano aver perso lo smalto delle prime battute di gara. A scuotere gli azzurri ci prova con convinzione Alvitrez, che da vertice basso del centrocampo a tre dà un’impronta decisamente più quadrata al gruppo di Sorrentino. Le occasioni per pareggiare il Chieri le costruirebbe anche nel finale, entrambe con Alfiero, ma al bomber classe 1993 manca il guizzo vincente per superare il muro eretto da Gilli e compagni. La palla gol più ghiotta però porta la firma di Papagno: il classe 2002 al 43’ si inventa dal nulla un magistrale colpo di tacco, su cui però è ancora superlativo Gilli, che con un colpo di reni nega la gioia del primo gol in azzurro all’ex Venaria. La porta granata rimane così stregata fino al triplice fischio del direttore di gara, che sancisce una sconfitta tanto dolorosa quanto immeritata per il Chieri, a cui è mancato solamente il gol.
DICHIARAZIONI POST PARTITA
Roberto Sorrentino
Sconfitta che brucia. È mancato solo il gol, cos’è si poteva fare a livello offensivo per rendere efficace la mole di gioco prodotta?
In una partita in cui con 15, perchè le abbiamo contate, palle gol non riesci a portare a casa il risultato diventa difficile commentare. Non trovo una spiegazione logica, siamo stati sicuramente sfortunati ma anche poco cinici. Va comunque dato merito al Borgosesia che ha saputo sfruttare la nostra unica indecisione e si è dimostrata squadra organizzata e ben messa in campo. Noi siamo una società nuova, c’è da lavorare molto ma questa sconfitta non cambia il nostro obiettivo, che rimane quello di fare meglio dell’anno scorso.
C’è stato un impatto positivo dei ragazzi che hanno esordito oggi: Avantaggiato, Libertazzi e Maini, ottimi nel primo tempo.
Complimenti a tutti e tre, sono entrati benissimo in gruppo nonostante la condizione fisica non ottimale. Libertazzi è stato bravo a lavorare di fisico, ci ha dato una grossa mano. Avantaggiato e Maini sono un 2000 ed un 2003, hanno dimostrato talento e personalità.
È mancata forse un po’ di esperienza che potesse anche subentrare dalla panchina là davanti.
Ci mancava Ponsat che è infortunato. Papagno è un 2002 molto promettente ma è alla prima esperienza in serie D, tutta un’altra vita rispetto all’Eccellenza.
Dopo il fischio finale è stato espulso Benedetto (insieme a Salami del Borgosesia), cosa è successo?
Sinceramente nessuno ha capito il motivo di questa espulsione. Probabilmente c’è stato qualche spintone a fine gara, ma niente che spieghi un provvedimento così severo.
Alberto Libertazzi
Per te era l’esordio in azzurro, le tue impressioni sulla squadra e sul gruppo in generale?
Molto emozionante, non giocavo da tanto, mi sono allenato ma ovviamente non è la stessa cosa. Peccato davvero per il risultato perchè abbiamo avuto tantissime chances per vincerla e abbiamo preso gol sull’unica palla gol concessa, su cui tra l’altro secondo me c’era fallo su Benedetto.
Come procede la convivenza con Alfiero e Papagno?
Alfiero lo conoscevo, ma con nessuno dei due avevo giocato, anche perchè Papagno è giovanissimo, ma già pronto. Sono sicuro che potremo convivere come si deve e toglierci grandi soddisfazioni insieme.
Alessandro Avantaggiato
Non mi aspettavo di giocare dall’inizio, ma ho preferito così rispetto ad entrare dalla panchina perchè ho avuto più tempo per entrare in confidenza con la palla e provare le mie giocate. A livello di ruolo mi sono trovato bene a giocare nel centrocampo a quattro come esterno, è una soluzione su cui stiamo lavorando e che ci potrà tornare utile per il resto della stagione. Tante occasioni, brucia perdere così.