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da Calcio Chieri 1955 | Dic 4, 2022 | Serie D
Nuova era Ponsat: doppietta e 2-2
La nuova era targata Ponsat comincia con un pareggio contro la Castanese. Il fantasista classe 1995, eletto capitano dopo l’addio di Conrotto, si è caricato sulle spalle il nuovo corso azzurro, firmando una doppietta d’autore che purtroppo non è bastata per avere la meglio sui lombardi. Un gol di testa ed una punizione perfetta avevano ribaltato il vantaggio neroverde firmato da Urso su rigore. Quando gli azzurri sembravano poter gestire il vantaggio è arrivato però il 2-2 definitivo di Battistello. Un risultato che forse non serve per allontanarsi definitivamente dalla zona playout, ma che certifica i buoni segnali visti nelle ultime settimane, considerando soprattutto la grande emergenza infortuni che attanaglia il gruppo di Roberto Sorrentino.
LA PARTITA
Tante novità sia per i lombardi, che in settimana hanno ceduto Braidich, Cavaliere, Diana, Lorenzi, Mara e Molinari, sia per gli azzurri. Dopo aver ammainato due bandiere come Conrotto e Benedetto, in difesa esordisce subito dal primo minuto Giusto Priola, appena arrivato dal Seregno. Il centrale classe ‘90 agisce da terzino destro per il forfait all’ultimo secondo di Calò, mentre al centro si piazzano Bellocchio e De Letteriis. Gioventù al potere a centrocampo, dove, salutati Alvitrez e Avantaggiato, si schierano Bortoletti (‘98), Balan (‘00) e Mammarella (‘05), ormai punto fermo della mediana di Sorrentino. Prima volta tra i titolari infine per i 2005 Biondo (terzino sinistro) e Re, che affianca Libertazzi in attacco dopo l’addio di Alfiero in direzione Fossano. La fascia di capitano azzurra è ora sul braccio di Ponsat, già leader tecnico della squadra, che ora avrà anche il compito di sobbarcarsi oneri ed onori spettati per anni a Conrotto. Molluso opta per il classico 4-3-3, mentre Sorrentino risponde con il modulo che ha dato maggiori soddisfazioni, ovvero il 4-3-1-2, con Ponsat ad agire alle spalle delle due punte. È proprio quest’ultimo a costruirsi la prima occasione da gol al 5’, ma la sua conclusione, deviata da un difensore, sfiora solamente la traversa e si spegne sul fondo. I primi segnali incoraggianti per il gruppo di Sorrentino si scontrano con l’amara realtà che si palesa appena passato il primo quarto d’ora. Al 17’ infatti le gambe di Bellocchio si incrociano in area azzurra con quelle di Boccadamo: l’arbitro non ha dubbi ed indica il dischetto. Dagli undici metri si presenta Urso, che spiazza Bianco e porta in vantaggio la Castanese. I neroverdi poco dopo provano addirittura a raddoppiare, ma il tiro dalla distanza di Lomolino si spegne di poco a lato. Il momento di appannamento del Chieri è tangibile, nonostante i tentativi di Ponsat di trovare subito il pari. Bortoletti in cabina di regia fatica a dettare i ritmi e gli ospiti hanno la possibilità di ripartire in contropiede, come per esempio alla mezz’ora con Boccadamo, che tutto solo davanti a Bianco calcia a lato. La mira sbilenca dei lombardi aiuta il Chieri a rimanere a galla, ma la carica la suona, manco a dirlo, il neocapitano Ponsat. Il classe ‘95, su calcio d’angolo battuto da Mammarella, raccoglie una sponda di Balan e pareggia battendo Di Lernia di testa. Gli azzurri all’improvviso sembrano totalmemte rivitalizzati, e poco dopo sfiorano il 2-1 con due colpi di testa: il primo di Balan viene respinto da una gran parata di Di Lernia, il secondo di Ponsat scheggia invece la traversa.
Il cambio tattico effettuato da Sorrentino nel finale di primo tempo, ovvero lo scambio di posizione tra Mammarella e Balan, è stata la chiave della reazione azzurra nell’ultimo quarto d’ora di primo parziale. Il classe 2000 sul centrodestra riesce a sfruttare alla grande una delle sue qualità migliori, ovvero l’inserimento in area di rigore, approfittando tra l’altro della capacità di Mammarella di rientrare sul destro da sinistra e mettere in mezzo palloni golosi. Al rientro dagli spogliatoi Sorrentino decide però di tornare allo schieramento iniziale, mantenendo inoltre intatto il resto dell’undici titolare. Nessun cambio anche per la Castanese. La prima occasione della ripresa è di marca lombarda: ci prova Lomolino su punizione, ma Bianco risponde presente e devia in angolo. Il portiere classe 2004 è protagonista assoluto dei primi minuti di secondo tempo, dato che poco dopo è molto attento su un tentativo al volo di Boccadamo, respinto anch’esso in angolo. Servono forze fresche in casa chierese, motivo per cui Sorrentino sceglie di puntare su un altro nuovo acquisto, ovvero Andrea Lacava. L’esterno classe 2004 sostituisce Re e va a fare la seconda punta in appoggio a Libertazzi, per aggiungere ancora più qualità al pacchetto offensivo. E quando si parla di qualità, non può che salire in cattedra il professor Ponsat. Al 14’ viene fischiata una punizione dal limite per fallo di mano di Latini. Non c’è discussione, la palla è del fantasista azzurro: punizione perfetta e sfera che va ad insaccarsi sotto l’incrocio dei pali. Molluso a quel punto va all in: fuori Della Vedova e Latini, dentro Battistello e Manfrè, con Lomolino che scala terzino sinistro. I cambi del tecnico lombardo di rivelano quanto mai azzeccati: è proprio Battistello ad approfittare di un buco lasciato da Bortoletti, a presentarsi in area ed a bucare Bianco per il 2-2. I padroni di casa rispondono subito, sempre sull’asse Mammarella-Balan: cross della mezzala, colpo di testa del classe 2000 e palla che sfiora l’incrocio dei pali. Sorrentino negli ultimi minuti si gioca anche la carta Papagno, che entra al posto di Libertazzi, ma di chance clamorose non se ne vedono più. La partita termina dunque 2-2: un pareggio che poteva essere qualcosa in più per il Chieri, che però conferma i segnali positivi delle ultime settimane e si proietta ora verso la difficile trasferta di Asti.
Post gara: Roberto Sorrentino
Buonasera mister, un risultato che dà adito a varie interpretazioni. Pensi che sia un buon punto o due punti persi?
Spiace perchè siamo sempre qui a ripetere le stesse cose. I ragazzi sono stati molto bravi, peccato per il rigore clamoroso che non ci è stato concesso per un fallo di mano plateale: eravamo 2-1 e potevamo avere l’occasione per chiuderla in maniera definitiva. Anche stavolta non ci siamo fatti mancare la solita traversa e le tante chances mancate, quindi c’è sicuramente rammarico per non aver conquistato tre punti.
Come hai visto i nuovi? Priola ha giocato fuori ruolo e Lacava dalla panchina.
Priola ha grandissime qualità, è un centrale ma in carriera è stato schierato numerose volte come terzino. Il problema è che è appena arrivato, non ha potuto allenarsi con il gruppo ed è dovuto subito scendere in campo a causa del problema fisico di Calò. Per quanto riguarda Lacava invece è entrato molto bene dalla panchina, giocando da seconda punta che non è proprio il suo ruolo naturale, essendo lui un esterno.
Anche oggi hai dovuto ovviare ad un’emergenza che non sembra avere fine, però la squadra sta rispondendo alla grande.
Assolutamente, rinnovo i miei complimenti a tutti. Mammarella con un ginocchio gonfio ha giocato 90 minuti alla grande, Bortoletti ieri aveva 39 di febbre e l’abbiamo recuperato in extremis. Avevamo tantissimi fuoriquota in campo, tra cui Re e Biondo, che si è comportato benissimo, che erano all’esordio tra i titolari in prima squadra. In più era la prima partita dopo gli addii a diversi giocatori, quindi era normale dover ritrovare un po’ di automatismi. Noi però crediamo fortemente nel progetto che abbiamo intrapreso, puntiamo forte sui nostri giovani che hanno già grande valore, ma che non possono fare altro che crescere per puntare in futuro a traguardi ambiziosi.
da Calcio Chieri 1955 | Nov 28, 2022 | Serie D
Balan al fotofinish: punto prezioso a Pinerolo
Non perdere, ad ogni costo. Questa era la parola d’ordine per il Chieri in vista della trasferta di Pinerolo. Prima di tutto per continuare a muovere la classifica dopo la vittoria interna con il Legnano, ma ancor di più per evitare che proprio i biancoblù effettuassero l’aggancio in classifica, trascinando gli azzurri in piena zona playout. Vero, lo spauracchio è ben lungi dall’essere scacciato, ma con il pareggio agguantato nel finale da Balan il Pine rimane a -4 (a pari merito con il PDHAE), cosa che permetterà a Sorrentino di lavorare con maggiore serenità in settimana in vista della prossima sfida con la Castanese. Il gol raggiunto a pochi minuti dal termine non deve però trarre in inganno, perché il Chieri ha provato eccome a portare a casa i tre punti. Oltre alla poca precisione in zona gol stavolta c’è da aggiungere una sfortuna nera, tutta concentrata sui tiri di Ponsat, in grado da solo di colpire due traverse ed un palo. Il secondo gol in campionato del classe 2000 Balan, arrivato al 90’ dopo che il Pinerolo era andato in vantaggio al 4’ della ripresa con Costantino, ha evitato quella che sarebbe stata letteralmente una beffa per i chieresi. Davanti è sembrato mancare ancora quel cinismo che fa la differenza, mentre sono arrivati ancora buoni segnali dal centrocampo e dal reparto arretrato, difeso a questo giro dai guantoni di Alberto Ciquera, classe 2005 all’esordio da titolare in prima squadra. Parlando di 2005, buona anche la prova di Mammarella, alla terza consecutiva da titolare, e positivo l’ingresso in campo dalla panchina di Piergiorgio Re, all’esordio assoluto con i “grandi”. Testa ora alla Castanese, la classifica è molto corta ed un successo potrebbe far fare un balzo notevole in classifica agli azzurri.
da Calcio Chieri 1955 | Nov 21, 2022 | Serie D
Chieri – Legnano | La Gallery
da Calcio Chieri 1955 | Nov 21, 2022 | Serie D
Chieri – Legnano: post partita
Intervista Roberto Sorrentino
Vittoria fondamentale, si sono visti i segnali positivi delle ultime settimane, ma forse manca ancora un po’ di cinimo in più.
Sì sicuramente siamo soddisfatti della vittoria, soprattutto considerando l’emergenza infortuni che continua a colpirci con incredibile regolarità. È altrettanto vero che continuiamo ad avere problemi a concretizzare le occasioni che creiamo, nonostante i due gol di oggi. Loro sono una grande squadra, lo sapevamo, in più erano ulteriormente motivati a fare bene dopo il cambio di proprietà.
È arrivata un’altra ottima prestazione contro una bella squadra. Quanto rammarico c’è per non aver raccolto altri punti con partite del genere?
Il rammarico c’è ed è tanto. A parte la partita con lo Stresa, che è nata male e finita peggio, non ci sono state altre partite in cui ci è sembrato di essere nettamente inferiori agli avversari. L’ho sempre detto, noi possiamo perdere con tutti e vincere con tutti, ma migliorando la mira sotto porta potremo sicuramente fare meglio anche a livello di risultati. Anche perchè di belle azioni ne costruiamo, basti pensare al primo gol di oggi.
da Calcio Chieri 1955 | Nov 20, 2022 | Serie D
DI LERNIA-PONSAT, UN CALCIO ALLA PAURA
Un mese non è un periodo di tempo propriamemte lungo, ma nell’arco di una stagione calcistica sì, specialmente se per trenta giorni arriva a mancarti la vittoria. Il Chieri aveva raccolto veramente poco rispetto a quanto proposto nelle ultime giornate, ma contro il Legnano sono arrivati finalmente i tanto agognati tre punti. A dare un calcio alla paura ci hanno pensato Di Lernia e Ponsat (su rigore), che hanno reso inutile la rete della speranza lilla di Mamadou Kone. Da sottolineare anche le parate di Virano, che ha salvato i suoi con un miracolo sullo 0-0, e l’assist di Mammarella, classe 2005 alla seconda gara consecutiva da titolare. Ma in generale tutto il gruppo ha confermato i buoni segnali delle ultime settimane, con la sostanziale differenza che stavolta sono stati funzionali alla vittoria.
LA PARTITA
Sorrentino conferma quasi in toto la formazione che così bene ha fatto in quel di Sanremo, con come sole novità gli importanti ritorni di Bortoletti e Ponsat (al posto di Avantaggiato e Papagno), assenti in terra ligure. Balan, Benedetto e D’Elia invece sono ancora out per infortunio. Il Legnano del nuovo presidente Emiliano Montanari si presenta con tre nuovi volti rispetto alla gara con il Casale, con Losio, Cosentino e Banfi a prendere il posto di Silvestre, Talarico e Forte. 4-3-1-2 ormai d’ordinanza per gli azzurri, con Di Lernia ad agire sulla trequarti alle spalle di Ponsat e Libertazzi. 4-2-3-1 invece per gli ospiti, con Romano a fare da punto di riferimento in attacco. È proprio quest’ultimo a costruire la prima palla gol del match, allargandosi sulla destra e crossando in mezzo per Rocco, sul cui colpo di testa ravvicinato Virano compie un vero e proprio miracolo, salvando subito i suoi. Poco dopo, grandi proteste ospiti per un presunto intervento falloso in area di rigore ai danni di Donnarumma, ma l’arbitro lascia correre. Passata la paura, gli azzurri provano a riorganizzarsi, anche se sembra mancare un pizzico di lucidità in mezzo al campo. Con il passare dei minuti però i ragazzi di Sorrentino acquisiscono fiducia, manovrando con sempre più qualità nella trequarti avversaria. E quando si parla di qualità non può che salire in cattedra Marco Di Lernia: dopo una bella combinazione sulla fascia destra, il numero 10 azzurro scambia velocemente con Mammarella, che gli serve un assist al bacio, e conclude al volo con il sinistro trafiggendo Ravanelli. Il vantaggio è il giusto premio per un Chieri che, a parte un altro colpo di testa di Rocco controllato da Virano, dopo lo spavento iniziale non ha corso più pericoli nella prima mezz’ora di gioco. Appena scoccato il 30’ arriva anzi un’altra chance per i padroni di casa: Alvitrez scodella un pallone goloso per Bortoletti, che viene stoppato all’ultimo dalla difesa lilla. Il Legnano ci prova poi ancora con Pagani, la cui conclusione su assist di Banfi termina però alta sopra la traversa. Di occasioni clamorose però non se ne vedono più ed il Chieri può così andare a riposo in vantaggio di una rete.
Nessuna correzione all’intervallo: entrambi i tecnici scelgono di continuare con stessi uomini e stessi schieramenti dei primi 45 minuti. La prima ghiottissima occasione da gol stavolta la imbastiscono gli azzurri: Libertazzi lavora di sponda per Di Lernia, cross pennellato per Ponsat, che però sfiora solamemte la traversa. L’attaccante classe ‘95 ha però subito l’occasione di rifarsi, quando l’arbitro indica il dischetto per fallo di mano di Arpino: dagli undici metri il fantasista azzurro è glaciale ed è 2-0 per il Chieri. Chieri che sembra totalmente un controllo, ma la disattenzione fatale è sempre dietro l’angolo. È esattamente ciò che accade attorno al 20’: il neoentrato Mamadou Kone, da azione offensiva per gli azzurri, riparte dalla propria metà campo, salta Bellocchio, resiste al ritorno di Ciccone, si invola verso la porta e buca Virano, riaprendo totalmente i giochi. L’ingresso in campo del classe 1998 nelle fila dei lilla si dimostra mossa azzecatissima da parte di Palo: l’esterno manda ripetutamente in tilt la retroguardia di Sorrentino, costretto spesso e volentieri a farsi sentire per rimettere ordine tra i suoi. Il gol subito ha però inevitabilmente minato alla base le convinzioni di Conrotto & Co. È vero, Alvitrez ci prova da fuori con un mancino che Ravanelli respinge bene, ma a parte quello la verve offensiva di inizio ripresa sembra affievolirsi sempre di più. A questo punto la parola d’ordine per i padroni di casa è solo una: non prendere gol, ad ogni costo. I tre punti, che mancano da un mese, sarebbero di vitale importanza per gli azzurri, che hanno ancora nella testa gli spauracchi degli ultimi minuti vissuti con Sestri Levante e Sanremese. Spauracchi che pottebbe scacciare via Di Lernia, ma il suo colpo di testa sfiora solamente il palo alla sinistra di Ravanelli. Gli ultimi minuti sono infuocati, ma gli incubi finalmente vengono scacciati via dal triplice fischio del direttore di gara, che permette al Chieri di ritrovare la vittoria ed il sorriso, in tempo per la delicatissima trasferta di Pinerolo della prossima settimana.
da Calcio Chieri 1955 | Nov 6, 2022 | Serie D
SCONFITTA A TESTA ALTA
Una sconfitta che sa di beffa. Il Chieri esce sconfitto per 1-2 dal confronto con la capolista Sestri Levante, ma lo fa a testa non alta, altissima. Gli azzurri erano riusciti a mettere la partita sui binari giusti grazie al gol lampo di Alfiero, ma i liguri sono stati cinici nell’aproffittare delle uniche sbavature difensive dei ragazzi di Sorrentino, con Parlanti e Pane a firmare i tre punti. Oltre a non portare a casa un bottino soddisfacente, a fronte di una prestazione da applausi contro la prima del girone, il Chieri deve anche far fronte ad un nuovo infortunio per lo sfortunatissimo D’Elia, entrato nel secondo tempo e costretto a dare forfait dopo soli cinque minuti dal suo ingresso in campo. Un verdetto a dir poco amaro per i chieresi, che vedono avvicinarsi pericolosamente una zona playout da scacciare via il prima possibile.
LA PARTITA
Sorrentino deve rinunciare a quattro pedine a dir poco importanti: Virano, Alvitrez, Ponsat e Libertazzi. Difesa sempre a quattro quella scelta dal tecnico azzurro, con Ciccone e Maini sulle fasce e Benedetto e Conrotto come centrali. Bortoletti fa da frangiflutti davanti alla difesa, Balan e Di Lernia da mezzali, con Bevilacqua alle spalle di Alfiero e Papagno. Solito 4-3-3 inveve per i liguri.
La partenza degli azzurri è a dir poco sensazionale: dopo soli due minuti Balan penetra tra le linee della difesa rossoblù e serve in area Alfiero, che con un mancino chirurgico trafigge Anacoura e fa 1-0. Esultanza liberatoria per il bomber classe 1993, che torna al gol dopo due giornate di digiuno e soprattutto cancella i due rigori sbagliati consecutivamente con Fezzanese e Gozzano. Il ritmo imposto dal Chieri in avvio di gara è asfissiante per la capolista, che fatica a far girare la palla con la consueta tranquillità e ad impostare l’azione dal basso. Il centrocampo chierese gira a meraviglia, mettendo in mostra un Balan in grande spolvero, il cui doppio lavoro in entrambe le fasi manda spesso in tilt gli schemi avversari. Anche nella fase centrale del primo tempo, in cui i liguri cercano di riprendere in mano le redini dell’incontro, il Chieri certifica la solita compattezza difensiva, con Bianco che non deve praticamente mai sporcarsi i guantoni. L’unico grande brivido per il portiere classe 2004 è rappresentato da una conclusione da posizione molto invitante di Parlanti, che però, dopo un bell’uno-due con Marquez, spara a lato dal limite laterale sinistro dell’area piccola. Quando tutto sembra portare il Chieri a riposo in vantaggio però, ecco arrivare la beffa: su una conclusione sporca ed innocua di Rovido, la sfera arriva fortunosamente sui piedi di Parlanti, che tutto solo davanti a Bianco non può esimersi dal fare 1-1. E meno male che c’è Benedetto al 45’ ad immolarsi sulla linea ed a salvare un gol fatto di Candiano, altrimenti la beffa sarebbe potuta essere doppia per gli azzurri, decisamente delusi al rientro negli spogliatoi.
L’inizio della ripresa vede protagonista ancora Balan. Il centrocampista classe 2000, imbeccato perfettamente da Ciccone, spara un fulmine dai 20 metri su cui Anacoura si supera volando alla sua destra e mandando in angolo. Uno squillo che serviva per dare fiducia al gruppo allenato da Sorrentino, deciso a vendere cara la pelle contro la capolista. Alfiero viene cercato con costanza, ed i suoi movimenti attirano le attenzioni della difesa avversaria, cosa che libera spazio per i compagni. Proprio su assist del bomber, al 10’ Di Lernia non riesce a trovare la porta da posizione molto difficile con il sinistro. Il Sestri dal canto suo aspetta sornione, in attesa di colpire al momento opportuno. Prima Rovido non arriva per un soffio su un cross basso, poi su un lampo di Candiano è Bianco ad esaltarsi con una prodezza che salva gli azzurri. Come nel primo tempo la partita rimane sempre frizzante, con le squadre decise ad affrontarsi a viso aperto ed a non accontentarsi del pareggio. La voglia di vincere del Chieri viene confermata poco dopo da Sorrentino, che decide di inserire Avantaggiato e D’Elia per Bortoletti e Ciccone, con Bevilacqua che scala mezzala ed il classe 2000 a fungere da trequartista. Sul terzino ex Frosinone si abbatte però una sfortuna che ha dell’incredibile: dopo soli cinque minuti dal suo ingresso in campo infatti D’Elia si fa male ed è costretto ad abbandonare il terreno di gioco per infortunio. Al suo posto Sorrentino deve far entrare a freddo De Letteriis, con Conrotto che si allarga sulla fascia a fare il terzino. La verve che ha caratterizzato la prima ora di gioco piano piano però si spegne, e neanche gli inserimenti dei giovani Ciampolillo e Mammarella (in gol sabato con la Juniores Nazionale) danno la sferzata sperata da Sorrentino. Anzi, purtroppo per il Chieri, il film già visto nel primo tempo si ripete anche negli ultimi minuti di partita: quando tutto sembrava abbastanza in controllo, il Sestri batte un angolo con Candiano, con Pane che salta più in alto di tutti e buca un incolpevole Bianco, siglando il 2-1 per i liguri. Una botta troppo pesante da assorbire per gli azzurri, che non trovano più le forze per riagguantare il pareggio. Un epilogo immeritato, con il Chieri che non porta a casa neanche un punto da una partita in cui ne avrebbe meritato almeno uno.
INTERVISTA AL MISTER
Sconfitta immeritata con la capolista, quanta amarezza c’è per il risultato?
Sapevamo che loro sono una grande squadra, non a caso sono primi in classifica, ma gli sta girando anche tutto bene. Dopo una prestazione del genere da parte nostra uscire sconfitti con due tiri subiti e due gol fa male. Abbiamo creato certamente di più e sull’1-1 il loro portiere ha fatto un miracolo su Balan. Non posso che essere contento per come si sono comportati i ragazzi, dobbiamo leccarci le ferite ed andare avanti.
Non si è vista la differenza di punti in classifica, nonostante le tante assenze. Può servire da movente per le prossime partite?
È quella l’amarezza più grande. Avevamo fuori Virano, Alvitrez, Ponsat e Libertazzi. Balan ha avuto un problema al ginocchio, Bortoletti ha chiesto il cambio, per non parlare di D’Elia che rientrava oggi e dopo cinque minuti si è rifatto male. Quando hai tutti questi problemi diventa anche difficile pensare di continuare per tutta la partita con la stessa intensità. Ora il calendario ci sta mettendo di fronte delle squadre super attrezzate: Bra, Sestri, Sanremese, Legnano ecc. La classifica non ci rende abbastanza giustizia, dobbiamo continuare con lo stesso spirito di oggi cercando di buttare dentro qualche pallone in più.
La zona playout è ad un solo punto, quanto siete preoccupati?
L’obiettivo è sempre quello di tenere la categoria, non è cambiato. L’obiettivo a lungo termine è quello di provare a salire, ma questo per noi è l’anno “zero”, l’anno in cui provare a costruire le basi per il futuro e far crescere i nostri giovani. Anche oggi abbiamo chiuso la partita con 6/7 fuoriquota, quindi un bel segnale. Non siamo costruiti per vincere ora, per cui non dobbiamo sentire di avere l’obbligo di arrivare davanti a tutti.