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Davide Cravero è il nuovo project manager della nostra Scuola Calcio

Davide Cravero è il nuovo project manager della nostra Scuola Calcio

Il dodicesimo campionato consecutivo in Serie D, un vivaio che è da diversi anni al vertice del calcio giovanile piemontese e una Scuola Calcio vero fiore all’occhiello di tutta la società, da quest’anno poi entrata nell’orbita Juventus.
Eppure, il Chieri non si ferma e in un periodo certamente complicato per tutto lo sport dilettantistico, ha deciso di rilanciare ancora una volta. Prima la partnership con Isokinetic e l’ingresso nella famiglia delle Juventus Academy, poi il bellissimo progetto dei Chieri for Special e oggi l’arrivo nel club di una figura di grande professionalità e carisma che va impreziosire il settore dei più piccoli.
Stiamo parlando di Davide Cravero, da oggi Project Manager della Scuola Calcio azzurra con focus su primi calci e piccoli amici. Un passato di tecnico nelle giovanili di Parma e Lazio, Cravero ha lavorato cinque anni in Cina per la società biancoceleste con l’obiettivo di realizzare la prima Scuola Calcio cinese della società romana, e successivamente ha partecipato al Torneo di Viareggio come allenatore del Chaoneng FC China. Negli ultimi quindici anni invece è stato il responsabile dei Primi Calci del Torino.
“L’arrivo di Davide Cravero va ad arricchire e completare la struttura della nostra Scuola Calcio, a conferma, qualora ce ne fosse bisogno, che per noi l’attenzione verso i più piccoli è una priorità” sottolinea il presidente del Chieri Luca Gandini.
“Devo ringraziare innanzi tutto il vicepresidente del club Riccardo Tinozzi, con cui ho lavorato alcuni anni nel Torino – racconta invece Davide Cravero – perché quando ha saputo che non avrei proseguito il mio impegno con la società granata mi ha contattato e da lì ho iniziato a parlare con lui e con il presidente Gandini. Mi è piaciuto subito l’ambiente e lo spirito che c’è qui a Chieri e da lì è nata questa collaborazione che mi auguro possa durare nel tempo”.
Cravero ha le idee molto chiare in merito all’apporto che intende fornire alla nostra società: “Negli ultimi anni la mia attività sei è svolta nei primi calci e nei piccoli amici, dove ho gestito sia la parte tecnica che quella organizzativa, oltre a quella della formazione. In seguito, poi mi sono concentrato direttamente sulla gestione totale degli eventi e degli istruttori. A Chieri ho trovato una società organizzata molto bene. Una società che ha la definizione di dilettante solo perché partecipa al campionato di Serie D, ma le figure che sono presenti sono tutti professionisti. Oltre a una struttura meravigliosa e allenatori molto validi. Desidero impegnarmi a fondo per valorizzare ancora di più questa struttura, puntando su attività ed eventi sia a livello tecnico che organizzativo, collaborando ovviamente con tutte le figure e i responsabili di tutti i settori. Questo per far sì che il Chieri diventi ancora di più la società di riferimento in Piemonte”.
Un percorso che, come da mission del club, dovrà portare un numero sempre maggiore di giovani atleti dal compiere tutto il percorso nella nostra cantera fino alla Prima squadra: “L’obiettivo di ogni società è valorizzare i giovani e infondere la sua filosofia. Per questo partiranno dei progetti proprio legati alla valorizzazione e al senso di appartenenza. In questo momento dove anche il mondo professionistico è in grave difficoltà dal punto di vista economico e organizzativo del settore giovanile, e dove raramente ormai i giocatori vengono acquistati da fuori regione, penso che valorizzare il vivaio sia un tassello fondamentale. Tra l’altro a Chieri sono felice di ritrovare – ed è fonte di orgoglio – diversi ragazzi che avevo allenato quand’erano nei Piccoli Amici del Toro, e adesso alcuni di loro giocano anche in Prima squadra”.

Chieri Scuola Calcio Juve: ecco tutti gli staff tecnici

Chieri Scuola Calcio Juve: ecco tutti gli staff tecnici

Il Calcio Chieri, dallo scorso luglio entrato a far parte delle Scuole Calcio Juventus, ha ufficializzato l’organigramma degli staff tecnici dell’attività di base. Il responsabile è Mirko Di Luca, il coordinatore del settore è la new entry Edoardo Zaccarelli, mentre il coordinatore tecnico è Andrea Mercuri.
Il Chieri, già riconosciuto dalla Figc «Scuola Calcio Èlite», pone da sempre la massima attenzione, investendo risorse ed energie, nel settore dei più piccoli, sia perché si tratta di un vero e proprio serbatoio per il nostro settore giovanile, ma nondimeno per la sua importanza etica e sociale.

SCUOLE CALCIO JUVENTUS
Le Scuole Calcio Juventus rappresentano un numero ristretto di centri di eccellenza e di riferimento sul territorio nazionale, selezionate in base a una serie di parametri sportivi e valoriali, dove viene trasmesso il Metodo Juventus attraverso la condivisione delle metodologie, la formazione dei tecnici e le visite effettuate dallo staff Juventus durante il corso della stagione sportiva, con l’obiettivo di portare la professionalità dei metodi e delle programmazioni Juventus direttamente presso le Società presenti sul territorio italiano.

STAFF CHIERI SCUOLA CALCIO JUVE

Responsabile progetto: Vittorio Gay

Responsabile Scuola Calcio: Mirko Di Luca
Coordinatore Scuola Calcio: Edoardo Zaccarelli
Coordinatore Tecnico Scuola Calcio: Andrea Mercuri

Esordienti 2008
Vallarelli Antonio
Cozzella Giuseppe

Esordienti 2009
Gioda Gianluca
Magnoni Manuele

Collaboratore tecnico Esordienti
Conrotto Giorgio

Pulcini 2010
Spinelli Teo
Gregnol Fabrizio
Biancato Sergio

Pulcini 2011
Antonisio Giampiero
Traversa Alessandro

Primi Calci 2012
Amateis Edoardo
Lazzarotto Marco
Coscarelli Luca

Primi Calci 2013
Sarasini Francesco
Giglio Giada

Piccoli Amici
Giglio Giada
Veglia Giorgio

Preparatori Motori
Gioda Gianluca (esordienti)
Traversa Alessandro (pulcini)
Amateis Edoardo (primi calci)

Settore medico e organizzativo: il grande lavoro del club per la riapertura dell’attività

Settore medico e organizzativo: il grande lavoro del club per la riapertura dell’attività

C’è un Chieri che sta sfornando da mesi grandissime prestazioni in condizioni particolarmente difficili. Stiamo parlando del settore organizzativo e medico del club azzurro, e della grande mole di lavoro svolta negli ultimi mesi per consentire la riapertura del Centro Sportivo Roberto Rosato e quindi la ripresa dell’attività. “Desidero ringraziare il direttore organizzativo Massimo Bongiovanni e il medico sociale Aldo Bava, nonché tutti i volontari della società, per come hanno organizzato e gestito questa fase, compreso il ritiro della Prima squadra – spiega Luca Gandini, presidente del Calcio Chieri – Ora dobbiamo continuare a tenere alta la guardia, ma arriviamo alla ripresa di Settore giovanile e Scuola calcio molto preparati”.
Sulle prime sgambate della rosa a disposizione di Marco Didu, Luca Gandini ha tratto indicazioni positive: “Ho pranzato con loro, ho visto la gara con il Trino e ho notato un gruppo tosto e coeso. L’obiettivo è diventare una squadra contro cui sarà molto difficile giocare. Il mister è molto carico e la squadra, seppur probabilmente ancora un po’ imballata per la preparazione, ha fatto vedere spunti tecnici interessanti. È una squadra molto giovane che può fare bene. E per noi fare bene significa far crescere i nostri giovani”.
Grande lavoro e responsabilità soprattutto per Aldo Bava, storico responsabile medico del Calcio Chieri che, per non lasciare nulla al caso, nella giornata di ieri ha sottoposto al tampone l’intera rosa e lo staff della Prima squadra al J Medical.
“Abbiamo predisposto quanto richiesto dalla Figc – spiega lo stesso Bava – La misurazione della temperatura, non solo al campo, ma anche a casa prima di uscire è senza dubbio una buona norma da seguire e i nostri ragazzi la stanno rispettando. Evitare gli assembramenti è un altro aspetto non secondario. Un vantaggio è che siamo all’aperto, quindi anche la carica virale del virus tra ambiente esterno e chiuso è sensibilmente diversa. Essendo dilettanti è ovvio che non possiamo avere un grande controllo su ciò che avviene fuori dal nostro centro sportivo. Ma ci stiamo impegnando molto per fare un po’ di educazione sanitaria a tutti i tesserati. Devo constatare con soddisfazione che la consapevolezza e la sensibilità su questa problematica è forte anche nei più giovani”.
A cominciare da lunedì 31 il Rosato tornerà ad abbracciare tutti i tesserati, ma Casa Chieri aveva già riaperto il 1° luglio con la ripresa degli allenamenti dei più piccoli: “In quella fase l’ingresso era consentito solo ai tesserati e non ai genitori, richiedendo l’autocertificazione e la misurazione della temperatura, e senza accesso agli spogliatoi e alle docce, con percorsi guidati all’interno della struttura – analizza il direttore organizzativo Massimo Bongiovanni – Dal 5 agosto invece abbiamo redatto e attuato, con lo staff medico e il RSPP, un nuovo protocollo per la Prima squadra, creando quindi una bolla sicura per giocatori e staff. Quindi da predisporre ingressi contingentati e controllati a riservare uno spogliatoio per piccoli gruppi di 2-4 giocatori, fino alle varie sanificazioni, una nuova cartellonistica e l’obbligo della mascherina nelle parti comuni”.
Dalla prossima settimana l’impegno e l’attenzione cresceranno in modo esponenziale: “Abbiamo preparato altri due protocolli, uno per il settore giovanile e uno per la scuola calcio. Dal 1° settembre torneremo a consentire l’accesso ai genitori. Differenza con le società professionistiche? Certamente quanto svolgono i club di Serie A è improponibile per qualsiasi realtà dilettantistica – prosegue Bongiovanni – Noi dobbiamo proseguire su questa strada e usare tanto buon senso. Siamo inoltre molto impegnati anche a spiegare al meglio la situazione e il corretto modo di comportarsi sia ai ragazzi che ai vari staff”.

Chieri in lutto: addio a Marco Belia

Una brutta notizia ha scosso quest’oggi tutta la Società. Proprietà, dirigenti, allenatori e giocatori del Calcio Chieri 1955 si stringono profondamente colpiti attorno alla famiglia Belia, per la tragica scomparsa del giovane Marco, ex calciatore azzurro, tra Settore Giovanile e Prima Squadra.

Il Rosario è previsto per domani, lunedì 3 agosto alle ore 18.30 presso il Duomo di Chieri (TO). Il Funerale nella medesima Parrocchia martedì alle 10.15.

Nasce Chieri For Special

Nasce Chieri For Special

Da oggi c’è un Chieri in più da tifare e sostenere: il Chieri For Special, una squadra per ragazzi e ragazze disabili che nella stagione 2020/2021 sarà impegnata nel campionato di calcio paralimpico e sperimentale di 4ª categoria.

Il progetto nasce dalla volontà di fornire un’opportunità concreta ai ragazzi con disabilità motoria e/o intellettivo/relazionale di praticare dello sport, nello specifico il calcio. Come ormai ampiamente dimostrato, infatti, lo sport di squadra rappresenta l’ambiente più idoneo al divertimento e alla socializzazione, accresce la motivazione ad apprendere, migliora l’autocontrollo, le autonomie personali, il senso di appartenenza al gruppo.

Il progetto, che nasce da un percorso già di diversi anni sempre nel mondo del calcio per disabili, è stato ideato dalla psicologa Piera Rosso, dai tecnici Armando Mingozzi e Emanuele Rosso, e da Diego Impelluso, responsabile delle relazioni con le società straniere.
“Siamo molto felici che la nostra proposta abbia trovato pieno appoggio da parte della società Chieri – spiega Piera Rosso, psicologa e una delle founder del progetto – Siamo stati accolti a braccia aperte e noi siamo felicissimi di aver trovato un ambiente che ha la nostra stessa visione dello sport e che condivide i nostri stessi valori. L’obiettivo è ovviamente legato al mondo della disabilità, quindi con ragazzi e ragazze che hanno disabilità cognitive e relazionali, ma anche lievi e medie motorie. E quindi farli divertire, facendoli sentire parte di una squadra, aumentando così l’autonomia personale attraverso un percorso educativo, ludico e sportivo”.

“Quando c’è stata prospettata l’opportunità di portare a Chieri l’attività di calcio paralimpico non abbiamo avuto dubbi sullo sposare da subito questo bellissimo progetto – racconta Luca Gandini, presidente del club azzurro – Per come intendiamo noi il mondo dello sport dilettantistico, quindi uno strumento imprescindibile per insegnare valori come rispetto, integrazione e desiderio di migliorarsi, la nascita di Chieri for Special rappresenta una delle tappe più importanti nella storia di questo club”.
L’inizio del campionato a 7 è previsto a novembre e il palcoscenico sarà Alessandria. Ma la prima data da segnarsi è il prossimo 5 settembre, con uno speciale Open Day al Centro Sportivo Roberto Rosato.

FILOSOFIA
La filosofia di Chieri for Special si fonda sui concetti di condivisione delle esperienze, delle emozioni, dei pensieri allo scopo di favorire la crescita personale e di agonismo nel suo significato di ricerca continua di miglioramento nel rispetto di sé e dell’altro, attraverso l’utilizzo delle risorse personali e del gruppo.

MISSION
Il progetto si fonda su un percorso educativo, motorio e relazionale, centrato sul gruppo senza però prescindere delle singole individualità e problematiche, “utilizzando” come strumento il gioco del calcio. Obiettivo prioritario è il divertimento, il sentirsi parte di una squadra e secondariamente il risultato sportivo.

A CHI È DEDICATO
Ragazzi di età compresa tra i 15 e i 40 anni con disabilità cognitiva, affettivo/relazionale, comportamentale, sindrome di Down. Utenti di centri diurni, associazioni, cooperative, ASL e comunità del territorio.

Partnership tra Calcio Chieri 1955 e Isokinetic Medical Group

Partnership tra Calcio Chieri 1955 e Isokinetic Medical Group

Il Chieri Calcio 1955 e Isokinetic, FIFA Medical Centre of Excellence, gruppo internazionale nel settore della Sports Medicine, hanno annunciato una partnership per la stagione 20/21. Il nostro Presidente Luca Gandini e il Dott. Fabrizio Tencone, Direttore del Centro Isokinetic di Torino, hanno suggellato l’accordo con firma e stretta di mano.

“Siamo molto felici di aver raggiunto questo accordo con Isokinetic – spiega Luca Gandini -, un partner di altissimo livello che ci consentirà di crescere ulteriormente come società. Si tratta di una collaborazione molto importante perché va a toccare un tema, quello della salute dei nostri calciatori, che per noi è una priorità”.

Il Dott. Fabrizio Tencone: “Siamo orgogliosi di questo sodalizio che ci permetterà di portare anni di esperienza internazionale nella prevenzione e nella cura degli atleti, in una società che affianca alla Prima Squadra un Settore Giovanile ed una Scuola Calcio tra le migliori della regione. Isokinetic si propone di offrire a tutti calciatori tesserati Chieri Calcio 1955 l’avanguardia della Sports Medicine, dalla cura dei traumi sportivi alla cultura della prevenzione, attraverso programmi specifici studiati nella Green Room, un laboratorio di analisi biomeccanica del movimento”.

Si instaura un progetto di collaborazione basato sul grande legame di fiducia e stima tra le due realtà, rappresentazioni di eccellenza del territorio torinese. Saranno in programma anche eventi formativi condotti dai medici Isokinetic per atleti, tecnici, giovani atleti e famiglie, sia presso la sede di Isokinetic sia presso il Centro Sportivo R. Rosato di Chieri. L’obiettivo sarà trasferire nel calcio dilettantistico e nei settori giovanili le innovazioni emerse dagli ultimi congressi internazionali che Isokinetic ha organizzato al Camp Nou, in partnership con il FC Barcelona, ed al Wembley Stadium, in partnership con la Football Association inglese.

“Attraverso questo accordo, il Calcio Chieri 1955 si relaziona con uno dei più importanti centri internazionali di medicina e riabilitazione sportiva – entra nel dettaglio Aldo Bava, Medico Sociale – Attraverso la sede torinese di Isokinetic i nostri atleti beneficeranno di un supporto di eccellenza dal punto di vista diagnostico strumentale, terapeutico e riabilitativo. Facciamo inoltre un passo avanti a livello di professionalità anche sotto l’aspetto della prevenzione. Già nei prossimi giorni, anticipando l’inizio della preparazione, la nostra Prima Squadra effettuerà all’interno del centro Isokinetic di Torino delle valutazioni funzionali in modo da evidenziare le particolarità della struttura fisica del singolo atleta e svolgere di conseguenza una preparazione atletica specifica anche per prevenire gli infortuni”.