da Calcio Chieri 1955 | Feb 26, 2024 | Serie D
Quando Modou Diop decide che è la sua giornata le mezze misure non esistono. Il bomber classe 1992, arrivato nel mercato di gennaio dalla Folgore Caratese, probabilmente è ancora alla ricerca del 100% della sua condizione dal punto di vista atletico, ma nel frattempo ha già battuto un paio di colpi niente male in due partite terminate con lo stesso punteggio. Doppietta e 2-2 con il Chisola il 27 Gennaio, doppietta e 2-2 nell’ultima giornata contro la Vogherese. Lo scontro diretto con i rossoneri rappresentava una ghiotta occasione per scrollarsi momentaneamente di dosso la zona playout. Il Chieri ha provato in tutti i modi a portare a casa tre punti d’oro, ma tra sfortuna, piccole disattenzioni ed un gol misteriosamente annullato a Zenuni nel finale, alla fine si è dovuto accontentare del sesto pareggio consecutivo. La striscia di imbattibilità azzurra sale dunque a sette partite, ora a coronare il momento positivo manca solo il ritorno alla vittoria.
LA PARTITA
Nisticò, orfano di Vono, ripropone un 3-4-3 con due novità rispetto al pareggio contro il Ticino, ovvero Dumani, dirottato sulla fascia destra, e Da Silva, schierato invece a centrocampo di fianco a Zenuni. I lombardi si presentano con quattro novità per invertire il trend negativo dell’ultimo mese: Asslani, Giani, Lisardi e Losio.
L’ultimo periodo no ha inciso non poco sul morale dei giovani lombardi, che non a caso partono a razzo nel tentativo di mettere immediatamente la testa avanti. I ragazzi di Molluso però non hanno fatto i conti con Faccioli. Il portierone classe ‘98 dopo soli 30 secondi è infatti miracoloso su un tentativo a botta sicura, diretto sotto l’incrocio, di Giani: colpo di reni sensazionale, unito a dei riflessi da gatto, e palla in angolo, su cui poi Asslani va vicino al vantaggio con un imperioso colpo di testa.
L’avvio tonante da parte degli ospiti, a parte questo primo spavento, non fa però sbandare la retroguardia chierese, che si ricompatta subito e comincia a macinare da gioco grazie alla solita regia illuminata di Noia. Bacchin scalda i guantoni a Tota al 10’, ma si capisce che gli azzurri stiano cucinando qualcosa di importante. Al 23’ ecco servita la pietanza: sventagliata precisa da destra a sinistra di Bacchin, Catarino stoppa e pennella un traversone telecomandato che pesca la testa di Diop, la cui zuccata va ad insaccarsi in rete nell’angolino basso alla sinistra del portiere rossonero.
Il Chieri è in piena fiducia e poco dopo sfiora il raddoppio: altro cross dalla sinistra, Bacchin appostato sul secondo palo fa sponda di testa per Diop che si coordina perfettamente e tenta la rovesciata, ma il possibile eurogol si spegne sul fondo a millimetri dal palo. Un vero peccato: i padroni di casa avrebbero certamente meritato il raddoppio che avrebbe senza dubbio indirizzato la gara su binari più che favorevoli.
La ripresa vede entrare in campo gli stessi ventidue che hanno concluso il primo tempo, ma dopo soli quattro minuti Molluso decide di cambiare: fuori Giani, dentro al suo posto Markovic. Nisticò giustamente si affida agli undici che in questo momento hanno pienamente in mano le redini del match. Di occasioni potenziali gli azzurri ne creano a ripetizione, ma manca sempre il pizzico di lucidità necessario per trasformarle in palle gol concrete. Faccioli rimane sostanzialmente inoperoso per un’ora, ma al primo affondo la Vogherese trova il modo di pareggiare. Dialogo insistito sulla destra, palla filtrante per Minaj che, dopo essere sgusciato alle spalle di Gasparoni, serve a Binous Salah un cioccolatino solo da spingere in porta.
La reazione collinare è rabbiosa, tant’è che dopo sette minuti gli azzurri tornano avanti con un’azione simile a quella del primo gol. Altra sventagliata di Bacchin, stavolta da destra a sinistra, Zenuni chiude il triangolo riservendo il classe 2003 che, con un colpo di tacco immaginifico, manda in porta Diop che sigla una doppietta da bomber consumato poco prima di lasciare il campo, esausto. Insieme a Milosevic entra anche Bellocchio per gestire il nuovo vantaggio aggiungendo solidità, cosa che inizialmente sembra funzionare. Una disattenzione fatale però punisce gli azzurri: una rimessa laterala apparentemente innocua dalla destra, la sfera attraversa tutta l’area senza che nessuno la spazzi via, sul secondo palo si presenta Losio che, complice una deviazione, inganna Faccioli e fa 2-2.
Il Chieri avrebbe anche la forza mentale e fisica per trovare il terzo vantaggio della gara, ma anche stavolta, così come nell’ultima trasferta con la rete annullata a Milosevic, a mettere i bastoni tra le ruote al gruppo di Nisticò ci pensa l’arbitro. Il direttore di gara, il signor Schimid di Rovereto, a pochi minuti dal gong annulla infatti un gol regolare di Zenuni, che avrebbe significato tre punti e vittoria fondamentale nello scontro diretto. La rabbia è palpabile negli azzurri, i quali dovranno trasformarla in energia positiva e riversarla nella prossima difficile trasferta varesina.
IL TABELLINO
CHIERI-VOGHERESE 2-2
RETI (1-0; 1-1; 2-1; 2-2): 23’ Diop (C), 22’ st Binous Salah (V), 30’ st Diop (C), 36’ st Losio (V).
CHIERI (3-4-3): Faccioli; Croce, Noia, Moretti; Dumani, Zenuni, Da Silva, Gasparoni; Bacchin, Diop (34’ st Milosevic), Catarino Venancio (34’ st Bellocchio).
A disp.: D’Angelo, Capra, Guida, Marianeschi, Sussetto, Valentini, Ciociola.
All. Nisticò.
VOGHERESE (4-3-1-2): Tota; Lisardi, De Angelis, Balesini, Losio; Occhipinti, Gerace, Asslani (21’ st Isterdi); Giani (4’ st Markovic) (48’ st Trevisiol); Binous Salah, Minaj.
A disp.: Cassulo, Silvestri, Marino, Daprati, Facchin, Cavaliere.
All. Molluso.
ARBITRO: Schimid di Rovereto.
ASSISTENTI: Rusu di Trento e Nikolic di Momerano.
AMMONITI: 30’ Noia (C), 26’ st Catarino Venancio (C).
da Calcio Chieri 1955 | Feb 19, 2024 | Serie D
Punto dopo punto, il Chieri continua a muovere la classifica nella lenta rincorsa per uscire dalla zona playout. Ancora un 1-1, lo stesso risultato con cui ci eravamo lasciati due settimane fa in casa con il Gozzano. Lì era stato il solito Vono a rimontare lo svantaggio iniziale con il più classico dei gol dell’ex. Stavolta è toccato al compagno di reparto Bacchin, che ha ritrovato la rete dopo una lunghissima assenza. L’ultimo, ed unico, gol del classe 2003 risaliva infatti alla prima giornata in trasferta a Pinerolo. Da lì era partito un digiuno da cui è difficile uscire per un attaccante, ma il fantasista ex Brescia non si è mai dato per vinto, mettendosi sempre a disposizione per i compagni e portando sempre il suo apporto alla causa quando schierato dal tecnico Nisticò. Spirito di sacrificio encomiabile, che finalmente al 12’ della difficile trasferta contro i ragazzi allenati da Carobbio ha trovato il giusto premio. Lancio lungo di Zenuni, Bacchin stoppa ed elude la marcatura di due difensori, scaricando nell’angolino basso un mancino su cui Harrasser non può arrivare. 1-0 meritato, frutto di una partenza molto convincente degli azzurri, già vicini alla rete con Diop e Catarino, che hanno rischiato solo in un’occasione in cui Bugno si è visto stoppare da una splendida uscita bassa di Faccioli. L’unico rammarico è che il vantaggio sia durato troppo poco, dato che i verdegranata dopo altri sette minuti sono riusciti a pareggiare con Zaccariello, abile a trovare l’1-1 con un tap in su assist dalla sinistra di Cominetti.
Un primo tempo scoppiettante ha poi lasciato campo ad una ripresa più bloccata, con tanti contrasti a centrocampo e poche chances per gli attaccanti di mettersi in mostra. Anzi, a prendersi il proscenio è il giovanissimo Croce, alla terza da titolare consecutiva. Il classe 2006 è stato protagonista di un’altra gara più che positiva, condita poi da un salvataggio clamoroso in scivolata su Capano, che aveva calciato a porta vuota dopo aver saltato Faccioli. Rimangono infine tanti dubbi sulla rete annullata a Milosevic: il puntero serbo aveva infatti trovato la via del gol (sarebbe stato il primo con i collinari), ma l’arbitro ha fermato il gioco per un presunto contatto falloso nei confronti di Longhi. Davvero un peccato, perché con tre punti il Chieri avrebbe scavalcato anche la Vogherese e si sarebbe issata al di fuori della zona playout. I lombardi rimangono però a distanza di una sola lunghezza, con il calendario che, neanche a farlo apposta, la prossima domenica proporrà proprio lo scontro diretto tra gli azzurri ed i rossoneri. L’occasione sarà ghiotta ed i ragazzi di Nisticò proveranno in tutti i modi a prendersi la vittoria per dare continuità al momento positivo delle ultime settimane.
da Calcio Chieri 1955 | Feb 5, 2024 | Serie D, Senza categoria
Potrà sembrare strano, ma se si dà uno sguardo alla classifica si può capire come anche un singolo punto possa fare la differenza. Ecco perché l’1-1 ottenuto nell’ultimo turno di campionato dal Chieri contro il Gozzano assume un valore importante, specialmente se si considera che si tratta del quinto risultato utile consecutivo per gli azzurri, che non perdono dallo scorso 13 Gennaio in casa del Vado. Oltretutto, anche i rossoblù arrivavano da un periodo positivo, frutto di una sola sconfitta nelle ultime sei partite. Essere riusciti a smezzare la posta in palio ha fatto sì che il gruppo di Fabio Nisticò potesse mettere un altro mattoncino nella corsa in cui rientrano altre squadre come Alba, Derthona, Lavagnese, Pinerolo, Vogherese ecc., ovvero la corsa a scrollarsi di dosso la zona playout. In più bisogna aggiungere che i collinari hanno messo in mostra l’ennesima dimostrazione di quanta voglia e grinta dispongano, costretti a rimontare un gol di svantaggio dopo appena dieci minuti di gioco. Il Gozzano infatti, subito dopo lo scoccare dei seicento secondi di gara, ha sfondato sulla sinistra con Di Paola, il quale con un cross radente ha costretto Faccioli alla respinta corta, su cui si è avventati come un falco Piraccini, abile ad appoggiare di destro al volo a porta ormai sguarnita. Il portierone classe ‘98 forse poteva fare meglio nell’occasione, ma come i grandi campioni ha trovato modo di riscattarsi in un primo tempo che ha visto il Chieri soffrire le avanzate ospiti. È stato soprattutto Rao a mettere a soqquadro la retroguardia azzurra nei primi 45’, imperversando su tutto il fronte d’attacco e creando spesso pericoli di fronte alla porta difesa dall’ex Pinerolo. Faccioli però non si è demoralizzato ed ha prima sfoderato un intervento prodigioso proprio su Rao, per poi ripetersi in uscita sul tentativo di doppietta di Piraccini a fine primo tempo. I padroni di casa hanno provato qualche sortita in contropiede con Vono, senza però creare troppi grattacapi dalle parti di Vagge.
Tutt’altra storia nella ripresa. Sin dal fischio del direttore di gara che ha ridato il via alle ostilità si è percepita una determinazione diversa negli animi dei giocatori di Nisticò, che non a caso dopo soli due minuti hanno trovato il pareggio con un’azione corale da strabuzzare gli occhi. Lancio dalle retrovie del solito Noia, nettamente uno dei migliori in campo, a pescare Capra largo sull’out di destra, cross sul secondo palo per la sponda di testa di Gasparoni e conclusione di prima di esterno destro, manco a dirlo, di Vono, che in men che non si dica ha rimesso la gara sui binari giusti. Da lì in poi il secondo tempo è stato un monologo azzurro. Dalla regia del già citato Noia alla solidità di Da Silva, dalle sgroppate di Gasparoni alla sorprendente lucidità del giovanissimo Croce (classe 2006), alla seconda gara da titolare consecutiva. Il tutto esaltato infine dalla classe di Vono, capace di far venire ripetutamente il mal di testa ai difensori rossoblù. Se non fosse stato per un pizzico di tracotanza il fantasista, grande ex della contesa, avrebbe potuto anche firmare un paio di gol in più e portare a casa i tre punti. Sulla sua strada però ci si è messo prima lui stesso con una scelta poco lucida in fase di contropiede tre contro uno, in cui invece di servire Bacchin tutto solo ha provato l’eurogol da quaranta metri calciando a lato; successivamente ci ha invece pensato Vagge con un autentico miracolo a levare dalla porta un suo pallonetto su cui molti stavano già esultando. Nemmeno gli ingressi di Milosevic e Venancio da una parte e di Infantino e Schimenti dall’altra hanno però scalfito il risultato di 1-1. Lo stesso risultato della gara di andata permette così al Chieri di portarsi a quota 28 punti, alla pari con Lavagnese, Pinerolo e Derthona, e di muovere ancora la classifica per la quinta partita di fila, in attesa di riprendere in data domenica 18 Febbraio nella complicata trasferta in casa del RG Ticino.
IL TABELLINO
CHIERI-GOZZANO 1-1
RETI (0-1; 1-1): 11’ Piraccini (G), 2’ st Vono (C).
CHIERI (3-4-3): Faccioli; Croce, Noia, Da Silva (36’ st Moretti); Capra, Marianeschi (28’ st Venancio), Zenuni, Gasparoni (41’ st Dumani); Bacchin (28’ st Mammarella), Diop (22’ st Milosevic), Vono.
A disp.: Pedone, Massaro, Sussetto, Bellocchio.
All. Nisticò.
GOZZANO (4-3-1-2): Vagge; Bianchi, Graziano, Ferrari R., Di Paola; Cento, Capellupo, Fragomeni (10’ st Infantino); Piraccini (22’ st Pennati); Rao (32’ st Di Giovanni), Pereira (15’ st Schimenti).
A disp.: Del Duca, Santi, Kolpachkov, Ferrari E., Lettieri.
All. Schettino.
ARBITRO: Costa di Busto Arsizio.
ASSISTENTI: Magnifico di Bari e Tangaro di Molfetta.
AMMONITI: 39’ Graziano (G), 27’ st Da Silva (C), 43’ st Zenuni (C).
da Calcio Chieri 1955 | Gen 28, 2024 | Serie D, Senza categoria
C’è mancato veramente pochissimo. Una manciata di attimi in meno ed il Chieri avrebbe potuto festeggiare una vittoria di grandissimo spessore contro il Chisola in uno dei grandi classici, se non “IL” classico del calcio dilettantistico torinese. E dire che la partita si era subito messa in salita per il gruppo di Fabio Nisticò, che dopo un solo giro di orologio si era già trovato sotto nel risultato a causa dell’immancabile gol dell’ex di Ponsat, abile ad infilare con il mancino su assist di La Marca. Un inizio shock che però non ha abbattuto gli azzurri, bravissimi a reagire senza paura ed a rimettere sui binari giusti il match. Trascinati da uno Zenuni tornato pienamente al top della forma dopo lo stop che l’aveva costretto a saltare le ultime partite, i collinari si sono rimessi immediatamente in carreggiata e sono riusciti a ribaltare tutto nel giro di mezz’ora. Il classe ‘97, piazzato sulla trequarti per non dare punti di riferimento alla retroguardia vinovese, aveva il compito di farsi dare palla sui piedi e rifinire in modo preciso le due punte Diop e Vono. Compito eseguito più che alla lettera, dato che l’ex Toro ha trovato in Diop un alleato formidabile. L’attaccante senegalese, alla seconda da titolare dopo il suo approdo in casa Chieri, ha infatti deciso di prendersi il proscenio siglando una doppietta in fotocopia. Al 12’ assist di Zenuni, stop di Diop e destro a trafiggere Lancellotti. Al 42’ stesso copione: filtrante geniale del fantasista, sinistro da bomber consumato dell’ex Folgore Caratese ad anticipare ancora il portiere biancoblù ed a portare avanti i padroni di casa. Il tutto coadiuvato dal cartellino rosso che il direttore di gara, a pochi minuti dalla fine del primo tempo, ha sventolato in faccia a La Marca per proteste. Unica nota negativa l’infortunio occorso allo sfortunato Balan, costretto ad uscire alla mezz’ora per lasciare il posto a Moretti. Il Chieri avrebbe anche potuto dilagare prima di andare negli spogliatoi, ma Lancellotti si è superato su una punizione diretta sotto l’incrocio dei pali di Vono.
Sopra di un gol e di un uomo i collinari hanno approcciato la ripresa con la consapevolezza di poter resistere alle sfuriate ospiti e di poter fare molto male in contropiede negli spazi che Benedetto e compagni inevitabilmente lasceranno nel tentativo di portare a casa il pareggio. Mezzano (in panchina al posto dello squalificato Ascoli) ha deciso di effettuare subito un cambio, inserendo Scarpetta al posto di Montenegro e schierando i suoi con un 3-4-1-1. La difesa del Chieri ha fatto buona guardia a protezione della porta di Virano, senza rischiare praticamente nulla per la prima mezz’ora del secondo tempo. A rischiare più di tutti è stato invece Degrassi: il difensore del Chisola, ammonito ad inizio ripresa per una trattenuta su Vono, per ben due volte è stato infatti graziato dall’arbitro su due situazioni al limite su Milosevic, entrato nel frattempo al posto di un esausto Diop. Il centrale classe ‘96 è rimasto pericolosamente in campo fino a cinque minuti dalla fine, quando Mezzano l’ha tolto inserendo al suo posto l’altro grande ex Conrotto, poco dopo aver fatto all in con gli ingressi di Suazo e De Riggi per Di Lernia e Viano. Sarà proprio l’ex Pinerolo il jolly giusto. Dopo tre situazioni in cui Virano si è letteralmente superato con parate a ripetizione, l’ultima in particolare miracolosa su un colpo di testa ravvicinato di Rizq, anche il Chieri è rimasto in dieci uomini per il secondo giallo rimediato da Marianeschi per un fallo tattico. Ed all’ultimo respiro, sull’ultima chance utile, il Chisola è riuscito ad acciuffare il pari. Angolo dalla destra, spizzata di testa di Conrotto e tap in sempre di testa proprio di De Riggi sul gong.
Una beffa incredibile per tutto il mondo Chieri, che stava assaporando una vittoria di prestigio contro la seconda forza del campionato. Considerazione che, al netto di come si era messa la gara, sottolinea comunque la grande prestazione degli azzurri, capaci di mettere un punto importante in cascina in vista della difficile trasferta dell’infrasettimanale contro l’Albenga.
IL TABELLINO
CHIERI-CHISOLA 2-2
RETI (0-1; 2-1; 2-2): 1’ Ponsat (Chisola), 12’ e 43’ Diop (Chieri), 50’ st De Riggi (Chisola).
CHIERI (4-3-1-2): Virano; Capra, Noia, Da Silva, Dumani (30’ st Gasparoni); Balan (32’ Moretti), Jaures (17’ st Mammarella), Marianeschi; Zenuni; Diop (30’ st Milosevic), Vono (49’ st Venancio).
A disp.: Faccioli, Bacchin, Massaro, Ciociola.
All. Nisticò.
CHISOLA (3-4-3): Lancellotti; Montenegro (1’ st Scarpetta), Benedetto, Degrassi (40’ st Conrotto); Rosano, Viano (22’ st De Riggi), Di Lernia (44’ st Suazo), Gironda (14’ st Nisci); Ponsat, Rizq, La Marca.
A disp.: Montiglio, De Fazio, Vada, Luxandro.
All. Mezzano.
ARBITRO: Pascuccio di Ariano Irpinio.
ASSISTENTI: Martone di Monza e De Tommaso di Voghera.
AMMONITI: 47’ Rosano (Chisola), 8’ st Degrassi (Chisola), 10’ st Moretti (Chieri), 22’ st Marianeschi (Chieri), 43’ st Gasparoni (Chieri).
ESPULSI: 42’ La Marca (Chisola), 47’ st Marianeschi (Chieri).
da Calcio Chieri 1955 | Gen 22, 2024 | Serie D, Senza categoria
Il Chieri torna da Asti con un punto d’oro. La trasferta in casa dei galletti si prospettava assai ardua, ma i ragazzi di Fabio Nisticò hanno dato conferma dell’ottimo ultimo periodo blindando la porta di difesa da Virano e portandosi via un mattoncino che può sembrare piccolo, ma che nell’economia della lotta per evitare i playout potrà magari risultare determinante. I biancorossi non perdono in casa da quasi due mesi (ultimo ko tra le mura amiche un 1-2 in data 26 Novembre 2023 contro la Vogherese), altro motivo per cui questo 0-0 assume un valore assai positivo per i collinari. La difesa guidata da capitan Moretti ha retto perfettamente l’urto nonostante l’assenza per squalifica di Da Silva (sanzionato con un doppio giallo nel precedente scontro con il Derthona), guidata dalla regia e dal senso della posizione di Noia, che da quando è arrivato si è dimostrato innesto perfetto per gli ingranaggi difensivi azzurri. Nisticò ha potuto testare anche l’affidabilità di uno degli ultimi acquisti, ovvero Svetislav Milosevic. Il serbo classe 1996, al debutto assoluto in Italia, ha avuto la chance di duettare là davanti con Vono, in cerca di un’affinità che si spera porti tanti frutti in questa seconda parte di stagione. Buone conferme anche da Venancio Catarino, anche lui sempre più inserito nello scacchiere di Nisticò e determinato a dare il suo contributo in mezzo al campo insieme ad un Balan che sta pian piano ritrovandosi al 100%. È mancato dunque solamente il gol a suggellare un’ottima prestazione corale, e quella traversa colpita da Vono nel primo tempo grida ancora vendetta. In partite così però diventa importante anche mantenere la propria porta inviolata, e con una certezza come Virano tra i pali l’obiettivo è sempre alla portata. Il classe 2004, rientrato a Chieri dopo sei mesi all’Alessandria, nella ripresa ha salvato il risultato con un plastico intervento. Reti bianche dunque al triplice fischio del direttore di gara, nella speranza che i chieresi si siano tenuti i gol per l’anticipo di sabato 27 Gennaio, che porterà in dote come sfidante il Chisola infarcito di grandi ex (Benedetto, Conrotto, Di Lernia, Ponsat). I biancoblù veleggiano al secondo posto nel girone, ma le ultime prestazioni del Chieri lasciano intendere che il gruppo di Nisticò proverà in tutti i modi a stravolgere il pronostico ed a regalarsi un pomeriggio da sogno.
IL TABELLINO
ASTI-CHIERI 0-0
ASTI: Brustolin, Meloni (17’ st Chianese), Darini (32’ st Gjura), Valenti, Picone, Padovan (23’ st Toma), Della Giovanna, Nobile, Azizi, Ghiardelli (23’ st Mazzucco), Favale.
A disp.: Dosio, Sow, Plado, Filipi, Paolin.
All. Sesia.
CHIERI: Virano, Moretti, Balan, Jaures (32’ st Mammarella), Venancio (23’ st Bacchin), Noia, Vono, Marianeschi, Palmiere (41’ Capra), Milosevic (23’ st Diop), Dumani.
A disp.: Faccioli, Massaro, Sussetto, Gasparoni, Ciociola.
All. Nisticò.
ARBITRO: Garbo di Monza.
ASSISTENTI: Pizzonia di Alba-Bra e Popescu di Alba-Bra.
AMMONITI: 14’ st Ghiardelli (A), 32’ st Moretti (C), 34’ st Capra (C), 42’ st Mazzucco (A).
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