LA DOPPIA V VALE LA VITTORIA

Riscossa ci voleva e riscossa c’è stata. Il turno infrasettimanale sorride al Chieri, capace di mandare in archivio la sconfitta di Vado e di prendersi nuovamente tre punti nella sfida contro il Derthona. I bianconeri avevano ritrovato la vittoria con la Sanremese dopo tre mesi di digiuno, ma contro gli azzurri hanno palesato dei grossi limiti, soprattutto se si considera che Nisticò ha dovuto reinventarsi uno schieramento tattico per quasi tutto il secondo tempo in inferiorità numerica per l’espulsione di Da Silva.

Limiti che erano già risultati evidenti in un primo tempo in cui il Chieri è stato padrone assoluto del gioco, nonostante l’assenza di Zenuni (recuperato ma solo per la panchina). Il tecnico dei collinari aveva deciso di lanciare Diop dall’inizio (prima da titolare per l’ex Folgore Caratese) in coppia con Bacchin, allargando Vono sull’out di destra del centrocampo a cinque. Il classe 2000 si era dovuto spendere in compiti difensivi che solitamente non gli competono e, nonostante l’encomiabile spirito di sacrificio dimostrato, aveva fatto leggermente fatica ad incidere in modo tangibile sul match partendo così lontano dalla porta. I padroni di casa però si erano costruiti comunque numerose palle gol non sfruttate per pochissimo: una conclusione proprio di Vono terminata alta, un missile dk Gasparoni ad un paio di centimetri dall’incrocio dei pali, un mancino dal limite di Bacchin a sfiorare il palo. Il tutto senza correre rischi se non per una chance malamente ciccata da Tiganj su assist di Saccà.

Sembrava dunque il preludio ad un vantaggio azzurro che era nell’aria, ma attorno al quarto d’ora della ripresa è calato il gelo sui tifosi chieresi, che hanno visto il direttore di gara sventolare il cartellino rosso nei confronti di Da Silva. Il centrale aveva già rimediato un’ammonizione a fine primo tempo ed il fallo al limite sull’ex di turno Lacava gli è costato il secondo giallo. Una doccia gelata per il gruppo allenato da Nisticò, costretto a ridisegnare completamente il suo schieramento tattico: nuovo 4-4-1 con Balan e Gasparoni terzini, Bacchin e Vono esterni e Diop unica punta. Il Derthona ha preso immediatamente fiducia e ha sfiorato due volte il gol del vantaggio, ma prima la traversa e poi un miracoloso Virano hanno detto no a due siluri dell’intramontabile Manasiev. Nel momento di maggiore difficoltà però la situazione di dieci contro undici ha paradossalmente liberato l’estro di Vono, che ha giovato del cambio di fascia e dei tanti spazi che inevitabilmente hanno cominciato a lasciare gli ospiti in contropiede. Le due botte da fuori di Manasiev sono infatti rimaste le uniche occasioni create dai ragazzi di Daidola, che in undici contro dieci nell’ultima quarto d’ora hanno addirittura capitolato. A sbloccare la gara è stato Vono con un eurogol: serpentina ubriacante ai danni di Amaradio e Tambussi e destro chirurgico a trafiggere Sattanino. La rete del classe 2000 ha fatto esplodere tutta la panchina azzurra, che ha poi incitato i propri compagni nella strenua difesa di fronte al forcing finale targato Derthona. La retroguardia guidata da un eroico Noia, che si era anche immolato su un tiro a porta vuota di Saccà salvando il risultato, ha retto fino a pochi secondi dalla fine, quando i neoentrati Massaro e Venancio hanno confezionato il 2-0 che ha chiuso definitivamente chiuso il match. Assist del classe 2006 per l’ultimo acquisto in arrivo dal Portogallo, abile a bucare ancora Sattanino ed a scrivere la parola “fine” sullo scontro diretto.

IL TABELLINO

CHIERI-DERTHONA 2-0
RETI: 30’ st Vono, 45’ st Venancio.

CHIERI (3-5-2): Virano; Moretti, Noia, Da Silva; Vono (44’ st Venancio), Marianeschi, Mammarella (39’ st Palmiere), Balan, Gasparoni (27’ st Dumani); Bacchin (32’ st Jaures), Diop (40’ st Massaro).
A disp.: Faccioli, Capea, Sussetto, Zenuni.
All. Nisticò.

DERTHONA (3-5-2): Sattanino; Tambussi (35’ st Dall’Olio), Rossi, Karkalis; Amaradio, Toniato, Marchetti (30’ st Gueye), Manasiev, Lacava (30’ st Vultaggio); Saccà, Tiganj.
A disp.: Ciquera, Daffonchio, Aiachini, Schirone, Alloisio, Robotti.
All. Daidola.

ARBITRO: Decimo di Napoli.
ASSISTENTI: Di Meglio di Napoli, Di Minico di Ariano Irpinio.

AMMONITI: 29’ Tambussi (D), 44’ Da Silva (C), 2’ st Noia (C), 4’ st Lacava (D), 36’ st Vono (C).

ESPULSI: 20’ st Da Silva (doppio giallo).

BATTUTA D’ARRESTO

Un primo tempo complicato in terra ligure ha messo i bastoni tra le ruote al Chieri. I ragazzi di Fabio Nisticò arrivavano con il morale a mille in casa Vado, reduci da due vittorie consecutive e soprattutto da prestazioni convincenti sotto tutti i punti di vista. In questi casi la trappola è però sempre in agguato, pronta a scattare quando meno ce lo si aspetta. È quello che è successo contro i rossoblù allenati dall’ex Serie A Marcello Cottafava, una delle squadre più in forma del campionato e che, non a caso, non perde da quasi due mesi (ultima sconfitta datata 19 Novembre 2023: 0-1 in casa del Chisola).

Gli azzurri hanno pagato un avvio shock, travolti dalla valanga ligure che si è abbattuta inesorabile nella prima mezz’ora davanti alla porta difesa da Virano. Oltre a ciò c’è da aggiungere anche la giornata di grazia dell’intramontabile Loreto Lo Bosco. Il bomber classe 1989 in soli dieci minuti ha infatti siglato subito una doppietta. Il primo gol è arrivato su rigore, assai dubbio, assegnato per un mani di Noia in area di rigore; il secondo invece è stato da attaccante consumato qual è, frutto di un anticipo ai danni di Da Silva su cross radente arrivato dai piedi di Opoku. I collinari hanno provato a riordinare le idee, spinti soprattutto dall’energia e dalla voglia dell’ultimo arrivato in casa Chieri, ovvero Xavier Venancio Catarino. Il classe ‘99 appena giunto dal Portogallo si è piazzato mezzala ed ha immediatamente dato sfoggio di qualità sia in fase di recupero palla sia in fase di rifinitura per il tandem offensivo. Vono e Balan hanno provato a creare qualche grattacapo a Fresia, ma a centrocampo si è comunque sentita molto l’assenza di un giocatore come Zenuni.

La mazzata definitiva sulle speranze di rimonta azzurre è però arrivata subito prima della mezz’ora di gioco. Capra ha illuminato lo stadio Ferruccio Chittolina con un assist immaginifico per Merkaj che, sgusciato alle spalle di Noia, ha trafitto Virano con un mezzo pallonetto che ha messo virtualmente la parola fine sull’incontro. I liguri sono stati cinici nel colpire gli ospiti nel loro momento migliore, andando a riposo in vantaggio di tre gol, dato che anche l’ultimo tentativo di Balan si è spento di pochissimo sopra la traversa.

Il Chieri ha ovviamente onorato la ripresa, ma il Vado si è chiuso a riccio ed ha poi colpito ancora in contropiede, conquistando un altro calcio di rigore. Merkaj al quarto d’ora è stato infatti atterrato in area da Virano: dal dischetto si è presentato nuovamente Lo Bosco che ha spiazzato il portiere classe 2004 firmando la propria tripletta personale. Nel finale c’è comunque stata una reazione d’orgoglio dei chieresi, dove si è potuto apprezzare un buon impatto sul match di un altro nuovo acquisto, ovvero Modou Diop, appena arrivato dalla Folgore Caratese. Il classe ‘92 ha messo più volte in apprensione la retroguardia ligure, andando anche vicino al gol e venendo stoppato da Fresia, azione da cui è poi nato il calcio di rigore che ha permesso a Vono di segnare dagli undici metri il gol della bandiera.

IL TABELLINO

VADO-CHIERI 4-1
RETI (4-0; 4-1): 4’ rig., 10’ e 17’ st rig. Lo Bosco (V), 27’ Merkaj (V), 48’ st rig. Vono (C).

VADO (3-5-2): Fresia; Codutti (38’ st Manes), Cannistrà, Casazza; Ferrieri, Valagussa (18’ st Cenci), Dodaro (30’ st Mele), Capra (27’ st Pera), Opoku; Merkaj, Lo Bosco (23’ st Donaggio).
A disp.: Romano, Fatnassi, Peretti, Spanu.
All. Cottafava.

CHIERI (3-5-2): Virano; Moretti, Noia, Da Silva (37’ st Capra); Palmiere (22’ st Jaures), Balan (18’ st Marianeschi), Mammarella (22’ st Sussetto), Catarino, Dumani; Bacchin (18’ st Diop), Vono.
A disp.: Faccioli, Dosso, Gasparoni.
All. Nisticò.

ARBITRO: Mariani di Livorno.
ASSISTENTI: Pirola di Abbiategrasso e Fantaccione di Cinisello Balsamo.

AMMONITI: 29’ Merkaj (V), 42’ Palmiere (C), 14’ st Da Silva (C), 17’ st Virano (C), 22’ st Catarino (C)

BALAN STENDE IL PINE

Così come il 3-1 rifilato al Borgosesia prima della sosta era stato il modo migliore per chiudere l’anno prima della sosta, allo stesso modo per il Chieri i tre punti conquistati contro il Pinerolo arrivano giusti giusti per iniziare al meglio il 2024. Una vittoria sofferta, voluta, meritata, che dimostra ancora una volta il cuore e la capacità di non mollare mai del gruppo allenato da Fabio Nisticò. È bastato il secondo gol consecutivo in campionato del ritrovato Balan per stendere un Pinerolo praticamente mai pericoloso, in uno scontro davvero fondamentale in ottica salvezza.

LA PARTITA

La prima novità in casa Chieri rispetto all’ultima gara del 2023 contro i granata è il ritorno tra i titolari di Noia dopo la squalifica per il rosso rimediato in Valle d’Aosta. Conferma invece tra i pali per Virano. Il Pine si presenta con una formazione praticamente invariata rispetto alle settimane scorse, con principale eccezione di Ozara, ex della gara che all’andata aveva punito gli azzurri.
Il rientro di Noia si dimostra sin da subito esiziale per i padroni di casa, dal momento che Rignanese piazza dal primo minuto Pepe in marcatura a uomo su Mammarella. Con il giovane azzurro impossibilitato a ricevere palloni giocabili, le doti di regia del classe ‘92 servono come il pane per dare tranquillità in impostazione a tutta la squadra e per far sì che si riesca a costruire dal basso senza affanni. Non a caso però anche Zenuni, schierato in appoggio a Vono in avanti, si abbassa spesso e volentieri per ricevere palla tra i piedi e smistare il pallone sugli esterni ed evitare il traffico folle in mezzo al campo. Dopo un paio di scaramucce iniziali ed un eccesso di nervosismo che porta entrambe le squadre a commettere tanti falli a centrocampo, il Chieri comincia a punzecchiare Gilli con un paio di colpi di testa. Il più pericoloso è Moretti che, dopo una sponda di Noia, sfiora la traversa al decimo minuto. La chiave per sbloccare la gara è però quella: le fasce. Vono studia i punti deboli dei biancoblù e capisce che allargandosi potrebbe creare parecchi problemi alla difesa guidata da Tonini. Ed infatti, a pochi minuti dalla fine del primo tempo, ecco arrivare puntuale il gol che sblocca la partita. Il talento classe 2000 si fa spazio sulla sinistra e crossa, Ciletta e Gilli leggono male la traiettoria, permettendo a Balan di intrufolarsi tra le maglie della retroguardia ospite ed appoggiare a porta sguarnita il pallone in rete.
Il vantaggio acquisito ringalluzzisce il Chieri, che rientra dagli spogliatoi con in testa l’obiettivo di raddoppiare e chiudere definitivamente la contesa. Il tutto facilitato da un Vono in stato di grazia fisico e mentale. L’estroso attaccante azzurro, oltre al già citato assist per il vantaggio firmato Balan, si mette sempre di più al servizio della squadra e lo si vede anche in numerosi ripiegamenti difensivi, segno di una serenità e di una consapevolezza arrivati al massimo livello in questa stagione. L’occasione più ghiotta per ingrossare il divario nasce appunto da una sua iniziativa: stop pregiato al limite su lancio di Da Silva, scarico per Marianeschi, filtrante geniale per Zenuni che in un fazzoletto si gira e di sinistro cerca l’angolino opposto, trovando però un miracoloso Gilli a respingere. Poco dopo è ancora Vono ad andare vicino al 2-0, ma un suo siluro, sempre su azione di contropiede, termina di poco a lato. Nonostante le chances fallite però Virano non corre praticamente nessun rischio, fatta eccezione per un brivido nel finale per una palla su cui Tonini fortunatamente calcia male tutto solo sul secondo palo. È l’unico momento di panico corso dagli azzurri, che pochi minuti più tardi possono esultare a seguito del triplice fischio del direttore di gara e festeggiare una vittoria importantissima. Il Chieri riesce così allo stesso tempo a vendicare la sconfitta della prima giornata del girone di andata ed a conquistare la seconda vittoria consecutiva in campionato, proiettandosi con rinnovato vigore verso la difficile trasferta ligure contro il Vado.

IL TABELLINO

CHIERI-PINEROLO 1-0
RETI: 44’ Balan.

CHIERI (3-5-2): Virano; Moretti, Noia, Da Silva; Palmiere, Balan (16’ st Jaures), Mammarella, Marianeschi, Gasparoni (39’ st Dumani); Zenuni, Vono.
A disp.: Faccioli, Capra, Diop, Massaro, Sussetto, Croce, Ciociola.
All. Nisticò.

PINEROLO (4-3-1-2): Gilli (50’ st Cavalieri); Amansour (35’ st De Dominicis), Tonini, Ciletta, Gerevini; Andretta (20’ st Ceschin), Palladini, Ozara (35’ st Bellucci); Pepe (50’ st D’Orazio); Costantino, Ciliberto.
A disp.: Montero, Bongani, Cappai, Aita.
All. Rignanese.

ARBITRO: Palmieri di Avellino.
ASSISTENTI: Bertaina di Alba-Bra e Rallo di Marsala.

AMMONITI: 17’ Ciletta (P), 32’ Marianeschi (C), 35’ Noia (C), 46’ Zenuni (C), 36’ st Gasparoni (C).

VONO-BALAN-MOREO: TRIS DA RISCOSSA

Modo migliore per chiudere prima della sosta non poteva esserci. Soprattutto per il contesto non facile in cui il Chieri si trovava prima dello scontro diretto con il Borgosesia. Il rischio era quello di scoraggiarsi dopo l’ingiusta sconfitta in terra valdostana, per poi sentire troppo la pressione per una vittoria che mancava dall’1 Novembre (1-0 a Lavagna) e che contro i granata era obiettivo imprescindibile. Il tecnico Nisticò ed il gruppo azzurro sono stati invece bravissimi a mantenere la calma e la lucidità necessarie per non fallire l’appuntamento e per conquistare tre punti esiziali per la classifica.

LA PARTITA

L’ultima gara pre sosta si apre con una novità in casa azzurra, o meglio dire un ritorno: in porta infatti viene schierato Ramon Virano, estremo difensore classe 2004 che il Chieri ha riaccolto dopo i primi mesi di stagione passati in forza all’Alessandria in Serie C. Dovendo sopperire all’assenza dello squalificato Noia Nisticò opta per un 4-3-1-2 con il rientro di Balan mezzala e con Zenuni piazzato trequartista dietro alla coppia di attaccanti formata da Moreo e Vono. Quest’ultimo, come spesso accade, si dimostra sin da subito faro della manovra offensiva chierese, ed è soprattutto da sottolineare la sua volontà di entrare nel gioco sin da inizio azione e di mettersi totalmente al servizio della squadra.

Dopo una prima fase di studio il fantasista classe 2000 comincia a scaldare il piedino dialogando bene sull’out di destra combinando e con gli inserimenti di Balan e con le sovrapposizioni di Capra. Tutto propedeutico allo squillo decisivo che stappa il match a pochi minuti dalla mezz’ora. Angolo battuto proprio da Vono, scambio rapido con Moreo che gli restituisce palla, destro a giro alla Del Piero, sfera che sbatte sotto l’incrocio dei pali e si insacca in rete. È il terzo gol in campionato per Vono, tutti siglati nelle ultime otto partite, a dimostrazione dell’ottimo momento di forma che sta attraversando. Passano cinque minuti in cui ad ergersi a protagonisti sono i due giovani portieri classe 2004. Prima Virano è bravo a mandare in angolo una chiusura in extremis di Capra che si stava trasformando in autogol, poi Uva è sensazionale nel negare un gol a Zenuni che avrebbe chiuso un’azione magistrale che aveva coinvolto Vono e Moreo.

L’appuntamento con il raddoppio per i padroni di casa però è solamente rimandato. Al 33’ il direttore d’orchestra è sempre Vono: palla giocata larga su Marianeschi, che con un cross telecomandato pesca la testa di Balan, il quale sigla il 2-0 trovando il suo primo gol in questa stagione.

Una vera e propria boccata di puro ossigeno che permette ai collinari di chiudere il primo tempo in vantaggio di due gol.
Ossigeno che si rivela quanto mai prezioso nella ripresa, dal momento che, come prevedibile, i ragazzi di Moretti rientrano dagli spogliatoi con la bava alla bocca e decisi a tentare il tutto per tutto per centrare una clamorosa rimonta. Il tecnico granata prova subito a mescolare le carte in tavola con l’ingresso di Del Barba al posto di Tobia, ma la solfa non cambia. Basta infatti un quarto d’ora scarso al Chieri per siglare la rete che chiude virtualmente la contesa. Marianeschi recupera palla e mette in movimento Zenuni che, dopo una dirompente progressione in avanti illumina il proscenio con un filtrante al bacio per Moreo, abile a tagliare alle spalle della difesa ospite ed a trafiggere Uva con un velenoso destro rasoterra.

Terzo gol in campionato anche per Moreo, che non segnava dal 24 Settembre nell’1-0 contro l’Asti. Moretti prova la mossa della disperazione con Soldi e Colombo al posto di Monteleone e Duse ma ormai è troppo tardi. Gli azzurri si chiudono dietro in maniera compatta, entra anche Simic per Moreo per blindare il fortino con il passaggio al 3-5-2 maggio con Balan braccetto di destra della difesa a tre. Il gol della bandiera granata di Henin a recupero iniziato serve solo per le statistiche, ma ovviamente non va ad intaccare la riconquista dei tre punti per il Chieri, che potrà vivere la sosta con rinnovata fiducia in vista della ripresa del 7 Gennaio, giorno in cui gli azzurri verranno messi di fronte ad un altro scontro diretto con il Pinerolo.

IL TABELLINO

CHIERI-BORGOSESIA 3-1
RETI (3-0; 3-1): 26’ Vono (C), 33’ Balan (C), 14’ st Moreo (C), 46’ st Henin (B).

CHIERI (4-3-1-2): Virano; Capra, Moretti, Da Silva, Gasparoni (45’ st Ciociola); Balan, Mammarella (42’ st Sussetto), Marianeschi; Zenuni (42’ st Jaures); Vono, Moreo (29’ st Simic).
A disp.: Faccioli, Massaro, Palmiere, Croce, Maniscalco.
All. Nisticò.

BORGOSESIA (3-5-2): Uva; Iannacone, Derbali, Rekkab; Monteleone (20’ st Soldi), Bertoni, Duse (20’ st Colombo), Tunesi, Peritore (29’ st Giacona); Tobia (7’ st Del Barba) Manara (42’ st Henin).
A disp.: Vittoni, Maselli, El Achkaoui, Disisto.
All. Moretti.

ARBITRO: Selvatici di Rovigo.
ASSISTENTI: Grosso di Acireale e Riccobene di Enna.

AMMONITI: 13’ st Da Silva (C), 41’ st Zenuni (C).

UN ROSSO INVENTATO PUNISCE IL CHIERI

Ancora una volta il Chieri è costretto a tornare a casa senza raccogliere quanto meritato. La trasferta in casa PDHAE rappresentava un’ottima occasione per magari riacciuffare i tre punti e mettere un minimo di distacco con le posizioni di classifica che scottano.

Una sfida aperta a qualsiasi risultato che le due squadre avevano iniziato con il giusto piglio, aggredendo ogni pallone come fosse l’ultimo e cercando il vantaggio.

Il gruppo di Nisticò aveva sin da subito preso in mano il pallino del gioco, galvanizzato dalle giocate del tandem offensivo formato da Bacchin e dal rientrante Vono, letteralmente imprendibile nei primi scampoli di match.

Il fantasista classe 2000 aveva prima sfiorato l’incrocio dei pali con un siluro dalla distanza, per poi servire cioccolatini a profusione per i compagni. Capra non era arrivato per un soffio sul primo, Da Silva non aveva trovato la porta di testa sul secondo, infine Bacchin era stato stoppato da un miracoloso Siamatas.

L’ex Primavera del Brescia stava facendo venire il mal di testa a Marcaletti, ed a ridosso della mezz’ora dopo una sgasata aveva messo Dumani tutto solo davanti alla porta vuota, ma da un metro l’esterno azzurro si era incredibilmente mangiato il gol dell’1-0. Insomma, c’erano tutti i presupposti per poter tornare alla vittoria per il Chieri. Ma, da lì in poi, il protagonista della sfida è cambiato. Peccato che non si sia trattao di uno dei ventidue giocatori, ma del direttore di gara. Il signor Travaini della sezione di Busto Arsizio si è infatti inventato dal nulla una doppia ammonizione ai danni di Noia, prima per un fallo inesistente a metà campo, poi per un fallo di mano in area che ha portato Torromino a siglare il vantaggio orange su rigore. Rigore che poteva anche starci, se non fosse che l’azione fosse viziata da un enorme fuorigioco di Argento. Nel giro di cinque minuti sostanzialmente il Chieri si è trovato sotto di un gol e di un uomo in maniera a dir poco ingiusta.

Nisticò è stato dunque costretto a rimodellare il suo schieramento tattico, inserendo Gasparoni al posto di Dumani ad inizio ripresa e disegnando un 4-4-1 con Bacchin falso nove, Capra e Gasparoni terzini e Vono e Zenuni esterni. Il bello è che gli azzurri hanno comunque tenuto decisamente il pallino del gioco in mano, nonostante l’inferiorità numerica, pressando senza sosta i valdostani e mettendo in seria difficoltà la retroguardia di Ezio Rossi. A parte un paio di tentativi da fuori di Torromino e Nacci infatti Faccioli non ha corso nessun pericolo, mentre Siamatas si è dovuto nuovamente superare su una conclusione dalla distanza di Zenuni e successiva ribattuta ravvicinata del neoentrato Balan.

Quando non ci è arrivato il portiere orange ci ha pensato invece il classe 2005 Mendez, decisivo nel salvare i suoi immolandosi su un sinistro acrobatico al volo di Bacchin che sarebbe andato ad insaccarsi sotto la traversa. Di occasioni per segnare i ragazzi di Nisticò ne hanno create tante, ma ovviamente la benzina, che è durata più del previsto grazie alla voglia ed al cuore degli azzurri, ad un certo punto è finita dopo aver giocato per un’ora abbondante in dieci contro undici. Nisticò dovrà fare un super lavoro per evitare che i suoi si scoraggino ulteriormente, dato che l’ultima gara di Dicembre vedrà i chieresi di fronte al Borgosesia ultimo. Gli episodi contro i granata andranno portati a proprio favore, in modo da tornare alla vittoria prima della sosta natalizia.

IL TABELLINO

PDHAE-CHIERI 1-0
RETI: 43’ rig. Torromino.

PDHAE (4-4-2): Siamatas; Mendez, Orlando, Marcaletti, Florio R.; Torromino, Nacci, Grieco (26’ st Maugeri), Sassi; Argento (19’ st Doratiotto), Yoccoz (41’ st Papa).
A disp.: Iacobucci, Challancin, Florio J., Nappi, Cosentini, Cancellieri.
All. Rossi.

CHIERI (3-5-2): Faccioli; Moretti, Noia, Da Silva; Capra, Marianeschi (26’ st Balan), Mammarella, Zenuni, Dumani (1’ st Gasparoni); Bacchin (47’ st Massaro), Vono.
A dips.: Ciquera, Balan, Jaures, Moreo, Simic, Sussetto, Maniscalco.
All. Nisticò.

ARBITRO: Travaini di Busto Arsizio.
ASSISTENTI: Giannone di Arco Riva e Perri di Lamezia Terme.

AMMONITI: 31’ Noia (C), 2’ st Marcaletti (P), 5’ st Mendez (P), 29’ st Vono (C), 32’ st Da Silva (C), 36’ st Capra (C).

ESPULSI: 43’ Noia (C) per doppia ammonizione.

1 6 7 8 9 10 180