da Calcio Chieri 1955 | Mar 23, 2024 | Serie D
Il 3-1 subito dal Chieri contro il Bra è certamente un passivo troppo pesante per quello che si è visto in campo. Gli azzurri hanno infatti tenuto testa per larga parte del match al gruppo di Floris che, in attesa del termine della giornata, è ora al terzo posto in classifica, a pari merito con il RG Ticino. La sfida si è decisa “ai punti”, e sostanzialmente in cinque minuti a ridosso dell’ora di gioco. Un botta e risposta che ha visto Tuzza trovare una doppietta che ha reso vana la rete dell’illusorio 1-1 di Vono, tornato titolare dopo più di un mese di assenza. Il sigillo finale è stato messo dal solito Marchisone su rigore, rendendo il risultato molto bugiardo e decisamente immeritato per la truppa di Nisticò.
LA PARTITA
Detto del recupero di Vono, il tecnico dei collinari rilancia anche tra i titolari Virano in porta e Marianeschi in mezzo al campo. L’assetto scelto per contrastare il Bra degli ex Pautassi e Gerbino è molto offensivo: un 4-3-3 con Croce e Da Silva terzini, Catarino Venancio mezzala ed il tridente d’attacco formato da Bacchin, Diop ed appunto Vono. Una formula che non si vedeva dal bel pareggio contro il RG Ticino di cinque giornate fa. Il Bra arrivava da un periodo ultra positivo, con una sola sconfitta nelle ultime undici partite, a dimostrazione del coraggio che hanno da subito messo in campo gli azzurri nell’affrontare questo tipo di sfida. Coraggio che paga per tutto il primo tempo ed anche oltre, considerando che per un’ora buona a regnare è un equilibrio pressoché inscalfibile. Floris alterna il 4-2-3-1 in fase offensiva ad un 3-4-1-2 in quella difensiva, con Pautassi che, come al solito, agisce a tutta fascia svolgendo il doppio ruolo con efficacia. Croce e Da Silva però non sono da meno, considerando inoltre il loro adattamento in ruoli non naturali. Bacchin sulla destra è molto attivo e spesso sfugge via alla marcatura avversaria, ma a mancare è un pizzico di collaborazione in più da parte di Diop, impiegato in una lotta tutta fisica con il gigante giallorosso Giorcelli. In sostanza, di occasioni nitide nei primi 45 minuti se ne vedono pochissime: una punizione a sfiorare l’incrocio di Marchisone per il Bra, una fucilata dai 25 metri di Catarino Venancio, bloccata in due tempi da Piras, per il Chieri. Virano non deve mai sporcarsi i guantoni, e le squadre rientrano negli spogliatoi portandosi in dote uno 0-0 giusto.
I primi dieci minuti di ripresa seguono la stessa falsa riga. Poi all’improvviso, allo scoccare dell’ora di gioco, fuoco e fiamme. Al 55’ il Bra trova il grimaldello giusto per scardinare l’ordinata difesa gidata da Moretti e Noia: schema su punizione dalla trequarti, Marchisone trova Tuzza che, dal limite, si porta la palla sul destro e con un rasoterra pesca l’angolino basso alla destra di Virano. Reazione immediata del Chieri: azione insistita di Bacchin sull’out di destra, cross radente in mezzo a trovare Diop, sponda dell’attaccante senegalese per Vono, che con un tiro chirurgico fulmina Piras e rimette tutto in parità. Parità che però dura troppo poco, appena due minuti. Lo stesso tandem che aveva colpito poco prima si ripete: assist di Marchisone per Tuzza, destro piazzato a bucare Virano e di nuovo Bra avanti. Il Chieri non si dà per vinto, e dopo pochissimi secondi potrebbe addirittura pareggiare nuovamente, ma un siluro di Vono va a spegnersi a centimetri dal palo alla destra di Piras. Da lì in poi la furia agonistica che ha contraddistinto la parte centrale del match va piano piano affievolendosi, fino a quando, a cinque minuti dallo scadere, gli ospiti non trovano il sigillo che mette definitivamente la parola fine alla contesa. Pautassi penetra in area dopo un uno-due con Giallombardo e viene steso da Moretti: dal dischetto si presenta Marchisone, il quale apre il piattone e sigla il 3-1 che spegne le speranze di rimonta chieresi.
Un pomeriggio dunque amaro per la truppa di Nisticò, che avrebbe meritato di raccogliere almeno un punto contro un avversario di tutto rispetto. L’infrasettimanale pre-pasquale di giovedì 28 vedrà gli azzurri cimentarsi con un’altra trasferta insidiosa in Liguria in casa del Ligorna, ma se il Chieri riuscirà a ripetere la prestazione offerta con il Bra, sicuramente sarà in grado di portare a casa punti fondamentali per il rush finale.
IL TABELLINO
CHIERI-BRA 1-3
RETI (0-1; 1-1; 1-3): 10’ st Tuzza (B), 13’ st Vono (C), 15’ st Tuzza (B), 41’ st rig. Marchisone (B).
CHIERI (4-3-3): Virano; Croce, Noia (42’ st Capra), Moretti, Da Silva; Marianeschi (16’ st Gasparoni), Valentini (31’ st Zenuni), Catarino Venancio; Bacchin, Diop (45’ st Madsaro), Vono.
A disp.: Faccioli, Balan, Sussetto, Rizzo, Ciociola.
All. Nisticò.
BRA (4-2-3-1): Piras; Bosio (45’ st Vaiarelli), Tos, Giorcelli, Marchetti; Gerbino, Tuzza; Giallombardo, Marchisone (44’ st Magnaldi), Pautassi (48’ st Matija); Musso (29’ st Gyimah).
A disp.: Tchokokam, Fogliarino, Omorogbe, Saretti.
All. Floris.
ARBITRO: Lacerenza di Barletta.
ASSISTENTI: Liuzza di Milano e Cattaneo di Bergamo.
AMMONITI: 21’ Gerbino (B), 42’ Marianeschi (C), 20’ st Diop (C) e Giorcelli (B), 25’ st Noia (C).
da Calcio Chieri 1955 | Mar 18, 2024 | Settore Giovanile, Scuola calcio
SETTORE GIOVANILE

UNDER 17
Novese-Chieri 0-3
Seconda vittoria consecutiva per l’Under 17, che rimane appaiata al primo posto con il Derthona in vista della delicata sfida contro l’Asti terzo.
UNDER 16
Chieri-Asti 2-4
L’Under 16 lotta ma non trova punti contro i galletti. Il calendario offre però la migliore occasione per riscattarsi: il derby con il San Giacomo.
UNDER 15
Chieri-Novese 5-1
L’Under 15 consolida il 3° posto in classifica tra le mura amiche grazie alla favolosa tripletta di Simone Gamba e alle reti di Isufaj e De Luca.
UNDER 14
Chieri-Fulvius 3-1
Terza vittoria di fila per l’Under 14 grazie alla doppietta di Valentino Ricci ed alla pennellata su punizione di Gianluca Gonzalez. Biglietto da visita niente male in vista del derby di recupero di mercoledì 20 contro il San Giacomo.
SCUOLA CALCIO

Gruppo 2015
Partiamo dai 2011 di Alessandro Calaciura, che si sono imposti per 5-2 contro il San Giorgio Torino, risultato che ha permesso loro di scalare posizioni nella classifica del girone E.
Altra goleada per gli Esordienti di Mister Stella, che rafforzano il primato in classifica con il 4° successo consecutivo grazie alle reti di Franzi, Cigottin, Ciresi, De Gennaro e Vizzicicanici. Sconfitta dei Pulcini 2013 di Mister Bianco contro la Sisport e dei Pulcini 2014 guidati da Mister Ferlisi contro il Moncalieri. Week end positivo per i 2015, capaci di pareggiare 2 a 2 nel sentitissimo derby contro il San Giacomo Chieri. I 2015 hanno inoltre pareggiato con l’Andezeno 2 a 2 con rammarico per le tante occasioni create ma sciupate sotto porta. I Primi calci 2016 recupereranno la partita di campionato mercoledì contro il Cambiano. Nuovamente strepitosi i nostri 2017, capaci di ben figurare contro il San Giacomo Chieri e di aggiudicarsi la vittoria del Torneo organizzato dal Centrocampo, frutto di 3 vittorie su altrettante partite.

da Calcio Chieri 1955 | Mar 18, 2024 | Serie D
Doveva pur succedere prima o poi. Dopo una striscia di nove risultati utili consecutivi si è fermata la corsa del Chieri, sconfitto in casa della Fezzanese per 1-3. Gli azzurri non perdevano addirittura dal 13 Gennaio, curiosamente proprio in occasione di un’altra traferta ligure con il Vado. Se però contro i rossoblù il divario era stato netto, lo stesso non si può dire dell’ultima sfida contro i ragazzi di Rolla, anche loro impegnati nella lotta per scacciare via la zona playout.
Il Chieri è infatti partito alla grandissima, trovando il vantaggio dopo appena un minuto, spinto dalla furia agonistica di un Catarino Venancio deciso a rimpiazzare degnamente l’assenza di un totem come Zenuni. Il talento portoghese dopo neanche 60 secondi è volato via sulla sinistra penetrando in area, e Del Bello non ha potuto altro che travolgerlo nei pressi della linea di fondo. Dal dischetto si è presentato Diop, che ha spiazzato Salvalaggio siglando l’1-0 e mettendo la firma sul suo sesto gol in campionato. Sembrava tutto facile, sin troppo però. La reazione rabbiosa della Fezzanese si è infatti materializzata dopo neanche cinque minuti: con Mariotti lesto ad approfittare di un assist di Fiori ed a scaraventare in rete il pallone dell’immediato 1-1. I ragazzi di Nisticò a quel punto hanno provato a rallentare leggermente il ritmo per contenere gli arrembaggi degli attaccanti avversari, con Noia, schierato da regista di centrocampo, a dirigere le operazioni qualche metro più avanti rispetto al solito. Il più attivo è rimasto sempre Catarino Venancio, che però non è riuscito a dialogare in modo efficace con Bacchin e con il 2006 Valentini, alla terza da titolare consecutiva. Né Salvalaggio né Faccioli hanno dovuto sporcarsi particolarmente i guantoni in un primo tempo bloccato dopo gli elettrici minuti iniziali, e come spesso accade in questi casi ci è voluta una giocata d’alta scuola a smuovere il tutto. Il numero che ha effettuato Mariotti al 22’ è veramente da applausi: sombrero ad eludere la marcatura di Croce, che poi da dietro è intervenuto in maniera scomposta in area di rigore azzurra, inducendo l’arbitro a fischiare il secondo tiro dagli undici metri di giornata, stavolta a favore dei padroni di casa. Dal dischetto si è presentato Gabelli, che ha incrociato con il sinistro beffando Faccioli e permettendo ai suoi di andare a riposo in vantaggio di una lunghezza.
Al rientro dagli spogliatoi Nisticò ha deciso di passare immediatamente all’offensiva: fuori Valentini, dentro Milosevic e passaggio al 3-4-3. Bacchin e Diop si sono allargati a supporto del gigante serbo, deciso a riscattare il rigore sbagliato contro la Lavagnese, con Gasparoni che è scalato a centrocampo lasciando Catarino Venancio esterno a sinistra. A parte una rovesciata clamorosa di Del Bello che per poco non ha ingannato Faccioli, il Chieri ha però beneficiato indubbiamente del cambio di modulo e soprattutto di atteggiamento, prendendo in mano il pallino del gioco ed il predominio territoriale e schiacciando la Fezzanese nella propria metà campo. Milosevic ha attratto su di sé molte delle attenzioni della difesa biancoverde, permettendo a Bacchin di avere più spazi in cui scatenare le sue progressioni. Al primo contropiede pericoloso però i liguri hanno trovato il modo di calare il tris: azione insistita di Fiori che, dopo aver scaricato su Cecchetti, ne ha raccolto il tiro deviato da Da Silva e ha scaricato in rete il pallone del 3-1. Il gol subito è ovviamente una doccia gelida per il gruppo di Nisticò, che a pochi minuti dalla fine è costretto ad alzare definitivamente bandiera bianca a causa del rosso diretto rifilato dal direttore di gara a Milosevic, presumibilmente per qualche parola di troppo che dalla tribuna però non si è sentita.
L’illusione iniziale di Diop non è dunque servita al Chieri per portare a casa punti dallo scontro diretto contro i liguri. Punti che la truppa di Nisticò proverà a conquistare nella delicata sfida contro un Bra che sta lottando per i playoff. In panchina con i liguri si sono però rivisti Balan e Vono, nella speranza che possano rientrare al più presto per dare il loro prezioso contributo per il rush finale.
IL TABELLINO
FEZZANESE-CHIERI 3-1
RETI (0-1; 3-1): 1’ rig. Diop (C), 6’ Mariotti (F), 22’ rig. Gabelli (F), 16’ st Fiori (F).
FEZZANESE (3-4-3): Salvalaggio; Del Bello, Santeramo (32’ st Guelfi), Selimi; Banti, Cantatore, Cecchetti, Gabelli; Mariotti (30’ st Scieuzo), Baudi, Fiori (44’ st Lazzoni).
A disp.: Gaggini, Zarrouki, Giampieri, Beccarelli, Scarlino, Bracco.
All. Rolla.
CHIERI (3-5-2): Faccioli; Croce (24’ st Sussetto), Moretti, Da Silva; Capra (24’ st Ciociola), Valentini (1’ st Milosevic), Noia, Catarino Venancio, Gasparoni; Bacchin (38’ st Massaro), Diop.
A disp.: Virano, Balan, Vono, Castagna, Bellocchio.
All. Nisticò.
ARBITRO: Ferrara di Roma.
ASSISTENTI: Marchesin di Rovigo e Macchia di Molitermo.
AMMONITI: 4’ Catarino Venancio (C), 44’ Santeramo (F), 17’ st Moretti (C), 42’ st Da Silva (C).
ESPULSI: 29’ st Milosevic (C).
da Calcio Chieri 1955 | Mar 10, 2024 | Serie D
Una vittoria dal peso specifico enorme. Il Chieri di Fabio Nisticò riconquista i tre punti superando la Lavagnese in uno di quegli appuntamenti fondamentali che non si possono mancare. Fondamentale ma tutt’altro che scontato, dato che i bianconeri allenati da Ruvo arrivavano da un periodo positivo, farcito da tre vittorie ed una sola sconfitta nelle ultime sei partite. A decidere la sfida è stato il migliore in campo, ovvero Federico Zenuni. Il talentuoso centrocampista classe 1997 ha messo la firma sulla contesa con un colpo che non è esattamente la specialità della casa, ovvero la zuccata di testa, approfittando di un cross al bacio di Moretti e siglando una di quelle giornate di importanza capitale per il prosieguo del campionato.
LA PARTITA
La Lavagnese parte in maniera aggressiva, cercando di sorprendere la retroguardia azzurra con pressing alto e ritmi forsennati. Il Chieri regge però bene l’urto, complice ovviamente anche la reattività di Faccioli, che è bravo a non farsi ingannare dai rimbalzi beffardi del pallone sul terreno irregolare sulle conclusioni di Lupinacci e Lionetti. Passati i primi minuti i padroni di casa cominciano a macinare gioco con pazienza e lucidità, fino a costruire al 12’ la palla gol più clamorosa del primo tempo. Bellissima azione manovrata palla a terra che si sviluppa sulla destra, Capra penetra in area e scarica un siluro diretto sotto l’incrocio dei pali, ma Donini con un sensazionale colpo di reni riesce a smanacciare sulla traversa ed a deviare in angolo. Le fasce sono come sempre un’arma importante nello scacchiere di Nisticò, che oltre al già citato Capra ha dovuto però rinunciare nel riscaldamento a Dumani, sostituito al volo da Gasparoni, che ha dimostrato sin da subito di non patire l’ingresso “a freddo”. Il laterale classe 2004 ingaggia infatti per tutto il primo tempo un bel duello con il dirimpettaio Ghigliotti, alternando spinta e coperture in maniera molto efficace. Con Catarino Venancio impegnato in un encomiabile lavoro di pressing asfissiante su Romanengo, ad accendere la manovra chierese sono Bacchin e Zenuni, con quest’ultimo che va vicino al vantaggio con un mancino velenoso dal limite dell’area che sibila a lato del palo. È l’ultimo squillo di un primo tempo a reti bianche ma certamente non avaro di emozioni.
La volontà del Chieri è però più forte di quella dei genovesi, tant’è che, appena rientrati dagli spogliatoi, gli azzurri trovano il modo di perforare la difesa bianconera. Altra pregevole azione tutta palla a terra partendo dalle retrovie, la sfera arriva sulla destra a Moretti, il quale lascia partire un cross telecomandato che, complice un errore di comunicazione tra Donini e Giammarresi, trova appostato come un falco Zenuni, che ovviamente non ha difficoltà ad appoggiare in rete il gol dell’1-0. Al gol subito Ruvo risponde immediatamente con un cambio: fuori Lionetti, dentro Cericola, che si piazza nel tandem offensivo accanto a Villa. Lombardi scala così mezzala sinistra. La sostituzione non produce però gli effetti sperati dal tecnico dei liguri, anzi. I collinari continuano a spingere ed è ancora Zenuni ad illuminare il Valentino Bertolini di Gassino: deibbling ubriacante, tre avversari saltati, penetrazione in area con Berardi che lo sgambetta e provoca un calcio di rigore netto. Dal dischetto si presenta Milosevic, da poco entrato al posto di Diop, ma il gigante serbo al momento di calciare scivola e calcia alto sopra la traversa. Un vero peccato, perché il suo ingresso in campo era stato tutt’altro che negativo. La sfortuna non smette oltretutto di pereguitarlo, dato che poco dopo il guardalinee segnala un fuorigioco molto dubbio inducendo l’arbitro ad annullare un bellissimo suo gol su assist di Bacchin. Il contraccolpo psicologico a questo punto potrebbe essere devastante per il gruppo di Nisticò, che però riesce a resistere al prevedibile arrembaggio finale dei bianconeri (unico brivido una traversa scheggiata di testa da Magazzù) ed a mantenere inviolata la propria porta. Al fischio finale del direttore di gara sono dunque nove i risultati utili consecutivi del Chieri, atteso il prossimo weekend da un altro scontro decisivo contro la Fezzanese.
IL TABELLINO
CHIERI-LAVAGNESE 1-0
RETI: 4’ st Zenuni.
CHIERI (3-4-1-2): Faccioli; Moretti, Noia, Da Silva; Capra, Valentini, Zenuni, Gasparoni; Catarino Venancio (35’ st Croce); Bacchin (46’ st Massaro), Diop (22’ st Milosevic).
A disp.: Virano, Marianeschi, Sussetto, Dumani, Ciociola, Bellocchio.
All. Nisticò.
LAVAGNESE (3-5-2): Donini; Giammarresi, Berardi, Vannucci; Ghigliotti (38’ st Righetti), Masini, Romanengo, Lionetti (11’ st Cericola), Lupinacci; Villa (30’ st Magazzù), Lombardi.
A disp.: Ragher, Sanguineti, Bassini, Marcellusi, Soplantai, Suarato.
All. Ruvo.
ARBITRO: Matina di Palermo.
ASSISTENTI: Damato di Milano e Bonicelli di Bergamo.
AMMONITI: 32’ st Giammarresi (L), 50’ st Zenuni (C).
NOTE: 25’ st rigore sbagliato (fuori) da Milosevic (C).
da Calcio Chieri 1955 | Mar 5, 2024 | Serie D
È vero, un pareggio vale sempre un punto, ma il contesto in cui lo si conquista è molto importante. Il settimo pareggio di fila per il Chieri è di quelli che valgono quasi come una vittoria, dal momento che è arrivato su un campo difficilissimo come quello del Città di Varese. I biancorossi, prima delle partite della domenica, occupano infatti il terzo posto in classifica e sono reduci da un periodo positivo che li ha visti sconfitti una sola volta nelle ultime otto partite. Una striscia simile a quella degli azzurri, che non perdono dal 13 Gennaio con il Vado e che continuano a muovere la classifica per cercare di tirarsi fuori dalle sabbie mobili della zona playout. La X sul tabellino assume ancora più valore se si considera che per la terza volta su questi ultimi sette pareggi, il gruppo di Fabio Nisticò si è trovato costretto a dover rimontare una situazione di svantaggio, per lo più appunto contro una delle formazioni più quotate del girone. I varesini sono infatti partiti a razzo, mettendo sotto pressione la retroguardia chierese sin dai primi minuti di gioco. A salvare gli azzurri in un primo momento ci ha pensato la traversa, che ancora trema sul siluro di Settimo che dal vertice destro dell’area aveva fatto partire un siluro su cui Faccioli non aveva potuto nulla. Il portierone classe ‘98 ha poi provato al 20’ ad allungarsi sul tiro a giro di Banfi, ma il destro dal limite dell’area del 2000 era troppo preciso per essere intercettato, e non ha potuto che finire in fondo al sacco. Passato il momento di sbandamento, Nisticò ha chiamato a raccolta i suoi per dare al gruppo un “refresh” mentale, ed i risultati non sono tardati ad arrivare. A suonare la carica è stato Bacchin: il giovane attaccante azzurro si è caricato sulle spalle la squadra prima impensierendo tutta la difesa biancorossa con i suoi proverbiali slalom, poi conquistandosi un calcio di rigore al 34’ per una trattenuta in area di Benacquista. Dal dischetto si è presentato Diop: palla da una parte, Ferrari dall’altra. Quinto gol in campionato per il bomber ex Folgore Caratese, terzo consecutivo dopo la doppietta messa a segno con la Vogherese. Quello che pesa di più di tutte le reti siglate dall’attaccante azzurro è che hanno sempre portato punti in cascina. Nonostante le sfuriate dei padroni di casa nella ripresa, i collinari sono infatti riusciti a reggere l’urto ed a mantenere la porta inviolata nei secondi 45 minuti, dando ulteriore prova di solidità atletica e soprattutto mentale. Al triplice fischio del direttore di gara i ragazzi di Nisticò hanno meritatamente portato a casa un punto che nel prosieguo del campionato potrà rivelarsi preziosissimo. Ora testa alla Lavagnese: contro i liguri sarà un altro scontro diretto e bisognerà arrivare carichi a mille per tornare alla vittoria.
IL TABELLINO
CITTÀ DI VARESE-CHIERI 1-1
RETI (1-0; 1-1): 20’ Banfi (V), 34’ rig. Diop (C).
CITTÀ DI VARESE (4-3-1-2): Ferrari; Vitofrancesco (47′ st Pisan), Cottarelli, Bernacchi, Benacquista; Malinverno, Zazzi (13′ st Musumeci), Palazzolo; Perissinotto; Settimo (13′ st Ortelli), Banfi.
A disp.: Cassano, Stampi, Furlan, Popovchev, Liberati, Colombo.
All. Cotta.
CHIERI (3-4-3): Faccioli; Moretti, Noia, Da Silva; Capra, Valentini, Zenuni, Dumani; Bacchin, Milosevic (31′ st Catarino), Diop.
A disp.: Virano, Balan, Croce, Chiabotto, Guida, Gasparoni, Ciociola, Bellocchio.
All. Nisticò.
ARBITRO: Meta di Vicenza.
ASSISTENTI: Luccisano di Taurianova e Graziano di Vicenza.
AMMONITI: Benacquista (V), Faccioli (C), Malinverno (V), Palazzolo (V).
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