ZENUNI DECISIVO, LAVAGNESE KO

Una vittoria dal peso specifico enorme. Il Chieri di Fabio Nisticò riconquista i tre punti superando la Lavagnese in uno di quegli appuntamenti fondamentali che non si possono mancare. Fondamentale ma tutt’altro che scontato, dato che i bianconeri allenati da Ruvo arrivavano da un periodo positivo, farcito da tre vittorie ed una sola sconfitta nelle ultime sei partite. A decidere la sfida è stato il migliore in campo, ovvero Federico Zenuni. Il talentuoso centrocampista classe 1997 ha messo la firma sulla contesa con un colpo che non è esattamente la specialità della casa, ovvero la zuccata di testa, approfittando di un cross al bacio di Moretti e siglando una di quelle giornate di importanza capitale per il prosieguo del campionato.

LA PARTITA

La Lavagnese parte in maniera aggressiva, cercando di sorprendere la retroguardia azzurra con pressing alto e ritmi forsennati. Il Chieri regge però bene l’urto, complice ovviamente anche la reattività di Faccioli, che è bravo a non farsi ingannare dai rimbalzi beffardi del pallone sul terreno irregolare sulle conclusioni di Lupinacci e Lionetti. Passati i primi minuti i padroni di casa cominciano a macinare gioco con pazienza e lucidità, fino a costruire al 12’ la palla gol più clamorosa del primo tempo. Bellissima azione manovrata palla a terra che si sviluppa sulla destra, Capra penetra in area e scarica un siluro diretto sotto l’incrocio dei pali, ma Donini con un sensazionale colpo di reni riesce a smanacciare sulla traversa ed a deviare in angolo. Le fasce sono come sempre un’arma importante nello scacchiere di Nisticò, che oltre al già citato Capra ha dovuto però rinunciare nel riscaldamento a Dumani, sostituito al volo da Gasparoni, che ha dimostrato sin da subito di non patire l’ingresso “a freddo”. Il laterale classe 2004 ingaggia infatti per tutto il primo tempo un bel duello con il dirimpettaio Ghigliotti, alternando spinta e coperture in maniera molto efficace. Con Catarino Venancio impegnato in un encomiabile lavoro di pressing asfissiante su Romanengo, ad accendere la manovra chierese sono Bacchin e Zenuni, con quest’ultimo che va vicino al vantaggio con un mancino velenoso dal limite dell’area che sibila a lato del palo. È l’ultimo squillo di un primo tempo a reti bianche ma certamente non avaro di emozioni.

La volontà del Chieri è però più forte di quella dei genovesi, tant’è che, appena rientrati dagli spogliatoi, gli azzurri trovano il modo di perforare la difesa bianconera. Altra pregevole azione tutta palla a terra partendo dalle retrovie, la sfera arriva sulla destra a Moretti, il quale lascia partire un cross telecomandato che, complice un errore di comunicazione tra Donini e Giammarresi, trova appostato come un falco Zenuni, che ovviamente non ha difficoltà ad appoggiare in rete il gol dell’1-0. Al gol subito Ruvo risponde immediatamente con un cambio: fuori Lionetti, dentro Cericola, che si piazza nel tandem offensivo accanto a Villa. Lombardi scala così mezzala sinistra. La sostituzione non produce però gli effetti sperati dal tecnico dei liguri, anzi. I collinari continuano a spingere ed è ancora Zenuni ad illuminare il Valentino Bertolini di Gassino: deibbling ubriacante, tre avversari saltati, penetrazione in area con Berardi che lo sgambetta e provoca un calcio di rigore netto. Dal dischetto si presenta Milosevic, da poco entrato al posto di Diop, ma il gigante serbo al momento di calciare scivola e calcia alto sopra la traversa. Un vero peccato, perché il suo ingresso in campo era stato tutt’altro che negativo. La sfortuna non smette oltretutto di pereguitarlo, dato che poco dopo il guardalinee segnala un fuorigioco molto dubbio inducendo l’arbitro ad annullare un bellissimo suo gol su assist di Bacchin. Il contraccolpo psicologico a questo punto potrebbe essere devastante per il gruppo di Nisticò, che però riesce a resistere al prevedibile arrembaggio finale dei bianconeri (unico brivido una traversa scheggiata di testa da Magazzù) ed a mantenere inviolata la propria porta. Al fischio finale del direttore di gara sono dunque nove i risultati utili consecutivi del Chieri, atteso il prossimo weekend da un altro scontro decisivo contro la Fezzanese.

IL TABELLINO

CHIERI-LAVAGNESE 1-0
RETI: 4’ st Zenuni.

CHIERI (3-4-1-2): Faccioli; Moretti, Noia, Da Silva; Capra, Valentini, Zenuni, Gasparoni; Catarino Venancio (35’ st Croce); Bacchin (46’ st Massaro), Diop (22’ st Milosevic).
A disp.: Virano, Marianeschi, Sussetto, Dumani, Ciociola, Bellocchio.
All. Nisticò.

LAVAGNESE (3-5-2): Donini; Giammarresi, Berardi, Vannucci; Ghigliotti (38’ st Righetti), Masini, Romanengo, Lionetti (11’ st Cericola), Lupinacci; Villa (30’ st Magazzù), Lombardi.
A disp.: Ragher, Sanguineti, Bassini, Marcellusi, Soplantai, Suarato.
All. Ruvo.

ARBITRO: Matina di Palermo.
ASSISTENTI: Damato di Milano e Bonicelli di Bergamo.

AMMONITI: 32’ st Giammarresi (L), 50’ st Zenuni (C).

NOTE: 25’ st rigore sbagliato (fuori) da Milosevic (C).