COMUNICATO UFFICIALE A.S.D. CHIERI

COMUNICATO UFFICIALE A.S.D. CHIERI

COMUNICATO UFFICIALE A.S.D. CHIERI

 

Sappiamo che il momento è passeggero.
Siamo uniti più che mai e consapevoli che l’unione di questo gruppo e la forza della società alle spalle che ci protegge non farà altro che portarci i risultati che meritiamo.
Non esistono ultime spiagge! Solo nuovi tramonti , a GOZZANO sarà una battaglia, ma UNITI andremo per vincere!

Il Team Manager Ivan Veronesi, a nome di tutta la società del Chieri e del Presidente.

Uno stop che fa male

Uno stop che fa male. Fa male perché arrivato dopo una vittoria convincente contro l’Asti; perché il con il Chisola dei grandi ex la sfida ha sempre quel sapore speciale, che però in caso di sconfitta diventa amarissimo. Ma soprattutto perché l’uno-due decisivo che ha messo ko gli azzurri è stato sferrato nel momento migliore del Chieri. Il gruppo di Nisticò (squalificato in tribuna e sostituito da Vanacore) era riuscito a rispondere con il primo gol in campionato di Rivi ad un grigio primo tempo in cui era andato sotto con la rete di Rizq, ma il doppio colpo sferrato dall’ex per eccellenza Conrotto e dallo scatenato Rizq è stato un fendente troppo duro da assorbire per il Chieri.

LA PARTITA

Vanacore torna al 3-5-2, modulo che vede agire davanti la coppia Moreo-Rivi e in cui il classe 2004 Palmiere fa il suo esordio da titolare in prima squadra. Bacchin siede inizialmente in panchina a fianco di Vono e del recuperato D’Elia.
Ascoli conferma quasi in toto la squadra vittoriosa nella trasferta valdostana in casa PDHAE, con la sola eccezione rappresentata da Viano al posto del classe 2006 Gironda, optando per un 3-4-3 con Ponsat a fare da riferimento offensivo e La Marca e Rizq sulle fasce a sprigionare velocità ed imprevedibilità.
Sono queste le armi principali dei biancoblù, che non a caso cercano ripetutamente di allargare il gioco per permettere a La Marca di puntare con costanza l’avversario di turno in uno contro uno, per poi scodellare palloni in mezzo per Rizq e Ponsat. L’asse sinistro in particolare è quello che funziona meglio, con Nisci che supporta molto bene l’ala classe 2003 e mette ripetutamente in difficoltà la catena difensiva di destra del Chieri. Il primo squillo azzurro porta la firma di Balan, che dopo essere sgusciato via a centrocampo riesce a servire Moreo, il cui tiro viene ribattuto però da Conrotto. Sugli esterni gli ospiti non trovano troppi spazi, con Palmiere e Dumani che devono fare molta fatica per avere la meglio nei rispettivi duelli. In una delle rare occasioni in cui il Chieri riesce a penetrare il merito è di Dumani, che va via sulla sinitra e serve Zenuni, il quale dal limite calcia alto. Il finale di primo tempo è però tutto di marca biancoblù. I ragazzi di Ascoli spingono il piede sull’acceleratore e, poco dopo la mezz’ora, passano in vantaggio: Ponsat approfitta di una marcatura soft di Capra e regala a Rizq un cioccolatino che il bomber non esita a buttare in rete per l’1-0. Passano pochi minuti ed il Chisola potrebbe addirittura raddoppiare: ci vuole un eroico Moretti a deviare in angolo un tiro a botta sicura di La Marca.

Passato il momento di buio e rimessi in sesto gli automatismi all’intervallo, gli azzurri tornano in campo con un atteggiamento completamente diverso. Lo “switch” vero e proprio avviene con l’ingresso dalla panchina degli uomini di maggior qualità a disposizione di Nisticò, ovvero Bacchin e Vono. Quest’ultimo sta ancora ritrovando la miglior condizione dopo l’infortunio che gli ha fatto saltare Vado, Derthona e Asti, ma nei 40 minuti passati in campo con il Chisola ha dimostrato ancora una volta la sua imprescindibilità. Dopo neanche cinque minuti dal suo ingresso cross precisissimo per la testa di Dumani, sulla cui zuccata Lancellotti si supera e con un miracolo nega il pareggio al Chieri. Poco dopo altro cioccolatino per Rivi, che ci prova di testa andando di pochissimo a lato. L’attaccante cerca disperatamente di sbloccarsi, e finalmente al 63’ ci riesce: filtrante di Bacchin, il bomber si gira in un fazzoletto, incrocia di destro e firma l’1-1 con il suo primo gol in campionato. È proprio in questo momento, in cui il Chieri sembra avere la partita completamente in pugno, che paradossalmente arriva la mazzata decisiva che manda ko gli azzurri. A dare il la ai sei minuti di fuoco del Chisola è l’uomo più atteso, quel Giorgio Conrotto che, dopo una decina d’anni vissuti da capitano chierese, a gennaio scorso aveva sposato, insieme all’altro caposaldo della difesa Benedetto, di ripartire da Chisola. Ora il veterano è capitano dei biancoblù, trascinati alla vittoria proprio da un suo gol sugli sviluppi di un calcio d’angolo. Una piccola speranza al Chieri la ridà l’altro ex Ponsat, che calcia sul palo il rigore che avrebbe chiuso la gara. Gara che però si chiude ugualmente subito dopo con la doppietta di Rizq, lesto a ribadire in rete una palla schiantata sulla traversa da un incontenibile La Marca.

IL TABELLINO

CHISOLA-CHIERI 3-1
RETI (1-0; 1-1; 3-1); 32’ Rizq (Chisola), 18’ st Rivi (Chieri), 20’ st Conrotto (Chisola), 26’ st Rizq (Chisola).

CHISOLA (3-4-3): Lancellotti; Conrotto, Benedetto, Degrassi; Rosano, Viano, Di Lernia, Nisci; Rizq (28’ st Mazzotta), Ponsat (41’ st Montenegro), La Marca (47’ st Trimarchi).
A disp.: Montiglio, Dagasso, Antolini, Areco, Suazo, Vada.
All. Ascoli.

CHIERI (3-5-2): Faccioli; Capra (25’ st Mammarella), Ferrando, Moretti; Palmiere (7’ st Bacchin), Balan (25’ st D’Elia), Zenuni, Maniscalco, Dumani (35’ st Gasparoni); Rivi, Moreo (7’ st Vono).
A disp.: Romero, Biondo, Gozzerini, Egharevba.
All. Vanacore.

ARBITRO: Angelo di Marsala.
ASSISTENTI: Mezzalira di Varese e Cracchiolo di Palermo.

AMMONITI: 44’ Ferrando (Chieri), 4’ st Conrotto (Chisola), 42’ st Rivi (Chieri), 43’ st Lancellotti (Chisola), 49’ st Maniscalco (Chieri), 50’ st Mazzotta (Chisola).

NOTE: 24’ st rigore sbagliato dal Chisola: palo di Ponsat.

MAGIC MOREO: PRIMI 3 PUNTI

MAGIC MOREO: PRIMI 3 PUNTI

Una vittoria cercata, agognata, voluta a tutti i costi. I primi tre punti stagionali del Chieri hanno un sapore speciale, come un buon piatto ricco di ingredienti diversi. Un mix di motivi che ha reso il gruppo di Nisticò affamato come non mai: dalla voglia di rivalsa dopo la sconfitta in Coppa Italia al semplice fatto che l’Asti fosse, e lo è tutt’ora, la capolista solitaria del girone. Ma soprattutto la sensazione che finora si fosse raccolto meno di quanto si fosse meritato sul campo. Tutto ciò è stato risolto in un 1-0 firmato da una magia di Niccolò Moreo: il classe 2001, alla prima da titolare in campionato, ha trasformato quello che sembrava un cross dalla destra di Balan destinato a terminare lungo in un autentico gioco di prestigio, infilando Brustolin con un destro al volo da posizione impossibile praticamente dalla linea di fondo campo. Un colpo da maestro che ha galvanizzato i collinari, autori di un ottimo primo tempo in cui ha funzionato praticamente tutto. Molto bene l’asse Maniscalco-Bacchin, con quest’ultimo che ha dimostrato ancora una volta di essere un giocatore fuori categoria tra giocate di fino e strappi palla al piede da applausi. Ottima la coppia centrale Balan-Zenuni, che con il passaggio al 3-4-3 ha dovuto sobbarcarsi una mole di lavoro ancora maggiore rispetto al solito. I galletti hanno tentato una sola volta l’affondo con un pericoloso colpo di testa di Soumahoro, neutralizzato però da un sempre attento Faccioli. Il numero 1 azzurro si è poi superato nella ripresa ancora su una zuccata, stavolta di Valenti, e sigillando così la porta del Chieri grazie ovviamente alla collaborazione del trio difensivo composto da Capra (una sola piccola sbavatura), Ferrando, ormai perno centrale insostituibile, e Moretti, uno dei migliori del secondo tempo ed in generale del match. Ovviamente l’Asti ha spinto con più convinzione nell’ultima mezz’ora, ma lo spartito di Nisticò ha suonato alla grande anche dal punto di vista difensivo, tanto che il tecnico azzurro ha aspettato fino a cinque minuti dal termine per effettuare i primi cambi. Saracinesca chiusa, primi tre punti stagionali in saccoccia ed una sana boccata d’aria fresca per tutto il Chieri, che ora potrà concentrarsi sulla sfida con il Chisola dei due grandi ex Benedetto e Conrotto, con un Vono in più che sembra ormai pronto a riprendersi il suo posto all’interno dello scacchiere azzurro.

IL TABELLINO

CHIERI-ASTI 1-0
RETI: 7’ Moreo.

CHIERI (3-4-3): Faccioli; Capra, Ferrando, Moretti; Maniscalco (41’ st Palmiere), Zenuni, Balan, Dumani; Bacchin (41’ st Mammarella), Rivi (39’ st Gozzerini), Moreo.
A disp.: Romero, Jaures, Biondo, Sussetto, Gasparoni, Vono.
All. Nisticò.

ASTI (4-4-2): Brustolin; Broccanello (43’ st Chianese), Manes, Gjura, Ghiardelli (38’ st Mazzucco); Picone, Graziani G. (32’ st Losio), Soumahoro, Giacchino; Boix (11’ st Favale), Valenti (38’ st Toma).
A disp.: Ferlisi, Sow, Giani, Graziani T.
All. Sesia.

ARBITRO: Pelaia di Pavia.
ASSISTENTI: Ruocco di Brescia e Tinelli di Treviglio.

AMMONITI: 11’ st Bacchin (C), 20’ st Faccioli (C), 29’ st Graziani G. (A), 34’ st Maniscalco (C), 49’ st Ferrando (C).

PUNTO D’ORO ZENUNI

PUNTO D’ORO ZENUNI

PUNTO D’ORO ZENUNI

Un punto importante, anzi importantissimo, quello portato a casa dal Chieri da Tortona. Innanzitutto per continuare a muovere la classifica dopo il pareggio con il Vado, ma soprattutto perché arrivato in rimonta com tanto cuore e di fronte ad un arbitraggio quantomeno curioso. Al netto del rigore di Merkaj che ha portato in vantaggio il Derthona per fallo di mano di Moretti, l’arbitro, il signor Luigi Scicolone della sezione di San Donà di Piave, non ha fischiato due rigori netti a favore degli azzurri per altrettanti bracci larghi punibili in area bianconera. I ragazzi di Nisticò non hanno però mollato e, dopo un paio di occasioni create da Bacchin e Zenuni, hanno trovato il meritato pareggio ad un quarto d’ora dalla fine proprio con quest’ultimo, abile a trafiggere Sattanino con un sinistro imparabile.

LA PARTITA

Nisticò conferma quasi in toto l’undici di partenza che ha aperto le danze contro il Vado, con come uniche novità i giovani Jaures (‘03) e Gasparoni (‘04): il primo all’esordio assoluto, il secondo al debutto da titolare. Solo panchina per Alvitrez.

Stessa formazione iniziale e stessa panchina invece per Daidola.

Moduli speculari per i due tecnici, entrambi decisi a continuare con il 3-5-2 delle prime due giornate. Duro il compito di Zenuni che deve star dietro al talento ed all’esperienza di Manasiev, mentre Jaures si piazza in cabina di regia.

Pronti-via ed il Derthona rischia di combinare una di quelle frittate che si ricordano per tutta la vita: Sattanino riceve una palla sporca e rinvia male centrando in pieno Rivi, il cui fortuito colpo di testa per pura fortuna gli ritorna tra le mani sulla linea. La dea bendata sembra essere particolarmente avversa al Chieri in questo periodo, dato che al primo affondo il Derthona va in vantaggio. Amaradio semina il panico in area di rigore saltando netto Dumani e calciando in porta trovando il braccio largo di Moretti. La diretta conseguenza è un calcio di rigore per i bianconeri: dal dischetto si presenta Merkaj che incrocia con il sinistro e pesca l’angolino siglando l’1-0. La stessa azione si ripete praticamente in fotocopia sul ribaltamento di fronte, ma inspiegabilmente il direttore di gara stavolta sorvola su un netto fallo di mano in area di rigore dei padroni di casa, negando la possibilità agli azzurri di pareggiare immediatamente i conti. L’atteggiamento dei ragazzi di Nisticò, nonostante lo svantaggio e l’ingiustizia subita, è sempre da applaudire. Gli ospiti non demordono e spingono alla ricerca del gol che rimetterebbe la gara sui binari giusti. L’occasione migliore la costruisce l’asse Zenuni-Bacchin, con quest’ultimo che sfiora il palo alla sinistra di Sattanino con un mancino velenoso. La risposta bianconera ovviamente è nei piedi del vecchio lupo di mare Manasiev, che con un siluro dal limite destro dell’area sfiora la traversa mettendo più di un brivido a Faccioli. I principali problemi per il Chieri nascono però sull’out di sinistra: Dumani, Gasparoni e Moretti fanno una fatica immane a star dietro al movimento perpetuo ed alle triangolazioni dell’ex Lacava, di Amaradio e di Merkaj. Sulla destra Balan fa il suo dal punto di vista difensivo, ma in mezzo si sente palesemente la mancanza del suo dinamismo e dei suoi inserimenti. Solo nel finale di primo tempo la fascia riprende vita conuna bella discesa di Dumani e conseguente incornata di Zenuni a sfiorare ancora il palo; rimane però l’ultimo guizzo prima del rientro negli spogliatoi con il Derthona in vantaggio di una rete.

Le squadre danno il via alla ripresa con in campo gli stessi effettivi che hanno cominciato la contesa. Stessi uomini, stesso leitmotiv del primo tempo: Chieri che parte forte e costruisce subito una ghiotta palla gol. Bacchin conquista una punizione da ottima posizione, Zenuni calcia e trova l’ottima deviazione sopra la traversa di Sattanino. Lo spirito è quello giusto, ma agli azzurri manca sempre il guizzo giusto negli ultimi venti metri per fare male al gruppo di Daidola, che giustamente aspetta compatto dietro e riparte in contropiede cercando do sfruttare la rapidità sulle fasce di Lacava e del neoentrato Saccà (subentrato a Procopio). È proprio la difficoltà sugli esterni ad indurre Nisticò, dopo un quarto d’ora, ad optare per un doppio cambio: fuori Gasparoni e Dumani, dentro Biondo e Palmiere, alla seconda presenza da subentrato dopo il debutto contro il Vado. Il classe 2004 si piazza sulla destra permettendo così a Balan di tornare nel suo ruolo naturale di mezzala. Poco dopo ecco un’altra sostituzione per gli ospiti: fuori un fumoso Rivi, ancora alla ricerca del primo gol con la nuova maglia, dentro al suo posto Gozzerini, anche lui ancora a secco in questo campionato. Con il capitano riportato in mezzo la qualità del gioco espresso dal Chieri subisce una netta spinta verso l’alto: la manovra è più fluida ed anche i compagni di reparto ne giovano, soprattutto Jaures. Certo, la sfortuna continua a vederci benissimo con l’infortunio alla mano di Bacchin che costringe il classe 2003 a lasciare il campo a ridosso della mezz’ora per Moreo, ma gli azzurri hanno la forza per superare anche questo ostacolo e poco dopo trovano il pareggio. Zenuni è il più lesto ad approfittare di una dormita della retroguardia bianconera e con il sinistro a trafiggere Sattanino ed a segnare l’1-1. La partita all’improvviso si accende con occasioni da una parte e dall’altra. Prima Rossi deve immolarsi su una conclusione a botta sicura di Moreo, poi è Casassa a mangiarsi una clamorosa palla gol da dentro l’area piccola dopo una dirompente azione sulla sinistra di Samb. Nisticò butta nella mischia anche Alvitrez per dare ordine al centrocampo, ma il classe ‘92 dura a malapena cinque minuti, costretto al forfait per un problema fisico al primo contrasto con un avversario. Il Chieri gioca dunque gli ultimi tesissimi minuti di recupero in inferiorità numerica, senza però correre rischi e portando a casa un punto prezioso per muovere la classifica in vista dello scontro di domenica prossima proprio con quell’Asti che ha eliminato gli azzurri dalla Coppa Italia.

IL TABELLINO

DERTHONA-CHIERI 1-1
RETI (1-0; 1-1); 11’ rig. Merkaj (D), 29’ st Zenuni (C).

DERTHONA (3-5-2): Sattanino; Gulli, Rossi, Tambussi; Lacava (27’ st Casassa), Amaradio, Toniato, Manasiev, Procopio (10’ st Saccà); Merkaj, Samb (38’ st Gueye).
A disp.: Cizza, Dall’Olio, Daffonchio, Andrini, Licco, Nani.
All. Daidola.

CHIERI (3-5-2): Faccioli; Capra, Ferrando, Moretti; Balan, Zenuni (39’ st Alvitrez), Jaures, Gasparoni (15’ st Palmiere), Dumani (15’ st Biondo); Bacchin (28’ st Moreo), Rivi (21’ st Gozzerini).
A disp.: Romero, Maniscalco, Ciociola, Egharevba.
All. Nisticò.

ARBITRO: Scicolone di San Donà di Piave.
ASSISTENTI: Liotta di San Donà di Piave e Caricati di Conegliano.

AMMONITI: 10’ Moretti (C), 14’ Dumani (C), 30’ Gasparoni (C), 22’ st Palmiere (C), 28’ st Tambussi (D), 46’ st Casassa (D), 51’ st Moreo (C).

Primo punto stagionale

Primo punto stagionale

Esordio casalingo senza gol per il Chieri di Fabio Nisticò, che contro un avversario quotato come il Vado disputa una gara gagliarda e incassa il primo punto stagionale dopo la sconfitta della prima di campionato sul campo del Pinerolo. In cronaca, sul terreno del “Valentino Bertolini” di Gassino che ospiterà le gare casalinghe del Chieri, le prime battute sono di studio, con il Vado più intraprendente dal punto di vista del possesso palla. Dopo una manciata di secondi azione confusa, con il direttore di gara Gai di Carbonia che lascia correre su un presunto tocco di mano nell’area del Chieri. Ancora Vado insidioso con le combinazioni tra le punte Lo Bosco e Donaggio, ma la difesa dei padroni di casa si salva sempre anche se con un pizzico di affanno. Al 13’ Lo Bosco andrebbe anche in gol, ma prima che la palla finisca in rete l’arbitro gli fischia giustamente un fallo in attacco.

Match che prosegue con i liguri che hanno in mano il pallino del gioco, ma senza creare particolari occasioni dalle parti di Faccioli che rimane inoperoso nonostante il notevole volume di gioco avversario. Poco da segnalare invece per il Chieri, che di fatto non riesce mai a farsi vedere con azioni pulite nella metà campo avversaria mantenendo però grande attenzione nella fase di non possesso anche grazie al sacrificio degli attaccanti. Per dare l’idea del tipo di gara vista a Gassino, l’unico intervento dei due portieri è di Faccioli che al 31’ devia in corner un cross sbagliato di Mikhaylovskiy diventato per puro caso un tiro piuttosto insidioso sul primo palo. Pericoloso anche un colpo di testa di Capone su punizione di Dodaro verso il cuore dell’area al 35’, meno insidiosa invece un’altra deviazione aerea, stavolta di Donaggio, bloccata facilmente dall’estremo difensore chierese per l’ultima azione degna di nota della prima frazione di gioco.

Nella ripresa la musica non cambia più di tanto, con l’intensità e la grinta a farla da padrone in mezzo al campo, ma stavolta la prima palla gol è del Chieri: Zenuni che riceve un lancio lungo e si gira rapidamente, scaricando di poco sul fondo una conclusione in diagonale. Nei minuti successivi il Vado mette mano alla panchina, a differenza di Nisticò che attende la metà del secondo tempo per inserire Jaures, Gozzerini e Palmiere. Le mosse dei due allenatori non modificano più di tanto il copione del match, che rimane tanto spigoloso quanto povero di emozioni e ricco solo di contrasti in mezzo al campo, ma a beneficiare maggiormente dei nuovi ingressi in campo è più il Chieri che sale ancora dal punto di vista dell’intensità. A proposito di agonismo, particolarmente duro un intervento di Cannistra su Dumani, con il centrale del Vado che sulla fascia scaraventa il giovane chierese lanciato in corsa contro la panchina dei padroni di casa causando un parapiglia al termine del quale viene espulso l’allenatore ligure Mancini. Cartellino giallo per Cannistra e rissa sfiorata, ma ottima gestione da parte dell’arbitro e dei dirigenti che aiutano a calmare gli animi. Ultima palla gol per Balan nel finale, palla dentro di Moreo che il centrocampista non riesce ad agganciare a tu per tu con il portiere anche a causa del terreno bagnato da una leggera pioggia. Si tratta dell’ultima emozione del match, che permette al Chieri di muovere la classifica e di guardare con fiducia ai prossimi impegni puntando anche al recupero di due pedine importanti come Bono e D’Elia (entrambi infortunati).

Chieri-Vado 0-0
CHIERI (3-5-2): Faccioli 6; Capra 6.5, Ferrando 6.5, Moretti 6.5; Maniscalco 6 (24’ st Palmiere 6), Balan 6.5, Alvitrez 5.5 (24’ st Jaures 6), Zenuni 6.5 (45’ st Gasparoni sv); Dumani 6.5; Bacchin 5.5 (32’ st Moreo 6), Rivi 5.5 (24’ st Gozzerini 6). A disp. Romero, Biondo, Mammarella, Egharevba. All. Nisticò
VADO (3-5-2): Fresia 6; Capone 6.5, Cannistra 6, Mikhaylovskiy 6.5; Ferrieri 5.5 (40’ st Codutti sv), Cenci 5.5 (13’ st Pera 6), Dodaro 6.5, Fatnassi 6, Opoku 6 (13’ st Spanu 6), Donaggio 6 (17’ st Costantino 5.5), Lo Bosco 6. A disp. Romano, Szyszka, Carastro, Casazza, Peretti. All. Mancini.
ARBITRO: Gai di Carbonia (Barlocco di Legnano e Pietro di Gallarate) 7.
NOTE: spettatori 150 circa. Ammoniti Cenci, Cannistra e Capone. Angoli 6-0 per il Vado. Espulso Mancini (allenatore Vado) al 40’ st per proteste. Recupero: pt 1’; st 5’.

LE PAROLE DEL MISTER

A fine gara il bicchiere per Fabio Nisticò è senza dubbio mezzo pieno al termine di un match dove i favori del pronostico erano per i liguri, ma una gara di grande attenzione difensiva ha permesso al Chieri di portare a casa il primo punto in campionato: «Per analizzare la gara bisogna partire dagli obiettivi stagionali, ragionando anche su quanto si è speso per fare la squadra e il livello dell’avversario che era alto. Loro sono una squadra molto forte, dovevamo fare una partita arcigna perché non ci sono piaciuti i troppi gol subiti (cinque in due partite, ndr) e da questo punto di vista volevo vedere dei passi in avanti. In settimana si è lavorato tanto sull’atteggiamento, per sporcare anche un po’ la gara contro un avversario con più qualità ed esperienza. Avevamo anche fuori dei giocatori importanti come Bono e D’Elia, ma ciò nonostante i cambi hanno fatto crescere la squadra e questo è positivo perché non è la prima volta che accade. Senza dubbio dobbiamo continuare a crescere, la società ci sta aiutando in questo senso ma è un percorso lungo».

Infine un’analisi della fase di possesso, meno positiva di quella difensiva, e uno sguardo al prossimo futuro, con in programma il turno infrasettimanale che vedrà il Chieri impegnato sul campo del Derthona: «Certo si è tirato poco in porta, ma i nostri giocatori più offensivi si sono sacrificati molto ed è anche mancata un po’ di lucidità. Per di più avevamo Bono fuori, che per noi è quello che accende grazie alla sua fantasia e ci permette di creare qualcosa in più, e anche un altro elemento di qualità e di esperienza come D’Elia. Adesso dobbiamo subito mettere la testa su mercoledì, ci attende una trasferta su un campo difficile e con poco tempo per ricaricare le pile ma dovremo farci trovare pronti».

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