Dott. Aldo Bava al Chieri

Dott. Aldo Bava al Chieri

Per prima cosa ringrazio la nuova dirigenza del Chieri calcio, che d’ora in poi chiamerò “il Chieri”, per l’opportunità che mi è stata data. A tal proposito ci tengo a sottolineare che per me il Chieri è molto più di una società di calcio. Sono nel Chieri da una vita, nel vero senso della parola, dal 1982 esattamente; affettivamente non me ne sono mai andato via, se non subendo decisioni altrui. Nel Chieri e con il Chieri ho passato una vita sportiva e costruito amicizie che durano ancora oggi al di fuori dell’ambito sportivo. Sono felice di fare parte del nuovo corso del Chieri che ha voluto manifestare l’utilità di avere nello staff una competenza come la mia e non solo un medico in panchina per non incorrere nelle sanzioni della Lega. Come ho sempre fatto, oltre ad esserne il primo tifoso, metterò a disposizione della Società le mie conoscenze ed esperienze in ambito medico sportivo con il massimo impegno e serietà professionale.
Io, con più di 1270 presenze in incontri ufficiali, non potevo declinare l’invito fattomi mettendo a disposizione della Società me stesso e la rete di competenze e conoscenze professionali che ho costruito. Mi sento ancora giovane e desideroso di fare nuove esperienze, dopo quelle mie degli ultimi due anni al Casale calcio che è scomparso per mancanza di risorse economiche; non mi è parso opportuno aspettare l’evolvere della situazione al Chieri ma ho deciso di partecipare al nuovo progetto sportivo perché dopo tante parole fatte da tanti sul Chieri, chi mette importanti risorse economiche, a vantaggio della squadra più importante della città, merita sostegno e rispetto. Ci auguriamo tutti che il 2023/24 sia una stagione ricca di soddisfazioni e che il futuro del Chieri sia più sereno e roseo rispetto alla stagione appena passata.

Dott. Aldo Bava

 

SCONFITTA INDOLORE

SCONFITTA INDOLORE

PONSAT NON BASTA
SCONFITTA INDOLORE

Il Chieri non riesce a chiudere con un risultato positivo una stagione che nel complesso però non si può non definire soddisfacente. Gli azzurri hanno onorato l’impegno con il Chisola, che vincendo ha conquistato un’incredibile salvezza diretta (lo Stresa è retrocesso automaticamente e l’unico turno di playout si disputerà tra Derthona e Castanese), dando nuovamente spazio ai tantissimi giovani in rosa e dovendo fare ancora i conti con la sfortuna. La iella stavolta si è abbattuta sul classe 2000 Bellocchio che, a due minuti dal suo ingresso in campo, è uscito in barella per quello che sembra essere un brutto infortunio al ginocchio. Ad Andrea ovviamente vanno i più sentiti auguri per una pronta guarigione. L’ennesimo problema fisico fatto registrare fa assumere ancora più valore alla stagione del Chieri che, facendo esordire venti “Under” (molti diventati punti fermi della formazione titolare) e vincendo la classifica dei Giovani D Valore, ha centrato la salvezza diretta con un turno d’anticipo e ha soprattutto messo delle basi più che solide in vista della prossima stagione.

LA PARTITA

Sorrentino decide di confermare nove undicesimi della formazione che ha conquistato la salvezza matematica in quel di Tortona, con le sole novità rappresentate dal portiere classe 2005 Ciquera, alla sua seconda da titolare in campionato, e da Lacava.
Un solo cambio invece per Nisticò rispetto alla squadra che ha battuto a fatica il Casale: dentro il classe 2005 Morleo al posto di Degrassi.

4-3-1-2 è il modulo scelto da entrambi i tecnici, con i tandem offensivi Camilli-Ponsat e Rizq-Semiao Granado a battagliare con le due difese.

Pronti-via ed il Chieri sfiora subito il vantaggio. Azione che nasce a destra con Lacava, Bortoletti cambia ottimamente lato per D’Elia, il cui cross viene raccolto di testa da Ponsat che va vicinissimo all’incrocio dei pali a Montiglio immobile. Il capitano azzurro è decisamente on fire nei primi minuti e poco dopo va nuovamente vicino al gol con un destro incrociato che sibila a lato del palo. L’inizio infuocato dimostra che i padroni di casa non hanno nessuna intenzione di prendere sotto gamba l’impegno, nonostante la salvezza già acquisita. Bortoletti è in netta crescita e si vede da come gestisce le operazioni in cabina di regia, facendo crescere di conseguenza il livello qualitativo delle azioni azzurre. Il Chisola aspetta compatto dietro e cerca di ripartire in contropiede, ma Ciquera si dimostra attento e reattivo su un paio di conclusioni velenose, soprattutto su una di Rizq da posizione piuttosto ravvicinata. La spinta chierese prosegue con il passare dei minuti, non coadiuvata però dalla precisione sotto porta, dato che anche Camilli di testa spedisce sul fondo da ottima posizione su gemma arrivata dai piedi di D’Elia. Con la punizione calciata alta da Ponsat alla mezz’ora cominciano ad essere tante le occasioni mancate dal gruppo di Sorrentino, sempre propositivo ma poco incisivo quando si presenta l’occasione di punire la difesa guidata dal grande ex Giorgio Conrotto, ora capitano dei biancoblù. Fortuna che Ciquera prima (su tiro di Bove) e la poca precisione di Haidara poi non condannano gli azzurri ad andare a riposo con uno svantaggio che sarebbe stato decisamente ingiusto. Le squadre rientrano dunque negli spogliatoi con uno 0-0 che per il momento costringerebbe i ragazzi di Nisticò a giocarsi i playout con lo Stresa.

C’è subito un cambio nel Chieri ad inizio ripresa: dentro Bellocchio al posto di Boloca, autore di un ottimo primo tempo ma ammonito a tempo quasi scaduto, senza che ovviamente cambi nulla dal punto di vista tattico. Stessi undici invece per Nisticò. Si sa: la fortuna è cieca ma la sfiga ci vede benissimo. Ed è proprio il neoentrato Bellocchio a venire preso di mira dalla iella, dato che dopo soli due minuti dal suo ingresso in campo deve abbandonare la contesa in barella per quello che sembra essere un brutto infortunio al ginocchio. Il centrale classe 2000 esce tra gli applausi di tutto lo stadio, sostituito da Ciccone che si piazza sulla sinistra facendo scalare D’Elia di fianco a Priola. L’esterno, nonostante sia entrato praticamente a freddo, comincia a macinare metri sulla fascia e mette subito Camilli in condizione di provare la botta dalla distanza, ma l’attaccante calcia alto dal limite. Passano pochi minuti e c’è spazio per un altro giovane in casa Chieri, con il classe 2005 Re che prende il posto di Lacava. Spitale e Ponsat scalano rispettivamente mezzala e trequartista, con il giovane bomber che va a sistemarsi nel tandem offensivo insieme all’ex Sanremese. L’all in di Sorrentino viene poi certificato dall’ingresso di Balan al posto di un esausto Bortoletti, con Varano che si piazza nell’inedita posizione di regista. All in che però momentaneamente non paga, dato che il Chisola al 20’ trova il vantaggio. Angolo del solito Bove che trova sul primo palo la testa di Kamal Rizq, la cui incornata fa esplodere di gioia il settore ospiti. Gioia che però dura decisamente poco. La reazione del Chieri è rabbiosa e subitanea. Una punizione dal limite di Varano pesca un braccio troppo largo proprio di Rizq in area di rigore: dal dischetto va ovviamente Ponsat, che spiazza Montiglio e fa 1-1. Tutto da rifare dunque per gli ospiti, che però riescono quasi subito a rimettere la testa avanti. Ingenuità di D’Elia che sbaglia il tempo ed abbatte Haidara in area azzurra: dagli undici metri va Semiao Granado che fredda Ciquera e segna il gol che potrebbe essere decisivo per la salvezza dei biancoblù. Salvezza che diventa successivamente realtà: Balan si vede respinto sulla linea il tentativo di 2-2 ed al triplice fischio del direttore di gara può partire la festa ospite. Sconfitta ovviamente indolore per il Chieri, che aveva già conquistato la permanenza in serie D con un turno di anticipo.

IL TABELLINO

CHIERI-CHISOLA 1-2
RETI (0-1; 1-1; 1-2): 20’ st Rizq (Chisola), 25’ st rig. Ponsat (Chieri), 33’ st rig. Semiao Granado (Chisola).

CHIERI (4-3-1-2): Ciquera; Capra, Priola, Boloca (1’ st Bellocchio) (3’ st Ciccone), D’Elia; Lacava (11’ st Re), Bortoletti (17’ st Balan), Varano; Spitale; Camilli (37’ st Libertazzi), Ponsat. A disp.: Virano, Emane, Biondo, Patruno. All. Sorrentino R.

CHISOLA (4–3-1-2): Montiglio; Montenegro, Conrotto, Antolini, Morleo; Rosano (44’ st Bellucca), Viano, Haidara; Bove (49’ st Zeni); Rizq, Semiao Granado. A disp.: Cultraro, Merlo, D’Alessandro, De Fazio, Bolla, Coccolo, Caschetto. All. Nisticò.

ARBITRO: Liotta di Castellammare di Stabia.
ASSISTENTI: Zanichelli di Legnano e Rossini di Genova.

AMMONITI: 43’ Boloca (Chieri), 23’ st Antolini (Chisola), 24’ st Rizq (Chisola), 45’ st Libertazzi (Chieri), 46’ st Capra (Chieri).

Il weekend del settore giovanile

Il weekend del settore giovanile

U16 CAMPIONE
U14: IMPRESA SFIORATA

Erano ancora due i gruppi azzurri a giocarsi il primo posto nei rispettivi gironi: l’Under 16 e l’Under 14. E per pochissimo non si è sfiorato il clamoroso en plein di primi posti, dopo i trionfi di Juniores, Under 17 ed Under 15.

Il gruppo di Marco Biancardi non ha fallito l’appuntamento con l’Asca, andando ad aggiungersi alle altre già citate categorie e conquistando il primo posto in campionato, chiuso con tre punti di vantaggio sulla Sisport. Un 6-0 che dimostra quanto il risultato non sia mai stato in discussione e che certifica ancora una volta la solidità dei ragazzi di Biancardi, miglior difesa del girone con soli 14 gol subiti. Muscatello, Ferraris e Hajji hanno subito messo le cose in chiaro, per poi lasciare spazio allo show di Rosano, autore di una tripletta. Davvero incredibile l’apporto alla causa azzurra di Ferraris, che dal suo arrivo a gennaio ha firmato 15 reti in 11 presenze, arrivando a -10 dal capocannoniere dei chieresi Galvagno. Largo spazio ai meritati festeggiamenti, ma ora testa ai playoff con la Cbs di sabato 6 Maggio: ora viene il bello.

L’Under 14 di Andrea Canavese si ferma invece ad un passo dalla clamorosa rimonta. Un misero punticino: questo separa i 2009 da Sisport e Derthona, appaiate in testa alla classifica a quota 62. Non è bastato il ribaltone in casa Vanchiglia firmato da Marasco e Canova (entrambi a quota 16 reti) per acciuffare il primo posto, ma va comunque fatto un enorme applauso al gruppo di Canavese per una seconda parte di campionato davvero strepitosa.

Passerella d’onore infine per Under 17 ed Under 15.

Il gruppo di Massimo Ricardo ha chiuso il girone strapazzando in trasferta il Canelli grazie alle reti di Bellavita, Del Monte e Melloni ed alla doppietta del sopra citato Ferraris. Gli azzurri terminano il campionato con una sola sconfitta, il miglior attacco (136 gol fatti) e la miglior difesa (17 gol subiti), potendo vantare inoltre il capocannoniere del girone Ferrante (24 marcature per lui). Numeri di un cammino praticamente mai messo in discussione ed ottimo biglietto da visita per i playoff che cominceranno mercoledì 3 Maggio in casa con l’Asti.

Ennesima vittoria anche per i ragazzi di Matteo Negro, che hanno risparmiato energie preziose senza esagerare troppo per battere il Don Bosco Alessandria per 3-1. Le firme sono quelle di Rao, Camino e Garbellini, che chiude così il girone a quota 15 in classifica cannonieri. Bottino soddisfacente, ma che impallidisce di fronte a quello che sono stati capaci di fare i gemelli del gol più spietati del Piemonte. Shaker e Palumbo, con i rispettivi 55 e 45 gol, hanno infatti segnato la bellezza di 100 reti in due sulle 165 totali del Chieri (ovviamente miglior attacco della categoria), lasciando letteralmente le briciole agli avversari. Avversari che anche a livello di squadra nulla hanno potuto contro i 2008 azzurri, capaci di vincere 25 partite su 26 (unico pareggio 1-1 in casa del Kl Pertusa) e pronti per l’inizio dei playoff che avrà luogo mercoledì 3 Maggio contro la Cbs.

Uno 0-0 val bene la salvezza

Uno 0-0 val bene la salvezza

UNO 0-0 VAL BENE LA SALVEZZA

Il Chieri è salvo! Gli azzurri tornano dalla delicatissima trasferta di Tortona portando a casa il punto decisivo per poter festeggiare la permanenza in serie D con novanta minuti di anticipo. Il settimo 0-0 stagionale con il Derthona è frutto sicuramente della paura di perdere, ma soprattutto della solidità difensiva chierese, arma che ha fatto ancora una volta la differenza in questo infuocato finale di campionato. L’ultima gara casalinga con il Chisola, ancora in piena lotta per evitare i playout, servirà dunque solo più a provare l’assalto al decimo posto e per chiudere il girone nella prima metà della classifica.

LA PARTITA

Sorrentino ripropone dieci undicesimi della formazione che ha sconfitto l’Asti con l’unica eccezione di Di Lernia, sostituito dal rientrante D’Elia, fermo ai box dal 29 Gennaio.
Daidola conferma in toto lo stesso undici iniziale che ha portato a casa tre punti dalla Valle d’Aosta.

Confermato il 4-3-1-2 delle ultime settimane per gli azzurri, con Spitale a fare da trequartista dietro al tandem Camilli-Ponsat e Ciccone schierato nell’inedita posizione di mezzala sinistra a centrocampo.
Difesa a tre invece per Daidola, che opta per un 3-5-2 con Ciko e Manasiev mezzali e la coppia Gueye-Saccà davanti.

Bianconeri propositivi in avvio, con Saccà che tenta di sfruttare la sua rapidità per mettere in difficoltà la retroguardia chierese ed in particolare Boloca e D’Elia, che devono fare gli straordinari nei primi minuti per contenerne le folate. Il Chieri cerca invece spesso e volentieri la palla lunga su Camilli, reduce dalla doppietta decisiva contro l’Asti, per scaricare poi palla agli accorrenti Ponsat e Spitale. Dopo una prima quarto d’ora di gioco in cui le due squadre sostanzialmente si studiano, al 16’ all’improvviso la partita si accende: cross lungo di Agazzi dalla destra, sponda di Gueye per Fomov che tutto solo al limite dell’area piccola si mangia clamorosamente il vantaggio. Il gruppo di Sorrentino fatica a tirare fuori la testa nella prima mezz’ora: Ponsat viene spesso raddoppiato e Spitale e Varano non riescono a prendere in mano le redini della manovra offensiva, che finisce spesso per schiantarsi contro la muraglia bianconera. Non è un caso che la prima chance il Chieri se la costruisca da calcio piazzato al 31’: punizione dalla sinistra di Varano, palla che arriva Ponsat che stoppa ed incrocia con il destro trovando il palo pieno alla destra di Fiory. Il gol sfiorato sembra poter dare nuova linfa agli azzurri, che piano piano ricominciano a giocare palla a terra per sfruttare la qualità dei propri giocatori offensivi. Di altre occasioni ghiotte gli ospiti però non ne riescono a trovare, mentre Virano deve mettere una pezza decisiva sul tiro dalla distanza ancora di Fomov, che con un rimbalzo velenoso per poco non beffa il portiere classe 2004. La parata del numero uno azzurro chiude un primo tempo in cui a farla da padrona è stata la paura di perdere, con entrambe le squadre che non hanno fatto molto per evitare di rientrare negli spogliatoi sullo 0-0, ad eccezione delle chances per Fomov ed il palo di Ponsat.

I due tecnici scelgono di continuare con gli stessi ventidue che hanno iniziato la gara, non stravolgendo nulla nemmeno a livello tattico. Leoni che, come nel primo tempo, partono arrembanti alla ricerca di una giocata che possa stappare la contesa. Chieri che comincia di nuovo leggermente contratto e troppo basso per poter impensierire Fiory e compagni. Ripresa che seguenla falsa riga del primo parziale anche per quanto riguarda la prima occasione da gol: cross acrobatico di Fomov al 10’ che trova sul secondo palo la testa di Tarantino, che da ottima posizione spara però troppo alto sopra la traversa. Brivido ancora più grande quello che Virano prova cinque minuti dopo: lancio di Tarantino per Saccà che, dopo aver controllato bene di petto, sfiora l’incrocio dei pali da appena dentro l’area di rigore. Le notizie che arrivano dagli altri campi sono incoraggianti per il Chieri, che però in questo momento della partita gioca letteralmente con il fuoco. Troppe le palle perse a centrocampo, troppi gli spazi lasciati gli avversari per poter far male. Dopo il dopoio brivido corso Sorrentino decide di mettere mano alla propria panchina: fuori un esausto Bortoletti, dentro al suo posto Balan, al rientro dopo un infortunio che l’ha tenuto fuori per più di un mese. Anche Daidola prova a pescare il jolly rivoluzionando l’attacco bianconero: entrano Villa e Romairone per Gueye e Saccà. Per l’ennesima volta si ripete il leit motiv dei primi 45 minuti: il Chieri al 30’ riesce infatti a costruirsi la prima palla gol del secondo tempo, con Ponsat che di testa sfiora il vantaggio su pennellata precisa di Spitale. Se però la paura di perdere era solo un pensiero ad inizio partita, ora è veramente palpabile per entrambe le squadre. Il Derthona ha ovviamente molto più bisogno di conquistare tre punti, motivo per cui i padroni di casa nel finale provano a spingere in maniera più decisa sull’acceleratore. Dal canto suo però il Chieri sa che un pareggio significherebbe aritmeticatmente salvezza, ed il gruppo di Sorrentino concentra tutte le sue energie nel tentativo di portare a casa quel clean sheet che permetterebbe agli azzurri di trascorrere gli ultimi 90 minuti con il Chisola in completa serenità. Tentativo che va a buon fine: Priola & Co. non corrono altri rischi ed al triplice fischio del direttore di gara possono finalmente festeggiare insieme a Sorrentino ed a tutto lo staff.

IL TABELLINO

DERTHONA-CHIERI 0-0

DERTHONA (3-5-2): Fiory; Tarantino, Daffonchio, Tambussi; Agazzi, Ciko, D’Arrigo, Manasiev, Fomov; Saccà (27’ st Romairone), Gueye (25’ st Villa). A disp.: Calzetta, Todisco, Procopio, Giannone, Linussi, Usai, Governatori. All. Daidola.

CHIERI (4-3-1-2): Virano; Capra, Priola, Boloca, D’Elia; Varano, Bortoletti (24’ st Balan), Ciccone; Spitale; Camilli (37’ st Libertazzi), Ponsat. A disp.: Ciquera, Emane, Papagno, Maniscalco, Bellocchio, Re, De Lucia. All. Sorrentino R.

ARBITRO: Sassano di Padova.
ASSISTENTI: Caminati di Forlì e Lanfedi Sofia di Bologna.

AMMONITI: 45’ D’Elia (C), 43’ st Tarantino (D).

Successo dal sapore di salvezza

Successo dal sapore di salvezza

Successo dal sapore di salvezza

Successo dal sapore di salvezza per il Chieri di Roberto Sorrentino, che dopo un primo tempo difficile riesce a ribaltare la situazione superando l’Asti e mettendosi in tasca tre punti fondamentali nella corsa salvezza. In cronaca, nella prima parte di gara si vede quasi soltanto uno sfavillante Asti, che forse ha il solo demerito di non riuscire a trovare il raddoppio. Il primo squillo è di marca chierese, con una percussione di Varano che si chiude con una conclusione troppo strozzata a lato sul primo palo. Subito dopo l’Asti inizia a salire di colpi e prima chiama Virano a un’uscita alta con i pugni per respingere un traversone pericolosissimo di Cozzari, per poi trovare il gol del vantaggio: difesa del Chieri piazzata male e imbucata di Nobile per La Marca che dentro l’area di rigore da posizione decentrata lascia partire un tracciante che termina la sua corsa in fondo al sacco. La reazione del Chieri c’è, ma è confusa e poco concreta: l’unica azione degna di nota è una sponda in area di Ponsat per Ciccone che finisce a terra reclamando un rigore che l’arbitro non concede. Fino al riposo torna di scena il monologo astigiano, che vede prima Virano alzare sopra la traversa su botta da fuori dell’ottimo Picone e poi tirare un sospiro di sollievo su azione di ripartenza dei Galletti: volata di Giacchino che colpisce la traversa e gol mangiato da Gomez che sulla ribattuta spedisce sulla parte superiore della traversa. L’unica occasione per il Chieri porta la firma di Ponsat, che dal limite dell’area rientra e calcia trovando una deviazione che mette fuori causa Brustolin ma la palla termina di poco sul fondo. L’ultima occasione è ancora per l’Asti negli ultimi secondi del primo tempo: bel cross di Giacchino per la testa di Gomez, Pirola vola ad anticiparlo ma per poco non beffa Virano con una traiettoria beffarda che sfiora il montante. Nell’intervallo Sorrentino non effettua sostituzioni, ma evidentemente scuote i suoi che tornano sul rettangolo di gioco con un atteggiamento completamente diverso. Già dopo 3 minuti Camilli è pericoloso con una girata in area da ottima posizione, ma lo stesso centravanti riesce a rifarsi 6 minuti più tardi: Bortoletti sugli sviluppi di un innocuo calcio di punizione nella zona centrale del campo verticalizza per Camilli che controlla, vince un contrasto con Nobile che entra in modo troppo timido, e batte Brstolin con una conclusione fulminante. Ora il match è apertissimo, l’Asti abbozza una reazione grazie a Venneri che colpisce fortissimo dal limite dell’area su respinta della difesa sfiorando il palo, ma è ancora il Chieri a trovare la via del gol e nuovamente grazie al suo centravanti. Stavolta l’assist è un capolavoro di Ponsat, che lavora un pallone perfetto sulla corsia di sinistra entrando in area e arrivando fino alla linea di fondo per poi mettere denro un pallone arretrato per Camilli che da due passi batte Brustolin. Padroni di casa che ora vedono il traguardo e gli ospiti sembrano decisamente meno spumeggianti come testimonia lo scarso volume di gioco prodotto prima del triplice fischio finale. Gli unici brividi per i tifosi del Chieri arrivano sul secondo legno di giornata dei Galletti, colpito di testa da Picone su calcio d’angolo, e poi ancora con un pallone alto servito dal solito Picone per Gomez che però riesce solo a spizzare il pallone invece di indirizzarlo verso la porta di Virano. Ultima palla gol al 42’, ancora con il destro potentissimo di Venneri, stavolta su calcio di punizione, che sibila vicino al palo: il Chieri può esultare, per festeggiare la permanenza in Serie D sarà sufficiente un punto in due gare e se la squadra di Sorrentino sarà quella vista oggi nel secondo tempo non sarà certo difficile portarlo a casa.

Decisamente soddisfatto e sollevato Roberto Sorrentino, allenatore di un Chieri che dopo una stagione difficile vede finalmente avvicinarsi il traguardo della salvezza: «Voglio partire da lontano, nel mercato invernale si sono fatte delle valutazioni ringiovanendo la squadra e rischiando forse qualcosa in più affrontando la seconda parte della stagione con un gruppo decisamente meno esperto. Una formazione così giovane, numeri alla mano, forse in Serie D non si era mai vista… Per di più ci si sono messi anche gli infortuni, che ci hanno accompagnato per tutta la stagione e anche oggi avevamo in campo Bortoletti e D’Elia a mezzo servizio. Oggi siamo stati bravi a cambiare volto dopo un pessimo primo tempo, forse iniziato con un po’ di paura e con ancora in testa la vittoria buttata di domenica scorsa». Un intervallo che ha visto tornare in campo un Chieri ritrovato, anche grazie alla “sfuriata” del tecnico Sorrentino: «In effetti ho urlato molto nell’intervallo, ne ho dette di tutti i colori e forse a qualcosa è servito. Era un’occasione importante, una partita in casa da sfruttare anche se loro sono davvero un’ottima squadra con grande qualità e secondo me la vera rivelazione del campionato rispetto ai pronostici della vigilia. Perso per perso, abbiamo provato a rischiare tutto ed è andata bene». Non è la prima volta in stagione che al Chieri di Sorrentino capita di sfoderare ottime prestazioni contro le avversarie della parte sinistra della classifica: «Mi preme sottolineare che abbiamo battuto un ottimo avversario, ogni tanto siamo un po’ leggerini ma contro avversari di qualità abbiamo fatto sempre bene come era già accaduto contro la Sanremese».

Chieri-Asti 2-1
MARCATORI: pt 9’ La Marca; st 9’ e 16’ Camilli
ARBITRO: Chirnoaga di Tivoli 6.5.

1 11 12 13 14 15 180