Fabio Biondo convocato nella nazionale U16 della Lnd: “Una bellissima sorpresa”

Fabio Biondo convocato nella nazionale U16 della Lnd: “Una bellissima sorpresa”

Tanti mesi senza gare ufficiali, eppure la scorsa settimana Fabio Biondo, classe 2005, si è visto recapitare il più bello dei messaggi: la convocazione nella nazionale Under 16 della Lega Dilettanti.
Cresciuto nella scuola calcio del Barcanova, delle qualità del terzino sinistro azzurro se ne sono accorti in tanti. Nelle due stagioni a Casa Chieri, alle dipendenze del tecnico Andrea Mercuri, Fabio è cresciuto molto, tanto da finire sul taccuino di diverse società professionistiche. L’ultima in ordine di tempo l’Empoli, dove Biondo ha già svolto due provini. “Qui a Chieri però mi trovo davvero bene. L’ambiente è tranquillo, la società ottima e le strutture bellissime. Non a caso abbiamo un grande settore giovanile. Mi sono trovato bene fin dall’inizio anche con i compagni”, racconta lo stesso Fabio.
Cuore bianconero (“Con il ritorno di Allegri torneremo a vincere”, assicura) e la passione per Lionel Messi (“Il più forte in assoluto”), Fabio racconta come ha preso la notizia della convocazione decisa dal tecnico Andrea Albanese per il raduno della nazionale Under 16 della Lnd in programma dal 6 all’8 giugno a Roma: “Sono stato molto sorpreso, quasi spiazzato. Non me l’aspettavo: essere tra i giocatori migliori di tutta Italia fa un certo effetto. Devo anche ringraziare il mio mister Mercuri: mi trovo molto bene con lui e abbiamo un ottimo rapporto”.
Ma che tipologia di giocatore è Fabio Biondo? “E’ un profilo molto interessante – ci racconta direttamente Andrea Mercuri, il suo allenatore – Mancino, piede educato, sa fare bene sia la fase difensiva che offensiva. Una delle sue qualità è anche le duttilità. Può fare anche il difensore centrale a due o il terzo a sinistra nella difesa a tre. Faceva già parte della rappresentativa regionale prima del blocco. Sono molto contento per questa sua convocazione, se la merita. E’ ragazzo serio e posato, si comporta bene sia in campo che fuori. Ora però lasciamolo crescere con tranquillità. Noi ci siamo quasi sempre allenati, ma è indubbio che non abbiamo avuto la continuità delle stagioni ‘normali’. Quindi anche Fabio, come tutti del resto, ora ha bisogno di giocare. A chi somiglia delle nostra Prima squadra? Può ricordare Pautassi, ma deve ancora migliorare molto per ambire al livello di Matteo”.
Oggi i 2005 azzurri sono tornati in campo sconfiggendo 6-1 il Volpiano nel torneo “All Star”: “Siamo ripartiti adesso con questo torneo – spiega Fabio – Erano 7-8 mesi che non giocavamo una partita. Com’è stata? Diciamo un po’ faticosa”.
Sicuramente faticosa ma altrettanto utile per mettere minuti nelle gambe e presentarsi al raduno della nazionale Under 16 al meglio. Con un occhio non solo alle società professionistiche che hanno chiesto di lui, ma anche alla nostra Prima squadra, che mai come negli ultimi 18 mesi ha visto esordire tantissimi giocatori della nostra cantera.

10 punti nelle ultime quattro gare: con il Vado finisce 0-0

10 punti nelle ultime quattro gare: con il Vado finisce 0-0

Finisce a reti bianche l’ultima sfida di questo mini-campionato degli azzurri. Dal 12 maggio contro il Fossano alla gara con il Vado, con nel mezzo le sfide a Borgosesia, Saluzzo e Casale, ovvero cinque gare in 14 giorni: un girone infernale che avrebbe potuto affossare un gruppo in difficoltà per il focolaio covid e per una salvezza ancora da raggiungere.
Due settimane dopo invece il Chieri di Marco Didu si ritrova addirittura a recriminare per un po’ di imprecisione sotto porta contro la formazione di Tarabotto e per due punti sfumati che avrebbero potuto portare la squadra di Marco Didu nella parte sinistra della classifica.
10 punti, la salvezza raggiunta al termine del prestigioso successo con il Casale e una squadra ritrovata nello spirito e nel gioco: “Non era facile mettere insieme questi dieci punti perché siamo rimasti fermi davvero tanto: devo fare i complimenti ai ragazzi per quello che hanno fatto in queste due settimane. Ho sempre creduto nel valore di questa squadra – racconta Marco Didu -, ma se c’è una cosa sulla quale dobbiamo ancora fare un salto di qualità è la mentalità. Anche nei momenti di difficoltà dobbiamo avere un atteggiamento positivo, da vincenti, perché con questo approccio, con questa testa, riusciamo poi a muovere bene la palla, ad essere convinti di quello che facciamo e quindi a creare problemi all’avversario. Anche nei momenti difficili dobbiamo continuare a credere nei nostri valori. Lo faremo da qui alla fine perché vogliamo chiudere bene, in crescendo, perché abbiamo sofferto tanto e i ragazzi se lo meritano. Abbiamo quattro gare per fare più punti possibili. Sono contento che incontreremo tutte squadre importanti. Dovremo trovare gli stimoli giusti per fare delle grandi partite”.
Contro il Vado, Didu ritrova Pautassi e Gerbino per l’undici titolare, offre un turno di riposo a Ferrandino e Castelletto puntando su Pedrabissi alle spalle del duo Ravasi-Valenti e su Benassi mezzala destra, con Sangiorgi in cabina di regia.
I liguri rispondono con un 3-5-2 dove tutto ruota al metronomo (e capitano) Taddei, con la coppia d’attacco formata da Sbarbati e D’Antoni che non lesina sgambate ma che poi in area non fa mai male. L’unico squillo degli ospiti è un tiro a giro di Sbarbati respinto dal palo dopo una ripartenza in cui i giocatori del Vado preferiscono affondare nonostante gli azzurri chiedessero di fermare il gioco per una botta subita da Pedrabissi rimasto a terra.
Il Chieri cresce con il passare dei minuti e i maggiori pericoli arrivano dalla corsia di sinistra, dove la catena Pautassi-Gerbino funziona a meraviglia. La nostra “freccia” mancina prima manda quasi in porta Valenti (che non riesce a controllare la sfera) e poi serve a Pedrabissi un rigore in movimento, ma il trequartista viene steso poco prima del tiro al limite dell’area.
Nei secondi 45′ sono ancora Conrotto & C. a fare la partita. Il pallone da tre punti capita tre volte sui piedi di Valenti, Ravasi e Gerbino, ma nessuno dei tre riesce a centrare il bersaglio grosso.
“Partita complicata, soprattutto nel primo tempo, dove abbiamo un po’ subito la loro intensità- Sapevamo che sarebbero partiti forte infatti avevo chiesto ai ragazzi di essere molto compatti e attenti sui palloni lanciati verso i loro due attaccanti. Abbiamo concesso poco o nulla dietro ma forse siamo stati un po’ troppo precipitosi dopo la riconquista – l’analisi a fine match Marco Didu -. Poi man mano che passavano i minuti siamo riusciti a gestire meglio il possesso e quindi a creare anche dei pericoli. Nella ripresa il ritmo è un po’ calato e abbiamo avuto due-tre grandi occasioni nella loro area piccola. Peccato, perché nel secondo tempo se c’era una squadra che avrebbe meritato di vincere era la nostra. Dobbiamo sempre cercare di raggiungere il massimo e oggi volevamo i tre punti per avvicinarci a quota 50. Non ci siamo riusciti ma ci riproveremo dalla partita contro il Bra”.
Il match contro i giallorossi è stato posticipato a domenica 6 giugno; poi gli azzurri saranno chiamati al doppio impegno casalingo con Derthona (13/6) e Varese (16), per poi chiudere la stagione in casa della Sanremese domenica 20.

CHIERI-VADO 0-0
CHIERI: Finamore, Benedetto, Pautassi (31′ st Pautassi), Sangiorgi (31′ st Castelletto), Conrotto, Benassi (35′ st Bianco), Spera, Gerbino, Valenti, Ravasi, Pedrabissi (22′ st Ferrandino).
A disp. Marenco, Dalmasso, Della Valle, Rossi, Barcellona.
All. Didu.
VADO: Luppi, Lipani, Alberto (31′ st Casazza), Bernardini, Strumbo, Tissone, Sbarbati, Taddei, D’Antoni (39′ st Barbetta), Boiga, Gulli.
A disp. Scatolini, Pedalino, Risso, Casazza, Dagnino, Favara, Pregliasco.
All. Tarabotto.
NOTE: ammoniti Pautassi, Spera (C), Bernardini, Strumbo, Tissone, Taddei (V).

 

Mosole affonda il Casale: terza vittoria consecutiva e salvezza

Mosole affonda il Casale: terza vittoria consecutiva e salvezza

Quattro gare in undici giorni e terza vittoria consecutiva. In questa complicatissima stagione, gli azzurri tirano fuori gli artigli nel momento più complicato e conquistano la salvezza matematica a cinque giornate dalla fine (mercoledì al De Paoli è in programma il recupero contro il Vado).
Il SuperClasico contro il Casale viene deciso dal più giovane. Jacopo Mosole, 17 anni il prossimo ottobre, firma una delle vittorie recenti più importanti nella storia del club, nonché il suo primo gol nel massimo campionato dilettantistico. Nove punti in sette giorni, sette gol fatti e nessuno subito lungo la strada tra Borgosesia, Saluzzo e la sfida interna contro i nerostellati. Una prova di forza e di carattere non banale.
Contro la formazione di Buglio, Marco Didu deve fare a meno di Pautassi e Gerbino, ritrova dopo tre mesi Fabio Benedetto. Il Chieri del primo tempo è pimpante e incisivo, e dopo appena 8′ minuti è già in vantaggio. Ravasi recupera palla e la cede a Mosole, che s’invola verso la porta di Drago e dal limite lascia partire in sinistro chirurgico  su cui l’estremo ospite non può arrivare.
La reazione del Casale arriva nella ripresa, complice anche un calo degli azzurri, inevitabile dopo tutto ciò che è successo dallo scorso 16 aprile ad oggi. I nerostellati divorano anche alcune occasioni per il pareggio. Gli azzurri stringono i denti, Conrotto, Benedetto e Marenco alzano la diga, e il risultato non cambierà più.
“Sapevamo da inizio anno che questa poteva essere una stagione particolarmente complicata – analizza a fine match Marco Didu dopo l’obiettivo raggiunto – Abbiamo fatto un girone di andata in crescendo, dove la squadra giocava molto bene e c’era consapevolezza. Poi abbiamo avuto qualche problema nel girone di ritorno. Ma dopo il focolaio covid siamo ripartiti alla grande. Ora ci siamo salvati con cinque giornata di anticipo ma non finisce qui. Lo ripeto sempre ai ragazzi: non bisogna mai essere soddisfatti di ciò che si è fatto oggi, ma dobbiamo già pensare alla prossima gara. Godiamoci queste tre vittorie di fila perché non era affatto facile farle. Però mercoledì ci aspetta un’altra gara dove possiamo prendere dei punti. Non dobbiamo porci dei limiti e quello che ci è mancato in altri momenti possiamo andarcelo a prendere adesso”.
Impossibile non parlare del primo gol in Serie D di Jacopo Mosole: “Sono molto contento per lui perché è un ragazzo che è cresciuto molto, è intelligente e si allena bene. Si deve godere questo momento, se lo merita, sia per quelllo che fa nelle partite che negli allenamenti”.

CHIERI-CASALE 1-0
RETI: 8′ Mosole (C).
CHIERI: Marenco; Spera, Conrotto, Benedetto, Pezziardi; Ozara (16′ st Benassi), Castelletto (33′ st Della Valle), Mosole (5′ st Rossi); Ferrandino (47′ st Pedrabissi); Valenti (23′ st Sangiorgi), Ravasi.
A disp. Finamore, Dalmasso, Barcellona, Bianco.
All. Didu.
CASALE: Drago, Nouri, Fontana (35′ pt Fabbri), Mullici (22′ st Cocola), Raso, Guida, Romeo, Poesio, Colombi, Lewandowski, Franchini (30′ st Lanza).
A disp. Tarlev, Giusio, Moolenaar, Nnadi Tochukwn, Esposito.
All. Buglio.
NOTE: ammoniti Benedetto, Pezziardi, Pedrabissi (C);  Raso e Romeo (Ca).

Ravasi da tre punti, espugnato il Damiano di Saluzzo

Ravasi da tre punti, espugnato il Damiano di Saluzzo

Il focolaio covid, un mese senza gare e poco meno senza allenamenti, e infine la ripresa con lo sfortunatissimo ko a 3′ dalla fine contro il Fossano. Il Chieri di Marco Didu con Borgosesia e Saluzzo aveva due montagne da scalare a mani nude. Risultato? Due vittorie pesantissime, l’ultima confezionata grazie ad un penalty realizzato nella ripresa da bomber Ravasi.
Sei punti che fanno uscire momentaneamente gli azzurri dal vagone playout, nell’attesa che la Lnd definisca eventuali cambiamenti nei criteri a fondo classifica.
Per la seconda trasferta consecutiva, Didu ritrova dopo oltre tre mesi Fabio Benedetto (15′ per lui nel corso della ripresa), mentre lancia dal primo minuto il 2004 Mosole e il 2002 Barcellona (Valenti in panchina perché non al meglio). Davanti alla difesa a quattro si rivede dall’inizio anche Sangiorgi, con Ferrandino invece posizionato sulla trequarti.
L’episodio che decide la sfida arriva nel secondo tempo e questa volta Conrotto & C. riescono a capitalizzarlo portando il vantaggio fino al triplice fischio, cosa che non sempre quest’anno è riuscita.
“Non è stata una partita dai grandi risvolti tecnici, anche perché il campo non consentiva alla due squadre di giocare, ma l’intepretazione è stata giusta – spiega a fine match Marco Didu – La terza gara in sette giorni non era semplice, ma abbiamo ottenuto una vittoria fondamentale. Abbiamo messo Varese e Saluzzo molto indietro, e superato l’Arconatese. Abbiamo sofferto solo un quarto d’ora, tuttavia è indubbio che gli strascichi del covid e dei pochi allenamenti di vedono. Ora però non dobbiamo abbassare la guardia. Ci attendono altre tre partite in una settimana. Oggi abbiamo ritrovato Benedetto: avevamo bisogno di lui. Domenica non avremo Gerbino e Pautassi, ma rientra Dalmasso. Un peccato non avere tutti a disposizione? Sì, ma era anche impensabile che in questo finale di stagione potessero giocare sempre gli stessi. Non possiamo giocare sei gare in 18 giorni con la stessa formazione. Normale quindi che, per un motivo o per un altro, ci sia qualche rotazione. ORa incontriamo una squadra forte come il Casale, che ha fisico e qualità. Noi dobbiamo dare continuità all’atteggiamento di queste ultime gare. Dopo la sconfitta immeritata col Fossano forse qualcuno ci dava per finiti, ma abbiamo reagito alla grande. Continuiamo così per andarci a prendere prima possibile i punti che mancano per salvarci”.

SALUZZO-CHIERI 0-1
ARBITRO: Cardella di Torre del Greco.
RETI: 23′ st rig. Ravasi (C).
SALUZZO: De Marino, Bedino, Pittavino (25′ st Gaboardi), Serino, Carli, Ssoumahoro (25′ st Tosi), Maugeri, Mazzafera (19′ Clerici N.), Mancuso (13′ st Gonella), Sardo, Barale (21′ st Caldarola). A disp. Lerda, Arkaxhiu, Clerici S., Supertino. All. Boschetto.
CHIERI: Marenco, Pezziardi, Pautassi, Sangiorgi, Conrotto, Mosole (7′ st Gerbino), Spera, Castelletto (40′ st Ozara), Barcellona (15′ st Rossi), Ravasi (35′ st Benedetto), Ferrandino (26′ st Pedrabissi).
A disp. Finamore, Benassi, Della Valle, Valenti.
All. Didu.
NOTE: ammoniti Mancuso (S), Serino (S), Ferrandino (C), Carli (S), Pautassi (C).

Uragano Chieri: travolto 5-0 il Borgosesia

Uragano Chieri: travolto 5-0 il Borgosesia

Nonostante le scorie post focolaio e la beffa patita nel recupero contro il Fossano, il Chieri di Marco Didu confeziona in quel di Borgosesia una prestazione praticamente perfetta: per approccio, concentrazione e voglia di andarsi a prendere il risultato.
Gli azzurri rifilano un 5-0 senza repliche alla squadra di Rossini. Gara in cassaforte dopo appena una manciata di minuti. Valenti al 1′ e Ozara tre minuti dopo indirizzano la sfida in modo inequivocabile, il rosso ad Aloia (fallo di reazione) e il timbro di Ferrandino nel finale di tempo tolgono ogni speranza ai padroni di casa. Nei secondi 45′ arriva anche la doppietta di bomber Ravasi, altro ex della sfida.
Successo pesantissimo in chiave salvezza, anche se (correttamente) Marco Didu preferisce non guardare troppo lontano: “Questo è un successo che ci deve far riflettere – analizza il tecnico azzurro -. Tutti i ragazzi hanno lavorato bene, una prova di squadra ottima. Questi tre punti ci devono far comprendere che in questa categoria le partite si vincono solo se si lavora in questo modo, con questo spirito e con questa attenzione, indipendentemente dai moduli o da chi gioca. Fra tre giorni siamo di nuovo in campo e sarà così praticamente fino a fine campionato. Il discorso salvezza non è ancora chiuso, dobbiamo proseguire su questa strada. Recuperiamo le energie perché mercoledì ci aspetta un’altra trasferta difficile in casa del Saluzzo”.

BORGOSESIA-CHIERI 0-5
RETI: 1′ Valenti (C), 5′ Ozara (C), 43′ Ferrandino (C), 11′ e 27′ st Ravasi (C).
BORGOSESIA: Galli, Confalonieri (14′ pt Iannacone), Baiardi, Vecchi, Bajic, Gerace (36′ st Matera), Monteleone, Corigliano (32′ st Beretta), Perego (18′ st Areco), Bramante (18′ st Rivi), Aloia.
A disp. Xausa, Menga, Omoregbe, Bernardo.
All. Rossini.
CHIERI: Marenco, Pezziardi, Pautassi, Gerbino (30′ st Benassi), Conrotto, Ozara (20′ st Mosole),  Spera, Castelletto, Valenti (35′ st Barcellona), Ravasi (32′ st Mennuti), Ferrandino (26′ st Pedrabissi).
A disp. Finamore, Della Valle, Sangiorgi, Bianco.
All. Didu.
NOTE: ammoniti Baiardi, Gerace, Aloia (B), Ozara, Gerbino, Ravasi (C). Espulso al 37′ pt Aloia (B).

1 59 60 61 62 63 180