da Calcio Chieri 1955 | Gen 10, 2021 | Serie D
Un altro pareggio con non pochi rimpianti, ma anche la consapevolezza di aver trovato un’identità di squadra ben precisa sia in casa che in trasferta. Gli azzurri di Marco Didu conquistano a Vado il sesto risultato utile consecutivo con l’ennesima prestazione positiva in una gara condizionata dal forte vento. Dopo il successo con il Saluzzo, per il Chieri si rivede tra i convocati Benassi (poi finito in tribuna ma per la prossima giornata dovrebbe essere pronto almeno in panchina), a lungo fermo per il brutto infortunio patito contro l’Arconatese lo scorso 11 ottobre. Confermato per dieci undicesimi rispetto all’ultima uscita l’assetto iniziale, con Pedrabissi questa volta scelto come partner d’attacco di Ravasi.
Dopo un pericolo sventato da Luppi (uno degli ex della sfida) nel primo tempo, nella ripresa il Chieri passa con una prodezza in mezza rovesciata di Ferrandino dopo 16′.
Passano però solo 8′ e il Vado, al primo vero affondo, trova il pareggio con D’Antoni, la cui deviazione su cross di Corsini è fermata da Finamore ma purtroppo oltre la linea di porta.
Nonostante il colpo subito, la reazione del Chieri non si fa attendere e ci sarebbe anche la rete del 2-1, ma la giacchetta nera di Viareggio annulla per fuorigioco.
“Partita sulla falsa riga delle ultime, con meno possesso palla visto il vento ma sempre condotta da noi – esordisce a fine match Marco Didu – Abbiamo rischiato poco e potevamo già andare in vantaggio nel primo tempo con un’occasione clamorosa di Pedrabissi. Peccato perché, una volta andati in vantaggio, siamo stati un po’ leggeri nell’uno contro uno che ha portato al cross di Corsini. Il gol annullato dopo viene dopo i pali colpiti sempre sull’1-1 sia con la Castellanzese che con il Fossano. Però la squadra dalla gara col Gozzano è cresciuta, consapevole dei suoi mezzi. Ora bisogna prendere le cose positive, anche se oggi c’è rammarico”.
Testa alta e ripartire con ancora più ferocia, dato che il prossimo trittico di gare che attende gli azzurri recita Borgosesia (anticipata a sabato 16), Casale e Bra, tutto in sette giorni: “Non bisogna mai adagiarsi. Anche una squadra come il Vado, che poteva sembrare in difficoltà e che oggi ha messo in campo due giocatori nuovi, ha tanti elementi di qualità esperienza come Tissone, Taddei o Gallotti. Ecco perché i sei risultati utili consecutivi sono importanti e danno certezze. La cosa che mi piace dalla ripresa del campionato è la fiducia e la voglia dei ragazzi, Benassi? Sta bene, la caviglia non gli fa più male, ha solo bisogno di fare minuti e di giocare. Nelle tre gare ravvicinate che avremo in una settimana avremo bisogno di tutti”.
VADO-CHIERI 1-1
ARBITRO: Picardi di Viareggio (Raimo di Empoli e Pignatelli di Viareggio).
RETI: 16′ Ferrandino (C), 24′ D’Antoni (V).
VADO: Luppi, Strumbo, Bacigalupo, Bernardini, Gallotti, Tissone, Dagnino, Taddei, D’Antoni, Boiga, Chicchiarelli (11′ st Corsini).
A disp. Busti, Ravera, Merlino, Barisone, A. Casazza, Risso, L. Casazza, Alberto.
All. Tarabotto.
CHIERI: Finamore; Conrotto, Benedetto, De Letteriis; Spera, Ferrandino (33′ st Della Valle), Abelli, Gerbino (40′ st Rossi) Patuassi (33′ st Castelletto); Pedrabissi (22′ st Valenti), Ravasi.
A disp. Bonofiglio, Bellocchio, Ozara, Cavarero, De Riggi.
All. Didu.
NOTE: ammoniti Pautassi, Gerbino, Castelletto (C), Strumbo, Gallotti, Tissone (V). Espulso Tarabotto. Calci d’angolo 6-4.
da Calcio Chieri 1955 | Gen 7, 2021 | Serie D
Dopo le ottime gare con Castellanzese e Fossano (due pareggi pieni di rimpianto), il Chieri inaugura il 2021 unendo prestazione e risultato. Gli azzurri superano 2-0 il Saluzzo più di quanto non dica lo score finale, e a decidere il match è la nuova coppia a disposizione di Marco Didu: Riccardo Ravasi (quarto centro nelle ultime quattro gare) e il figliol prodigo Diego Valenti, in rete all’esordio di questa sua nuova avventura con la maglia con cui è cresciuto.
Al via la principale novità è proprio rappresentata da Valenti nell’undici di partenza e con Finamore che torna titolare. La squadra si muove bene fin dalle prime battute, con il duo Ravasi-Valenti che sembra giocare insieme da dieci anni e non da dieci minuti. Attorno alla lucida regia di Abelli (in crescita con il passare dei minuti) e al grande lavoro di qualità e sostanza di Gerbino (anche per lui ripresa sontuosa), gli azzurri si dimostrano da subito più squadra del Saluzzo, con più idee e qualità. Una grande giocata di Ravasi al 15′ porta al vantaggio e in almeno un paio di circostanza il Chieri arriva vicinissimo al raddoppio.
Questa volta però non c’è spazio per la beffa. Nella ripresa, anche grazie ai cambi (ottimo l’ingresso di Della Valle e si rivede anche Castelletto, bentornato!), Conrotto & C. tornanoa macinare occasioni. Dopo un penalty non visto per fallo su Della Valle, tocca a Valenti, servito da Gerbino, mettere in cassaforte il risultato con un sinistro angolato davanti all’estremo ospite.
“E’ un ragazzo che conosciamo, che a sua volta conosce molto bene l’ambiente. Nella settimana che si è allenato con noi ha dimostrato subito un grande feeling sia con Ravasi che con Pedrabissi e De Riggi – racconta a fine match Marco Didu a proposito del ritorno in azzurro di Diego – Sono tutti attaccanti che per le doti fisiche e tecniche che hanno si possono integrare bene con tutti. Ci sono ancora 27 giornate, manca ancora un campionato intero quasi, devono vivere ogni giorno e ogni occasione al massimo. Ci sarà spazio per tutti in funzione delle partite e dell’avversario. Sono contento per il gol di Diego, ci teneva ad esordire segnando. La nota positiva è anche il fatto di non aver subito gol. E quando questo succede abbiamo grandi possibilità di portare a casa la vittoria. Dobbiamo migliorare nella gestione del possesso. Quando non forziamo le giocate e giochiamo con precisione, cercando di disorganizzare le loro preventive, allora abbiamo dimostrato di saper fare male”.
CHIERI-SALUZZO 2-0
ARBITRO: Luca Selvatici di Rovigo (Marrazzo e Nechita).
RETI: 15′ Ravasi, st 30′ Valenti.
CHIERI: Finamore; Conrotto, Benedetto, De Letteriis; Spera (40′ st Ozara), Ferrandino (26′ st Castelletto), Abelli, Gerbino (38′ st Rossi), Pautassi (26′ st Della Valle); Valenti (31′ st Pedrabissi), Ravasi.
A disp. Bonofiglio, Bellocchio, Pane, De Riggi.
All. Didu.
SALUZZO: De Marino, Masina, Serino, Caldarola, Bedino, Soumahodom, Sardo, Mazzafera, Carrer, De Peralta, Barale. A disp. Busano, Ali, Carli, Supertino, Clerici, Gaboardi, Tosi, Scavone, Rrotani.
All. Boschetto.
NOTE: ammonito Barale (S); calci d’angolo 4-2.
da Calcio Chieri 1955 | Dic 31, 2020 | Serie D
I dieci mesi più imprevedibili degli ultimi 80 anni hanno sconvolto tutti i settori, calcio compreso. E se i più grandi club del mondo invocano lo stato di crisi, immaginate le difficoltà che hanno affrontato le società dilettantistiche e i presidenti che le gestiscono: “Provengo da sport di fatica e per anni ho imparato bene il significato del termine resilienza e a trarre il meglio da ogni situazione – racconta Luca Gandini, presidente del Calcio Chieri – Sfido chiunque a gestire due annate così. Prima modificare tutto in corso d’opera, e poi affrontare un nuovo campionato tra rinvii e tamponi. Un aspetto che vorrei sottolineare è che sovente i giocatori vengono molto bistrattati, invece io ho avuto due gruppi dove al 99 % per cento si sono tutti comportati prima di tutto come degli uomini veri e di questo li ringrazio. Certo, come sempre qualcuno è riuscito a distinguersi in peggio anche in queste circostanze, ma la quasi totalità è stata esemplare”.
Se la prima squadra in questa nuova stagione, seppur a singhiozzo, è riuscita a giocare, altrettanto non è successo per il vivaio: “La maggior parte dei nostri ragazzi non gioca una partita vera praticamente da febbraio. Questo da presidente di una società che si è strutturata per insegnare il gioco del calcio non mi fa certamente felice. E purtroppo non penso che da gennaio ci possano essere dei cambiamenti immediati in questo senso”.
Tuttavia l’attenzione verso il settore giovanile resta intatta e lo si può notare anche dall’ultimo acquisto consegnato a Marco Didu: “Per me Valenti era l’obiettivo numero 1. Giocatori come lui, Conrotto o Della Valle possono trasmettere anche agli altri quello che voglio io e quello che deve essere il Chieri”.
E a proposito di trarre il meglio anche dalle situazioni più complicate, Luca Gandini offre uno spunto interessante sul mondo dilettantistico: “Credo che in Serie D prima del Covid c’erano troppe società, probabilmente noi compresa, che volevano fare i professionisti senza avere tutti gli strumenti. Secondo me oggi per una società come il Chieri è meglio fare bene i dilettanti che far male i professionisti. Non abbiamo in questo momento le risorse per fare il salto di qualità, quindi occorre fare bene con ciò che abbiamo. Questo significa far crescere il settore giovanile, portare i nostri giovani in prima squadra, occupare una posizione di classifica dignitosa e mantenere una buona gestione finanziaria senza debiti. Stiamo lavorando con questi obiettivi ed oggi posso anche confidare che sono anche più sereno”.
Tornando alla cantera azzurra, le premesse in avvio di stagione erano molto positive: “Vediamo cosa ci riserva il futuro. Sia le giovanili che la Juniores hanno giocato poco, ma dalle nostre squadre mi aspetto molto. E per molto non intendo esclusivamente le vittorie. Vorrei abbattere il concetto che il risultato viene primo di tutto. Il nostro obiettivo principale è crescere giocatori e per farlo, magari, alcune volte giochi con una squadra che scende in campo con diversi elementi di un anno più giovani: forse così non vinci il titolo regionale ma nel tempo produci giocatori migliori. Noi ad esempio abbiamo 2004 già in ambito juniores e 2005 che giocano con gli allievi. Se tu punti solo al risultato fai scelte diverse: ci vuole il giusto mix”.
Con l’obiettivo neanche troppo nascosto di crescere calciatori capaci poi di calcare grandi palcoscenici: “Sono molto felice per Daniel Boloca, che ha fatto l’Under 19 con noi e sabato scorso ha giocato titolare nel Frosinone. Questo, come per Messias, significa che qualcosa di nostro nel suo percorso di crescita lo abbiamo messo. Così come per Valenti: crescere un attaccante che in sei stagioni in D ha realizzato una cinquantina di gol non è così scontato”.
Il bilancio del 2020 non può non fermarsi per un momento sull’accordo con la Juventus. Perché per formare calciatori occorre avere soprattutto ottimi allenatori: “Il progetto Scuola Calcio Juve per me è uno strumento importantissimo per far crescere anche dal basso i nostri allenatori. E’ fondamentale potersi confrontare con realtà nuove, con persone che lavorano in ambito professionistico: ci stanno dando tanto. Così come sono molto contento anche dell’arrivo di Davide Cravero. Ha portato grande professionalità e con Mirko Di Luca, su cui pesavano forse fin troppe responsabilità, forma un duo di grande qualità”.
Nella lista dei desideri per il 2021 c’è “il desiderio di terminare il centro sportivo e quindi stiamo cercando di pianificare alcuni lavori in primavera, mentre da un punto di vista di sicurezza sanitaria vogliamo essere al top e i nostri medici in questo senso stanno facendo tantissimo. In questi giorni abbiamo stipulato un accordo con il Santa Clara Group, quindi da gennaio faremo tamponi e alcune visite da loro. Passare dal fare i tamponi con questo gruppo della federazione, che diciamo è ancora da rodare, ad un centro come il Santa Clara è un vantaggio per i nostri tesserati non da poco”.
Infine un messaggio e una promessa per tutto il mondo azzurro: “Auguri di cuore a tutti: questa è un’altra stagione complicatissima, ma noi ci siamo”.
da Calcio Chieri 1955 | Dic 29, 2020 | Serie D
Dopo i come back estivi di Didu, Ferrandino e Spera, in casa Chieri si festeggia un altro graditissimo ritorno: Diego Valenti da oggi è nuovamente un giocatore azzurro. “Siamo molto soddisfatti di poter riavere con noi uno dei giocatori simbolo del nostro settore giovanile – analizza Paolo Vautretto, responsabile dell’area sportiva – e dobbiamo ringraziare l’ottimo lavoro del direttore Pino Perfetti. È un innesto molto importante perché Diego, con l’esperienza maturata in questi anni in Serie D, arricchisce senza dubbio la nostra rosa. Il suo arrivo inoltre va nella direzione voluta dal presidente di valorizzare gli elementi del nostro settore giovanile e per loro, Valenti, sarà sicuramente un esempio”.
Cresciuto nel nostro settore giovanile e indiscusso protagonista dello scudetto con la Juniores nazionale (era il capocannoniere di quella eccezionale formazione), Diego aveva indossato in Serie D la maglia del Chieri già nel 2013/2014 (e fino al 2016) per poi disputare quattro stagioni con il Ligorna. Nelle ultime due annate è sceso in campo con Tuttocuoio, Calvina e infine Vado, sua ultima esperienza.
Sono 11 le reti siglate indossando l’azzurro nella sua prima esperienza in Prima squadra, mentre sono 49 in totale i centri nel massimo campionato dilettantistico.
“Sono contentissimo del ritorno a Chieri di Diego – commenta Luca Gandini, presidente del club -, anche perché in ogni sessione di mercato abbiamo sempre cercato di riportarlo qui. È un attaccante di valore che impreziosisce il nostro reparto offensivo”.
Attaccante classe ’96, Valenti per caratteristiche tecniche e fiuto del gol potrà giocare in coppia con tutte le punte attualmente in rosa, offrendo così a Marco Didu una soluzione in più per scardinare le difese avversarie.
Bentornato Diego, ci sei mancato!
da Calcio Chieri 1955 | Dic 24, 2020 | Serie D
Ancora una grande prova per la squadra di Marco Didu, che tuttavia come contro la Castellanzese non riesce a capitalizzare appieno e deve accontentarsi di un altro pareggio. Ma sono innegabili i passi in avanti fatti registrare da questo gruppo nel corso di questa prima parte di stagione: identità precisa, tanti giovani in crescita costante e la capacità anche di sopperire ad assenze pesanti come quelle prima di Ravasi e poi di Benassi e Castelletto.
Per l’ultima recita del 2020, gli azzurri scendono in campo con le novità del 1′ di Bianco (poi costretto a uscire per infortunio) al fianco di Ravasi e Jack Della Valle in mediana.
Il Chieri prende in mano da subito la partita e al 25′ passa a condurre ancora una volta con un’azione manovrata che porta Pautassi a pennellare con il suo mancino e Ravasi a insaccare in acrobazia, per il terzo centro in tre gare dell’ex Borgosesia.
Nei secondi 45′ il Fossano prova a reagire ma le occasioni migliori sono dell’undici di Didu. All’11’ Ravasi sfiora il raddoppio con un bellissimo diagonale a lato di poco, al 21′ tentativo dalla distanza di Spera (nel primo tempo fermato in area avversaria in maniera quantomeno molto dubbia) e al 26′ Merlano sventa un colpo di testa a botta sicura di Benedetto. Ma, proprio com’è successo contro la Castellanzese, al primo vero affondo il Fossano pareggia con un colpo di testa di Alfiero che si libera energicamente di Benedetto e stacca indisturbato.
Gli azzurri però reagiscono e a 7′ dalla fine Ravasi ha sui piedi il pallone giusto per il nuovo vantaggio: Merlano mette la mano e la sfera s’infrange sul palo.
“Ci troviamo a commentare più o meno la stessa gara di quattro giorni fa – commenta Marco Didu a fine match – I ragazzi hanno fatto un’ottima gara, mi dispiace soprattutto per loro perché si meritavano anche oggi qualcosa di più. Ma se anziché sei punti in queste due sfide ne abbiamo portati a casa due, significa che dobbiamo ancora lavorare molto per limare certi errori, al netto di alcuni episodi che non devono in alcun modo diventare degli alibi. Quindi molto bene dal punto di vista del gioco, ma dobbiamo acquisire maggior convinzione e cattiveria per portare a casa queste partite. Ora ci riposiamo per tornare a lavorare forte per prepararci agli ultimi cinque mesi della stagione”.
FOSSANO-CHIERI 1-1
Arbitro: Nuzzo di Seregno.
RETI: 25′ Ravasi (C), 31′ Alfiero (F).
FOSSANO: Merlano, Clivio, Scotto, Alfiero, Di Salvatore S., Giraudo, Brondi, Coviello, Fogliarino, Coulibaly, Lazzaretti.
A disp. Bosia, Bertoglio, Albani, Marin, Bergesio, Galvagno, Medda, Di Salvatore G., Manuali.
All. Viassi.
CHIERI: Bonofiglio, Benedetto, Pautassi (30′ st Ozara), Abelli, Conrotto, De Letteriis, Spera, Gerbino (43′ st Rossi), Bianco (36′ pt De Riggi; 30′ st Pedrabissi), Ravasi, Della Valle (18′ st Ferrandino).
A disp. Finamore, Bellocchio, Cavarero, Ozara, Ferrandino, Rossi, Barcellona, De Riggi, Pedrabissi.
All. Didu.
NOTE: amminito Fogliarino, Albani (F).
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