Interviste post partita

Interviste post partita

Interviste post partita

Ivano Sorrentino (vice allenatore)

Buonasera mister, direi che per prima cosa c’è da segnalare l’ottima reazione della squadra dopo il rigore contro.

S: Sicuramente, ma devo dire che sin dall’inizio abbiamo cercato di fare la partita ed imporre il nostro gioco. Affrontavamo una grande squadra, piena di ragazzi che conosciamo bene ed allenata da Didu che conosciamo ancor meglio. Va fatto un plauso a tutti i nostri giocatori, sia i titolari che i subentranti, hanno messo tutti grande cuore e voglia, cosa che non dobbiamo mai far mancare da qui alla fine del campionato.

Si poteva forse osare qualcosa in più in superiorità numerica nell’ultima mezz’ora?

S: Ci abbiamo sicuramente provato, mi viene in mente l’occasione per Libertazzi davanti alla porta. Anche a livello tattico ci siamo sbilanciati, abbiamo inserito Emane quando si è fatto male D’Elia e Libertazzi per Varano nell’ultima mezz’ora. Anche Calò sa spingere alla grande e negli ultimi minuti speravamo ci desse quel qualcosa in più sulla fascia. Bisogna comunque tenere presente che non bisogna esagerare nello sbilanciarsi, se no si rischia di perdere una partita che, per come si era messa, non potevamo permetterci di perdere.

Andrea Lacava (esterno classe 2004)

Ciao Andrea, oggi hai firmato il primo gol con il Chieri ed in generale in Serie D. Quanto lo aspettavi e sentivi che ci fosse qualcosa di particolare nell’aria oggi?

L: Sono davvero contentissimo, la gioia per il primo gol non la scorderò mai. Sono felice ovviamente a livello personale ma soprattutto per come abbiamo affrontato una partita difficile, portando a casa un punto che potrà essere prezioso per la classifica. Peccato non aver vinto ma dobbiamo prendere quello che abbiamo e continuare così. Ci speravo da tanto in questo gol, devo ringraziare Balan che mi ha fornito un assist strepitoso.

Ti stai mettendo in mostra anche per la tua duttilità, ma si può dire che il ruolo di oggi (esterno alto) sia uno dei più congeniali per te?

L: Sicuramente, ho giocato come esterno tutta la stagione scorsa, quindi ho fatto abbastanza pratica. Nella prima parte di quest’anno purtroppo a Casale non ho avuto modo di esprimermi al meglio, ma qua sto ritrovando fiducia. Spero di potermi ripetere domenica prossima proprio a Casale e che stavolta l’eventuale gol possa essere funzionale ai tre punti.

Prima gioia Lacava

Prima gioia Lacava

Prima gioia Lacava

Un pareggio a due facce. Prima della partita probabilmente qualche tifoso del Chieri avrebbe firmato per un pareggio contro il Vado, ma dopo che i liguri sono rimasti in dieci per l’espulsione di De Bode a mezz’ora dalla fine sicuramente non c’era un solo sostenitore azzurro che non volesse fortemente la vittoria. Di aspetti positivi però ne rimangono tanti, oltre ovviamente al punto che muove ancora la classifica. In primis l’atteggiamento del gruppo di Sorrentino, andato sotto per un rigore molto dubbio, realizzato da Lo Bosco, a cui ha fatto seguito una reazione da grande squadra. Reazione che è poi culminata nel pareggio propiziato dall’assist di Balan e confezionato da Andrea Lacava, al primo gol in carriera in Serie D. Grida ancora vendetta l’occasione capitata sui piedi di Libertazzi nel finale, ma alla fine il punto conquistato fa sicuramente morale in vista del fondamentale scontro di domenica prossima con il Casale.

LA PARTITA

Sorrentino ripropone molti degli elementi che bene hanno figurati con il Fossano, ma perde nel riscaldamento De Letteriis, sostituito in extremis da Bellocchio. Nei liguri c’è ovviamente da segnalare il ritorno tra i titolari del grande ex D’Iglio (oltre a Di Renzo e Castelletto). Con l’assenza di Camilli il tecnico degli azzurri opta per un modulo inedito, un 4-4-1-1 con Ponsat a fare da falso nove e Di Lernia dietro di lui. Lacava e Ciccone giocano larghi a centrocampo, mentre Alessandro Capra viene confermato come terzino destro dopo le ottime recenti prestazioni, condite inoltre dal gol con il Fossano. Didu schiera i suoi con il classico 3-5-2, con Di Renzo e Lo Bosco davanti e Edoardo Capra mezzala con licenza di offendere. Dopo una prima fase di studio, in cui l’inizio degli azzurri sembra incoraggiante, gli ospiti alla prima occasione passano in vantaggio. Occasione per modo di dire, perché di altro non si tratta se non di un episodio molto controverso. Su un cross dalla sinistra di Spanu, Priola intercetta il pallone con la parte alta del braccio molto attaccato al corpo, ma il direttore di gara non ha dubbi ed indica il dischetto: dagli undici metri si presenta Lo Bosco, che calcia imparabilmente sotto l’incrocio e fa 1-0 per il Vado. Passati avanti con il minimo sforzo, i liguri ovviamente si preparano ad imporre la gara sui binari perfetti: difesa compatta e contropiede. È proprio su una ripartenza che gli ospiti rischiano di raddoppiare: palla in profondità di Castelletto per Di Renzo, che cerca il gol dell’ex ma viene stoppato da una prodigiosa uscita bassa di Virano. Manca però qualcosa alla manovra offensiva del Chieri, motivo per cui Sorrentino decide di invertire la posizione di Ciccone e Lacava, nel tentativo di sfruttare i tagli in mezzo al campo di quest’ultimo. È però la mancanza di una vera prima punta il cruccio principale per gli azzurri, che già di solito non fanno del cinismo la loro arma prediletta. Cruccio a cui si aggiunge l’enneimo infortunio della stagione di D’Elia, che al 33’ abbandona il campo sostituito da Emane. Il classe 2002 si piazza sulla fascia sinistra a centrocampo, con Ciccone che scala terzino, nella speranza che nella ripresa il suo apporto là davanti possa ribaltare la gara.

Secondo tempo in cui si può notare un altro cambio tattico attuato da Sorrentino, che nel frattempo è stato però allontanato dal direttore di gara prima ancora della ripresa delle ostilità. Di Lernia si abbassa sulla linea dei centrocampisti, con Varano che si piazza alle spalle di Ponsat per non dare più punti di riferimento alla retroguardia rossoblù. È proprio Varano a suonare la carica ed a riaccendere le speranze azzurre. Il classe 1995 ruba palla a Bane e si invola verso la porta, guadagnandosi allo stesso tempo, in maniera molto furba, sia una punizione dal limite che il rosso diretto per De Bode, reo, secondo l’arbitro, di aver commesso fallo da ultimo uomo. Ponsat spreca in malo modo il calcio piazzato, ma per il Chieri ovviamente comincia un’altra partita. Didu nonostante l’inferiorità numerica decide di rimanere con gli stessi effettivi in campo, schierati con un 4-3-2. La scelta però non paga, dato che poco dopo il Chieri trova il pareggio: azione insistita sulla sinistra di Ponsat, scarico su Balan, palla sul secondo palo per Lacava che, bucando Fresia, trova il primo gol con la maglia azzurra. Il momento è particolarmente propizio, motivo per cui Sorrentino giustamente decide di spingere sull’acceleratore: fuori Varano e dentro Libertazzi. L’attaccante classe ‘92 non riesce proprio ad interrompere il digiuno da gol che dura dal 21 Settembre, nemmeno con una palla comoda comoda al limite dell’area piccola, dato che sulla sua conclusione si immola Codutti. Didu a quel punto si copre con l’ingresso di Tinti al posto di Di Renzo e passando ad un 4-4-1, badando ovviamente più a tenere l’1-1 che a cercare la vittoria. La missione per i liguri viene portata a termine, dal momento che di altri brividi Fresia non ne deve correre. Il Chieri prova un paio di assalti ma si rende conto di non riuscire a pungere nuovamente i liguri, accontentandosi infine di un pareggio che sulla carta è sicuramente positivo, ma per come si era messa la partita assume un retrogusto un po’ più amaro.

IL TABELLINO

CHIERI-VADO 1-1
RETI (0-1; 1-1): 18’ rig. Lo Bosco (V), 17’ st Lacava (C).

CHIERI (4-4-1-1): Virano; Capra A., Bellocchio, Priola, D’Elia (33’ Emane); Ciccone, Varano (21’ st Libertazzi), Balan, Lacava (36’ st Calò); Di Lernia; Ponsat. A disp.: Ciquera, Bonelli, Papagno, Maniscalco, De Letteriis, Biondo. All. Sorrentino.

VADO (3-5-2): Fresia; Bane, De Bode, Ropolo; Codutti (33’ st Ghigliotti), Castelletto, D’Iglio, Capra E. (31’ st Capano), Spanu; Di Renzo (6’ st Tinti), Lo Bosco (36’ st Manno). A disp.: Melillo, Casazza L., Castiglione, Mele, Bingo. All. Didu.

ARBITRO: Lascaro di Matera.
ASSISTENTI: Cattaneo di Monza e Bonicelli di Bergamo.

AMMONITI: 27’ Bellocchio (C), 21’ st Capra (C), 34’ st Lacava (C).

ESPULSI: 1’ st Sorrentino (all. Chieri), 11’ st De Bode (V).

UNA VITTORIA CHE DA RESPIRO

UNA VITTORIA CHE DA RESPIRO

UNA VITTORIA CHE DA RESPIRO

Mancava dal 20 novembre la gioia dei tre punti per il Chieri, tornato ad esultare tra le mura amiche superando di misura il Fossano fanalino di coda del campionato. Un successo ampiamente meritato, con la squadra di Roberto Sorrentino magari meno spumeggiante di altre volte nella produzione di palle gol, ma senza dubbio più concreta nel tramutarle in reti e soprattutto nel portare a casa il risultato. Peccato solo per gli ultimi minuti, dove la rete in extremis degli ospiti ha nuovamente fatto serpeggiare un po’ di ansia nei supporters collinari, ma senza che il Chieri abbia mai rischiato concretamente di incassare il 2-2.

In cronaca, dopo la classica fase di studio la prima emozione arriva dopo 5 giri d’orologio, quando un calcio di punizione guadagnato da Ciccone e battuto da Di Lernia vede la palla impennarsi dopo una deviazione e l’uscita imperfetta di Chiavassa provoca una mischia furibonda nella quale però nessuno riesce a battere a rete in modo pericoloso. Tre minuti più tardi, palla per Libertazzi che subisce una carica ma da terra riesce a servire Ponsat ma Chiavassa lo anticipa di un soffio. Le azioni del Chieri fanno capire che il gol è nell’aria, e al 16’ il vantaggio diventa realtà: corner battuto da Ponsat per la sponda di ritorno da parte di Di Lernia, percussione dell’attaccante e conclusione in porta deviata con la palla che rimane nei pressi dell’area piccola dove Balan è pronto a mettere in fondo al sacco a fil di palo. Dopo la rete subita, Viassi sistema diversamente il suo Fossano che passa al 4-4-2 rimescolando le carte e il primo segno di reazione cuneese è un palo clamoroso colpito da Barbagiovanni che rientra sul sinistro e calcia dal vertice sinistro dell’area centrando il montante. Prima del riposo il Chieri si fa vedere ancora al 34’, con una punizione di Ciccone sulla quale i centrali e il portiere del Fossano non sono impeccabili con Ponsat che per poco non ruba il tempo a tutti, e al 37’ con un colpo di testa del solito Ponsat parato senza affanno da Chiavassa. L’occasione più ghiotta per raddoppiare capita però al 42’: sganciamento di Priola in profondità pescato perfettamente da Di Lernia, il difensore però al momento di calciare mette al centro per un compagno inesistente. Infine ancora Ponsat, vicino al gol al 45’ su lancio di Balan ma Chiavassa esce bene chiudendo lo specchio della porta all’attaccante del Chieri.
Nella ripresa Sorrentino inserisce Emane per Maniscalco (non al meglio), e dopo 5 minuti è già tempo di festeggiare il gol del raddoppio: Capra riceve sulla corsia di destra, mette in mezzo dal lato corto dell’area di rigore con una traiettoria bizzarra e imprevedibile che si insacca imparabilmente beffando Chiavassa sul secondo palo. Gol fortunoso, ma meritato per il giovane terzino destro autore di un’ottima gara. La reazione del Fossano c’è, ma si limita ad una conclusione di Rodi al termine di un’azione manovrata parata senza affanni da Virano. Poco dopo il quarto d’ora, il Chieri torna a salire di colpi con Di Lernia, che dal limite calcia a lato non di molto, mentre gli ospiti rispondono con una sponda di Alfiero per Rodi che tira fuori di poco ma con Virano lascia tranquillamente sfilare sul fondo. Nel finale le energie dei padroni di casa iniziano a calare dopo un match di livello, e si vedono le prime avvisaglie: al 27’ un cross dell’ottimo Simonetta trova la testa di Alfiero che però colpisce malamente, al 29’ invece ci vuole una grande parata di Virano per dire di no al colpo di testa da sottomisura di Marin. Dopo le occasioni, ecco anche il gol per il Fossano: Premoli va via bene sulla destra e dal fondo mette una palla perfetta per Viglietta che insacca di testa da due passi riaccendendo le speranze cuneesi. Il Chieri però non rischia più nulla nei quattro minuti di recupero, portando a casa una vittoria di importanza capitale che regala due lunghezze di vantaggio sulla zona playout.

Il riassunto del weekend della scuola calcio

Il riassunto del weekend della scuola calcio

Il riassunto del weekend della scuola calcio

Come non partire dai 2010 di Piero Ciletta, che nell’ultimo weekend hanno portato a casa il Torneo Mirafiori. Una schiacciante vittoria per 11-0 in semifinale con il Lascaris, per poi superare per 1-0 la Sisport in finale, per una due giorni immacolata da ricoardare. Meno bene i gruppi allenati da Bianco e Lazzarotto, che in tre partite hanno raccolto due sconfitte (Bianco) ed un pareggio (Lazzarotto): 0-4 con Lascaris e Lucento, 0-0 contro il Cumiana.

Passiamo dunque ai 2011, che hanno vissuto un weekend dolce-amaro. Il gruppo di Alessandro Calaciura ha infatti prima battuto il PSG, nel Pulcino di Pasqua, per 4-1 grazie alle reti di Bellomo, Gunetti e Rovero (oltre ad un autogol), mentre successivamente, nel Torneo Chisola, è arrivata una sconfitta per 2-6 contro la Sisport (reti di Alessandro Cane e Cisse).
En plein invece per i 2011 di Roberto Boccardo. 3-0 rifilato all Pro Collegno nel Torneo Alpignano (doppietta di Trimarchi e gol di Croveri) e 2-0 al Gassino nel Torneo coriandoli & calcio (reti di Martinengo e Bozzalla).

Due giorni non proprio esaltanti invece per i 2012. Il gruppo di Federico Morta ha raccolto sconfitte con Ivrea Banchette (2-4), Juventus W (0-7), Venaria (0-2) e Rivarolese (0-6). Leggermente meglio ha fatto il gruppo di Sergio Biancato: 1-1 nel Torneo Riconda contro il Leinì, più un pareggio (2-2 VS L84) ed una sconfitta (0-2 VS Fossano) nella Crystal Cup. Decisamente meglio il gruppo di Teodato Spinelli: 8-0 all’Andezeno nel Pulcino di Pasqua, 2-0 al Borgaro nel Torneo Borgaro.
Sconfitta invece per i 2012 impegnati nel Torneo Riconda: 1-2 contro il Vanchiglia (rete di Gaglioti).

Weekend quasi perfetto per i 2013.
Il gruppo Giglio ha dato letteralmente spettacolo: due vittorie (9-0 VS Vianney e 5-1 VS Bruinese) nel Torneo Riconda ed un successo anche nel Pulcino di Pasqua (9-1 VS Andezeno).
Nel Torneo Settimo sono invece arrivate una sconfitta (0-1 contro il Venaria) ed una vittoria (1-0 contro il Gassino).

Due vittorie su due per i 2014 di Marco Lazzarotto, e che vittorie, entrambe nel Torneo Alpignano. Prima un sonoro 5-2 rifilato al Chisola, poi un roboante 9-1 contro l’Atletico CBL.

Chiudiamo con i più piccolini.
I 2015 allenati da Gabriele Balliano hanno prima battuto il Sanmauro per 7-1 nel Torneo Vanchiglia, per poi classificarsi al 4o posto nel Torneo Vianney.
Stesso torneo in cui erano impegnati i 2016: 4-0 al Top Player, 4-1 all’Almese e sconfitta per 1-7 contro il Rebaudengo.

Intervista post match – Chieri vs Castellanzese

Intervista post match – Chieri vs Castellanzese

INTERVISTA POST MATCH

Roberto Sorrentino

Buonasera mister. Anche stavolta si sono viste le solite difficoltà a fare gol: sfortuna o mancanza di cinismo?

Un po’ tutte e due, ma sicuramente non ci sta girando niente dal verso giusto. I dati sono eloquenti: abbiamo concesso un tiro in porta, debole e centrale, ad inizio partita, per poi dominare nel vero senso della parola. Con otto palle gol più che nitide non sfruttate, come si fa a non parlare di sfortuna? Il problema è che quasi tutte le partite per noi va così, non è un episodio singolo. Stavolta oltreutto è stata a mio parere la migliore prestazione dal punto di vista dell’impegno, del carattere, della concentrazione. Sono sicuro che ci sbloccheremo, ma dobbiamo farlo presto perchè ora bisogna necessariamente tornare a vincere.

Impressioni su Emane e Capra, alla prima tra i titolari?

Hanno fatto entrambi molto bene, ma mi permetto di sottolineare la prova di Capra. Già nelle scorse partite volevo buttarlo nella mischia, l’ho visto giocare in Under 19 e mi ha impressionato. Oltretutto lui è un centrale, il fatto che oggi sia risultato tra i migliori giocando da terzino destro aumenta ancora di più il valore della sua prestazione.

Hai effettuato i cambi solo alla fine: non volevi toccare la squadra che stava girando bene o c’era qualche acciaccato di troppo in panchina?

La prima. Nonostante avessimo Bortoletti che non si allenava da una settimana e Balan che rientrava da un infortunio, la squadra ha carburato alla grande e nessuno si meritava di essere sostituito. Ero convinto che avremmo segnato per quanto stavamo spingendo, per cui non aveva senso stravolgere l’assetto tattico. È logico che nel finale qualcuno non ne avesse più. Ho provato a pescare il coniglio dal cilindro, ma anche da quel punto di vista non è andata bene.

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