Riassunto weekend scuola calcio

Riassunto weekend scuola calcio

Riassunto weekend scuola calcio

Ripartono finalmente la maggior parte dei campionati, ma nel frattempo c’è ancora qualcuno che riesce ad arricchire la bacheca della Scuola Calcio azzurra con qualche trofeo.

Cominciamo dai più grandi, ovvero dai 2010.
Ottima ripresa del campionato per il gruppo allenato da Piero Ciletta, che ha superato con un netto 3-0 il Pozzomaina.
Agrodolce il rientro invece per i ragazzi di Matteo Bianco, che hanno prima battuto il Bacigalupo per 2-1 con gol di Amicone e Rondino, per poi però perdere 1-4 con il Beppe Viola (rete di Molineris). Gli azzurrini si sono però rifatti alla grande battendo la Junior Torrazza nella finale del Torneo Beppe Mosso: 1-0 firmato Amicone e coppa alzata al cielo. Bravissimi!
0-0 infine per i 2010 di Marco Lazzarotto in campionato contro il Mirafiori.

Non è andata secondo i piani la partita di campionato per i 2011 di Alessandro Calaciura, sconfitti 2-8 dal Cenisia (gol di Andrea Cane e Franzi). Buon 2-2 però nel Pulcino di Pasqua contro la Bruinese, con reti di Valle e Martinengo.
Sconfitta anche per i 2011 di Roberto Boccardo in campionato: 1-3 contro il Cenisia, ancora a segno Martinengo.

Tutt’altra storia per l’annata 2012, che ad eccezione della sconfitta in un test match del gruppo di Federico Morra (3-4 VS L84) ha raccolto solo vittorie.
Decisamente on fire gli azzurrini di Teodato Spinelli, capaci di rifilare un 9-0 al Bacigalupo in campionato ed un 10-1 al Santena nel Pulcino di Pasqua.
Pirotecnico 9-4 anche per i Pulcini di Sergio Biancato, che in campionato hanno schiantato il Beppe Viola grazie alla tripletta di Gaglioti, alla doppietta di Calabro ed alle marcature singole di Carroccia, Antonucci, Taralli e Brusco.

Due su due per i Pulcini classe 2013. In primis è arrivato un successo per 3-1 sul Cit Turin firmato dalla doppietta di Isnardi ed al gol di Bono; in secundis un clamoroso 16-0, sempre contro il malcapitato Cit Turin, nel Pulcino di Pasqua.

Una sola partita, ma che partita, per i 2014 di Marco Lazzarotto, che in campionato hanno travolto il PSG con un roboante 8-2.

Soddisfatti a metà i 2015 di Gabriele Balliano, che in campionato hanno prima battuto la Sisport per 3-2, per poi però incappare in una dolorosa débâcle contro il Mirafiori (0-4).

Chiudiamo con il botto parlando dei 2016. I più piccoli tra gli azzurrini erano infatti impegnati nella Vianney Cup, che li ha visti primeggiare ed alzare il trofeo al cielo. Prima parte di torneo che ha visto il Chieri pareggiare con Bsr Grugliasco (1-1) e Chisola (2-2), per poi battere la Sisport (4-1). Da lì in poi nulla ha però fermato più la corsa azzurra: 6-1 sempre alla Sisport, 5-4 al Lucento e 10-0 al Nichelino Hesperia a coronare un torneo giocato ai limiti della perfezione e meritatamente vinto.

Bonelli, prima gioia a metà

Bonelli, prima gioia a metà

Bonelli, prima gioia a metà
Chieri raggiunto al 90’

Tanto, tantissimo rammarico. Il sentimento predominante al Piero De Paoli di Chieri non può che essere questo, alla luce di come è arrivato il 2-2 nello scontro diretto con la Fezzanese. Gli azzurri hanno infatti dominato sotto tutti i punti di vista il primo tempo, sbloccando il risultato al 18’ con Ponsat e trovando il raddoppio al 44’ con la prima rete in Serie D del classe 2004 Bonelli. Gol confezionati entrambi da Ciccone, autentico mattatore della prima frazione. Tutto ciò però non ha trovato eco nella ripresa, in cui il doppio cambio di modulo (prima 4-4-2, poi 4-3-3) dei liguri ha mandato in tilt gli schemi di Sorrentino. Anich, dopo cinque minuti dal rientro in campo, segnando l’1-2 ha dato la scossa ai biancoverdi, che hanno poi caricato a testa bassa fino a trovare la rete del defintivo 2-2 all’89’ con Bukva.

LA PARTITA

Roberto Sorrentino conferma quasi in toto la formazione che ha sfiorato l’impresa con il Ligorna, con le sole eccezioni di Bellocchio e Calò, che non giocavano titolari rispettivamente dal 29 e dal 7 Gennaio. Prima apparizione in panchina per il nuovo arrivato classe 2002 Alessandro Spitale.
Tre cambi, rispetto alla buona vittoria con la Castellanzese, per Turi, che rilancia dall’inizio Terminello, Toccafondi e Scarlino.
Il tecnico azzurro opta nuovamente per il modulo che ha soddisfatto le sue aspettative nelle ultime settimane: 4-2-3-1 con Ponsat sostenuto dal tridente Lacava-Varano-Bonelli. 3-4-1-2 invece per gli ospiti, con Scarlino ad agire sulla trequarti per provare ad inserirsi tra la difesa ed il centrocampo chierese.

Partenza a razzo per il Chieri, che nei primissimi minuti calcia ripetutamente verso la porta difesa da Salvalaggio, ma sia Di Lernia che Ponsat trovano nei centrali biancoverdi un solido ostacolo che si frappone tra loro e la rete. Il tridente dei padroni di casa trova notevoli geometrie che mettono in difficoltà il centrocampo della Fezzanese, costretto spesso e volentieri a ripiegare per dare una mano alla propria retroguardia. Ponsat svaria invece su tutto il fronte d’attacco per non dare punti di riferimento agli avversari e cercando di pescare gli inserimenti dei compagni in profondità. Quando serve però il capocannoniere del Chieri sa ovviamente quando e come occupare bene l’area, come ottimamente dimostrato al 18’. Dopo un’azione manovrata sulla sinistra ed orchestrata da Balan e Ciccone, il terzino classe 2001 mette un pallone al bacio in area di rigore, con il capitano azzurro che sceglie perfettamente il tempo e stacca di testa trafiggendo Salvalaggio e portando in vantaggio il Chieri. Vantaggio assolutamente meritato da parte del gruppo di Sorrentino, che nei primi venti minuti ha dominato in lungo ed in largo la contesa. Il pressing alto è la chiave con cui gli azzurri hanno deciso di scardinare la cassaforte biancoverde: a turno tutti gli offensivi si spendono in un preciso lavoro ai fianchi, fino ad andare in pressione su Salvalaggio, che si trova giocoforza in difficoltà nel trovare compagni liberi con i rilanci dal fondo, preda facile per Priola e Bellocchio. Negli ultimi minuti del primo parziale la Fezzanese prova timidamente a mettere la testa fuori, ma la difesa azzurra non rischia sostanzialmente niente e anzi, permette al Chieri di trovare il raddoppio quasi allo scadere. L’assist è ancora di Ciccone, stavolta per Bonelli, che si libera in un fazzoletto di Leonardo Nicolini e buca Salvalaggio. Primo gol in maglia azzurra ed in Serie D per il classe 2004, che certifica ancora di più il predominio chierese nel primo parziale, chiuso dunque sul 2-0 per i padroni di casa.

Sia Sorrentino che Turi decidono di continuare con gli stessi effettivi al rientro dagli spogliatoi, con la differenza che i liguri effettuano un cambio a livello tattico, passando ad un 4-4-2. Il Chieri, forse sorpreso dal nuovo schieramento avversario, ad inizio ripresa sembra subire la reazione furiosa dei biancoverdi, scossi dai tentativi dalla distanza di Anich. Il primo tentativo del centrocampista australiano termina di pochissimo a lato, mentre il secondo, complice forse una leggerissima deviazione, manda fuori tempo Virano, che non può far altro se non raccogliere la sfera dal fondo della rete. A dir poco furioso Sorrentino in panchina: di certo il gol del classe 2001 non era nei piani della squadra azzurra, che contava di gestire il doppio vantaggio con più tranquillità. La Fezzanese però si dimostra totalmente rivitalizzata rispetto all’opaco primo tempo, con Priola che deve fare gli straordinari per far sì che il fortino azzurro non crolli all’improvviso. In pratica si è ribaltata completamente la falsa riga della partita: la Fezzanese pressa in maniera forsennata, costringendo la difesa chierese a spazzare in avanti senza riuscire a ripartire palla a terra. Motivo per il quale Sorrentino sceglie giustamente di dare un po’ più di peso là davanti, inserendo Papagno al posto di Varano, con Ponsat che scala alle spalle dell’attaccante classe 2002. Anche Turi mischia per la prima volta il mazzo, sostituendo Scarlino con Andrei. Poco dopo altro cambio per il Chieri, con Capra che va a prendere il posto di Lacava, costretto al forfait dopo uno scontro duro con un avversario. Il difensore classe 2004 va a piazzarsi a destra sulla linea difensiva, facendo avanzare Calò sulla trequarti. All in invece per Turi a poco meno di venti minuti dalla fine: fuori un difensore, Leonardo Nicolini, dentro un attaccante, Lunghi. Ora i liguri sono schierati in campo con un 4-3-3, alla ricerca del gol che rimetterebbe tutto in parità. Gol a cui va vicinissimo Terminello a dieci minuti dalla fine: discesa di Andrei sulla destra e cross in mezzo per il centrocampista classe ‘97, la cui zuccata sfiora il palo alla sinitra di Virano. I padroni di casa provano in tutti i modi a resistere, ma a pochi attimi dal 90’ la Fezzanese trova il tanto agognato pareggio: pennellata di Anich che trova Toccafondi, sponda al centro per Bukva che anticipa Virano e fa 2-2. La rete dell’attaccante svedese chiude virtualmente la gara: il Chieri non trova le forze per rimettere la testa avanti e si deve certamente mangiare le mani per una vittoria che era ampiamente alla portata, soprattutto alla luce del 2-0 con cui gli azzurri avevano chiuso in vantaggio il primo tempo.

POST PARTITA

Il commento di Roberto Sorrentino al termine della partita con la Fezzanese.

“Purtroppo ci ritroviamo spesso a commentare le stesse cose. Sicuramente abbiamo giocato meglio nel primo tempo e dobbiamo fare mea culpa per il fatto di aver subito una rimonta che fa male. Va anche detto però che non mi sembra di aver contato palle gol nitide per loro, che con due tiri hanno fatto due gol. Dobbiamo essere più cinici ed imparare a chiudere le partite, ma non dimentichiamoci che abbiamo giocato, noi come loro naturalmente, tante partite nelle ultime settimane, cosa che evidentemente abbiamo pagato nel secondo tempo. Pagato per un motivo molto semplice: con ancora Bortoletti, Camilli e D’Elia out e qualche acciacco dell’ultimo minuto che non ci facciamo mai mancare, il risultato è che giocano sempre gli stessi, per cui nel finale siamo andati in debito d’ossigeno. C’è tanto rammarico: raccogliere un punto tra Ligorna e Fezzanese, per come abbiamo interpretato le due gare, è certamente immeritato.

IL TABELLINO

CHIERI-FEZZANESE 2-2
RETI (2-0; 2-2): 18’ Ponsat (C), 44’ Bonelli (C), 5’ st Anich (F), 44’ st Bukva (F).

CHIERI (4-2-3-1): Virano; Calò (33’ st Libertazzi), Bellocchio, Priola, Ciccone; Di Lernia, Balan; Lacava (23’ st Capra), Varano (15’ st Papagno), Bonelli; Ponsat.
A disp.: Ciquera, Spitale, De Letteriis, Emane, Biondo, Cavarero. All. Sorrentino R.

FEZZANESE (3-4-1-2): Salvalaggio; Nicolini L. (27’ st Lunghi), De Martino, Selimi; Toccafondi, Anich, Terminello, Gabrielli (37’ st Stradini); Scarlino (15’ st Andrei); Mariotti (37’ st Bukva), Baudi.
A disp.: Paci, Giulianelli, Nicolini A., Cantatore, Cecchetti. All. Turi.

ARBITRO: Albano di Venezia.
ASSISTENTI: Lentini di Milano e Fantaccione di Cinisello Balsamo.

AMMONITI: 1’ st Bellocchio (C), 40’ st Andrei (F).

Riassunto weekend scuola calcio

Riassunto weekend Scuola Calcio

Riassunto weekend Scuola Calcio

Che weekend per la Scuola Calcio del Chieri. Gli azzurrini hanno fatto incetta di primi posti nel Torneo Beking, vincendo in quasi tutte le categorie e collezionando ottimi podi ed altre vittorie prestigiose negli altri tornei disputati.

Partiamo dai 2010 di Piero Ciletta. La prima fase del torneo ha visto gli Esordienti pareggiare 0-0 con la Sisport e battere Biellese (3-1) e Bruinese (9-1). La fase successiva è stata letteralmente perfetta. 1-0 alla Juve ed alla Biellese e 4-0 al Saronno per qualificarsi in finale, dove il gruppo di Ciletta ha ritrovato la Bruinese. Stavolta i biancoblù hanno offerto una strenua resistenza, ma hanno dovuto alzare bandiera bianca per 0-1, permettendo così al Chieri di festeggiare. Per non farsi mancare nulla, i ragazzi di Ciletta hanno anche battuto 3-0 il Torino nel Torneo Fair Play Elite.
Primo posto anche per i 2010 di Matteo Bianco nel Torneo Fair Play a Settimo. Protagonista assoluto è stato Nardone, autore della doppietta che ha steso il San Gallo in semifinale e del gol che ha aperto le danze in finale con il Cit Turin, sconfitto 2-0 con l’aiuto della marcatura di Battista.i ragazzi di Bianco si sono poi qualificati per la finale anche nel Torneo Mosso, battendo i padroni di casa del Vanchiglia per 2-1.
Gradino più basso del podio invece nel Torneo Bortolon per i 2010 di Marco Lazzarotto. Fatale la sconfitta in semifinale con il PSG (1-3 con rete di Dumitrescu), a cui però gli azzurrini hanno posto rimedio vincendo la finale 3o/4o posto contro il Carmagnola (5-3 dopo i calci di rigore, dopo l’1-1 nei tempi regolamentari firmato ancora da Dumitrescu).

Anche la classe 2011 ha portato a casa la coppa del Torneo Beking. Il gruppo guidato da Alessandro Calaciura ha prima superato la Torinese per 5-2 grazie alla doppietta di Alessandro Cane ed ai gol di Croveri e Micalizzi, per poi trionfare in finale rifilando un 3-0 allo Sca Asti, con reti di Rovero, Bellomo e Marinelli.
2a fase del Pulcino di Pasqua iniziata alla grande invece per i 2011 di Roberto Boccardo, che hanno travolto il Lucento con un 5-0 firmato dalla doppietta di Martinengo e dalle reti di Gillio, Cisse e Trimarchi.

Medaglia di bronzo per i 2012 di Federico Morra nel Torneo Settimo. Dopo l’amara semifinale persa ai rigori con il Leinì, gli azzurri si sono poi vendicati battendo il Settimo per 4-0 nella finalina.
Ottimo inizio di seconda fase anche per i 2012 di Teodato Spinelli, capaci di infliggere una manita al Gassino (5-1).
Non memorabile il percorso dei Pulcini 2012 nel Torneo Beking (5-0 VS Sisport, 1-2 VS Nichelino Hesperia, 2-2 VS Saluzzo e 2-3 VS Ivrea Calcio).

Tutt’altro sapore invece la strada intrapresa dalla classe 2013, che ha portato a casa una medaglia d’oro ed una d’argento. L’oro è arrivato, manco a dirlo, nel Torneo Beking. 3-1 e 4-1 nella doppia sfida con l’Alessandria, 0-0 e 8-0 con il Serra Riccò: queste le partite utili per qualificarsi alla finale con la Juventus, terminata 2-2 e vinta poi ai rigori. Il secondo posto ha invece preso corpo nel Torneo Settimo: semifinale vinta ai rigori contro l’Olympic Collegno e finale persa sempre alla lotteria dagli undici metri contro il Vanchiglia.

L’ultima annata ad alzare al cielo il trofeo del Torneo Beking è stata quella dei 2014. Gli azzurrini di Lazzarotto hanno prima battuto Pertusa (2-0) e Cheraschese (9-0), per poi superare in finale l’Alessandria (2-1).

Nessun trofeo portato a casa invece per i 2015. Discreto percorso nel Torneo Beking (2-1 VS Nichelino Hesperia, 0-5 VS Sisport, 3-3 VS Vda Charvensod e 1-1 VS Rivarolese), ma brutta sconfitta nel Torneo Vanchiglia contro il Lucento (2-7).

Chiudiamo però con una roboante vittoria, ovvero quella ottenuta dai 2016 nel Torneo Barracuda contro i padroni di casa, schiantati con un pirotecnico 12-1.

Riassunto weekend Settore Giovanile

Riassunto weekend Settore Giovanile

U17: vetta solitaria
Riscatto Under 14

Ci sarà tempo per i trionfi, ma la rassegna del settore giovanile azzurro non può non partire da uno scricchiolio inaspettato. L’Under 19 è infatti inciampata contro il Bra, che ha fermato sullo 0-0 l’armata di Simone Loria. Una partita dominata in lungo ed in largo e che ha visto anche la sfortuna mettersi di mezzo in più di un’occasione. Su tutte quella capitata sui piedi di Ciociola, la cui conclusione dai 25 metri si è stampata in pieno sulla traversa. La speranza è che sia solo un piccolo incidente di percorso, dato che la prossima giornata ci sarà l’attesissimo scontro diretto contro il Ligorna, all’inseguimento a soli due punti di distanza (ma con due partite in più).

Passiamo ora alle note liete del weekend. Non è tanto l’ennesima vittoria dell’Under 17 di Massimo Ricardo a fare notizia, quanto il fatto che l’Acqui abbia inaspettatamente perso in trasferta contro l’Alba Calcio. L’11-0 con cui gli azzurri hanno travolto il MoDeRNa Mirafiori (doppiette di Ferrante e Fasone e festival del gol a cui hanno partecipato Di Filippo, Spinelli, Castagna, Guida, Birtolo, Cavuoto e Carbone) permette così al Chieri di issarsi da solo in vetta alla classifica, a +3 sulla diretta inseguitrice.

Vetta che l’Under 16 continua invece a condividere con la Sisport. I ragazzi di Marco Biancardi hanno avuto solo un piccolo momento di sbandamento nella sfida contro la Novese, battuta però alla fine con un sonoro 5-2. Ancora in gol il neoacquisto Ferraris, al quinto gol nelle prime tre partite da quando è arrivato al Chieri, a cui hanno fatto eco la doppietta di Galvagno (15 in campionato) e le reti di Bove e Melloni.

L’Under 15 di Matteo Negro si conferma la macchina da guerra per eccellenza. 11-0 rifilato all’Asca, diciassettesima (!!!) vittoria in altrettante partite, 125 gol fatti (più di 7 in media a partita) e Shaker e Palumbo che continuano a sfidarsi a suon di gol. Stavolta i due bomber ne hanno segnati cinque a testa, arrivando così a quota 42 (Shaker) e 37 (Palumbo) in classifica cannonieri. Di Garbellini (12 in campionato per lui) l’ultimo gol.

Di tutt’altro umore il secondo gruppo Under 15. I ragazzi di Giuseppe Cozzella hanno infatti perso lo scontro diretto contro il Lucento. Un 3-4 che lascia tanto amaro in bocca, specialmente pensando al fatto che ad inizio ripresa gli azzurri fossero in vantaggio grazie alle reti di Mottino e Mondin, che avevano ribaltato il vantaggio rossoblù targato Giandolfi. La seconda rete di Mondin non è però bastata per arginare quelle di Cirri, Colosimo ed ancora Giandolfi. Il Lucento è ora a +1 sul Chieri con una partita in meno.

Riscatto immediato per l’Under 14. I ragazzi di Andrea Canavese dovevano rialzare la testa dopo la sconfitta contro la Cbs, e hanno risposto alla grande sconfiggendo l’Acqui con un roboante 7-2. Protagonisti della sfida Marasco e Roncarolo, autori di una doppietta a testa, coadiuvati dalle reti di Mondin, Canova e Gamba. Chieri che rimane così a -1 dal quarto posto occupato dall’Asti, che nel frattempo ha battuto la capolista SG Derthona (3-2).

Chiudiamo con un altro ottimo risultato, ovvero il 7-0 con cui il secondo gruppo Under 14 di Enrico Marzullo ha travolto il Pozzomaina. On fire Bardella con una doppietta, a cui hanno fatto eco i gol di Gamba, De Luca, Badagliacca, Fantonetti e Bechis. Con questa vittoria può continuare la rincorsa degli azzurri al Torino capolista, ora ad un solo punto di distacco dopo il pareggio per 0-0 con la Cbs.

CAVATAPPI PONSAT: 3 PUNTI D’ORO

CAVATAPPI PONSAT: 3 PUNTI D’ORO

CAVATAPPI PONSAT: 3 PUNTI D’ORO

Ancora Ponsat, sempre Ponsat, meravigliosamente Ponsat. La citazione che Massimo Marianella dedicava a Didier Drogba si può tranquillamente traslare su Giuseppe Ponsat. Il fantasista del Chieri nell’ultimo mese si è caricato ancor di più la squadra sulle spalle, prima metaforicamente ereditando la fascia di capitano da Conrotto, poi in senso pratico togliendo spesso e volentieri le castagne dal fuoco nei momenti topici. Anche con lo Stresa, dopo il gol che aveva aperto le danze con il Casale, il classe ‘95 ha deciso la contesa stappandola letteralmente come un cavatappi. Il gol, su cross al bacio di Di Lernia, è infatti arrivato grazie ad un avvitamento aereo, proprio come quelli che per anni Drogba ha stampato in faccia a decine di portieri. Oltre ad essere stilisticamente deliziosa, la rete risulta dannatamente importante soprattutto ai fini della classifica, che ora vede gli azzurri a +4 sulla zona playout ed a + 12 su Chisola e Casale, che occupano quartultimo e terzultimo posto nel girone. L’ennesima boccata d’aria di questo tour de force, in vista del difficilissimo impegno di domenica prossima con il Ligorna.

LA PARTITA

Sorrentino ripropone lo stesso undici iniziale della trasferta di Casale, mentre Nicolini cambia ben quattro effettivi, rilanciando dal primo minuto Baiardi, Cento, Roma e Tripoli. Quest’ultimo va a comporre il tandem offensivo insieme a Barranco nel 4-4-2 ospite. Inedito 4-2-3-1 invece per il Chieri: Di Lernia e Balan si piazzano in mediana, Ponsat gioca dietro a Papagno con Lacava e Varano larghi rispettivamente a destra ed a sinistra. Gli azzurri partono subito forte, decisi a riscattare quella che è stata la gara peggiore della stagione, ovvero l’andata, persa 0-4. Il primo a provarci è Balan, che con un destro da fuori impegna subito Taliento, bravo a bloccare a terra la conclusione da fuori del classe 2000. Il buon piglio con cui il gruppo di Ivano Sorrentino (che sostituisce per l’occasione lo squalificato Roberto) prosegue per buona parte dei primi 15/20 minuti, ma lo Stresa si chiude in maniera ordinata, rendendo difficile penetrarne la retroguardia. La sensazione è che sia Lacava l’uomo su cui si è decuso di puntare per scardinare la cassaforte ospite: i tagli da destra del giovane esterno creano non pochi grattacapi a Gerevini, ma quando lo Stresa recupera palla diventa complicato coprire i buchi inevitabilmente lasciati dalle avanzate del classe 2004. Il solito encomiabile lavoro di Balan permette agli azzurri di non correre particolari pericoli nella prima mezz’ora di gioco. Discorso simile però lo si può fare per Taliento, che viene graziato da un paio di contropiedi mal gestiti da Papagno, per di più in superiorità numerica. Risultato? Nessuna delle squadre riesce a costruire palle gol degne di nota, rientrando così negli spogliatoi sul punteggio di 0-0, sintomo di una paura di perdere che entrambi i gruppi fanno fatica a scrollarsi di dosso.

Stessi ventidue in campo ad inizio ripresa. A livello tattico Sorrentino decide di proseguire sulla falsa riga del primo tempo, mentre Nicolini vara un 3-5-2 per i suoi. La vera differenza però è che dopo soli quattro minuti Taliento deve già sporcarsi i guantoni, stavolta rischiando non poco: bella combinazione sulla destra tra Ponsat e Lacava, l’esterno penetra in area e calcia forte trovando la respinta del portiere ospite, su cui nessuno riesce ad avventarsi. Con il passare dei minuti però il cambio di modulo effettuato dagli ospiti comincia a dare parecchi problemi alla manovra azzurra: la linea mediana e quella difensiva riescono ad essere molto più aggressive nei confronti dei portatori di palla azzurri, specialmente quando la sfera transita dalle parti di Ponsat. Sorrentino sceglie dunque di cambiare: fuori Papagno e Varano, dentro Libertazzi e Bonelli. Nicolini risponde con ben tre cambi: dentro Colantonio, Fimognari e Fradelizio per Tripoli, Roma e Cento. La vera scossa della partita avviene al 24’: Soplantai commette fallo al limite dell’area su Balan ed il direttore di gara non può esimersi dall’estrarre il secondo giallo per il difensore dei lacuali. Il Chieri potrebbe prendere due piccioni con una fava, ma Taliento commette un autentico miracolo sulla successiva punizione di Ponsat, volando a togliere la sfera dall’incrocio dei pali. L’occasione è troppo ghiotta, motivo per cui Sorrentino per gli ultimi venti minuti va all in, inserendo Re al posto di Lacava. Lo Stresa per il momento non effettua l’ultimo cambio a disposizione, disponendosi con un 4-3-2. È proprio Re a costruirsi una palla gol colossale: il classe 2005 viene pescato in area da Libertazzi, ma il suo tentativo trova un Taliento a dir poco prodigioso che devia in angolo. Sul successivo corner la maledizione del gol finalmente viene però sfatata: Di Lernia recupera il pallone sulla sinistra e mette in mezzo, Ponsat si avvita come un cavatappi e trova l’angolino basso alla sinistra di Taliento, che stavolta non può nulla. È il colpo del ko per lo Stresa, che sotto di una rete e di un uomo non trova più le forze per ribaltarla, permettendo al Chieri di immettere altro preziosissimo ossigeno nelle bombole per la corsa salvezza.

POST PARTITA

Ivano Sorrentino (vice allenatore)

Buonasera mister, con lo Stresa erano importanti i tre punti, senza se e senza ma, e sono giustamente arrivati.

I.S.: “Assolutamente, quella di oggi è una vittoria fondamentale. Lo sapevamo, così come sapevamo che sarebbe stata tosta, nessuno ti regala niente, come abbiamo avuto modo di vedere la scorsa settimana a Casale. Era importante dare continuità alle buone prestazioni e soprattutto ai risultati positivi raccolti nelle ultime settimane: non potevamo sbagliare e siamo stati bravi, perché quando sei costretto a vincere non è mai facile.

Anche stavolta i giovani hanno dato segnali importanti: da Papagno a Lacava, da Capra a Bonelli, fino a Re che ha sfiorato un gran gol. Quant’è importante avere dei ricambi allo stesso tempo freschi e con questa fame?

I.S.: È un tema che mi sta molto a cuore, hai fatto bene a sottolinearlo. È l’ennesimo segnale che stiamo lavorando nella maniera giusta noi con i nostri ragazzi, ma soprattutto stanno lavorando bene loro che si mettono sempre a disposizione. Anche chi non parte titolare, come oggi Bonelli e Re, entra sempre con lo spirito giusto e ci dà una grossa mano quando serve.

Hai intravisto anche tu una voglia di vincere ancora maggiore rispetto ad altre sfide dove magari la paura ha frenato leggermente gli azzurri?

I.S.: La voglia di vincere c’è sempre, ma stavolta ho visto un approccio decisamente più convinto ed aggressivo, soprattutto dopo essere andati in superiorità numerica. Se per esempio con il Vado siamo stati un po’ più frenati, oggi abbiamo voluto dare tutto, anche con cambi decisamente offensivi, per portare a casa i tre punti. Se continueremo con la stessa grinta e la stessa determinazione sono sicuro che ci toglieremo altre grandi soddisfazioni prima che il campionato giunga al termine.

IL TABELLINO

CHIERI-STRESA 1-0
RETI: 38’ st Ponsat.

CHIERI (4-2-3-1): Virano; Capra (46’ st Calò), Priola, De Letteriis, Ciccone; Di Lernia, Balan; Lacava (26’ st Re), Ponsat, Varano (18’ st Bonelli); Papagno (13’ st Libertazzi). A disp.: Ciquera, Emane, Maniscalco, Bellocchio, Biondo. All. Sorrentino I.

STRESA (4-4-2): Taliento; Graziano, Soplantai, Tordini, Gerevini; Marra, Cento (17’ st Fradelizio), Roma (17’ st Fimognari), Baiardi (22’ st Spera); Barranco (39’ st Grechi), Tripoli (17’ st Colantonio). A disp.: Galli, Gioria, Pisanello, Lorenzi. All. Nicolini.

ARBITRO: Scarpati di Formia.
ASSISTENTI: Merloni di Ravenna e Pelotti di Bologna.

AMMONITI: 9’ Soplantai (S), 37’ Roma (S), 6’ st Cento (S), 18’ st Capra (C), 31’ st Fradelizio (S), 39’ st Graziano (S), 49’ st Di Lernia (C).

ESPULSI: 24’ st Soplantai (S), per somma di ammonizioni.

1 14 15 16 17 18 180