Super Chieri: poker al Derthona ed esordio del 2004 Marras

Super Chieri: poker al Derthona ed esordio del 2004 Marras

Un finale per cuori forti, una gara da squadra vera. Gli azzurri di Marco Didu sbancano il campo del Derthona al termine di un match condotto con autorità per lunghi tratti e che nel giro di una manciata di minuti sembrava scivolargli via dalle mani. Ma il Chieri versione 2021/2022 ha saputo reagire a quella sbandata con qualità e spirito da formazione matura e caparbia. Secondo successo consecutivo per Conrotto e compagni che non partivano così bene dalla stagione 2017/2018.
Rispetto al successo all’esordio, Didu cambia mezza formazione, con Gerbino lasciato fuori dopo un leggero fastidio avvertito nel riscaldamento. Dentro dal 1′ Pautassi (dopo il turno di squalifica scontato con il Borgosesia), Balan (prima gara in Serie D), Bove e Ponsat, l’hombre del partido della prima di campionato. Esordio nel massimo campionato dilettantistico e maglia da titolare anche per il nostro 2004 Tommaso Simone Marras: per lui triplo salto mortale con il passaggio dagli Allievi in Prima squadra nel giro di una settimana. Per lui una gara maiuscola, un polo e una conclusione disinnescata da Teti con una prodezza. Niente male davvero.
Didu la gioca così. A protezione di Edo, un muro a quattro composto da Conrotto, Benedetto, De Letteriis e Pautassi; chiavi della mediana affidate a D’Iglio, con Balan e Alvitrez fidi scudieri; davanti, la strana coppia Ponsat-Marras supportata da Bove.
La prima mezz’ora azzurra è sontuosa e pazienza se il gol che sblocca la sfida arriva solo nel finale. Dal dischetto è Ponsat ad aprire le danze, ancora lui.
I padroni di casa provano a reagire, ma in avvio di ripresa Pautassi raddoppia. L’undici di Didu sembra poterla gestire senza grossi affanni ed è così fino al minuto 33 del secondo tempo, quando Gueye la riapre. Nemmeno il tempo di risistemarsi, che Manasiev fa 2-2. Situazioni di questo tipo ispirano foschi presagi: perdere una gara che avevi già vinto è un attimo. Ma il Chieri non ci sta e ruggisce con i nuovi entrati. Eurogol del 2003 Calò da fuori area e punto esclamativo di Corsini sulla sirena.
“Abbiamo avuto un paio di minuti di blackout che avrebbero potuto compromettere una prestazione importante, soprattutto nella prima mezz’ora. Sul 2-2 l’inerzia della gara era tutta dalla loro parte, ma abbiamo avuto la forza di rituffarci in avanti e abbiamo fatto due grandi gol – analizza Marco Didu dopo il triplice fischio – La reazione è stata importante, proprio come quella avuta dopo il gol del Borgosesia la scorsa settimana. Ora due indizi fanno una prova. Dobbiamo prendere i molti aspetti positivi di questa prestazione. Era una gara difficile, contro una squadra fisica, che ha attaccanti molto veloci. Siamo andati in vantaggio e, prima di quei minuti pazzi, l’abbiamo gestita bene. Questo successo ci deve rendere orgogliosi. Ora occorre avere grande equilibrio. Il successo di Borgosesia ci ha dato convinzione, ma la gara di oggi è la dimostrazione che dobbiamo stare sempre sul pezzo. Ci sono letture, come in occasione del 2-2, che dobbiamo interpretare meglio. Ora ci aspetta una settimana di lavoro prima di un trittico di gare complicato”. Il 3 infatti arriva l’Imperia, il 6 primo turno infrasettimanale in casa dell’Asti e poi il 10 di nuovo al De Paoli contro il Ligorna.
Tre punti importanti, come importanti sono state le prestazioni individuali. Impossibile non iniziare dal baby Marras: “Ha messo in campo volontà, applicazione e grandi qualità. Ha sfiorato più volte il gol e ha fatto davvero un grande esordio, sono contento per lui. Anche Balan ha fatto una grande partita, di intelligenza e fisicità. Ottima anche la gara di Bove sul piano della costruzione. Abbiamo giocatori che hanno qualità tecniche e amano giocare, le alternative ci sono e sono importanti. Se la predisposizione al sacrificio e all’attenzione sono quelle viste in queste due gare, possiamo fare bene”.

DERTHONA-CHIERI 2-4
ARBITRO: Fabrizio Carsenzuola (Legnano).
RETI: 39’ Ponsat su rig. (C), st 13’ Pautassi (C), 33’ Gueye (D), 35’ Manasiev (D), 38’ Calò (C), 45’ Corsini (C).
DERTHONA: Teti, Valerio, Luzzetti, Gjura, Emiliano, Colantonio, Saccà, Filip, Diallo, Procopio (1’ st Manasiev), Otélé.
A disp. Bertozzi, Imparato, Galliani, Todisco, Akouah, Mutti, Gueye, Spoto.
All. Zichella.
CHIERI: Edo, Benedetto, Pautassi, D’Iglio, Conrotto, De Letteriis, Balan, Alvitrez, Ponsat, Bove, Marras.
A disp. Boschini, Morra Bean, Calò, Ciccone, Lala, Dumani, Corsini, Bianco, Sbarbati.
All. Didu.
NOTE: ammoniti Otélé (D), D’Iglio (C), Conrotto (C), Pautassi (C), Edo (C).

Il week end delle giovanili: buona la prima per Loria e i suoi 2005

Il week end delle giovanili: buona la prima per Loria e i suoi 2005

Archiviato il Superoscar, ripartono (finalmente) i campionati giovanili. Buona la prima in azzurro per Simone Loria. I suoi Under 17 s’impongono al Roberto Rosato 6-1 contro il Pecetto nel girone E. Apre la sfida Mellace e raddoppia Campagnoli; nella ripresa tracciano il solco le doppiette di Sussetto e Re. Nel prossimo turno è già tempo di derby contro il San Giacomo Chieri.
Esordio con il finale a sorpresa per gli Under 16 di Ciletta, sconfitti in pieno recupero dal Casale. Costretti a inseguire dopo 10’ del primo tempo, gli azzurri la ribaltano ad inizio ripresa con Mafredi e Di Filippo. I nerostellati trovano il pari poco dopo, ma Guida ci riporta in avanti sul 3-2. Negli ultimi 10’ arrivano però le reti che ci condannano al ko. Prossima sfida a Casa Chieri contro il Pozzomaina.
Cinquina esterna per gli Under 15 di Zucco nel girone E di categoria. I nostri 2007  sbancano il campo dell’Accademia Pertusa grazie alla doppietta di Galvagno e alle marcature di Borello, Muscatello e Nardelli. Nella seconda giornata ospiteremo i cugini del Pecetto.
Tutto facile per i 2008 di Vallarelli sul campo del San Domenico Savio di Asti. Sotto 1-0 dopo 13’ per un calcio di rigore, i nostri Under 14 schiacciano il piede sull’acceleratore e vanno a segno con Garbellini (tripletta), Palumbo, Camino, Dabija e Massaro. Next match nel nostro centro sportivo contro il Bacigalupo.

Chieri show: Ponsat & C. stendono il Borgosesia

Chieri show: Ponsat & C. stendono il Borgosesia

Uno degli esordi più convincenti degli ultimi anni. Il Chieri strapazza il Borgosesia più di quanto non dica il 3-1 finale. Dalla gara con il Fossano in Coppa sembrano passati mesi, non giorni. L’undici di Marco Didu sforna una prestazione di alto livello, specie nella ripresa, e ritrova in un colpo solo vittoria, consapevolezza e grandi interpreti (Ponsat, Alvitrez e D’Iglio in prima pagina, ma non solo loro). Un bottino da proteggere con cura, da coltivare già dalla ripresa degli allenamenti per far sì che si tramuti in quei due ingredienti indispensabili per ogni squadra che abbia ambizioni: voglia di migliorarsi e continuità.
Senza Pautassi (squalificato) e Bianco (reduce dalla rottura del setto nasale in Coppa Italia), Didu mischia un po’ le carte rispetto alle più recenti uscite, forte anche del ritorno in azzurro di Beppe D’Iglio. Difesa a quattro con Conrotto dirottato sull’out di destra, coppia centrale Benedetto-De Letteriis e Ciccone a sinistra; mediana con D’Iglio vertice basso davanti alla retroguardia e Alvitrez-Gerbino ai suoi lati; davanti il punto di riferimento è Lorenzo Sbarbati, sostenuto sugli esterni da Foglia e Corsini.
Il Borgosesia di Lunardon si mette a specchio, osando specie nei primi 45’ grazie a tanti giocatori di gamba e qualità bravi ad attaccare gli spazi come Gualtieri, Oberto, Marra e Monteleone.
Gli azzurri rischiano in avvio, al 4’, quando Benedetto si oppone con il corpo a una conclusione diretta verso lo specchio della porta. Poi con il passare dei minuti il Chieri cresce, sfruttando una serie di ripartenze veloci sulle corsie. Al 23’ assolo di Ciccone, che si accentra e mette in moto Corsini: il numero 7 azzurro entra in area e scarica il destro, ma la sfera termina alta. È un ottimo momento per i padroni di casa, che nel giro di una manciata di minuti costruiscono altre tre palle gol. Un tiro-cross di Gerbino costringe Gilli al primo grande intervento della sua giornata, poi una girata di Conrotto, su sponda di Sbarbati, è respinta sulla linea dalla difesa granata, e infine è lo stesso Sbarbati a non trovare lo specchio dall’altezza del dischetto del rigore su assist di Ciccone. Nel finale azzurri ancora pericolosi: al 36’ D’Iglio imbecca Foglia, bravo a puntare la porta, ma la sua conclusione è bloccata in due tempi da Gilli.
Nella ripresa staffetta tra Lorenzo Sbarbati e Giuseppe Ponsat, che si posiziona al centro dell’attacco: è il cambio che spacca la partita. Tutta la squadra si muove meglio e con maggiore autorità nei secondi 45 minuti, ma è indubbio che l’ingresso dell’ex giocatore, tra le altre, di Monza e Reggiana, abbia un impatto devastante sul match.
Il primo pallone che tocca Ponsat è già una conclusione pericolosa di sinistro, deviata poi in angolo da Gilli. Al 9’ ancora Ponsat combina nello stretto con Alvitrez, che serve a rimorchio Foglia: il piattone di destro, quasi a colpo sicuro, esce di un nulla. Sessanta secondi dopo arriva la rete del meritato vantaggio: invito di Alvitrez, destro vincente di Ponsat.
Il Borgosesia, che aveva già barcollato nella seconda parte del primo tempo, ora arranca. Dopo una girata al volo spettacolare di Ponsat (ancora lui!) che termina non lontano dall’incrocio dei pali, gli azzurri di Marco Didu trovano il raddoppio al 16’. Da una ventina di metri Alvitrez carica il sinistro, generalmente un brutto segnale per i portieri, anche per uno molto bravo come Gilli: il bolide incrociato gonfia inopinatamente la rete ed è 2-0.
Lunardon prova a cambiare qualcosa e getta nella mischia Martimbianco, Bertani e Manfrè, mentre in avvio di secondo tempo era entrato l’interessante 2003 Omoregbe. Gli ospiti tentano il tutto per tutto e da un traversone che sorvola l’area piccola di Edo, trovano la zampata vincente di Bertani per il 2-1.
Dopo una tale mole di occasioni non capitalizzate, è un attimo ripensare alle tante gare della scorsa stagione terminate con molti rimpianti.
Ma questo sembra davvero essere un altro Chieri, perché negli ultimi dieci minuti più recupero gli azzurri rimettono il piede sull’acceleratore e fanno il vuoto. Didu, nel frattempo, è passato a tre dietro, spostando Ciccone qualche metro più avanti e inserendo Calò quinto a destra. Altro cambio perfetto. Al 39’ proprio Calò s’invola e serve D’Iglio nei pressi della lunetta dell’area di rigore, ovvero nella sua mattonella, dove sovente non calcia, ma sentenzia. Il suo destro a giro sfiora il palo interno ed entra in rete per il definitivo 3-1. Nei minuti finali il Chieri potrebbe aumentare il bottino con De Letteriis (colpo di testa fuori di pochissimo), Ponsat (traversa frantumata, poi sfera che rimbalza dentro o fuori la linea?) e Conrotto (miracolo di Gilli), ma per questa volta va bene così.

CHIERI-BORGOSESIA 3-1
ARBITRO: Dasso di Genova (Rosselli-Licari).
RETI: st 10’ Ponsat (C), 16’ Alvitrez (C), 35’ Bertani (B), 39’ D’Iglio (C).
CHIERI (4-3-3): Edo; Conrotto, Benedetto, De Letteriis, Ciccone; Gerbino, D’Iglio, Alvitrez; Corsini (36’ st Calò), Sbarbati (1’ st Ponsat), Foglia (16’ st Bove).
A disp. Boschini, Morra Bean, Fioccardi, Balan, Dumani, Lala.
All. Didu.
BORGOSESIA: Gilli, Iannacone (16’ st Martimbianco), Picozzi, Frana, Salvestroni, Carrara, Gualtieri (29’ st Manfrè), Colombo (16’ st Bertani), Oberto (7’ st Omoregbe), Marra, Monteleone.
A disp. Gavioli, Puka, Arego, Mora, Rancati.
All. Lunardon.
NOTE: ammoniti Ciccone, Ponsat (C), Iannacone, Salvestroni (B). Recupero: 0’ pt; 4’ st.

 

Visualizza questo post su Instagram

 

Un post condiviso da Chieri (@calciochieri1955)

Domenica Chieri-Borgosesia: via al 13° campionato in D consecutivo

Domenica Chieri-Borgosesia: via al 13° campionato in D consecutivo

L’emozione di tornare allo Stadio De Paoli per la tredicesima stagione consecutiva in Serie D è davvero tanta. Domenica arriva infatti il Borgosesia per la prima giornata del campionato 2021/2022 del girone A. Un raggruppamento ricco di piazze importanti, forse come non mai, e di tanti derby piemontesi: Novara e Varese su tutte, ma anche Casale, Derthona, Caronnese, Gozzano, Asti, Imperia, Sanremese e Bra. Tradizione, obiettivi ambiziosi, giocatori di qualità: ci sono davvero tutti gli ingredienti per un campionato di altissimo livello e il Chieri di Marco Didu non vede l’ora di confrontarsi con queste corazzate.
Che stagione ci aspetta? Pronostico difficile, certo è che tutto il mondo azzurro si augura che questa annata sarà ricordata per i colpi dei nostri giocatori. Gli indizi non mancano. Dal ritorno di Beppe D’Iglio alla solita granitica CBP (Conrotto-Benedetto-Pautassi); dal consolidamento in Serie D per Bianco, Gerbino e De Letteriis, all’esplosione di Edo, Balan, Calò e Lala Glen; dal valore aggiunto rappresentato da Alvitrez, Foglia, Ponsat e Sbarbati alle grandi giocate che ci si aspetta da Bove e Corsini, per finire con qualche sorpresa, stile Mosole, in arrivo dal nostro settore giovanile (Dumani ?).
Si inizia, appunto, domenica sul nostro campo contro il Borgosesia e si chiuderà in casa del Gozzano il prossimo 15 maggio. Nel mezzo tanti turni infrasettimanali e le sfide di maggior cartello che arrivano il 17 ottobre (in casa del Varese) e sotto l’albero (22 dicembre trasferta a Novara).

Mentre è partita la campagna abbonamenti, ecco qui di seguito le condizioni necessarie per poter entrare allo Stadio De Paoli.
Tutti gli spettatori, unitamente al biglietto della partita, dovranno essere in possesso di una delle seguenti certificazioni:

  • Certificazione di avvenuta vaccinazione contro il SARS-CoV-2, rilasciata da Autorità Sanitaria italiana. La validità è dal quindicesimo giorno successivo alla somministrazione della prima dose fino alla data prevista per il completamento del ciclo vaccinale (quando sono previste 2 dosi) e di 9 mesi dal giorno del completamento del ciclo vaccinale;
  • Certificazione di avvenuta guarigione, rilasciata da Autorità Sanitaria italiana. La validità del certificato è di 6 mesi dalla data di fine isolamento (guarigione);
  • Certificazione di negatività ad un test antigenico molecolare o rapido per la ricerca del virus SARS-CoV-2 (redatta esclusivamente in lingua italiana o inglese) effettuato in data non antecedente le 48 ore dall’inizio della gara.

Non sarà consentito l’accesso in assenza di una delle suddette certificazioni, o qualora le stesse risultassero incomplete o non conformi alle indicazioni fornite.
Si ricorda che è obbligatorio presentarsi allo stadio con un valido documento di riconoscimento in originale (esempio: Passaporto; Carta di Identità).
All’interno dello stadio è obbligatorio rispettare il distanziamento di 1 metro sia frontalmente che lateralmente. È altresì obbligatorio l’utilizzo della mascherina (preferibilmente di tipo chirurgico o FFP2), sia all’esterno che nelle sedute interne dello stadio.

Beppe D’Iglio #ComeBack, Gandini: “Porta qualità e senso di appartenenza”

Beppe D’Iglio #ComeBack, Gandini: “Porta qualità e senso di appartenenza”

Oltre 100 presenze in azzurro condite da 16 reti e assist a grappoli. Sulla sirena del mercato ritorna a Chieri Beppe D’Iglio, metronomo di quel centrocampo che ci condusse ad alzare la Coppa Italia di Serie D nel 2017.
La Serie C con Albinoleffe, Cuneo e Piacenza, la vittoria del campionato in D con il Mantova, gli sfavillanti anni in azzurro e gli ultimi sei mesi trascorsi a Siena sotto la corte di Alberto Gilardino. Ne ha fatta di strada il classe ’92 che, da ragazzino, incantava palla al piede nei campi di Torino e provincia, fino a guadagnarsi la chiamata dell’Ivrea.
Per Chieri, società e giocatori, è come se non se ne fosse mai andato. Idem per lui: “Chieri l’ho sempre considerata casa mia. Per società, struttura, serietà e squadre che ha sempre allestito, l’ho sempre vista come un’isola felice, Qui ci sono tutti gli ingredienti per fare bene. Quindi, dal momento che si è concretizzata questa opportunità non ci ho pensato due volte ad accettare”.
Giuseppe ritrova i compagni di una vita, a cominciare da Alvitrez – più che un amico, un fratello -, oltre a Conrotto, Pautassi e Benedetto, “con cui ho giocato anche negli Allievi nazionali dell’Ivrea. Ho anche giocato insieme a Jodi Sacco (oggi tecnico in seconda) nel mio primo anno in D e con Didu. Ero un ragazzino, ora mi faccio allenare con chi mi giocavo il posto una volta”, ride D’Iglio.
“Gli ultimi anni sono stati molto formativi sotto tutti i punti di vista. Ho giocato in piazze importanti come Mantova, quando sono sceso in campo davanti a 7mila spettatori. Ho avuto modo di confrontarmi con un campione del mondo (Gilardino, ndr) e con giocatori che si sono affermati in categorie superiori come De Falco e Guberti, che era titolare nel Bari di Conte. Ho conosciuto un calcio diverso. In Piemonte se togli Juve, Torino, Alessandria e Chieri c’è poco. È stato davvero un bel percorso”.
Centrocampista che dà il suo meglio in cabina di regia, D’Iglio porta con sé anche la capacità di essere determinante sia nell’ultimo passaggio che nella conclusione personale. Nella sua prima esperienza in azzurro sono state molte le gare decise dal suo piede destro, soprattutto su punizione.
Un innesto a cui Luca Gandini ha dato subito il suo benestare: “Non sono molto contento dell’atteggiamento della squadra nelle ultime gare. Domenica poteva finire in modo diverso ma non sarei stato contento ugualmente – analizza il presidente del Chieri – Ritengo che questa squadra necessiti per far bene di personalità e senso di appartenenza. E credo che D’Iglio possa dare un contributo importante su entrambi gli aspetti. Lui, con Conrotto, Benedetto, Pautassi ed anche Alvitrez, devono essere in questo senso i trascinatori. Nei confronti non solo dei nuovi arrivati con più esperienza – che o si adeguano o sono nel posto sbagliato -, ma soprattutto verso tutti i giovani, perché noi ne abbiamo tanti e i due successi consecutivi nella classifica Giovani D Valore lo dimostrano. Se vogliamo vincerla per il terzo anno abbiamo bisogno di under che siano in grado di stare in Serie D e non è per niente facile. Quindi è un doppio ruolo. Da un lato è quello di far bene per fare tre punti la domenica e avere una classifica decente – cosa che se giochiamo come nelle ultime uscite dubito che l’avremo -, e dall’altro è proseguire su un percorso di crescita con i nostri giovani. Ho concesso questo extra budget proprio perché D’Iglio è il giocatore e la persona che incarna meglio questi valori. Ovviamente le sue caratteristiche tecniche in mezzo al campo non si discutono. Dopo che è andato via da qui ha fatto esperienze importanti, vincendo anche un campionato a Mantova: quindi, mi aspetto di ritrovarlo più forte di prima”.

 

1 52 53 54 55 56 180