Chieri show: Ponsat & C. stendono il Borgosesia

Uno degli esordi più convincenti degli ultimi anni. Il Chieri strapazza il Borgosesia più di quanto non dica il 3-1 finale. Dalla gara con il Fossano in Coppa sembrano passati mesi, non giorni. L’undici di Marco Didu sforna una prestazione di alto livello, specie nella ripresa, e ritrova in un colpo solo vittoria, consapevolezza e grandi interpreti (Ponsat, Alvitrez e D’Iglio in prima pagina, ma non solo loro). Un bottino da proteggere con cura, da coltivare già dalla ripresa degli allenamenti per far sì che si tramuti in quei due ingredienti indispensabili per ogni squadra che abbia ambizioni: voglia di migliorarsi e continuità.
Senza Pautassi (squalificato) e Bianco (reduce dalla rottura del setto nasale in Coppa Italia), Didu mischia un po’ le carte rispetto alle più recenti uscite, forte anche del ritorno in azzurro di Beppe D’Iglio. Difesa a quattro con Conrotto dirottato sull’out di destra, coppia centrale Benedetto-De Letteriis e Ciccone a sinistra; mediana con D’Iglio vertice basso davanti alla retroguardia e Alvitrez-Gerbino ai suoi lati; davanti il punto di riferimento è Lorenzo Sbarbati, sostenuto sugli esterni da Foglia e Corsini.
Il Borgosesia di Lunardon si mette a specchio, osando specie nei primi 45’ grazie a tanti giocatori di gamba e qualità bravi ad attaccare gli spazi come Gualtieri, Oberto, Marra e Monteleone.
Gli azzurri rischiano in avvio, al 4’, quando Benedetto si oppone con il corpo a una conclusione diretta verso lo specchio della porta. Poi con il passare dei minuti il Chieri cresce, sfruttando una serie di ripartenze veloci sulle corsie. Al 23’ assolo di Ciccone, che si accentra e mette in moto Corsini: il numero 7 azzurro entra in area e scarica il destro, ma la sfera termina alta. È un ottimo momento per i padroni di casa, che nel giro di una manciata di minuti costruiscono altre tre palle gol. Un tiro-cross di Gerbino costringe Gilli al primo grande intervento della sua giornata, poi una girata di Conrotto, su sponda di Sbarbati, è respinta sulla linea dalla difesa granata, e infine è lo stesso Sbarbati a non trovare lo specchio dall’altezza del dischetto del rigore su assist di Ciccone. Nel finale azzurri ancora pericolosi: al 36’ D’Iglio imbecca Foglia, bravo a puntare la porta, ma la sua conclusione è bloccata in due tempi da Gilli.
Nella ripresa staffetta tra Lorenzo Sbarbati e Giuseppe Ponsat, che si posiziona al centro dell’attacco: è il cambio che spacca la partita. Tutta la squadra si muove meglio e con maggiore autorità nei secondi 45 minuti, ma è indubbio che l’ingresso dell’ex giocatore, tra le altre, di Monza e Reggiana, abbia un impatto devastante sul match.
Il primo pallone che tocca Ponsat è già una conclusione pericolosa di sinistro, deviata poi in angolo da Gilli. Al 9’ ancora Ponsat combina nello stretto con Alvitrez, che serve a rimorchio Foglia: il piattone di destro, quasi a colpo sicuro, esce di un nulla. Sessanta secondi dopo arriva la rete del meritato vantaggio: invito di Alvitrez, destro vincente di Ponsat.
Il Borgosesia, che aveva già barcollato nella seconda parte del primo tempo, ora arranca. Dopo una girata al volo spettacolare di Ponsat (ancora lui!) che termina non lontano dall’incrocio dei pali, gli azzurri di Marco Didu trovano il raddoppio al 16’. Da una ventina di metri Alvitrez carica il sinistro, generalmente un brutto segnale per i portieri, anche per uno molto bravo come Gilli: il bolide incrociato gonfia inopinatamente la rete ed è 2-0.
Lunardon prova a cambiare qualcosa e getta nella mischia Martimbianco, Bertani e Manfrè, mentre in avvio di secondo tempo era entrato l’interessante 2003 Omoregbe. Gli ospiti tentano il tutto per tutto e da un traversone che sorvola l’area piccola di Edo, trovano la zampata vincente di Bertani per il 2-1.
Dopo una tale mole di occasioni non capitalizzate, è un attimo ripensare alle tante gare della scorsa stagione terminate con molti rimpianti.
Ma questo sembra davvero essere un altro Chieri, perché negli ultimi dieci minuti più recupero gli azzurri rimettono il piede sull’acceleratore e fanno il vuoto. Didu, nel frattempo, è passato a tre dietro, spostando Ciccone qualche metro più avanti e inserendo Calò quinto a destra. Altro cambio perfetto. Al 39’ proprio Calò s’invola e serve D’Iglio nei pressi della lunetta dell’area di rigore, ovvero nella sua mattonella, dove sovente non calcia, ma sentenzia. Il suo destro a giro sfiora il palo interno ed entra in rete per il definitivo 3-1. Nei minuti finali il Chieri potrebbe aumentare il bottino con De Letteriis (colpo di testa fuori di pochissimo), Ponsat (traversa frantumata, poi sfera che rimbalza dentro o fuori la linea?) e Conrotto (miracolo di Gilli), ma per questa volta va bene così.

CHIERI-BORGOSESIA 3-1
ARBITRO: Dasso di Genova (Rosselli-Licari).
RETI: st 10’ Ponsat (C), 16’ Alvitrez (C), 35’ Bertani (B), 39’ D’Iglio (C).
CHIERI (4-3-3): Edo; Conrotto, Benedetto, De Letteriis, Ciccone; Gerbino, D’Iglio, Alvitrez; Corsini (36’ st Calò), Sbarbati (1’ st Ponsat), Foglia (16’ st Bove).
A disp. Boschini, Morra Bean, Fioccardi, Balan, Dumani, Lala.
All. Didu.
BORGOSESIA: Gilli, Iannacone (16’ st Martimbianco), Picozzi, Frana, Salvestroni, Carrara, Gualtieri (29’ st Manfrè), Colombo (16’ st Bertani), Oberto (7’ st Omoregbe), Marra, Monteleone.
A disp. Gavioli, Puka, Arego, Mora, Rancati.
All. Lunardon.
NOTE: ammoniti Ciccone, Ponsat (C), Iannacone, Salvestroni (B). Recupero: 0’ pt; 4’ st.

 

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