Con un torneo in costante crescita e una finale senza storia, il Chieri Under 19 di Marco Pecorari si porta a casa il primo trofeo della stagione. Il Superoscar per la categoria Juniores, in scena sul campo della Cbs, ha visto infatti trionfare gli azzurri 6-1 contro il Gassino San Raffaele di Lami.
Il Chieri ha realizzato tre gol per tempo, con l’uno-due Sbriccoli-Morone in otto minuti (dal 10′ al 18′) che ha steso il Gassino e ha chiuso di fatto la sfida.
Un ottimo risultato per preparare al meglio l’esordio nel campionato Juniores nazionale. Sabato i ragazzi di Pecorari faranno visita alla Lavagnese con la consapevolezza che il livello sarà molto alto ma anche di avere tutto per disputare un’altra stagione da protagonisti.
CHIERI-GASSINO 6-1
RETI: 10′ Sbriccoli (C), 18′ Morone rig (C), 32′ Nania (C), 7’ st Di Lorenzo (C), 14’ st Mingrone (C), 17’ st Lo Porto (G), 27’ st Mingrone (C).
CHIERI (4-3-3): Gennaro, Martello (26’st Calindro), Casanova, Mastrandrea (1’st Barbero), Pavia, Mosagna, Nania (8’st Mingrone), Di Lorenzo (13’st Conti), Sbriccoli (8’st Rossi), Ozara, Morone. A disp. Baldi, Gervasio.
All. Pecorari.
GASSINO SAN RAFFAELE (4-3-3): Tiengo (15’st Bresciani), Dall’Omo, Mattiocco (13’st Boccuni), Battistello, Avanti (13’st Astesano), Emmanuello, Lo Porto, Bullaro, Varetto, Favatà (1’st Morreale), Rauseo. A disp. Cocozza, Colucci, Piconeri.
All. Lami.
Nella splendida cornice del Palazzo Balbiano di Concalvagno, è andata in scena nel tardo pomeriggio di ieri la presentazione della nuova stagione del Calcio Chieri 1955. Protagoniste indiscusse della serata le due formazioni nazionali degli azzurri: la prima squadra guidata da quest’anno da Massimo Morgia, fresca dell’esordio vittorioso in Coppa Italia contro il Bra, e la Juniores Nazionale del condottiero Marco Pecorari, capace nella scorsa stagione di arrampicarsi con pieno merito fino alla finale Scudetto.
Alla presenza degli assessori della Città Luciano Paciello (attività produttive) e Paolo Rainato (politiche giovanili, tempo libero, eventi e Polizia Municipale), il management del Club azzurro ha svelato ai media e ai partner presenti il percorso e le linee guida che hanno determinato la strategia societaria per la stagione ormai iniziata.
Giorgio Conrotto e compagni sono invece attesi dalla prima giornata di campionato in programma domenica 1° settembre in casa della Lucchese, mentre l’Under 19 sarà prima impegnata nel torneo Superoscar di categoria e poi farà il suo esordio nel girone A della Juniores nazionale sabato 14 settembre.
A breve il servizio completo sulla serata e la fotogallery dell’evento.
Il Chieri di Marco Pecorari vice-campione d’Italia ricomincerà l’avventura sabato 14 settembre in casa della Lavagnese. Sono stati infatti pubblicati i calendari del campionato Juniores nazionale e, proprio come per la Prima squadra, l’esordio sarà in trasferta. L’Under 19 azzurra giocherà invece la prima partita in casa il 21 settembre contro l’Inveruno. Ultima gara del 2019 sarà Chieri-Fossano il 21 dicembre, mentre la ripresa sarà il 4 gennaio con l’inizio del girone di ritorno. Un sabato di sosta (il 14 marzo non si gioca) e un anticipo per la Pasqua previsto per venerdì 10 aprile contro l’Arconatese.
Sono in tutto 153 le squadre che parteciperanno alla nuova stagione, delle quali 150 di Serie D e 3 di Lega Pro come fuori classifica (Cavese, Gozzano e Pontedera).
Andata Partita Ritorno
14/09/19 Lavagnese vs CHIERI 04/01/20
21/09/19 CHIERI vs Inveruno 11/01/20
28/09/19 Borgosesia vs CHIERI 18/01/20
05/10/19 CHIERI vs Milano City 25/01/20
12/10/19 Bra vs CHIERI 01/02/20
19/10/19 CHIERI vs Verbania 08/02/20
26/10/19 Sanremese vs CHIERI 15/02/20
02/11/19 CHIERI vs Legnano 22/02/20
09/11/19 Ligorna vs CHIERI 29/02/20
16/11/19 CHIERI vs Castellanzese 07/03/20
23/11/19 Savona vs CHIERI 21/03/20
30/11/19 CHIERI vs Casale 28/03/20
07/12/19 Vado vs CHIERI 04/04/20
14/12/19 Arconatese vs CHIERI 10/04/20
21/12/19 CHIERI vs Fossano 18/04/20
Sono stati ufficializzati quest’oggi i gironi del campionato Juniores Nazionale stagione 2019/2020. Ecco le squadre inserite nel girone A dove sarà impegnato il Chieri di Marco Pecorari vice campione d’Italia 2019.
GIRONE A: Borgosesia, Bra, Casale, CHIERI, Fossano, Verbania, Arconatese, Castellanzese, Inveruno, Legnano, Milano City, Lavagnese, Ligorna, Sanremese, Savona, Vado.
Si parte quindi sabato 14 settembre per una nuova annata tutta da vivere!
Sempre in crescita. Dovendo scegliere, è probabilmente questo il leitmotiv della carriera nel calcio di Marco Pecorari. Dopo aver sfiorato il tricolore nell’ultima stagione alla guida della Juniores nazionale (ma resta pur sempre un vice Campione d’Italia), Pecorari si è guadagnato sul campo un upgrade. A conferma della fiducia che la società ripone nelle sue capacità, l’ex giocatore – tra le altre – di Crotone, Triestina, Genoa, Ascoli e Lecce, quest’anno raddoppia: guiderà (confermatissimo) la Juniores ed è già operativo all’interno dello staff di Massimo Morgia con la Prima squadra come collaboratore tecnico.
Impossibile però non partire da un’analisi sulla stagione passata: “È stata un’annata ricca di soddisfazioni sia sul piano sportivo che sul piano della crescita dei ragazzi. Vedere oggi tre ragazzi della Juniores nella rosa della nostra Serie D è un risultato straordinario. Certo, è mancata la classica ciliegina sulla torta. Abbiamo perso contro una squadra esperta e smaliziata, ma anche in finale abbiamo portato avanti i nostri principi di gioco, senza snaturarci”.
Questa sarà la quarta stagione in panchina nel Calcio Chieri. A qualcuno dei grandi allenatori che ha avuto in carriera Pecorari dovrà pure ispirarsi: “Già quando ero calciatore non mi limitavo ad eseguire esercizi o movimenti ma ero molto curioso e volevo sapere il perché di determinate richieste del mister. Chi mi ha influenzato di più? Un po’ tutti ma forse Auteri a Crotone è quello che mi ha fatto scoprire più cose. Il lavoro che faceva con noi difensori era incredibile. Riuscivamo quasi a far muovere gli attaccanti come volevamo noi. Un atteggiamento propositivo a partire dai difensori. Un po’ come vuole mister Morgia”.
Qui il collegamento con il suo nuovo ruolo al fianco di Massimo Morgia diventa un assist perfetto: “Per il nostro nuovo tecnico della Prima squadra tutti i giocatori devono essere costruttori di gioco. Ho scoperto un allenatore pieno di energia e con idee innovative, tutte basate sulla volontà di proporre gioco e avere una squadra che attacca, che cerca il gol. Sono molto felice di collaborare con lui perché ritengo mi sia stata data una grandissima occasione di crescita”.
E lo stesso contributo di Pecorari, che il calcio vero lo ha giocato sul serio mettendo insieme oltre 300 presenze tra Serie A, B e C, può risultare importante in una stagione dove gli obiettivi sono diversi e tutti ambiziosi, proprio a cominciare dal gioco: “Cerco sempre di mettere a disposizione dei ragazzi la mia esperienza da calciatore. Quest’anno abbiamo tutti questa meravigliosa opportunità di provare a fare qualcosa di diverso in campo. Gli obiettivi si possono raggiungere in più modi. Noi vogliamo farlo proponendo un gioco offensivo. Questa idea di calcio ci può portare lontano perché stiamo vedendo come sia i “vecchi” che i più giovani siano tutti entusiasti. Sono realmente interessati a quello che il mister propone. I giocatori ti seguono quando capiscono che hanno davanti una persona preparata”. Staff tecnico (con Morgia, oltre a Pecorari, ci sono Bellotto, Rosso e Vignati), giocatori e ambiente: gli ingredienti sembrano esserci tutti. “Da giocatore poche volte ho trovato centri sportivi come il nostro. Qui c’è tutto quello che serve e i calciatori possono pensare esclusivamente a giocare a calcio”.
Se poi quel “calcio” è qualcosa che entusiasma…
Delusione per l’ultimo atto, rammarico per quei primi 20′ del primo tempo dove il Chieri era padrone indiscusso del campo e un po’ di rabbia per l’episodio della mancata espulsione dell’attacante dell’Aprilia Martinelli. C’è un po’ di tutto in questa sconfitta nella finale nazionale Juniores, anche e soprattutto l’orgoglio per una straordinaria cavalcata a cui è mancata solamente la ciliegina sulla torta.
Per la finale scudetto Marco Pecorari non fa stravolgimenti rispetto all’assetto base che ha condotto gli azzurri fino a Forte dei Marmi: confermati quindi in mediana Gerbino e sulla corsia di destra Olivera. Avvio di gara come da pronostico. L’Aprilia scende in campo con abbottonato 5-3-2, aspettando l’undici di Pecorari con un baricentro decisamente basso e lasciando in attacco i soli Martinelli e La Penna.
E’ il Chieri a fare la partita, sfruttando il miglior palleggio, una naturale predisposizione ad offendere e comunque una maggior qualità nei suoi uomini chiave.
Al 17′ il Chieri va vicinissimo al vantaggio. E’ sempre la corsia di sinistra a far male, il pallone arriva a De Riggi che si libera di Battisti e prova a piazzarla, Manasse respinge e Di Sparti fallisce il comodo tapin tirando sul portiere a terra.
Al 24′ un clamoroso errore della giacchetta nera: Martinelli salta e rifila un’evidente gomitata a Oyewale: sarebbe rosso diretto, oltretutto proprio davanti al quarto uomo, invece per Marin è solo cartellino giallo.
Al 31′ l’Aprilia entra per la prima volta nell’area degli azzurri e può far male. Gerbino perde una palla sanguinosa in uscita, Martinelli può servire in ottima posizione La Penna che calcia a botta a sicura, ma Bellocchio è monumentale e sventa il pericolo.
Un po’ lo spavento accorso, un po’ il nervosismo per alcune decisioni arbitrali conducono il Chieri ad un finale di tempo meno arrembante e più confuso.
L’Aprilia con l’ingresso nella ripresa di Mkirti passa al 4-3-3 e al 4′ spaventa Maggiolo con un colpo di testa di Battisti fuori di non molto. Purtroppo è il preludio al gol, che arriva sugli sviluppi di una rimessa laterale, quando La Penna sbuca in mezzo ai due centrali e insacca di destro.
Il Chieri accusa il colpo, Pecorari prova a dare una sterzata inserendo prima Botto e poi Nouri, ma ora l’Aprilia può fare proprio la partita che aveva in mente e per gli azzurri la finale diventa una montagna da scalare.
Al 18′ primo squillo del Chieri nel secondo tempo, con Oyewale che calcia di sinistro appena entrato in area ma non trova lo specchio.
La montagna diventa l’Everest quando l’arbitro prima non vede un fallo su Oyewale e poi sventola il cartellino rosso a Bellocchio per un’entrata fuori tempo.
La squadra di Pecorari però ha cuore da vendere e si getta in avanti alla ricerca del pareggio, che sfiora al 33′ quando Bechis (ottimo il suo contributo) trova in mezzo De Riggi: la girata del puntero chierese tuttavia finisce tra le braccia di Manasse. Nel finale ci prova anche Oyewale, ma il suo sinistro dal limite dell’area con il portiere fuori dai pali finisce alle stelle.
Aprilia Racing-Chieri 1-0 APRILIA RACING: Manasse, Corelli, Battisti, Ferri, Vespa (20′ st Rocchino), Murasso, Di Fusco (1′ st Mirti), Putti, Laoretti (1′ st Mattei), Martinelli (34′ st Manca), La Penna (39′ st Oriano). 12 Alfieri 15 Anselmi 17 Malfetta 20 Esposito. All. Giovanni Greco. CHIERI: Maggiolo, Olivera (12′ st Nouri), Bellocchio, Serbouti, Oyewale, Ozara (39′ st Rossi), Gerbino (30′ st Bechis), Benassi, Di Sparti (8′ st Botto), De Riggi, Bianco (46′ st Ventafridda). 12 G. Maggi 13 S. Maggi 16 Trevisan 17 De Grandis. All. Marco Pecorari. TERNA ARBITRALE: Marin di Portogruaro (Fiore di Genova e Capelli di Bergamo). RETE: 7′ st La Penna NOTE: recuperati 2′ + 5′. Ammoniti Martinelli, La Penna, Mirti, Olivera. Espulso Bellocchio (28′ st). Angoli: 4-2.
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