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da Calcio Chieri 1955 | Lug 30, 2021 | Serie D
Il Chieri 2021/20222 ha il suo centravanti. Si tratta di Lorenzo Sbarbati, 31 anni il prossimo 19 dicembre, reduce dai sei mesi trascorsi con la maglia del Vado dove con 16 gettoni (14 da titolare), 6 reti e 1 assist ha tentato fino all’ultimo di salvare il club ligure dalla retrocessione. Un bottino frutto delle doppiette contro Sestri Levante e Arconatese, e dei bersagli centrati con Fossano e Caratese. Nella sfida di ritorno contro gli azzurri al De Paoli, invece, Sbarbati aveva colpito un palo sullo 0-0.
Sarà lui il puntero di Marco Didu (anche se ha già dimostrato di saper giocare in tutti i ruoli offensivi), l’uomo capace di essere un punto di riferimento per tutta la squadra e di combattere con la sua fisicità (è alto poco meno di 190 cm) con i difensori avversari.
Sono 29 le reti nel massimo campionato dilettantistico nazionale realizzate da Lorenzo, che quando necessario si è rivelato un bomber implacabile in Eccellenza (71 centri in 5 campionati).
Felici di averti in azzurro: benvenuto Lorenzo!
da Calcio Chieri 1955 | Lug 28, 2021 | Serie D
Il Chieri ha raggiunto nella giornata di ieri l’accordo con il centrocampista classe 2000 Lala Glen. Mezzala destra duttile e con alcuni gol nelle gambe, il giocatore italoalbanese pur giovanissimo ha già collezionato oltre 100 presenze in Serie D tra regular season, playoff e Coppa Italia, realizzando anche 10 reti.
Un passato nel Genoa, l’esordio in D nel Finale, poi Lala Glen ha vestito le maglie di Ligorna, Adriese, Vado e negli ultimi sei mesi della scorsa stagione quella del Bra, dove ha messo insieme 15 gettoni e 3 gol.
Benvenuto in azzurro!
da Calcio Chieri 1955 | Lug 27, 2021 | Serie D
Prende sempre più forma il Chieri versione 2021/2022 e il duo Manzo-Vautretto ha messo a segno tre colpi importantissimi per la nuova stagione. Piede educato, capacità di lettura delle situazioni e personalità: stiamo parlando di Christian Alvitrez, centrocampista classe ’92 che proprio con Manzo in panchina vanta uno scudetto giovanile oltre a due stagioni in D con la maglia del Borgosesia. Sono poco meno di 300 le presenze in D tra campionato e Coppa Italia per un giocatore capace di essere determinante in zona gol, come dimostrano i 9 centri e i 5 assist nell’ultima annata disputata con la maglia del Brusaporto.
Il secondo “colpo” è Gabriele Bove, altro uomo d’ordine nel cuore del gioco, cresciuto nel settore giovanile della Juventus con cui ha vinto, guidato da Fabio Grosso, un tricolore e il Torneo di Viareggio 2016. Dopo la scuola calcio nel Settimo, Bove è stato arruolato in bianconero, dov’è rimasto dai 10 fino ai 19 anni togliendosi non poche soddisfazioni come le 20 presenze nella Nazionale Under 17 o la possibilità di scendere in campo nella UEFA Youth League. Dopo la Juve, il salto nei professionisti, con 56 presenze in C tra Sambenedettese e Gubbio, una parentesi alla Recanatese e adesso il ritorno alle porte di Torino grazie alla chiamata del Chieri.
La terza ufficialità è quella di Lorenzo Boschini, portiere genovese di fine 2001 cresciuto nel vivaio della Sampdoria. Lorenzo è reduce da una stagione molto positiva in Serie D in cui ha difeso la porta della Lavagnese.
da Calcio Chieri 1955 | Lug 24, 2021 | Serie D
Prosegue a ritmo spedito il lavoro del direttore tecnico del club Vincenzo Manzo e del responsabile dell’area sportiva Paolo Vautretto. Dopo aver chiuso con i pilastri della Prima squadra Conrotto, Benedetto e Pautassi, e aver blindato i prodotti del vivaio Ozara e Benassi, la società di Luca Gandini è impegnata per consegnare a Marco Didu in vista del ritiro di agosto una rosa il più completa possibile.
Il primo “colpo” è il ritorno in azzurro di Michele Foglia. Centrocampista con nei piedi gol e ultimo passaggio, il classe ’98 milanese (cresciuto nel Varese e poi sbarcato in Piemonte nella Primavera della Pro Vercelli) aveva già calcato il campo del De Paoli nella stagione 2017/2018, collezionando complessivamente 37 presenze e 9 gol. Per lui nelle ultime stagioni 14 uscite in Serie C con le “bianche casacche” e sei mesi in D con l’Atletico Terme Fiuggi (19 gettoni, 3 reti).
Nel frattempo il duo Manzo-Vautretto ha confermato tre giovani che molto bene si sono comportati nell’ultima annata. Il primo è Thomas Gerbino, mezzala del 2002 (ma all’occorrenza anche regista) di qualità e gamba, cresciuto in maniera esponenziale nel corso di questa stagione dopo l’anno in prestito al Torino Under 18. Molto della ritrovata verve degli azzurri nel periodo più complicato del campionato lo si deve anche a lui.
Molto importante anche l’apporto di Daniele De Letteriis (mancino, 2001), che nella difesa a tre con Conrotto e Benedetto ha garantito all’undici di Didu solidità e attenzione costanti.
Dopo un brillante avvio, è stato invece frenato da un infortunio l’attaccante 2001 Andrea Bianco, che ripartirà comunque da Chieri con l’obiettivo di scalare le gerarchie in attacco.
Vincenzo Manzo ha poi chiuso per altri due innesti di cui si dice un gran bene. Iniziamo con Davide Prandini, mezzala mancina del 2002 di talento. Davide arriva dal Baveno e anche lui sarà ai nastri di partenza del ritiro degli azzurri per mettere in mostra le sue qualità.
L’ultimo innesto è una chicca: si tratta dell’attaccante parigino classe 2002 Coulibaly, fino a questa stagione in forza ad un’accademia di calcio della capitale francese.
da Calcio Chieri 1955 | Lug 13, 2021 | Serie D
Un obiettivo importante non per l’assegno da 15mila euro che arriverà a Casa Chieri ma per ciò che rappresenta. E’ questo lo stato d’animo del club azzurro per il secondo posto ottenuto nella classifica Giovani D Valore, dopo la prima piazza invece raggiunta nella scorsa stagione.
Un risultato quindi non isolato e soprattutto non fine a se stesso, portato a termine nel corso di una stagione difficilissima tra infortuni e focolai covid che comunque non hanno pregiudicato l’obiettivo salvezza.
Sono tanti i giovani utilizzati da Marco Didu in questa particolarissima annata. Il vertice è rappresentato da Jacopo Mosole, classe 2004, capace di raccogliere 12 presenze, condite da un assist e soprattutto dalla ciliegina del gol decisivo nella sfida al De Paoli contro il Casale: tre punti pesantissimi per la salvezza poi raggiunta matematicamente al termine della sfida contro i nerostellati.
Ma non solo Jacopo. Sono stati elementi importantissimi per gli equilibri della squadra anche Denis Ozara (classe 2001, jolly della mediana), Alan Rossi (2002, puntero utile su tutto il fronte dell’attacco), ma soprattutto Thomas Gerbino. Il centrocampista classe 2002 sotto la guida di Didu ha sfornato una stagione di altissimo livello, finendo sul taccuino di diversi osservatori e direttori sportivi. Davanti alla difesa o da mezzala sinistra, Gerbino è stato probabilmente il giocatore più determinante nel cuore del gioco azzurro e la sua assenza all’inizio del girone di andata si è fatta sentire eccome. Non è infatti un caso che il suo rientro sia coinciso con il filotto di vittorie che ha portato il Chieri alla salvezza.
Altro giocatore importante nella seconda parte di stagione è stato Andrea Benassi, esterno 2001 capace anche di ottime prestazione da mezzala. Esordio in D anche per il difensore centrale Andrea Pompilio, mentre bene si sono anche comportati Francesco Finamore (portiere classe 2001 che ha collezionato 19 presenze e 4 clean sheet) e Andrea Bianco (attaccante 2001, 11 gettoni e due reti).
Un piazzamento quindi da festeggiare, che non regala una promozione ma traccia in modo indelebile quelli che sono e dovranno sempre essere gli obiettivi della nostra società: crescere i nostri giovani e portarne il più possibile in Prima squadra. Non solo, ma anche per questo è stato scelto per guidare il Calcio Chieri Marco Didu, un tecnico che nei tre anni trascorsi al Borgosesia ha dimostrato con i fatti di saper valorizzare i talenti più giovani e che nel corso di questa sua prima stagione in azzurro ha saputo fare altrettanto.
da Calcio Chieri 1955 | Lug 7, 2021 | Serie D, Comunicati
Il Chieri rilancia e riesce a riportare a “casa” Vincenzo Manzo. L’ex tecnico azzurro (quattro ottime stagioni condite con il trionfo nella Coppa Italia 2017) ritorna dunque a Casa Chieri ma in una nuova veste, quella di direttore tecnico della società. Sarà lui il punto di riferimento tecnico per tutto il club con l’obiettivo di alzare l’asticella nelle varie aree, dalla Serie D alla Scuola Calcio passando per il settore giovanile.
Un nuovo ruolo dopo 23 stagioni vissute intensamente in panchina, scalando via via tutte le categorie, lanciando giovani su giovani nel grande calcio e togliendosi grosse soddisfazioni arrivando ad allenare anche in Serie C. Dai dilettanti nel torinese alle panchine nazionali nei vivai di Novara e Como, poi tanta D a Borgosesia e a Chieri, fino alle recenti esperienze a Legnano e sulla panchina del Piacenza: Vincenzo Manzo ha sempre spinto sull’acceleratore, con la stessa passione del primo giorno ma con competenze di altissimo livello.
“Sono molto contento di aver chiuso l’accordo con Vincenzo e di riabbracciarlo nella nostra famiglia – le prime parole del presidente Luca Gandini – Non conoscevo il suo desiderio di abbandonare il ruolo di allenatore per un impegno diverso nel calcio. Quando l’ho saputo non ci siamo fatti sfuggire l’opportunità e abbiamo trovato l’intesa molto rapidamente. Ritengo sia un elemento che possa far crescere tutta la società e sono certo saprà dare il giusto supporto a Marco Didu e a tutti gli altri tecnici”.
“Sono felicissimo e motivatissimo – esordisce Manzo – Dopo 23 anni da allenatore mi sono reso conto che stavo perdendo il killer instinct e la fantasia necessari per questo ruolo. Amo questo sport e ho fatto enormi sacrifici, ma non mi riconoscevo più in un certo modo di fare calcio che è molto distante da come lo interpreto io. Ho allenato in tutte le categorie, mi mancavano solo la A e la B, ma quanto è successo nell’ultima annata tra il covid e il rischio di morire, ho preso questa decisione. Ora toccherà a me far star bene gli allenatori e consentire loro di svolgere al meglio il proprio lavoro”.
Per lui è davvero un ritorno a casa: “Sono stato qui quattro anni, io conosco tutti e tutti conoscono me e quello che posso dare. Ho trascorso al centro sportivo gli ultimi due giorni ed è bellissimo percepire la stima che hanno di me”.
Molte, infine, le affinità con il tecnico azzurro Marco Didu: “È vero, quando ero nella Primavera della Juventus lui giocava nei Giovanissimi, poi l’ho affrontato da avversario, lui in campo e io in panchina. Ci siamo sentiti molto nelle ultime ore e c’è grande sintonia. Ma non solo con lui, anche con Paolo Vautretto, Pino Perfetti e Davide Cravero. Ho tantissima energia e tanti progetti che voglio portare avanti con questo club, che ha un potenziale enorme e mi auguro di essere la persona giusta per valorizzare quanto costruito in questi dalla famiglia Gandini e da tutte le persone che lavorano e hanno lavorato per il Chieri. Sento da parte di tutti grande disponibilità. Ora non resta che lavorare duro”.
Bentornato Vincenzo!