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La cantera del Chieri colpisce ancora: Marras al Monza

La cantera del Chieri colpisce ancora: Marras al Monza

La società del presidente Luca Gandini mette a segno un altro colpo in uscita e non si tratta di un refuso, bensì della mission più importante del club azzurro. Nella giornata di ieri, infatti, si è concretizzato con le firme ufficiali il passaggio dell’esterno classe 2004 Tommaso Marras al Monza.
“Sono molto contento per la società e per il ragazzo – analizza lo stesso Gandini -. Il percorso con Tommaso è iniziato con Pino Perfetti che l’ha scovato due anni fa, poi la ciliegina sulla torta l’ha messa Marco Didu assieme al suo staff. Vautretto e Manzo hanno poi concluso un’ottima trattativa. Questo è quando deve fare il Chieri: crescere e valorizzare giocatori per la nostra Prima squadra e per il calcio professionistico”.
Un lavoro importante su un ragazzo le cui qualità a Chieri sono parse subito evidenti: “Abbiamo deciso di portarlo in Serie D, poi il lavoro di Didu e del suo staff ha fatto la differenza – racconta Vincenzo Manzo -. Altro elemento importante è stato il supporto dei compagni: l’hanno aiutato, consigliato, a conferma che qui a Chieri ci sono ragazzi perbene che fanno da chioccia ai più giovani. Così, con il lavoro di tutti, si è valorizzato un calciatore che ha sempre creduto nell’opportunità che il Chieri gli stava dando”.
E così dopo Jacopo Mosole al Genoa e Samuele Giallombardo al Fiorenzuola, la cantera azzurra riesce a mettere in rampa di lancio un altro giocatore in una piazza importante del calcio italiano. La società di Berlusconi e Galliani non è stata l’unica a bussare alla porta di Casa Chieri, ma il club azzurro ha deciso di lasciare l’ultima parola sulla decisione al ragazzo e alla sua famiglia, in perfetto stile Chieri.
“Onestamente quando sono arrivato a Chieri, se mi avessero detto che dopo due anni mi avrebbe acquistato un club di Serie B come il Monza non ci avrei mai creduto – ci racconta con la sua consueta spontaneità Tommaso Marras -. Sono molto contento, so di essermelo meritato ma so anche di non aver fatto ancora niente e che bisogna continuare a lavorare duro”.
Registrare la corte di club importanti è stata una bellissima sorpresa: “Quando ho ricevuto queste proposte ho avvertito un momento di confusione, perché non mi ero mai trovato in una situazione del genere. Poi ho scelto il progetto che mi ispirava di più, quello che sentivo più vicino al mio modo di essere. Al Monza ho già svolto tre allenamenti con la Primavera e ho trovato un gruppo forte, di alto livello. Mi sono ambientato subito la settimana prossima riprenderà il campionato”.
Nella mattinata di oggi, Tommaso è passato al centro sportivo Roberto Rosato per salutare Didu e compagni: “Arrivati a questo punto della stagione posso dire di aver costruito un bellissimo rapporto con tutti. Abbiamo condiviso tante esperienze e tantissime battaglie insieme. Mi mancheranno tanto, ma continueremo a sentirci e sarò il loro primo tifoso”. A conferma di quanto confidò Marras pochi mesi fa: “A Chieri ho trovato una società seria ed è un aspetto per nulla scontato e io purtroppo ne so qualcosa. Un club che vuole sempre migliorare e che punta molto a valorizzare i giovani del suo settore giovanile. Qui ho trovato in squadra venticinque persone con la mia stessa mentalità e con la mia stessa voglia di migliorare e dare il massimo. Questa è la cosa che mi piace di più. Tatticamente mister Didu mi sta aiutando tantissimo e i suoi consigli mi aiutano a comprendere meglio il gioco e in che modo può evolversi una partita. Dalle prime gare mi dice di giocare tranquillo e sereno, di fare ciò di cui sono capace e che tutto andrà bene”.
Beh, è andata benissimo. Continua a correre su quella fascia e a crederci sempre: in bocca al lupo Tommy!

IL PERCORSO IN AZZURRO
Un 2004 che colleziona 16 presenze da protagonista tra i grandi, firma due reti (più un assist) e trasforma il passaggio di fatto dagli Allievi alla Serie D come se fosse la cosa più semplice del mondo. Era da tempo che diverse società professionistiche stavano “marcando” stretto Tommaso Marras. In azzurro dal 2020 per giocare nell’Under 17, causa pandemia Tommy disputa appena tre match prima dello stop dei campionati. Nell’estate 2021 viene aggregato alla Juniores nazionale di Viola e scende in campo al Superoscar. Dirigenti e tecnici però non hanno dubbi, dal direttore Vincenzo Manzo al responsabile di Serie D e U19 Paolo Vautretto, fino al mister della Prima squadra Marco Didu: questo ragazzo ha qualità e atteggiamento di alto livello, portiamolo su. Mercoledì 22 settembre si allena per la prima volta con Conrotto e compagni, quattro giorni dopo è titolare nella gara esterna contro il Derthona che gli azzurri vincono 4-2.
Da quel momento Marras è presente in tutte le successive 15 gare del Chieri, 11 delle quali dal primo minuto, andando a segno contro Imperia e Lavagnese, e togliendosi la soddisfazione di giocare 90’ al Silvio Piola davanti alla sua famiglia contro la corazzata Novara e di allenarsi contro la Juventus di Allegri alla Continassa.
Poi le gare rinviate con Fossano e Gozzano, la pausa invernale e le offerte dai piani alti del grande calcio, fino al trasferimento al Monza di Berlusconi e Galliani.

Amichevoli: due ottimi test per gli azzurri di Didu

Amichevoli: due ottimi test per gli azzurri di Didu

Con la sospensione del campionato imposta dal Dipartimento Interregionale della Lnd, la Prima squadra di Marco Didu ha disputato questa settimana due allenamenti congiunti con la Pro Vercelli Primavera e il Pinerolo.
Nella sfida di giovedì 6 contro la formazione allenata da Massimo Gardano, gli azzurri sono scesi in campo dal 1′ con Gragnoli tra i pali, difesa a quattro con Conrotto-Benedetto centrali e sulle corsie Calò (a destra) e Renolfi (sinistra); in mediana D’Iglio affiancato dalle recenti new entry D’Ippolito e Modesti; davanti il tridente Foglia-Ponsat-Corsini. Dopo un primo parziale chiuso sul 4-0 grazie alle reti di Corsini (doppietta), Ponsat e Foglia, nella ripresa il Chieri ha allungato con Varvelli, Pautassi e Fioccardi.
Oggi invece è andato in scena il confronto contro il Pinerolo, quinto nel campionato di Eccellenza a pari punti con Rivoli e Albese. Rispetto alla gara con le bianche casacche, Didu ha inserito dal 1′ in difesa Ferrando, in mezzo al campo le mezzali Balan e Pautassi e in attacco Varvelli e Marras. Successo ancora una volta per gli azzurri, bravi a imporsi 4-0 con le marcature di Renolfi, Varvelli, il nostro 2005 Re e Calò.
Dopo una domenica di riposo, la ripresa degli allenamenti per Conrotto e compagni è fissata per lunedì 10.

Prima squadra: Luca Modesti alla corte di Didu

Prima squadra: Luca Modesti alla corte di Didu

Luca Modesti, classe 2003, è un nuovo giocatore del Chieri. Centrocampista di interessanti prospettive, Luca sbarca a Chieri dopo una prima parte di stagione con la maglia della Pro Vercelli Primavera. Per lui anche tre gettoni in Serie D con il Gozzano nella precedente annata.
Benvenuto in azzurro Luca!

Marco Didu: “Crescita dei ragazzi esponenziale, orgoglioso di questo gruppo”

Marco Didu: “Crescita dei ragazzi esponenziale, orgoglioso di questo gruppo”

Una gara in salita, contro una formazione costruita per rendere il viaggio nei professionisti una formalità, eppure vedere la tua squadra provarci fino alla fine. C’è tanta fierezza nelle parole di Marco Didu all’indomani del big-match del girone A: “Sapevamo che non era una gara facile, sia dal punto di vista fisico che tattico. Loro dalla metà campo in su hanno molta qualità e contro di noi, con le scelte fatte, anche tanta velocità. Siamo partiti anche bene, con quella grande occasione dopo un minuto. Ovvio che l’episodio del rigore ha portato la gara verso di loro e per noi è stato come scalare una montagna. Però la squadra ha reagito sempre nei 90’ qualsiasi cosa succedeva. Abbiamo fatto un primo tempo dove in situazioni di palleggio in mezzo al campo abbiamo sofferto il loro dinamismo, soprattutto la loro qualità nello stretto, ma abbiamo avuto anche noi le nostre situazioni per andare al tiro. Peccato, perché ci siamo giocati la partita a viso aperto”.
Didu ha già tracciato con i suoi ragazzi, nell’immediato dopo gara, i prossimi obiettivi: “Abbiamo affrontato una squadra forte, che ha fatto 41 punti e che ha ampia scelta, come dimostra la formazione iniziale e i cambi fatti in corsa. Noi dobbiamo pensare al nostro percorso, al nostro cammino, senza guardare la classifica. Mi piacerebbe arrivare alla partita di ritorno fra cinque mesi con questo divario di gestione della gara e gestione dei momenti diminuito. Il Novara in alcuni tratti della partita ha temuto quello che potevamo fare noi. E questo ci deve dare consapevolezza. Nel secondo tempo ci siamo complicati la vita, di fatto chiudendo la partita con due nostri errori, però abbiamo provato sempre a riaprirla. Ho detto ai ragazzi che è fondamentale per il nostro cammino lavorare, limitare gli errori e cercare di crescere nella gestione della palla, perché anche a Novara c’erano ampi spazi nel primo tempo e dovevamo mantenere di più il possesso quando potevamo farlo e non riconsegnare la palla immediatamente a loro. Se lavoriamo in quest’ottica e arriviamo alla gara di ritorno essendo cresciuti da questo punto di vista, sono sicuro che faremo anche una grande seconda parte di stagione”.
Una fiducia che ha basi solidissime, costruite allenamento dopo allenamento: “Se ci avessero detto che il 22 dicembre saremmo andati a giocarci il big match a Novara non ci avrebbe creduto nessuno. Questo è stato possibile grazie ai ragazzi, che hanno lavato sodo dal 2 agosto in avanti. La gara e gli episodi hanno detto che il Novara è lì davanti, ma allo stesso tempo devo fare i complimenti ai ragazzi. Sono cresciuti in modo esponenziale, hanno battagliato su tutti i campi e ogni avversario ci ha affrontato con grande rispetto. Ora abbiamo poco tempo per riposare, perché dobbiamo chiudere il girone di andata con più punti possibili. Sono orgoglioso della squadra e dei ragazzi: e sono orgoglioso di allenare questo gruppo. Poi chi vincerà il campionato e dove saremo noi, lo vedremo solo strada facendo, a cominciare dal 30 dicembre quando avremo una gara importantissima per il nostro cammino”.

A Novara non bastano le reti di Foglia e D’Iglio, ma sotto l’albero siamo secondi

A Novara non bastano le reti di Foglia e D’Iglio, ma sotto l’albero siamo secondi

Contro la corazzata Novara il Chieri barcolla, ma non molla mai. Nemmeno sotto di tre gol, nemmeno in dieci, nemmeno contro una rosa costruita per ammazzare il campionato. Atteggiamento e voglia di rialzarsi sempre, più forti degli errori, con la voglia ancora intatta di stupire. E con un Natale da festeggiare da secondi in classifica. Alzi la mano chi lo credeva possibile ad agosto, tanto non gli crediamo.
Per il big match di giornata, Didu conferma per otto-undicesimi la squadra che ha impattato contro la Lavagnese. Al centro dell’attacco c’è ancora Varvelli (un gol e un assist nelle due presenze in azzurro), mentre rientrano dal 1’ capitan Conrotto, Ciccone e anche Marras (per lui, transitato dalla scuola calcio del Novara, una gara ancora più speciale).
La sfida ha il suo sliding doors quando non sono trascorsi che 27 secondi. Pautassi mette la freccia e serve Varvelli, bravissimo a liberarsi del suo marcatore diretto e a calciare quasi a botta sicura: Desjardins dice di no, il nostro numero 9 ci riprova ma viene murato da un difensore a porta sguarnita.
Scampato l’enorme pericolo, il Novara alza il baricentro e al 6’ trova (è proprio il caso di dirlo) il penalty, realizzato da Vuthaj, che gli consente di passare in vantaggio quasi senza accorgersene.
Gli azzurri di Didu accusano il colpo, tuttavia rialzano ben presto la testa e al 18’ D’Iglio sfiora il bersaglio grosso con una conclusione di destro che termina di poco a lato. I padroni di casa tornano a farsi vedere dalle parti di Edo al 35’ con un bolide dalla distanza ancora di Vuthaj, ma il nostro numero 1 non si fa sorprendere e sventa.
Il Chieri parte bene anche nella ripresa e all’11’ è ancora D’Iglio a provarci da fuori (ottimo recupero alto di Marras), senza tuttavia trovare lo specchio della porta.
Come nel primo parziale, il Novara passa alla prima mezza occasione. Su una palla persa in uscita, al 12’, è Laaribi a trovarsi a tu per tu con Edo e a insaccare sotto l’incrocio. E siccome la fortuna è cieca ma la sfiga ci vede benissimo, due minuti dopo cambiano gli interpreti ma il risultato non cambia. Altro errore in fase di disimpegno degli azzurri e conclusione nel sette (deviata) di Di Masi per il 3-0.
Didu gioca la carta Ponsat e al 19’ l’attaccante azzurro scappa palla al piede, entra in area e cerca il secondo palo, ma il suo tentativo viene murato dalla retroguardia di casa. È praticamente l’ultimo pallone toccato dal nostro bomber, che due minuti dopo è costretto a uscire per un brutto colpo alla caviglia destra. Al suo posto entra Foglia, che al 30’ non si fa pregare due volte e batte con una bella girata di sinistro Desjardins.
Il Chieri ora alza ritmo e baricentro e al 35’ Conrotto, sugli sviluppi di un calcio d’angolo di D’Iglio, va vicinissimo al gol che potrebbe riaprire il match, ma prima di testa e poi di destro non riesce a inquadrare lo specchio.
Al Novara però riesce tutto, persino una girata al volo di Vimnercati (38’) su cui Edo non può proprio arrivare. Ma le emozioni non finiscono qui. Al 42’ Marras finisce la benzina dopo l’ennesimo allungo (crampi) ed è costretto a chiamarsi fuori per gli ultimi minuti, con gli azzurri costretti a chiudere in dieci. Ma questa squadra non può mollare nemmeno sotto di tre gol e con un uomo meno. E così in pieno recupero, arriva la rete dagli undici di metri di Beppe D’Iglio.
Il 30 dicembre appuntamento al De Paoli per il recupero del match contro il Fossano.

NOVARA-CHIERI 4-2
ARBITRO: Renzi di Pesaro (Cassano-Lo Callo).
RETI: 6’ Vuthaj su rig. (N), st 12’ Laaribi (N), 14’ Di Masi (N), 30’ Foglia (C), 38’ Vimercati (N), 46’ D’Iglio (C).
NOVARA: Desjardins, Bergamelli (1’ st Bonaccorsi), Di Masi, Tentoni, Vuthaj (32’ st Alfiero), Capano, Agostinone (47’ st Amoabeng), Vimercati, Pereira, Laaribi (43’ st Spina), Paglino (45’ st Capone).
A disp. Taliento, Di Munno, Gonzalez, Vaccari.
All. Marchionni.
CHIERI: Edo; Conrotto, Ferrando, Benedetto, Ciccone (31’ st Renolfi); Balan (42’ st D’Ippolito), D’Iglio, Pautassi; Marras, Varvelli (19’ st Ponsat; 27’ Foglia), Corsini (35’ st Calò).
A disp. Gragnoli, Capra, Thiam, Bove.
All. Didu.
NOTE: ammoniti Corsini, Ciccone (C), Tentoni, Vimercati, Desjardins (N).

 

Operato al crociato Alvitrez, il chirurgo Ferrero: “Intervento ok, recupererà bene”

Operato al crociato Alvitrez, il chirurgo Ferrero: “Intervento ok, recupererà bene”

Christian Alvitrez è stato operato questa mattina al San Luigi di Orbassano dal chirurgo (e nostro medico sociale) Giovanni Ferrero. Un intervento durato un’ora e quaranta per rimettere in sesto il ginocchio destro del nostro centrocampista: “Aveva una lesione al crociato completa e una lesione al menisco laterale – spiega lo stesso Giovanni Ferrero -, abbiamo adottato la tecnica classica e applicato anche una plastica laterale. L’intervento è riuscito perfettamente”.
Ferrero svela anche le ottime sensazioni registrate dallo stesso Alvitrez nel post sala operatoria: “Appena terminato l’intervento già messaggiava e chiamava i compagni. Insomma, sta molto bene. Parliamo di un ragazzo maturo, positivo, che sta gestendo con molta serietà e tranquillità quanto gli è successo. Ora dobbiamo dargli il tempo di guarire con calma. Le statistiche Uefa parlano di tempi classici per un ritorno alle competizioni di 8-9 mesi. Per lui potrebbe volerci qualche settimana in meno. Ha un’ottima muscolatura, si alimenta in maniera adeguata ed è molto attento ai particolari. Tutti aspetti che lo agevoleranno nella fase di riabilitazione”.