Marco Didu: “Crescita dei ragazzi esponenziale, orgoglioso di questo gruppo”

Una gara in salita, contro una formazione costruita per rendere il viaggio nei professionisti una formalità, eppure vedere la tua squadra provarci fino alla fine. C’è tanta fierezza nelle parole di Marco Didu all’indomani del big-match del girone A: “Sapevamo che non era una gara facile, sia dal punto di vista fisico che tattico. Loro dalla metà campo in su hanno molta qualità e contro di noi, con le scelte fatte, anche tanta velocità. Siamo partiti anche bene, con quella grande occasione dopo un minuto. Ovvio che l’episodio del rigore ha portato la gara verso di loro e per noi è stato come scalare una montagna. Però la squadra ha reagito sempre nei 90’ qualsiasi cosa succedeva. Abbiamo fatto un primo tempo dove in situazioni di palleggio in mezzo al campo abbiamo sofferto il loro dinamismo, soprattutto la loro qualità nello stretto, ma abbiamo avuto anche noi le nostre situazioni per andare al tiro. Peccato, perché ci siamo giocati la partita a viso aperto”.
Didu ha già tracciato con i suoi ragazzi, nell’immediato dopo gara, i prossimi obiettivi: “Abbiamo affrontato una squadra forte, che ha fatto 41 punti e che ha ampia scelta, come dimostra la formazione iniziale e i cambi fatti in corsa. Noi dobbiamo pensare al nostro percorso, al nostro cammino, senza guardare la classifica. Mi piacerebbe arrivare alla partita di ritorno fra cinque mesi con questo divario di gestione della gara e gestione dei momenti diminuito. Il Novara in alcuni tratti della partita ha temuto quello che potevamo fare noi. E questo ci deve dare consapevolezza. Nel secondo tempo ci siamo complicati la vita, di fatto chiudendo la partita con due nostri errori, però abbiamo provato sempre a riaprirla. Ho detto ai ragazzi che è fondamentale per il nostro cammino lavorare, limitare gli errori e cercare di crescere nella gestione della palla, perché anche a Novara c’erano ampi spazi nel primo tempo e dovevamo mantenere di più il possesso quando potevamo farlo e non riconsegnare la palla immediatamente a loro. Se lavoriamo in quest’ottica e arriviamo alla gara di ritorno essendo cresciuti da questo punto di vista, sono sicuro che faremo anche una grande seconda parte di stagione”.
Una fiducia che ha basi solidissime, costruite allenamento dopo allenamento: “Se ci avessero detto che il 22 dicembre saremmo andati a giocarci il big match a Novara non ci avrebbe creduto nessuno. Questo è stato possibile grazie ai ragazzi, che hanno lavato sodo dal 2 agosto in avanti. La gara e gli episodi hanno detto che il Novara è lì davanti, ma allo stesso tempo devo fare i complimenti ai ragazzi. Sono cresciuti in modo esponenziale, hanno battagliato su tutti i campi e ogni avversario ci ha affrontato con grande rispetto. Ora abbiamo poco tempo per riposare, perché dobbiamo chiudere il girone di andata con più punti possibili. Sono orgoglioso della squadra e dei ragazzi: e sono orgoglioso di allenare questo gruppo. Poi chi vincerà il campionato e dove saremo noi, lo vedremo solo strada facendo, a cominciare dal 30 dicembre quando avremo una gara importantissima per il nostro cammino”.