da Calcio Chieri 1955 | Set 12, 2021 | Serie D
Gli azzurri di Marco Didu escono sconfitti 2-1 al Pochissimo di Fossano nel turno preliminare di Coppa Italia. Una gara difficile resa ancora più complicata da diversi errori individuali e di squadra. Dopo il gol dell’ex firmato da Giacomo Della Valle, Conrotto e compagni sono costretti a inseguire fin dal 10′ del primo tempo. Una rincorsa che si concretizza al 25′ della ripresa grazie ad una bella conclusione da fuori area di Matteo Pautassi. Prima del pari succede un po’ di tutto, dal rigore neutralizzato da Edo su Menabò al doppio giallo sventolato in faccia a Negro che lascia i padroni di casa in dieci dal 33′ del primo parziale.
Non passano però che due minuti dal pareggio, che una grave disattenzione in fase di disimpegno consente al Fossano di rimettere la testa in avanti. Nel finale arriva anche il primo legno della stagione azzurra con Corsini, che aggiunge oltre al danno anche la beffa per un match che lascia a Didu l’amaro in bocca: “Dobbiamo assolutamente metterci in fretta in pari sul piano dell’atteggiamento e dell’intensità – spiega il tecnico azzurro a fine gara -, perché altrimenti le nostre qualità tecniche e di palleggio servono a poco. Potevamo far meglio non solo in occasione dei gol subiti o del rigore, ma anche in attacco abbiamo creato senza concretizzare quanto avremmo potuto. Volevamo andare avanti in Coppa e siamo molti dispiaciuti. Che ci serva però di lezione per ripartire più forte a partire da domenica, quando affronteremo una squadra giovane, con gambe e buone qualità”.
FOSSANO-CHIERI 2-1
RETI: 8′ Della Valle (F), st 25′ Pautassi (C), 27′ Menabò (F).
FOSSANO: Merlano, Utieyin, Bellocchio, Scotto, Rosano (37′ st Quaranta), Fogliarino (9′ st Medda), Menabò (41′ st De Riggi), Negro, Giraudo, Della Valle (29′ st Coulibaly), Adorni.
A disp. Chiavassa, Pianetti, Scarafia, Brero, Turcis.
All. Viassi.
CHIERI: Edo, Calò (39′ st Benassi), Pautassi, Gerbino, Conrotto, Benedetto, Bove (22′ st Ciccone), Alvitrez, Sbarbati (29′ st Corsini), Foglia, Bianco (50′ st Dumani).
A disp. Boschini, Morra Bean, Fioccardi, Garello, Dumani, Balan.
All. Didu.
da Calcio Chieri 1955 | Set 7, 2021 | Scuola calcio
Grande festa per il torneo di apertura a Casa Chieri dedicato ai Primi Calci (annate 2011, 2012, 2013 e 2014) e organizzato in collaborazione con Absolute. Divertimento, tanti gol e grandi giocate dei nostri piccoli azzurri, che hanno portato al centro sportivo Roberto Rosato la loro voglia di giocare a calcio e soprattutto la loro passione.
da Calcio Chieri 1955 | Ago 31, 2021 | Scuola calcio
Week end di festa per la Scuola Calcio azzurra quello trascorso tra Casa Chieri e lo Stadio De Paoli.
La due giorni dedicata ai più piccoli, tra test atletici, allenamenti e soprattutto tanto divertimento, si è poi conclusa con la passerella di tutti i giovani calciatori azzurri e delle nuove academy (Absolute, Mercadante e Torretta) all’interno dello stadio De Paoli nell’intervallo dell’amichevole della nostra Prima squadra.
Un momento importante di condivisione e unione per il nostro club perché, come ama ripetere il nostro presidente Luca Gandini, non esistono tante squadre del Chieri, ma una sola grande società!
da Calcio Chieri 1955 | Ago 26, 2021 | Serie D
Trequartista o attaccante esterno cambia poco: Andrea Corsini, velocità e piedi educati, è ufficialmente un calciatore del Chieri. Già in campo nelle ultime amichevoli, l’ex giocatore di Vado e Paternò (le squadre con cui è sceso in campo nell’ultima stagione) ha firmato nella giornata di ieri assieme al presidente azzurro Luca Gandini.
Cresciuto nelle giovanili della Sampdoria, Andrea passa al Cuneo in Serie C, dove tra i compagni c’è anche Giorgio Conrotto. Corsini rimane in biancorosso due stagioni (compresa quella della risalita nei professionisti, dov’è uno dei protagonisti), poi si trasferisce in Serie D alla Lavagnese (2017-2019) e successivamente al Ligorna (2019-2020). L’ultima annata, come dicevamo, l’ha trascorsa tra Vado e Paternò.
Benvenuto a Chieri Andrea!
da Calcio Chieri 1955 | Ago 17, 2021 | Serie D
Nel pomeriggio di ieri è arrivata la firma ufficiale: Jacopo Mosole è un giocatore del Genoa e per tutto il mondo azzurro è una bellissima notizia, perché un nostro ragazzo raggiunge il grande calcio dopo aver varcato i cancelli di Casa Chieri.
Arrivato al Centro Sportivo Roberto Rosato dopo la scuola calcio nella Juventus, Jacopo ha disputato tre stagioni con la nostra casacca, bruciando tutte le tappe che poteva bruciare. Dopo due anni e mezzo a Chieri, il 7 febbraio scorso arriva addirittura l’esordio in Serie D a 16 anni, 3 mesi e 26 giorni. Non in una gara qualsiasi, ma contro la Sanremese, quando mancano 15’ alla fine e la squadra sta confezionando un pareggio importantissimo. La seconda presenza è bagnata dal primo assist: succede contro il Pont Donnaz il giorno di San Valentino, e il “regalo” è per Ravasi.
Marco Didu, che di centrocampisti se ne intende eccome, capisce ben presto che questo ragazzo, pur in un’annata travagliata, può dare qualcosa di importante, e Mosole inizia a collezionare presenze su presenze. Alla fine saranno 12, di cui la metà dal primo minuto. La ciliegina sulla torta arriva il 23 maggio. Contro il Casale è lui l’hombre del partido che decide la sfida e firma contemporaneamente la salvezza matematica della squadra.
Non c’era solo il Genoa dietro al ragazzo, ma il club rossoblù è stato il più lesto. “E’ il giusto e meritato riconoscimento per il Chieri, per i suoi tecnici e ovviamente per Jacopo – racconta con orgoglio il presidente azzurro Luca Gandini -. Ed è anche la dimostrazione che i nostri giovani, se lavorano duro con umiltà e serietà, possono entrare nel professionismo dalla porta principale. Auguro a Jacopo ogni bene!”.
“La valorizzazione di Mosole nasce da lontano, perché già l’anno scorso si era intravisto qualcosa in questo ragazzo – spiega Marco Didu, il tecnico che con Viola lo ha allenato in azzurro e fatto esordire nel massimo campionato dilettantistico – Bisogna fare i complimenti a lui e alla società che ci ha sempre creduto. Siamo molto contenti per questa opportunità. Cercare di tirare fuori giocatori di questo livello, di due anni sotto età (l’anno scorso l’obbligo in D era fino all’annata 2002) credo sia un motivo di orgoglio per tutti, dalla società allo staff tecnico. Ora dovrà giocarsi le sue carte in un club glorioso come il Genoa, dove il livello del vivaio è molto alto. Però sono convinto che Jacopo saprà ritagliarsi il suo spazio. E’ un ragazzo molto giovane ma intelligente, che ha lavorato duro fin dai primi mesi in cui l’abbiamo inserito nel gruppo della Prima squadra. Si è messo a disposizione negli allenamenti con grande spirito e si è guadagnato sul campo quello che poi ha fatto nella seconda parte di stagione”.