Il Chieri 2006 domina la “Bayern Soccer Cup”

Il Chieri 2006 domina la “Bayern Soccer Cup”

I 2006 hanno tenuto alto il nome del Chieri come meglio non potevano anche a Monaco di Baviera dove, col gruppo al gran completo, hanno partecipato con due squadre nella “Bayern Soccer Cup”. Una trasferta indimenticabile ed esaltante sotto tutti i punti di vista, compreso l’aspetto agonistico dal momento che le due formazioni azzurre si sono classificate al 1° e 3° posto… e se non fosse stato per il derby in semifinale, avrebbero potuto ambire a una finale tutta in famiglia.

Il trofeo è andato al Chieri Azzurro di Giuseppe Zucco, composto da Cecchetto, De Luca, Rihi, Castagna, Mastrototaro, Valentini, Manfredi, Pacconi, Di Filippo, Lucarelli, Guida, Kamel, Ferrari, Gioele Mancini, Vitale e De Gennaro. Superati i milanesi del Cimiano (1-0) e del Vittuone (2-1), nella terza partita hanno piegato 3-1 i tedeschi del Wilmersdorf guadagnando la semifinale.
Percorso quasi speculare nei primi tre match per il Chieri Bianco di Pietro Carnà, formato da Caparelli, Castellarin, Pittuelli, Parrello, Salamanca, Incarbone, De Robertis, Casamassima, Cossetti, Volpe, Spinelli, Breida, Cristiano Mancini, Ferrari, Bellocchio e Marchese che, dopo aver pareggiato 1-1 col Cimiano e superato gli inglesi dell’Unique (2-1) e il Vittuone (1-0), sono anch’essi entrati fra i primi quattro.
In semifinale il derby fra le due squadre del Chieri ha premiato 6-5 ai rigori gli Azzurri dopo che i tempi regolamentari si erano chiusi 0-0.
Nella finale per il 3° posto il Chieri Bianco ha conquistato il bronzo battendo 1-0 il Cimiano, mentre nella finalissima il Chieri Azzurro ha surclassato 3-1 la San Zeno Verona.
Bravissimi!

 

2009 d’oro e 2007 d’argento nel Pulcino di Pasqua

2009 d’oro e 2007 d’argento nel Pulcino di Pasqua

Scuola Calcio Élite del Chieri a gonfie vele nelle finali del Pulcino di Pasqua, con la conquista del titolo da parte dei Pulcini 2009. e uno splendido 2° posto degli Esordienti 2007.

Il Chieri 2009 ha guadagnato l’accesso al girone oro superando nella prima fase la Biellese (1-0) e il Don Bosco Alessandria (3-1). Nelle partite successive gli azzurrini hanno pareggiato 0-0 col Chisola, superato 1-0 il Lascaris e di nuovo pareggiato 0-0 nello spareggio col Chisola, risultando poi vincitori dopo il lancio della monetina.
I giocatori impiegati nel torneo dall’allenatore Stefano Cherubin sono Porcu, Lorenzo Caivano, Leonardo Caivano, Tamietti, Napione, Galasso, Cannonito, Manta, Valenti, Marasco e Tamagnone.

Il Chieri 2007 nelle quattro partite giocate ha, nell’ordine, superato 1-0 la Sisport, perso 0-1 col Volpiano, pareggiato 0-0 col Barcanova e infine vinto 5-0 nell’ultima partita col Caraglio decisiva per garantirsi il secondo posto.
Nelle varie partite l’allenatore Alessandro Buscemi ha dato spazio a Bochicchio, Turano, Tomatis, Troia, Borrasi, Volpe, Miliccia, Borello, Galvagno, Rosano, Bosco e Berardi.

Bravissimi tutti!

Riccardo Tommasi, da Chieri a Barcellona grazie al Barça Academy Camp

Riccardo Tommasi, da Chieri a Barcellona grazie al Barça Academy Camp

È stata una settimana unica nel suo genere, quella che il chierese Riccardo Tommasi e la sua famiglia hanno vissuto a Barcellona dal 13 al 19 aprile. Classe 2008, alla seconda stagione nel Chieri dopo aver giocato per tre anni nel Torino, Riccardo è stato scelto per far parte della selezione italiana Under 12 italiana che ha partecipato all’8ª Barça Academy World Cup, grandiosa manifestazione che ha visto 2100 piccoli atleti provenienti dai Camp e dalle Barça Academy di tutto il mondo sfidarsi in un torneo per 160 squadre in rappresentanza di 26 nazioni da tutti i continenti.
Ci racconta questa bellissima esperienza Giuseppe Tommasi, papà di Riccardo.

Com’è arrivato Riccardo a far parte della selezione italiana Under 12 alla Barça Academy World Cup?
«Da tre anni mio figlio partecipa al Barça Academy Camp. I tecnici – durante gli allenamenti sono sempre presenti cinque mister della cantera del Barcellona – seguono i ragazzi con molta attenzione, prendendo nota delle loro qualità tecniche ma anche del comportamento, dentro e fuori dal campo: tengono molto a questo aspetto rimarcando che prima di imparare a calciare i ragazzi devono imparare a comportarsi. In autunno la Macsy, la società che organizza i camp italiani per conto del Barcellona, convoca i ragazzi su indicazione dei tecnici. Mio figlio era già stato selezionato l’anno scorso. Dopo aver partecipato nell’estate 2018 al Barça Academy Camp di Castelnuovo del Garda, è arrivata questa seconda chiamata».
Una bella soddisfazione, anche perché il Barcellona non ha scuole calcio in Italia, e di tutti i ragazzi che partecipano al camp ne vengono scelti soltanto 14 per categoria.
«Credo che in questo momento il Barcellona non abbia eguali: è il miglior club al mondo. Lo dimostra in tanti modi, anche con questo evento che fra ragazzi e familiari ha coinvolto quasi 10mila persone. Definire l’organizzazione precisa e puntuale è fin poco».
Com’è andato il torneo per la squadra di Riccardo?
«Hanno vinto 10 delle 12 partite giocate e si sono classificati al 33° posto. Gli italiani hanno lo svantaggio di non conoscersi prima del torneo, a differenza di altre nazioni che arrivano con squadre che già giocano insieme tutto l’anno. È molto importante sottolineare che in questa manifestazione non ci sono cambi tecnici e giocano sempre tutti: 7 nel primo tempo, gli altri 7 nel secondo tempo. A tutti viene data l’opportunità di godersi questa festa».
Da genitore, che esperienza è stata?
«Sia l’anno scorso sia quest’anno, sono state in tutto 24-25 partite, non è mai successo che fra genitori ci sia stato il minimo screzio: si applaudivano indistintamente i ragazzi di entrambe le squadre. Un altro mondo rispetto al calcio italiano dove fra genitori capitano spesso screzi e piccoli litigi. Anche il clima in campo è molto diverso. Mi torna in mente l’immagine dei ragazzi che dopo una vittoria vanno a consolare gli sconfitti: una cosa bella, pulita, toccante. Questo è il vero sport. Un’altra immagine a cui penso è la cerimonia finale, col centrocampista blaugrana Rafinha che si è fermato non so quanto senza negarsi a nemmeno uno dei 2100 ragazzi per una foto o un autografo. Uno spettacolo di calcio notevole. È stato bellissimo aver potuto partecipare regalando a mio figlio qualcosa di eccezionale».
Dal 9 al 14 giugno le strutture del Chieri ospiteranno la prima tappa italiana del Barça Academy Camp 2019. Se per molti ragazzi sarà la prima volta, Riccardo ne sarà un veterano. Cosa rende questo camp diverso dagli altri?
«Riccardo ha partecipato ai camp del Barcellona, del Real Madrid, della Juventus e del Torino. Se gli chiedo quale sia il migliore, non ha dubbi nel rispondere Barcellona. La presenza dei mister sempre sul campo fa sì che i ragazzi siano seguiti molto bene. Il livello tecnico degli allenamenti è ottimo. Al camp lavora molto personale, e anche fuori dal campo i ragazzi sono seguiti come si deve. I responsabili sono disponibili a qualunque ora del giorno e della notte, sono presenti al 100% e sanno fare il loro lavoro: quando affido loro mio figlio per i sei giorni del camp, questo mi permette di essere tranquillo».

 

Frasson e Beccaria regine del 58° Trofeo delle Regioni col Piemonte femminile

Frasson e Beccaria regine del 58° Trofeo delle Regioni col Piemonte femminile

Una splendida notizia per il calcio piemontese e per i colori del Chieri arriva da Fiuggi, dove si sta concludendo il 58° Trofeo delle Regioni.
Nella finale del torneo di calcio a 11 femminile la rappresentativa del Piemonte ha superato 3-1 la Liguria, riconquistando quel titolo che mancava dal 2011. Un successo anche del Chieri, visto che della formazione piemontese fanno parte anche le nostre Noemi Frasson e Isabella Beccaria.
Congratulazioni ragazze!

Il Chieri perde anche a Lavagna. Il presidente Gandini: «Mi scuso con i tifosi. A fine stagione gireremo pagina»

Il Chieri perde anche a Lavagna. Il presidente Gandini: «Mi scuso con i tifosi. A fine stagione gireremo pagina»

«Le sconfitte in sé non sono un problema, ma perdere con questo atteggiamento non mi sta bene. Mi scuso con tutti quelli che ci seguono. Prenderò provvedimenti perché la squadra sta ledendo l’immagine del Chieri. Mi sono stufato di questa stagione, non vedo l’ora che finisca per fare pulizia e voltare pagina».
Il presidente Luca Gandini non usa giri di parole nel nascondere l’amarezza per il finale di campionato del Chieri, sconfitto anche in casa della Lavagnese. Si tratta del terzo stop di fila, con 2 soli punti nelle ultime sei giornate: numeri che danno una misura di una conclusione di stagione nemmeno lontanamente all’altezza del club.

Il 2-1 per la Lavagnese premia la squadra più motivata che più ha cercato la vittoria, contro un Chieri certo non favorito dagli episodi ma di sicuro anche poco brillante.
Dopo un primo tempo all’insegna dell’equilibrio e senza grandi occasioni, la partita si infiamma nella ripresa. La Lavagnese spinge in cerca del gol e dopo pochi minuti beneficia di un rigore (quantomeno dubbio) che Oneto calcia alle stelle.
Forse nel momento migliore dei liguri, i ragazzi di Manzo passano in vantaggio con Gaeta (già pericoloso pochi istanti prima con un colpo di testa all’incrocio dei pali) che, con un’azione sul filo del fuorigioco, al 20′ si trova davanti al portiere e segna.
Quasi immediata la replica della Lavagnese che pareggia al 27′: pallone perso dal Chieri a centrocampo, El Khayari parte, scambia con l’esterno e in area non sbaglia.
Nel finale la partita si ferma per diversi minuti per un infortunio di Tos al braccio che lo obbliga a lasciare il campo in barella. Alla ripresa del gioco il Chieri, deconcentrato, si lascia sorprendere su rimessa laterale ed El Khayari al secondo tentativo dopo una prima respinta di Benini sigla il 2-1 che decide le sorti della gara.

Lavagnese-Chieri 2-1
LAVAGNESE: Caruso, Casagrande, Purro, Queirolo, Fonjock, Tos (46′ st Avellino), Saccà, Basso, Oneto, Di Pietro (26′ st Basso), Bonaventura (1′ st El Khayari). 12 Nassano 13 Bacigalupo 15 Ranieri 16 Romanengo 17 Gnecchi 18 Alluci. All. Luca Tabbiani.
CHIERI: Benini, Benedetto, Cirio (1′ st Oyewale), Di Lernia, Conrotto, Serbouti, D’Iglio, Della Valle, Gaeta (33′ st Pautassi), Merkaj (38′ st De Riggi), Gasparri. 12 Tunno 13 Olivera 15 Ciappellano 16 Benassi 17 Gerbino 19 Vergnano. All. Vincenzo Manzo.
TERNA ARBITRALE: Gasperotti di Rovereto (Berti di Arco Riva e Menolli di Rovereto).
RETI: 20′ st Gaeta, 27′ st El Khayari, 48′ st El Khayari.
NOTE: partita di 46′ + 52′. Ammoniti Fonjock, Onetto, El Khayari, Benini, Benedetto, Conrotto. Angoli: 4-5.

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