Vai a spiegarla una partita condotta con autorità per 75 minuti e poi persa all’ultimo minuto di recupero nonostante un doppio vantaggio. Il Chieri sforna anche ad Asti un’altra prestazione altamente convincente, segna un gol per tempo per poi incartarsi nel finale, compromettendo l’esito della quarta giornata ma non il percorso. Sulla scia della scorsa annata, infatti, il lavoro di Marco Didu e dell’intera società sta andando in un’unica direzione: quello di creare una squadra vera, solida e propositiva, capace di valorizzare i giovani del settore giovanile grazie all’esperienza e al senso di appartenenza dei senatori. Una squadra che può anche inciampare, ma non perdere le sue certezze. E le prestazioni di questo inizio di stagione sono molto confortanti.
Per la quarta gara consecutiva, anche al Censin Boia gli azzurri riescono a portarsi sul 2-0. Sono 12 le reti realizzate, con ben nove marcatori diversi, a conferma di una rosa con diverse frecce al proprio arco. Contro l’Asti aveva aperto le marcature Corsini al 28′, mentre a metà ripresa aveva raddoppiato Alvitrez (entrambi a quota due gol in questo inizio di stagione). Cinque i gol incassati, dato su cui pesa inevitabilmente il passo falso astigiano.
Contro la formazione di Montanerelli, Didu deve fare ancora a meno di Pautassi (che salterà anche il Ligorna) e Foglia (tempistiche per il rientro più lunghe). Rispetto all’undici anti Imperia, spazio dal 1′ a Lala Glen, Corsini e Sbarbati, con Marras (2004) alla terza gara consecutiva da titolare.
Difesa attenta, centrocampo lucido e brillante, fase offensiva spinta: il Chieri è padrone del campo e, come dicevamo, fino a 15′ dal triplice fischio la partita è in ghiacciaia sul 2-0. La lettura del finale di gara, di certe situazioni e scelte, presta il fianco per la rimonta dell’Asti.
“Questa è una sconfitta che fa davvero male. I più delusi e arrabbiati sono i ragazzi. Si sentono derubati di una vittoria che fino al 75′ stavamo meritando, ma è come se avessimo aiutato noi il ladro a derubarci – spiega a fine match Marco Didu con una metafora -. Non abbiamo capito che la partita in quel momento era cambiata. L’Asti ha giocato il tutto per tutto con tanti attaccanti e noi dovevamo adeguarci di conseguenza. Sono però convinto che questa lezione ci aiuterà a compiere un altro step in avanti nel nostro percorso di crescita. Sul piano del gioco, dell’approccio e dell’atteggiamento, la squadra ha fatto molto bene. Dobbiamo però capire che non tutti i momenti della partita sono uguali. E in quel finale siamo stati troppo disordinati. Ora concentrati sul Ligorna, squadra attrezzata e molto ben organizzata”.
ASTI-CHIERI 3-2
RETI: 28’ Corsini (C), st 23’ Alvitrez (C), 30’ Taddei (A), 45’ Virdis (A), 48 Picone (A).
ASTI: Brustolin, Vespa (30′ st Trevisol), Rosset, Taddei, Ciletta, Venneri (31′ st Legal), Vergnano, Plado (18′ st Virdis), Masoello (5′ st Toma), Picone, Piana.
A disp. Zeggio, Acosta, Binello, Pezziardi, Simonelli.
All. Montanarelli.
CHIERI: Edo, Benedetto, Ciccone, D’Iglio, Conrotto, De Letteriis, Lala (25′ st Gerbino), Alvitrez, Sbarbati (11′ st Bianco), Corsini (20′ st Bove), Marras (31′ Balan).
A disp. Boschini, Morra Bean, Garello, Calò, Balan, Ponsat.
All. Didu.