Classe ’87, Giorgio Conrotto arriva da una delle migliori stagioni in carriera, a dimostrazione che atteggiamento e attitudine al lavoro, oltre ovviamente alla qualità, fanno sempre la differenza in tutti gli sport e in tutte le categorie. Un’annata in cui il capitano azzurro ha festeggiato prima il traguardo delle 500 presenze nel calcio dei grandi (tra serie C e D) e poi i 200 gettoni con la maglia del Chieri.
Giusto quindi partire da lui per analizzare una pre-season iniziata molto bene agli ordini di Roberto Sorrentino.
Com’è andato il ritiro di Bardonecchia? A che punto è la costruzione del gruppo?
“Il ritiro è andato bene, è stato un ritiro impegnativo, ma abbiamo lavorato bene sia dal punto di vista fisico che tattico. Sembra un gruppo sano e ci siamo anche divertiti, perché il bello di un ritiro è anche questo”.
Prime indicazioni dalle due amichevoli?
“Le amichevoli fanno parte di un calcio d’agosto che sappiamo essere particolare. Però siamo soddisfatti perché siamo riusciti a mettere in campo quello che abbiamo provato negli allenamenti, pur in gare che avevano ovviamente livelli di difficoltà diversi. Ci siamo conosciuti e abbiamo capito le caratteristiche dei vari compagni”.
Cosa vi chiede il nuovo allenatore dal punto di vista dell’atteggiamento in campo?
“Mister Sorrentino ci chiede di avere un atteggiamento aggressivo e di giocare il più possibile in avanti, di pensare a noi stessi senza pensare troppo agli avversari e di cercare di dominare il più possibile il gioco”
È andato via Pautassi, quindi siete rimasti tu e Benedetto della vecchia guardia: quali sensazioni per la prima annata post Gandini e la prima con Stefano Sorrentino al comando?
“Con l’addio Matteo, a cui mando un in bocca al lupo, siamo in effetti rimasti io e Fabio, però della passata stagione sono ancora qui Alvitrez e Ponsat ed è tornato anche Di Lernia. Quindi l’ossatura per spiegare l’ambiente Chieri c’è. Le sensazioni con la nuova società sono ottime, ma si sapeva, perché il presidente Gandini ci aveva rassicurato sul passaggio di proprietà e lo stesso Sorrentino aveva constatato che il Chieri fosse una barca che stava navigando in ottime acque e quindi lui cercherà di portare il suo valore aggiunto dalla Prima squadra ai più piccoli e a tutta la struttura del club”.
Obiettivi che vi ha chiesto il club e il tuo personale per questa stagione?
“La società ci ha chiesto di migliorare il posizionamento della passata stagione e noi come gruppo cercheremo di centrare questo obiettivo, ben sapendo che durante le stagioni gli obiettivi possono poi cambiare in corsa. A livello personale vorrei confermare il rendimento della passata stagione, però da capitano metto davanti sempre il gruppo, quindi, anche le mie prestazioni passano dal rendimento di tutta la squadra. Mi piacerebbe fare qualche gol in più rispetto all’ultima annata: quindi vorrei “sbagliare” in attacco un po’ di più!”.
Parlaci un po’ dei nuovi arrivi.
“Siamo molto contenti dei nuovi, sono ottimi giocatori e bravi ragazzi, quest’ultimo aspetto fondamentale per fare una buona stagione. La società si è mossa molto bene anche sugli over: da Alfiero a Bortoletti, fino a Di Lernia. Sono poi contento del ritorno di Bellocchio e della conferma Di Letteriis. Lui e Alvitrez rappresentano anche due acquisti importanti visto che per buona parte della scorsa stagione abbiamo dovuto fare a meno di loro. Cassata e Papagno, che devono crescere, si comportano bene, hanno voglia di migliorarsi e hanno capito cosa vuole da loro il club”.