120 minuti e un’espulsione per fermare questo Chieri

Como-Chieri 2-2 (3-2 d.t.s.)

Ci vogliono 120’ e un’espulsione per fermare questo Chieri. La prestazione dei ragazzi di Manzo è stoica, ed è la migliore conclusione per un’annata straordinaria come quella appena finita. Una sola sconfitta nel girone di ritorno, e una finale play-off conquistata con coraggio, sudore e impegno. Il Chieri ha esaltato tifosi e stampa esprimendo il gioco più bello del girone, e la conferma arriva proprio dalla partita di Como, dove gli avversari hanno avuto bisogno della superiorità numerica per mettere in difficoltà gli azzurri, che comunque hanno lottato come leoni fino all’ultimo istante dei tempi supplementari.

I padroni di casa la mettono fin da subito su un piano fisico, con entrate al limite della scorrettezza per cercare di spezzare il gioco del Chieri. Gli azzurri si difendono bene e assorbono l’impatto iniziale grazie e una super prestazione di Benedetto e Pautassi. Gasparri al 12’ si rende pericoloso rientrando dalla fascia ma la palla non entra nello specchio. Pochi minuti dopo Piraccini parte sul filo del fuorigioco ma riesce a conquistare solo un angolo. A portare in vantaggi la squadra di Manzo è Gasparri che alza la palla e scavalca Kucich. Il rientro negli spogliatoi è agitato, con il Como che circonda aggressivamente il direttore di gara, con toni accesi.

La seconda frazione si apre subito con l’episodio clou: su una palla in mezzo del Como, Benedetto tocca in area Gentiloni che era però in netto fuorigioco insieme ad altri due compagni. L’arbitro però non ravvisando l’infrazione dei padroni di casa, fischia rigore ed espelle il capitano azzurro. Sul dischetto si presente l’esperto Sentinelli, ma Benini e vola e respinge il tiro, proteggendo le speranze azzurre. Purtroppo nulla può sul tiro di Buono che si trova una palla sporca al limite dell’area che trasforma in un siluro. Gli azzurri patiscono l’inferiorità numerica, ma tengono botta e portano la partita ai supplementari dove Gabrielloni trova la rete del 3-2. All’ultimo respiro Tettamanti sfonda a sinistra, mette in mezzo una palla deliziosa per D’Iglio, troppo stanco per segnare.

Vince la partita il Como, ma il Chieri dimostra ancora una volta di essere al pari dei top team di Serie D, concludendo una stagione trionfale con una prestazione monstre.

Como: Kucich, Loreto (16’ st Cicconi), De Nuzzo, Sentinelli, Anelli (16’ st Bova), Molino, Bovolon (16’ st Bradaschia), Gentile, Gobbi (47’ st Fusi), Buono, Gabrielloni. A disp: Gozzi, Bartoli, Toniolo, Di Jenno, Di Tommaso. All. Andreucci.

CHIERI: Benini, Campagna (26’ st Ciappellano), Vernero (34’ st Njie), Di Lernia, Pautassi (39’ st Tettamanti), Benedetto, Della Valle, D’Iglio, Piraccini (20’ st Pavan), Merkaj (26’ st Venturello), Gasparri. A disp: Zamariola, De Simone, Vergnano, Sarao. All. Manzo.

Reti: 35′ Gasparri, 3′ st Gentile, 8′ st Piraccini, 27′ st Buono, 11′ sts Gabrielloni.

Terna: Bertini di Lucca con Ammannati di Pisa e Vannini di Siena.